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IN PRIMO PIANO....

Città Metropolitana di Firenze
Lunedì 18 febbraio ingresso gratuito al museo di Palazzo Medici Riccardi
Lunedì 18 febbraio 2019 in occasione dell’anniversario della morte di Anna Maria Luisa (18 febbraio 1743), ultima discendente del ramo granducale dei Medici, la Città Metropolitana di Firenze, in collaborazione con l’Associazione Mus.e, offre l’ingresso gratuito al percorso museale di Palazzo Medici Riccardi.

Il grande merito di Anna Maria Luisa de’ Medici ha fondamento nella stesura di un atto giuridico, noto come “Patto di Famiglia”, grazie al quale l’ultima erede della dinastia vincolò allo Stato – il Granducato di Toscana – tutto il complesso dei beni che facevano parte delle collezioni medicee: «…Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose […] a condizione espressa che di quello è per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri, e non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla Capitale e dello Stato del Gran Ducato».

Con il suo testamento Anna Maria Luisa legò i beni di famiglia in maniera indissolubile a Firenze evitandone la dispersione fuori dalla città e all’estero negli stati stranieri permettendo ai beni di essere conservati e di arrivare fino a noi.

Palazzo Medici Riccardi sarà perciò accessibile dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso ore 18) a tutti, residenti e non, per celebrare questa straordinaria figura, lungimirante artefice della ricchezza artistica di Firenze.

Si ricorda che la gratuità è stata istituita anche dal Comune di Firenze per i Musei Civici Fiorentini, che lunedì 18 saranno perciò visitabili liberamente nei seguenti orari:


– Palazzo Vecchio h9.00-19.00 e Torre h10.00-17.00
– Museo Novecento h11.00-19.00
– Santa Maria Novella h9.00-17.30
– Cappella Brancacci h10.00-17.00
– Fondazione Salvatore Romano h10.00-17.00
– Museo del Bigallo visite accompagnate su prenotazione (tel. 055/288496) ore 10.00, 12.00, 15.00

– Museo Stefano Bardini h11.00-17.00



15/02/2019 09:22 Città Metropolitana di Firenze - Mus.e
Regione Toscana
Attacchi predatori in agricoltura, al via piano di azioni per il controllo del randagismo
Arriva un ulteriore strumento per fronteggiare l'emergenza predazioni nelle aree rurali della Toscana. La giunta regionale nella sua ultima seduta ha approvato un piano biennale di interventi per la lotta al randagismo e per supportare, attraverso il lavoro di veterinari specializzati, gli allevatori nella difesa degli attacchi da lupi e da canidi.

Il pacchetto di misure finanziato con 500.000 euro,è in gran parte mirato alla aree rurali con forte vocazione zootecnica, e va a integrare le altre misure già esistenti.

Le azioni del piano derivano da un accordo, che ha recepito le osservazioni della principali associazioni di categoria, per interventi di prevenzione e riduzione della predazione.

In particolare viene confermata e rafforzata a sostegno delle aziende che subiscono le predazioni la presenza di un medico veterinario esperto in materia per promuovere modalità di gestione del bestiame in sicurezza e indirizzare sull'utilizzo di adeguati strumenti di prevenzione.

Le altre azioni sono destinate a contenere il problema del randagismo, un problema che nelle aree rurali si lega pericolosamente al contemporaneo aumento della presenza del lupo.
Con il pacchetto di interventi approvato viene innanzitutto rafforzata l'azione per la cattura di cani randagi e vaganti, si sostiene l'iscrizione all'anagrafe canina e si promuovono la sterilizzazione in forma agevolata o gratuita dei cani che vivono in ambiente rurale. Nella fase precedente di questo progetto sono stati iscritti all'anagrafe, in ambiente rurale 1172 cani e sono state effettuate 288 sterilizzazioni. Nello stesso periodo sono stati anche catturati 113 cani vaganti.

"Sotto il profilo veterinario – è il commento dell'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – sottolineo l'importanza di questa azione sia nel sostenere le aziende a rischio predazioni offrendo la preziosa consulenza di un veterinario esperto in queste tematiche, azione che è stata particolarmente apprezzata anche nella fase precedente, sia nel limitare al massimo il problema del randagismo nelle aree rurali, problema che è alla base della grave problematica dell'ibridazione della popolazione lupina con gravissime ripercussioni sugli eventi predatori che colpiscono le produzioni zootecniche.

"Questa misura – è il commento dell'assessore all'agricoltura Marco Remaschi – integra tutte le azioni messe in campo dalla Regione per prevenire e fronteggiare le predazioni e indennizzare le aziende colpite, ma si inserisce anche nell'insieme di interventi che stiamo effettuando a sostegno della zootecnia toscana, in una fase delicatissima, per la crisi del latte ovino. La Regione è concretamente a fianco di un comparto fondamentale per la nostra economia".

La progettazione sia di questo piano che del precedente è stata effettuata dalla Usl Toscana sud est che interviene nell'area dove questo problema è più sentito, cioè nelle province sud della Toscana: Arezzo, Grosseto e Siena.
15/02/2019 17:37 Regione Toscana
Regione Toscana
3 milioni di risorse regionali per il latte ovi-caprino
"Tutti gli interventi che sono stati adottati pochi giorni fa, e illustrati nel corso di un incontro con la stampa organizzato in occasione della firma del protocollo per il potenziamento e rilancio del settore, sono destinati ai territori, alle imprese e agli allevatori. Si tratta di risorse regionali che, come ho più volte sottolineato, non hanno la presunzione di risolvere il problema in un colpo solo, ma servono a garantire nell'immediato un sostegno concreto a tutti i soggetti che operano in questa filiera: dalla produzione diretta, e quindi agli allevatori, passando per la trasformazione, fino alle aziende impegnate nella commercializzazione. Il tutto ovviamente in attesa di una risposta anche da parte del governo al quale abbiamo inviato una lettera per chiedere di poterci sedere al tavolo nazionale dato che per la Toscana il settore ha un'importan za economica rilevante". Il presidente della Regione Enrico Rossi torna su uno dei temi caldi del momento, dopo alcune uscite da parte di alcuni media, per precisare i dettagli dei provvedimenti assunti e rassicurare i destinatari.

"Anzitutto abbiamo firmato un protocollo d'intesa per il rilancio del comparto ovi-caprino da latte toscano – aggiunge Rossi – mettendo a disposizione 2 milioni di euro per sostenere tutta la filiera. A questi si aggiunge un altro milione di euro per i danni da predatori, provenienti da risorse del bilancio regionale (assessorati alla sanità e agricoltura). In totale 2,3 milioni saranno destinati agli agricoltori e 700 mila euro serviranno per attività di promozione dei prodotti toscani".

Entrando più nel dettaglio ecco come verranno impiegati i 3 milioni:

- 700 mila euro: sostegno alle aziende zootecniche per la perdita di produzione a seguito di attacchi di predatori per le annualità 2017 e 2018, intervento in regime de minimis, volto a compensare la perdita di produzione degli allevamenti che hanno avuto danni indiretti da predatori in questo biennio, rappresentati per oltre il 90% da allevamenti ovini;

- 100 mila euro: sostegno allo smaltimento delle carcasse degli animali morti in azienda, con priorità per gli allevamenti ovi-caprini;

- 100 mila euro: sostegno agli allevatori che mettono a disposizione i propri capi quali "sentinelle" da Blue Tongue;

- 200 mila euro: incentivazione all'acquisto e all'impiego di riproduttori iscritti nei libri genealogici e nei registri anagrafici, con priorità per gli allevamenti ovi-caprini;

- 150 mila euro: valorizzazione delle aree marginali tramite investimenti nelle aziende zootecniche, finalizzati ad una corretta gestione del pascolo, all'utilizzo sostenibile delle risorse e alla conservazione del paesaggio, con priorità per gli allevamenti ovi-caprini;

- 50 mila euro: promozione della partecipazione a momenti di scambio tra allevatori che detengono animali iscritti ai libri genealogici o ai registri anagrafici, intervento volto a favorire il miglioramento del patrimonio genetico degli allevamenti.

- 700 mila euro: promozione dei formaggi ovini a Denominazione di Origine Protetta "Pecorino Toscano DOP" e "Pecorino delle Balze Volterrane DOP", sia sul mercato nazionale che soprattutto quello estero (paesi UE ed extra UE), da parte dei Consorzi delle DOP e dei caseifici che producono pecorino a marchio DOP.

- 1 milione di euro per i danni da predatori: 500 mila euro per quelli diretti (uccisione di capi di bestiame) e 500 mila euro in due anni per la lotta al randagismo e per supportare direttamente, attraverso il lavoro di veterinari specializzati, gli allevatori nella difesa degli attacchi da predatori.
15/02/2019 17:45 Regione Toscana
Prefettura di Firenze
Incontro a Palazzo Medici Riccardi tra i dieci prefetti della Toscana
Il prefetto Laura Lega ha riunito a Palazzo Medici Riccardi i colleghi della Toscana per un confronto approfondito su alcune problematiche comuni di interesse regionale. Erano presenti i prefetti di Arezzo Anna Palombi, di Grosseto Cinzia Torraco, di Livorno Gianfranco Tomao, di Lucca Maria Laura Simonetti, di Massa Carrara Paolo D’Attilio, di Pisa Giuseppe Castaldo, di Pistoia Emilia Zarrilli, di Prato Rosalba Scialla e di Siena Armando Gradone.

Al tavolo è stata effettuata un’analisi del sistema complessivo dell’accoglienza dei migranti in regione. Sono state esaminate le singole realtà territoriali per trovare soluzioni condivise a situazioni comuni. In particolare, sono stati affrontati gli aspetti amministrativi e contabili dei bandi di gara per la gestione dei centri di accoglienza dei richiedenti asilo, la cui emanazione è prevista a breve.

I prefetti hanno poi parlato dei problemi che sta attraversando il settore dell’allevamento ovino in relazione al prezzo del latte, dell’emergenza cinghiali e ungulati e delle varie questioni che riguardano i siti di stoccaggio dei rifiuti.
15/02/2019 17:49 Prefettura di Firenze
Fondazione Sistema Toscana/Mediateca Toscana
Festival del cinema russo contemporaneo
Dopo ventotto anni di promozione del nuovo cinema italiano nel mondo, il
Festival N.I.C.E. porta per la prima volta a Firenze il nuovo cinema russo
Il festival N.I.C.E., diretto da Viviana Del Bianco, la principale manifestazione di promozione del
nuovo cinema italiano del mondo, che ha al suo attivo ventotto edizioni e che ogni anno fa tappa a
Mosca e San Pietroburgo, propone a Firenze, dal 16 al 18 febbraio, al cinema La Compagnia, la prima
edizione del Festival di cinema russo contemporaneo, con una selezione di film di registi russi
emergenti. Il festival si svolge grazie alla collaborazione con il Centro dei Festival cinematografici e
Programmi Internazionali di Mosca, con il supporto dell'Istituto italiano di cultura di Mosca, della
società KinoFokus, del Comune di Firenze e di Fondazione Sistema Toscana.
In programma 7 film, pluripremiati in patria e in festival internazionali, e che rappresentano uno
spaccato della migliore cinematografica russa contemporanea.
In apertura del festival, (sabato 16 febbraio, ore 16.30) si vedranno i corti del concorso video,
“Filmare L’Alterità”. Verranno proiettati i video realizzati nell'ambito del concorso di 'immagini
migranti nel paesaggio urbano fiorentino', che ha coinvolto ragazze e ragazzi stranieri under 35, che
hanno espresso il proprio punto di vista sulle città di Firenze , promosso dal Dipartimento Sagas
dell'Università degli studi di Firenze, con il sostegno di Siae e Mibac.
A seguire, (ore 19.30) in programma il film Ghiaccio, opera prima di Oleg Trofim, alla presenza del
regista. Sin dall’infanzia Nadia crede ai miracoli: Immagina di entrare nell’arena di ghiaccio tra
l’ovazione del pubblico e di ballare la sua danza più bella. Passano gli anni e grazie alla fede e
perseveranza, Nadia diventa una pattinatrice famosa. Ma quando i suoi sogni di vittorie clamorose
e di una dolce vita con un principe azzurro sembrano realizzarsi, il destino le propone una vera sfida.
Alle 21.30, Nevod (La rete), di Aleksandra Streljanaja, film in cui si respira lo spirito del nord russo,
che ha affascinato il pubblico di diversi festival tra cui quello di Berlino, Varsavia, Pesaro. Un giovane
arriva in un villaggio sul Mar Bianco, alla ricerca di una ragazza scappata dalla città senza salutarlo.
Un anziano abitante del luogo gli mostra la strada.
La giornata di domenica 17 febbraio, dopo la replica di Ghiaccio, (ore 17.30), in programma alle
19.30 Aritmija, di Boris Chlebnikov, affermato regista, apprezzato all’estero e premiato in Russia con
il premio Nika e Aquila d’oro - Zolotoj orel. Il film ha ricevuto anche il Premio al Miglior Attore
Aleksandr Jacenko all’ultimo festival di Karlovy Vary. Una giovane coppia di paramedici, fra
interventi d’emergenza, pause lavorative ad alto tasso alcolico e un sistema sanitario in continua
evoluzione, lotta per trovare la forza di rimanere assieme
Chiude la seconda giornata del festiva, alle 21.30, Bol’šoj di Valerij Todorovskij, film che ha ottenuto
un forte riconoscimento del pubblico non solo russo, ma anche internazionale, vincendo, tra gli altri,
il Gran Premio e Premio della critica nella tredicesima edizione del Festival di «Kinotavr», Gran
premio e Premio della critica nella quindicesima edizione del Festival di «Kinotavr», Premio per il
miglior film della XXVI edizione del MoscowFilm Festival e vincitore del «l’Aquila d’oro» per la
miglior regia. Julia è una giovane ballerina russa incredibilmente talentuosa. Può diventare una grande
ballerina che lotta per il suo posto al Bolshoy di Mosca. Ma per perseguire questo scopo deve
rinunciare a tutto: gli interessi della famiglia, il suo primo amore, l'amicizia. Più volte l'eroina dovrà
affrontare una scelta complessa tra il sogno della bellezza e la vita reale
Lunedì 18 febbraio, ultimo giorno di festival, prevede alle 17.00, in replica
Nevod (La rete), di Aleksandra Streljanaja, mentre alle 19.30 sarà la volta di Sacco senza fondo,
dell'eminente regista Rustam Chamdamov, un «raffinato arthouse dal significato profondo» - come è
stato definito dalla critica in patria - che ha ricevuto il premio della giuria del Festival internazionale
di Mosca. Una Dama di Corte racconta al granduca Aleksandr una fiaba la quale si svolge nel XIII
secolo e gli racconta dell’assassinio mistico dello Zarevich (figlio dello zar) nel bosco. I partecipanti
di questa storia, i testimoni di questo delitto, raccontano le varie versioni dell’incidente. Le loro
versioni si distinguono da quello che avviene.
Chiude il festival, lunedì 18 febbraio, alle 21.30 Il viaggio di Vitja detto «Aglio» per accompagnare
Lekha detto «Ganghero» all'ospizio, di Aleksandr Chant, che nel 2017 ha vinto il Gran Premio del
Festival di Karlovy Vary e ha trionfato con 5 premi al Festival «Okno v Evropu» di Vyborg.
Avvincente road movie che racconta il classico conflitto generazionale padri/figli, in chiave “pulp”.
L’azione di svolge in un anonimo paese della provincia russa. Protagonista il ventisettenne Vitja,
detto ”Aglio”, con alle spalle un’infanzia passata in orfanotrofio e il sogno di abbandonare moglie e
figlio perché “gli tolgono l’ossigeno”. Vitja è stato un bambino privato di affetto e a sua volta ha un
cuore inaridito e conduce un’esistenza basica tra sballi e desideri di “sbancare”.
In occasione della prima edizione del Festival del Cinema russo contemporaneo, saranno ospiti a
Firenze Tat'jana Šhumova, presidente del Centro dei festival cinematografici e dei programmi
internazionali, esponente emerita delle Arti di Francia, Ufficiale dell'ordine al merito della
Repubblica italiana e membro onorario dell’Accademia russa delle Arti; i registi Oleg Trofim (al suo
primo lungometraggio, dopo aver realizzato con succeso dei videoclip pubbilcitari) che presenta a
Firenze il film Ghiaccio e Aleksandra Streljanaja, che porta a La Compagnia il film La rete, (i
suoi film hanno ottenuto importanti riconoscimenti in Russia e all'estero); Irina Borisova Vice
pressidente del centro dei Festival Cinematografici e dei programmi internazionali a Mosca; Oleg
Ossipov, direttore dipartimento del Centro russo di Scienze e Cultura russa dell’Ambasciata Russa
a Roma. Gli ospiti saranno presenti alla serata di inaugurazione, sabato 16 febbraio, (ore 21.00)
insieme ai rappresentanti istituzionali della Regione Toscana e del Comune di Firenze.
Un ringraziamento per il supporto va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e al marchio
Giuggiù di Angela Caputi.
Il festival è ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
Tutto il programma sul sito: www.cinemalacompagnia.it
15/02/2019 17:41 Fondazione Sistema Toscana/Mediateca Toscana
Comune di Firenze
Chiavi della Città a Tatiana Shumova
Consegnate le Chiavi della Città a Tatiana Shumova, autrice e produttrice di progetti creativi legati alla musica, al teatro, alla cinematografia, e promotrice dell'arte russa in patria e all'estero.
A consegnarle la vicesindaca Cristina Giachi durante la presentazione, questo pomeriggio al Teatro della Compagnia, del 'Festival del cinema russo contemporaneo a Firenze' che vede tra le ospiti proprio Tatiana Vladimirovna Shumova.
Il riconoscimento le è stato attribuito "per l'impegno profuso nel divulgare l'arte russa fino a confini del mondo, rinnovando l'amicizia tra i popoli". (fn)

15/02/2019 17:28 Comune di Firenze
Comune di Firenze
Sicurezza urbana e lotta all’abuso di alcol, nuova ordinanza con misure stabili: chiusura alle 22 per i minimarket del centro storico
Misure stabili per tutelare salute pubblica, sicurezza e decoro nel centro storico di Firenze: arriva la nuova stretta sul consumo eccessivo di alcol. Il sindaco Dario Nardella, su proposta degli assessori allo Sviluppo economico Cecilia Del Re e alla Sicurezza urbana Federico Gianassi, ha firmato la nuova ordinanza che limita gli orari di apertura notturna delle attività commerciali e artigianali di tipo alimentare nel centro storico. Il provvedimento arriva a conferma della linea introdotta con l’ordinanza contingibile e urgente dell’ottobre scorso, ma rende stabili le misure in considerazione dei risultati positivi ottenuti dalla prima ordinanza e introduce novità su alcune delle tipologie di esercizi interessati. Nel centro storico Unesco, chiuderanno dalle 22 alle 6 gli esercizi commerciali di vicinato alimentari e misti con superficie di vendita inferiore a 150 mq; mentre chiuderanno dalle 24 alle 6 le attività artigianali/industriali alimentari e le gelaterie, cioccolaterie e yogurterie (a prescindere dal titolo), che abbiano nella loro offerta commerciale giornaliera anche bevande alcoliche vendute in forma accessoria. Per queste ultime attività, dunque, l'orario di apertura potrà essere esteso fino alle 24, trattandosi di attività nelle quali si consuma cibo preparato all'interno del locale e la vendita di alcol è solo accessoria.

“Abbiamo raggiunto risultati importanti ma non ci fermiamo – ha detto il sindaco Dario Nardella –: andiamo avanti per rendere sempre più difficile per i nostri ragazzi il consumo eccessivo di alcol, imponendo la chiusura stabile dei minimarket alle 22. In questo modo – ha detto il sindaco – vogliamo contrastare anche situazioni negative per il decoro e la vivibilità del nostro centro storico nelle ore notturne che possono creare condizioni di insicurezza e influire negativamente sulla salute dei residenti”.

“Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti con la prima ordinanza – ha detto l’assessore Del Re -, che è stata apprezzata dalla cittadinanza e ha portato a una sensibile riduzione degli accessi al pronto soccorso di Santa Maria Nuova per abuso di alcol. Al tempo stesso, introduciamo una novità importante esentando dall’ordinanza le attività commerciali alimentari con una superficie superiore a 150mq. Riteniamo infatti che queste attività possano rappresentare davvero un servizio di vicinato per cittadini e turisti, oltreché un presidio nelle ore serali e notturne, poiché presentano un’ampia offerta merceologica, non legata in via prevalente all'alcol. Peraltro, sulla base dei controlli svolti dalla Polizia municipale, abbiamo potuto verificare che molte delle infrazioni rilevate per vendita di alcolici oltre l'orario consentito hanno riguardato attività di piccolissime dimensioni, con superficie tra i 20 e i 40mq, mentre su quelle di maggiori dimensioni non sono state rilevate infrazioni al divieto di vendita di alcolici dopo le 21, che ovviamente permane per tutti. Vogliamo che chi vive nel centro storico – ha concluso l’assessore - possa avere un servizio di vicinato anche di sera e trovare un’offerta ampia di prodotti, come del resto avviene in tutte le città europee. Introdurre questa differenziazione ci pare quindi il miglior modo per contemperare tutti gli interessi in gioco".

“Il nostro impegno per contrastare l’abuso di alcol - ha detto l’assessore Gianassi - è prioritario per la salute pubblica e la vivibilità del centro storico. Andiamo avanti su questa strada, anche visti i risultati positivi ottenuti con la prima ordinanza”.

Secondo quanto emerge dalla relazione della Polizia municipale, l’ordinanza di limitazione degli orari dell’ottobre 2018 è stata sostanzialmente rispettata: sono state infatti 17 le infrazioni rilevate nei tre mesi di vigenza (ottobre-dicembre 2018), su un totale di 3.360 accertamenti effettuati. In sei casi su 17, oltre all'infrazione dell'ordinanza, è stata accertata anche la violazione del divieto di vendita di alcolici oltre l'orario consentito, e quindi è stata elevata una doppia sanzione. A gennaio 2019, cessata l’efficacia dell’ordinanza limitativa degli orari di apertura, il numero di verbali è tornato a salire arrivando a 12 nel primo mese dell’anno: il doppio di quanto registrato nei tre mesi precedenti.

Sul versante salute pubblica, secondo i dati forniti dall’Ospedale di Santa Maria Nuova, gli accessi al Pronto soccorso nell’anno 2018 sono stati 38.202, dei quali 1256 per abuso/intossicazione da alcol (3,28%), mentre nel periodo di vigenza dell’ordinanza gli accessi per le stesse cause sono diminuiti, rispetto allo stesso periodo del 2018, di oltre il 10% (286 rispetto a 320), con un calo maggiore proprio nella fascia notturna.

Dall’applicazione della nuova ordinanza restano escluse le attività artigianali/industriale e gelaterie, cioccolaterie e yogurterie che non abbiano nella propria offerta giornaliera le bevande alcoliche (tali bevande non devono cioè essere in alcun modo presenti nell’attività); le attività dei panificatori e imprenditori agricoli, per quanto riguarda l’attività di vendita. Per le violazioni è prevista una sanzione di 450 euro. L’ordinanza entrerà in vigore trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione. Gli effetti dell’ordinanza saranno monitorati con i soggetti coinvolti nella fase di istruttoria. (sc)
15/02/2019 17:32 Comune di Firenze
Prefettura di Firenze
Convegno “La violenza sui minori: strumenti e prospettive di azione”
Domani 16 febbraio, alle ore 10, a Palazzo Medici Riccardi si terrà il convegno “La violenza sui minori: strumenti e prospettive di azione”, organizzato dal prefetto Laura Lega, d’intesa con Telefono Azzurro.

Introduzione del prefetto Laura Lega

Saluto del sindaco di Firenze Dario Nardella

Saluto dell’assessore alla Salute della Regione Toscana Stefania Saccardi

TAVOLA ROTONDA

Intervengono: il cardinale Giuseppe Betori, la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano, il presidente nazionale di Telefono Azzurro Ernesto Caffo, i procuratori della Repubblica Giuseppe Creazzo e Antonio Sangermano, il presidente dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida, l’assessore al Welfare del Comune di Firenze Sara Funaro, la professoressa Ersilia Menesini del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università agli Studi di Firenze, il direttore sanitario dell’Ospedale Meyer Francesca Bellini e il direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni Nunzia Ciardi.

Modera: il direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini.

Chiude l’incontro la senatrice Licia Ronzulli, presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza.
15/02/2019 17:57 Prefettura di Firenze
Città Metropolitana di Firenze
1919-2019. Cento anni dal terremoto in Mugello. Convention all'Autodromo
Cento anni dal sisma che scosse il Mugello. Il Servizio Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze sta coordinando enti e attività che il 28 febbraio, presso l’Autodromo Internazionale del Mugello, animeranno il convegno inaugurale “1919-2019, cento anni dal terremoto del Mugello”, in apertura dell’anno di iniziative dedicate al centenario dell’evento, promosse in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Protezione Civile Nazionale; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Consiglio Nazionale delle Ricerche; Istituto di Geoscienze e Georisorse; Anci Associazione Nazionale Comuni Italiani; Regione Toscana (Protezione Civile e Servizio Sismico); Prefettura di Firenze;
Università di Firenze; Dipartimento Scienze della Terra e Dipartimento Ingegneria Civile e Ambientale; Comando Provinciale Vigili del Fuoco Firenze; 118 Firenze Prato; Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Firenze; Collegio dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della Provincia di Firenze; Ordine degli Architetti di Firenze; Ordine dei Geologi della Toscana; Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze; Associazioni di Volontariato del territorio fiorentino.
Il convegno è organizzato dalla Città Metropolitana di Firenze, le Unioni dei Comuni del Mugello e dei Comuni di Valdarno e Valdisieve e l'Autodromo del Mugello.
I temi che saranno affrontati saranno in particolare quattro: sismicità e rischio nel Mugello e nella Valdisieve; il contributo delle strutture operative del Sistema Nazionale di Protezione Civile; istituzioni e volontariato nelle emergenze sismiche; esperienze delle associazioni di volontariato toscano nelle emergenze e le prospettive alla luce del nuovo codice di Protezione Civile.

L'apertura del convegno alle 9.30 di giovedì 28 febbraio, con gli interventi di Federica Fratoni (Regione Toscana); Laura Lega (Prefettura di Firenze); Angelo Bassi (Consigliere delegato Città Metropolitana di Firenze); Paolo Omoboni (Presidente Unione Comuni del Mugello); Monica Marini (Presidente Unione Comuni Valdarno e Valdisieve); Giuseppe Romano (Direzione Regionale Vigili del Fuoco Toscana); Paolo Poli (Amm. Delegato e Direttore Generale Mugello Circuit). Presentazione dell'evento: Leonardo Ermini (Responsabile Protezione Civile Città Metropolitana Firenze).

In allegato il programma della giornata con le indicazioni per la registrazione online.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://mugello1919.cittametropolitana.fi.it

E mail segreteria per comunicazioni: segreteria.mugello1919@cittametropolitana.fi.it


E' stato richiesto a Ordini e Collegi di concedere i crediti formativi ai partecipanti. A questo riguardo, per informazioni, si rimanda al sito dell’evento (http://mugello1919.cittametropolitana.fi.it) o agli Ordini e Collegi d’appartenenza.

Il numero massimo dei partecipanti è 250. In caso di superamento della quota verrà seguito l'ordine di adesione.

15/02/2019 09:30 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Firenze
Domenica 17 febbraio torna la partita dell’Assedio
“Una giornata molto importante nel calendario delle tradizioni popolari fiorentine – ha detto l’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci – perché ricorda un evento unico nella storia della nostra città. Un’iniziativa che unisce la valorizzazione della storia di Firenze con la solidarietà, confermando l’impegno dell’associazione 50 minuti”.
“Un’occasione di rievocazione storica importante che inaugura un nuovo anno di Calcio storico fiorentino”, ha detto il presidente del Calcio storico Michele Pierguidi.
Il 17 febbraio 1530 piazza Santa Croce a Firenze divenne teatro di una delle più importanti sfide lanciate dalla Repubblica Fiorentina all’imperatore Carlo V: la popolazione assediata da molti mesi dalle truppe imperiali, si cimentò in una partita di calcio dando l’impressione di non considerare l’esercito dell’impero degno di attenzione.
Appuntamento domenica 17 febbraio alle 14.30 con la sfilata del corteo della Repubblica fiorentina e dei calcianti che partirà dal Palagio di Parte Guelfa per poi percorrere via Vacchereccia, piazza della Signoria, e Borgo Greci. Alle 14.45 è previsto l’ingresso nella Basilica di Santa Croce per la benedizione e la scena rievocativa sull’Altar Maggiore a cura della compagnia teatrale “I divi tardi”. Inizion della partita alle ore 15: ad affrontarsi, come nel 1530, saranno Bianchi e Verdi, ma con squadre miste formate dai quattro colori. Magnifico Messere sarà Fulvio Vangi. L’ingresso alla manifestazione è gratuito, con offerta libera in favore dell’Ant.
15/02/2019 14:07 Comune di Firenze
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Alla Scuola Marescialli motocicli elettrici con livrea istituzionale
Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha destinato alla Scuola Marescialli i primi motocicli elettrici con livrea istituzionale prodotti da un’importante casa motociclistica, la Piaggio & C.
Due motocicli “Piaggio Vespa Elettrica” sono stati consegnati, in data odierna, al Comandante della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, Gen. D. Gianfranco CAVALLO dal Gruppo Piaggio.
I mezzi saranno in funzione all’interno della caserma “Mar. Magg. M.O.V.M. Felice MARITANO” che ospita 1700 allievi, i futuri Marescialli dell’Arma dei Carabinieri, nonché uno degli Istituti di formazione tra i più grandi d’Europa.
La caserma, che insiste su un sedime molto vasto, si doterà a breve di un complesso e moderno impianto sportivo (piscina olimpionica, palestre e stadio) e amplierà ulteriormente la capacità alloggiativa per i corsisti con la costruzione di due palazzine a ciò destinate.
Si tratta di una struttura moderna per il suo stile ma anche per i suoi impianti, infatti all’interno della caserma MARITANO vi è un impianto fotovoltaico che produce energia elettrica per oltre 200 kW.
I motocicli, che renderanno più celeri gli spostamenti al suo interno, nell’ottica di un basso impatto ambientale, si sono aggiunti ad altri mezzi elettrici a quattro ruote (Renault ZOE, Golf Car) già presenti nel parco veicoli in uso.
E’ la prima volta però che l’Arma dei Carabinieri si dota di mezzi elettrici di tale tipologia (a due ruote), che il personale potrà utilizzare non solo per gli spostamenti interni ma anche per i collegamenti con altri Comandi dell’Arma in città.
In particolare la Vespa Elettrica è l’icona Piaggio a zero emissioni ed una delle più importanti novità del 2019 per quanto riguarda le due ruote.
Il nuovo scooter ha la stessa facilità di guida, la leggerezza e le stesse qualità della Vespa tradizionale, nonostante la presenza di un motore elettrico e di un pacco batterie.
Esteticamente la Vespa Elettrica è identica alla versione tradizionale, ma è dotata di tecnologiche e innovative soluzioni di connettività: il Vespa Multimedia Platform, con schermo TFT a colori da 4,3 pollici, permette di interagire con il proprio smartphone.
Il motore è totalmente elettrico, con una potenza continua di 3,5 kW e un picco di 4 kW, per prestazioni al di sopra del tradizionale cinquantino e un’accelerazione notevole.
La batteria, che assicura un’autonomia di 100 km, con un innovativo sistema di Kers l’autonomia dovrebbe rimanere invariata anche nei percorsi cittadini con frequenti frenate e ripartite, grazie al recupero dell’energia nelle decelerazioni.
La batteria garantisce efficienza fino a 1000 cicli di ricarica completi.
La ricarica avviene tramite un cavo posizionato sottosella compatibile anche con una normale presa a muro, oltre che con le colonnine di ricarica, per una ricarica in quattro ore.
Il mezzo, potente ed agile, sarà sicuramente in grado di assolvere i compiti cui è assegnato.
15/02/2019 18:02 Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Regione Toscana
Autonomia, Rossi: "Con gli staterelli c'è il rischio che il Paese si spezzi"

"La divisione in tanti staterelli può solo fare male all'Italia. La materia istituzionale deve mettere tutti d'accordo, non è possibile affrontare questo tema a porte chiuse, con il rischio che battaglie fatte solo per ottenere una manciata di voti facciano tornare indietro di secoli l'intero Paese". A dirlo il presidente della Toscana Enrico Rossi in diretta su Skytg24 nel corso di un approfondimento sul tema dell'autonomia.

"Per parlare seriamente di questo argomento - ha spiegato Rossi - manca una piattaforma comune, condivisa tra le Regioni e discussa con il Parlamento. Questo andare singolarmente a trattare con il Governo non va bene e lascia spazio a tante interpretazioni. Se tutte le Regioni facessero quello che hanno fatto Lombardia e Veneto alla fine non ci sarebbe più un Paese unico e tutti potremmo solo rimpiangere di aver intrapreso questa strada".

"Una richiesta di autonomia che riguarda ben 23 materie - ha aggiunto Rossi - è di fatto la creazione di tanti piccoli stati, così come la partecipazione diretta delle Regioni al gettito delle imposte locali vorrebbe dire cristallizzare la spesa storica e quindi le differenze tra un Nord sempre più ricco e un Sud sempre più povero. Vorrebbe dire far venire meno la programmazione nazionale, frammentare il Paese, aumentare le disparità tra cittadini, portare alla disorganizzazione delle istituzioni. E comunque gli staterelli non funzionano. Serve un regionalismo cooperativo all'interno del Paese e collaborativo con il resto dell'Europa".

"Ritengo molto pericoloso che si conceda tanta autonomia su tante materie senza un ragionamento serio su cosa sia lo Stato - ha concluso Rossi - e sarei d'accordo su inserire un principio di supremazia dello Stato all'interno della Costituzione, per bloccare le fughe in avanti che in certi momenti le Regioni possono fare. E' necessaria una discussione seria, per definire livelli essenziali di prestazione, come avviene in sanità. Serve chiarezza su ciò che spetta a tutti i cittadini, dalla Calabria alla Val d'Aosta".

Alla giornalista che chiedeva della proposta di autonomia regionale avanzata dalla Toscana, Rossi ha spiegato: "La nostra proposta sta all'interno di un rapporto di cooperazione con lo Stato. Proponiamo che se una Regione ha delle normative regionali più avanzate in un settore, ad esempio la Toscana ha una legge molto avanzata sulla tutela del paesaggio, lo Stato tuteli quelle leggi. Abbiamo chiesto che Regione e Stato si impegnino insieme per la promozione dei beni culturali e dei musei, non abbiamo chiesto la gestione diretta del nostro patrimonio culturale. In pratica chiediamo di essere coinvolti per organizzarci meglio, così come abbiamo fatto anche sul tema dell'accoglienza, non di trattenere le risorse".
15/02/2019 19:36 Regione Toscana
Fondazione Zeffirelli
A Zeffirelli, Aceves e Anadol i premi alla carriera della sezione Arte
A conclusione di un attento lavoro di valutazione e di verifica, la Direzione artistica di Florence Biennale - Mostra Internazionale di Arte Contemporanea e Design, annuncia la lista dei premiati della XII edizione che si svolgerà dal 18 al 27 ottobre 2019 nel Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso di Firenze.

Tre straordinari talenti riceveranno il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera nell’ambito della XII Florence Biennale il cui tema, “ARS ET INGENIUM. Similitudine e Invenzione celebrando Leonardo da Vinci”, propone una sintesi fra le arti contemporanee e l’eredità di un grande Maestro del Rinascimento considerato come genio di ogni tempo.

I tre premi “Lorenzo il Magnifico alla carriera” dell’edizione 2019 di Florence Biennale andranno al regista e sceneggiatore fiorentino Franco Zeffirelli, allo scultore messicano Gustavo Aceves e al media artist turco Refik Anadol.

Il “Premio Lorenzo il Magnifico del Presidente” sarà assegnato allo “scultore cinetico” americano Anthony Howe e all’artista macedone Mice Jankulovski.

Da segnalare, che tra gli artisti premiati in passato, solo per citare alcuni nomi, figurano Marina Abramovic, David Hockney, Christo & Jeanne-Claude, Gilbert & George e Anish Kapoor.

Inoltre si ricorda che, in occasione della XII edizione di Florence Biennale verrà inaugurato anche un padiglione dedicato al Design; per cui seguirà a breve l’annuncio dei vincitori del Premio “Leonardo da Vinci” alla carriera, conferito a personaggi di fama internazionale che si sono distinti nel mondo del Design.


Franco Zeffirelli – Premio Lorenzo il Magnifico alla carriera

La Florence Biennale assegna il Premio internazionale “Lorenzo il Magnifico” alla carriera al Maestro Franco Zeffirelli - consegnato lo scorso 21 settembre nella sede della Fondazione che porta il suo nome, a Firenze – in riferimento all’eredità leonardiana che Zeffirelli, fiorentino di nascita, ha saputo onorare abbracciando le arti tutte ed esplicitando in maniera unica il senso di bellezza e armonia della cultura fiorentina nello spaziare dalla cinematografia al teatro. A lui il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla Carriera per le Arti e la Cultura è conferito “per lo straordinario contributo alle arti sceniche, alle arti visive, e all’arte cinematografica, con cui ha dato lustro a Firenze e incantato il mondo intero. Attraverso opere di grande forza evocativa, permeate di bellezza e armonia, Franco Zeffirelli ha meravigliosamente realizzato la sintesi fra le arti distinguendosi quale artefice di un fare ad arte senza limiti. Tutto ciò reinterpretando magistralmente l’eredità di Leonardo da Vinci, che appartiene alla sua cultura d’origine, e coinvolgendo talenti d’eccezione sulla scena internazionale nella genialità del suo eccelso processo creativo”. Il Premio va ad aggiungersi a cinque David di Donatello, due Nastri d’argento per gli indimenticabili Gesù di Nazareth e Romeo e Giulietta, due Primetime Emmy Awards, due nomination agli Oscar, il Fiorino d’oro e altri riconoscimenti oltre alle onorificenze di Grand’ufficiale al merito della Repubblica Italiana, Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, e Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico. In occasione della sua premiazione alla Florence Biennale, la Fondazione Zeffirelli esporrà un’anteprima di fotografie, memorabilia e bozzetti del grande regista, sceneggiatore nonché creatore di scenografie e costumi – così come lo è stato Leonardo alla corte di Gian Galeazzo Sforza e successivamente a quella di Isabella d’Este-Gonzaga a Marmirolo. Sarà inoltre offerto l’ingresso ridotto alla Fondazione Zeffirelli per tutti gli artisti e i visitatori della Florence Biennale.


Gustavo Aceves – Premio Lorenzo il Magnifico alla carriera

Il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera per la scultura andrà all’artista messicano naturalizzato italiano Gustavo Aceves “per aver magistralmente rappresentato, attraverso la scultura, frammenti di storia dell’umanità che evocano valori di civiltà e al tempo stesso veicolano un monito a non ripetere gli orrori verificatisi nella storia dell’Umanità e delle sue migrazioni”. Aceves, che sin dagli esordi ha ricevuto diversi premi, ha esposto i suoi lavori scultorei e grafici in sedi prestigiose del “vecchio e nuovo mondo”, fra cui il Museo del Prado, il Museo d’Arte Contemporanea di Sabbioneta, il Museo d’Arte Contemporanea di Beijing, il Museo d’arte Moderna INBA, il Cheek Gil Museum, il Museo del Palazzo di Belle Arti di Città del Messico e il Museo Amparo di Città del Messico. L’artista interverrà alla Florence Biennale, dove esporrà uno dei quattro cavalli monumentali del progetto work-in-progress “Lapidarium – per superare i confini”, che prevede la realizzazione di cento cavalli monumentali. Dopo aver varcato l’Arco di Costantino e la Porta di Brandeburgo, il progetto approderà a Firenze, nel cortile della Fortezza da Basso, che ospiterà il grande Cavallo fuso in bronzo bianco e posizionato su una sequenza calibrata di undici blocchi della nobile breccia medicea a simboleggiare il Mare Nostrum. Oltre a raccogliere l’eredità millenaria di culture distanti, i Cavalli di Aceves sono realizzati sperimentando materiali e processi diversi, che conferiscono loro valenza simbolica e rimandano al progetto di monumento equestre in onore di Francesco Sforza, commissionato a Leonardo da Ludovico “il Moro”, ma mai realizzato, di cui rimangono però i disegni.


Refik Anadol – Premio Lorenzo il Magnifico alla carriera

Infine, il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla Carriera per l’installazione d’arte e le nuove tecnologie andrà all’artista turco naturalizzato americano Refik Anadol. Nato nel 1985 a Istanbul, dove ha studiato Fotografia e Video all’Università di Bilgi per poi specializzarsi in Visual Communication Design, e concludere il suo percorso accademico alla UCLA (University of California, Los Angeles) con un MFA in Design Media Arts. Co-fondatore e direttore artistico di Antilop.co, Anadol si è distinto sulla scena internazionale con installazioni immersive di grande forza evocativa. A riconoscimento del talento di questo artista giovane ma già affermato, la Florence Biennale gli conferisce il Premio “in virtù della sua opera straordinariamente innovativa, che trae origine da un processo creativo improntato alla sperimentazione, combinando nuovi media, performance, arti visive e architetture”. Quale “inventore” del nostro tempo, Refik Anadol coniuga visibile e invisibile, arte e neuroscienze, onorando così anch’egli l’eredità di Leonardo: infatti Anadol sarà presente alla manifestazione, dove esporrà Melting Memories, un’installazione d’arte che, attraverso l’esperienza sensoriale, innesca la percezione estetica dissolvendo ogni possibile barriera all’immaginazione dell’osservatore.



Con l’occasione si ricordano anche i due speciali “Premi Lorenzo il Magnifico” del Presidente che saranno assegnati all’americano Anthony Howe e al macedone Mice Jankulovski.


Anthony Howe – Premio Lorenzo il Magnifico del Presidente

Lo speciale Premio “Lorenzo il Magnifico” del Presidente all’artista americano Anthony Howe, famoso per le sue opere che, mosse dal vento, si trasformano in una sorta di creature in divenire, stelle o vortici. Sono “Opere come esseri viventi”, per dirla con parole di Carlo Ludovico Ragghianti. Howe sarà l’ospite d’onore della XII Florence Biennale e per l’occasione, negli spazi esterni della Fortezza da Basso, durante il periodo di apertura della mostra si potrà ammirare il frutto di un suo nuovo progetto mai esposto in Italia. Nato nel 1954 a Salt Lake City (Utah, USA), Anthony Howe è un artista tra i più innovativi della scena contemporanea. Le sue sculture cinetiche, mosse dalla forza del vento, hanno sbalordito il pubblico durante gli Academy Awards del 2017, così come avvenuto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, in Brasile.


Mice Jankulovski – Premio Lorenzo il Magnifico del Presidente

Premio speciale del Presidente per il contributo all’arte e alla cultura a Mice Jankulovski, Presidente della OSTEN Biennial of Drawing di Skopje e Presidente della Association of Cartoonists of Macedonia, nonché artista e architetto egli stesso vincitore di numerosi premi e riconoscimenti nel corso dei suoi cinquant’anni di carriera. Quale ospite d’onore alla Florence Biennale, presenterà un suo ciclo di lavori astratti inediti, ispirati agli studi sull’acqua di Leonardo.


FLORENCE BIENNALE
Mostra Internazionale di Arte Contemporanea + Design
18-27.10.2019
Padiglione Spadolini | Fortezza da Basso | Firenze
Info: info@florencebiennale.org
Tel. +39.055.3249173
www.florencebiennale.org
15/02/2019 08:39 Fondazione Zeffirelli
Regione Toscana
Saccardi a Salvini: "Il servizio civile non è una punizione"
"Leggo le dichiarazioni del ministro Salvini sul servizio civile obbligatorio, ma solo per chi richiede il reddito di cittadinanza. Spero di aver capito male. La proposta è vergognosa, perché sottende due concetti che non condivido affatto: il primo, che la povertà sia una colpa, il secondo, che il servizio civile sia una punizione". L'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi commenta la proposta di Matteo Salvini, contenuta in un emendamento della Lega al decretone, depositato in commissione lavoro del Senato, che renderebbe obbligatorio il servizio civile, ma solo per chi, di età tra 18 e 28 anni, richiede il reddito di cittadinanza.

"Il servizio civile universale, introdotto dalla riforma del Terzo settore, ma in Toscana già attivo da tempo - chiarisce meglio Saccardi - è un elemento di grande valore e civiltà. Aiuta i giovani ad affrontare un periodo della loro vita nel quale ancora non hanno fatto le loro scelte lavorative e consente loro di utilizzare questo tempo al servizio della loro comunità, crescendo nella consapevolezza di cittadini e nell'acquisizione delle competenze. Aiuta tante associazioni e tante persone con fragilità e sostiene il Terzo settore, che è fondamentale per la nostra Regione, come emerso anche nella Conferenza regionale di sabato scorso. Sono sconcertata - aggiunge l'assessore - dal tentativo di accostare il reddito di cittadinanza al servizio civile obbligatorio, che avrebbe avuto bisogno non di limitazioni, ma di un investimento economico ancora maggiore, per consentire a tutti i ragazzi che vorrebbero farlo di svolge re il servizio civile".
15/02/2019 11:37 Regione Toscana
Università di Firenze
Università. Tempo di orientamento nelle Scuole di Ateneo
Settimana di open day all’Università di Firenze, che nei prossimi giorni propone agli studenti degli ultimi anni delle superiori un calendario di iniziative di orientamento organizzate dalle Scuole di Ateneo per conoscere da vicino le caratteristiche e gli sbocchi occupazionali dei corsi di laurea.

Si parte con Architettura che organizza tre incontri per presentare, oltre alle strutture e ai servizi a disposizione degli studenti, i differenti ambiti di formazione della Scuola: l’urbanistica, l’architettura e il design. Lunedì 18 febbraio, alle ore 15, protagoniste sono la laurea di primo livello in "Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio" e della magistrale in "Pianificazione e progettazione della città e del territorio", che hanno sede a Empoli (polo San Giuseppe - via Luigi Paladini, 40 Empoli).

L’orientamento ad Architettura prosegue martedì 19 febbraio, alle ore 15, al plesso didattico di Santa Teresa (via della Mattonaia, 8 Firenze), con la presentazione del corso di laurea a ciclo unico in "Architettura", della laurea di primo livello in "Scienze dell'architettura") e delle tre magistrali in "Progettazione dell'architettura", "Architettura Design" e "Progettazione del paesaggio".

Mercoledì 20 febbraio poi, al Design Campus di Calenzano, sarà la volta dei corsi di laurea in “Disegno industriale” e dei due corsi di laurea magistrale in "Design" e "Design del sistema moda" (via Sandro Pertini, 93 Calenzano - ore 15).

Mercoledì 20 febbraio, alle ore 15, Psicologia presenta i due corsi di laurea della Scuola: la laurea triennale in “Scienze e tecniche psicologiche” e la magistrale in “Psicologia del ciclo di vita e dei contesti” (plesso didattico la Torretta - via della Torretta 16).

Il giorno successivo, giovedì 21 febbraio, è la volta della Scuola di Ingegneria che organizza un pomeriggio dedicato alla presentazione dell’offerta formativa e dei servizi, con l’intervento di rappresentanti di aziende che rappresentano possibili sbocchi occupazionali per i propri laureati (centro didattico di viale Morgagni 40/44, Firenze, ore 15 - programma dettagliato).

Venerdì 22 febbraio, infine, la Scuola di Studi umanistici e della formazione presenta le lauree nell’area di Scienze della formazione. L’appuntamento è alle ore 8.30: la mattinata prevede anche le testimonianze dei neolaureati e alcune attività laboratoriali. (plesso di via Laura, 48 - programma completo).

Il dettaglio completo degli open day Unifi con le informazioni per partecipare è disponibile online.
15/02/2019 13:44 Università di Firenze
Regione Toscana
Nuovo stabilimento Sistemi Dinamici (gruppo Leonardo) a Pisa
"La parola "Leonardo" in Toscana non ricorda solo le celebrazioni di un Cinquecentenario importante ma ci richiama anche a una presenza forte e attiva dal punto di vista industriale, una presenza che oggi fa un ulteriore salto di qualità, qui a Pisa". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha salutato l'inaugurazione del nuovo stabilimento industriale di Sistemi Dinamici (gruppo Leonardo s.p.a.), dove è stato presentato Awhero, il nuovo elicottero a pilotaggio remoto sviluppato e prodotto nel sito. La cerimonia si è svolta oggi a Pisa, località Ospedaletto, con la partecipazione dell'amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo e dei rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali.

Il presidente ha evidenziato il ruolo di sostegno della Regione rispetto a questa e a altre iniziative imprenditoriali del gruppo Leonardo. "Grazie ai fondi europei abbiamo dato un contributo, piccolo ma significativo, di 800.000 euro a sostegno del percorso di ricerca e di innovazione sul prodotto che viene presentato oggi qui a Pisa. Negli ultimi dieci anni, sempre grazie ai fondi europei abbiamo supportato per una cifra complessiva di 15 milioni di euro numerosi altri progetti di Finmecccanica prima, di Leonardo poi ".

"Rivendico – ha aggiunto Rossi - questa scelta di sostenere con i fondi europei e regionali non solo il tessuto della piccola e media impresa ma anche le grandi imprese: perché in molti casi quello che abbiamo investito ha fatto la differenza nella scelta, per alcune grandi aziende, di continuare e o meno a investire in Toscana".

Il presidente ha anche evidenziato il valore complessivo della presenza di Leonardo in Toscana: una presenza complessiva di 1.800 dipendenti distribuiti nei poli di Campi Bisenzio (Firenze), Montevarchi e Livorno. Una presenza di cui ora è parte lo stabilimento di Pisa grazie al quale Sistemi Dinamici passa da 28 a 60 dipendenti.

"L'immagine della Toscana - ha proseguito Rossi - coincide con quella delle sue bellezze artistiche, naturali, con le meraviglie delle nostre città d'arte. Ma la nostra terra contiene anche altro: è terra di ricerca, di scienza, di innovazione, di crescita nei settori tecnologici più avanzati. E quanto avviene oggi è una chiara riprova. Siamo di fronte a un'azienda che svilupperà qui un'invenzione importante con tantissime potenzialità, un' invenzione che ci interessa anche direttamente perché questo elicottero a guida remota potrà essere utilizzato anche per il governo del territorio, per la protezione civile, per comparti economici di grandi potenzialità, come l'agricoltura di precisione".

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Pisa, ecco il nuovo stabilimento dove nascerà l'elicottero senza pilota

Scritto da Massimo Orlandi, venerdì 15 febbraio 2019

FIRENZE - Il nuovo stabilimento Sistemi Dinamici inaugurato oggi da Leonardo s.p.a. a Pisa è dedicato allo sviluppo e alla produzione dell'elicottero a pilotaggio remoto AWHERO e occuperà 60 dipendenti.

La Sistemi dinamici è nata nel 2006 a Pisa con l'obiettivo di sviluppare moderne tecnologie elicotteristiche. SD è stata fondata come joint venture tra IDS (Ingegneria dei Sistemi) e la allora AgustaWestland (oggi Divisione Elicotteri di Leonardo).
Nel 2016 Leonardo ha acquisito il pieno controllo di Sistemi Dinamici S.p.A.

L'elicottero senza pilota AwHero
L'AWHERO è un avanzato e versatile elicottero a pilotaggio remoto pensato per compiti come sorveglianza, monitoraggio ambientale, pubblica sicurezza e protezione civile.
L'AWHERO ha un peso massimo al decollo di 205 chili e può portare un carico di 85 kg. Il sistema è pensato soprattutto per la sorveglianza marittima e dei confini, per la protezione di infrastrutture critiche, per il monitoraggio di obiettivi sensibili, per il supporto a operazioni di salvataggio e per la valutazione del danno in caso di disastri naturali.
Il primo AWHERO di pre-produzione ha compiuto il suo volo inaugurale a dicembre
La prima dimostrazione operativa si svolgerà nella seconda parte del 2019 nel Mar Mediterraneo e vedranno coinvolte l'unità navali di diversi paesi, incluse quelle italiane equipaggiate con i sistemi di Leonardo da cui opererà l'elicottero AWHERO.
Le caratteristiche del prodotto lo rendono l'ideale per operazioni in ambiente marittimo e sta raccogliendo estremo interesse da parte di marine e guardie costiere di tutto il mondo.

Leonardo e la sua presenza in Toscana
Leonardo, già Finmeccanica, è un'azienda globale ad alta tecnologia nei settori dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza.
L'apertura del nuovo stabilimento a Pisa espande la sua presenza in Toscana, dove l'Azienda progetta e realizza una vasta gamma di prodotti nei settori della difesa, della sicurezza e dello spazio con oltre 1800 dipendenti nelle sedi esistenti a Campi Bisenzio (Firenze), Montevarchi (Arezzo) e Livorno.
Il sito di Campi Bisenzio (1.000 addetti) e` dedicato alla progettazione e produzione di sistemi elettro-ottici per applicazioni terrestri e spaziali, di radar navali e di apparati per le comunicazioni professionali sicure.

Lo stabilimento della Divisione Sistemi di Difesa di Leonardo a Livorno (300 dipendenti) e` dedicato allo sviluppo, produzione e commercializzazione di tutti i principali prodotti subacquei avanzati, E' inoltre specializzato nei sistemi di sorveglianza subacquea per porti, zone costiere e siti strategici.
Il sito di Montevarchi, infine conta un totale di circa 300 addetti ed e` un sito di eccellenza nel settore degli equipaggiamenti aeronautici.
15/02/2019 15:12 Regione Toscana
Comune di Firenze
Partita nelle scuole dell’infanzia comunali di Firenze la campagna di prevenzione per prevenire l’occhio pigro

Nella società delle immagini rischiamo di doverci sempre più prendere cura dei nostri occhi. E per questo motivo diventa essenziale la prevenzione e la diagnosi precoce dei disturbi della vista.
L’assessorato all’educazione e il Rotary club Firenze nord hanno lanciato in queste settimane una campagna di visite gratuite nelle scuole comunali dell’infanzia per la prevenzione dell’ ‘ambliopia’, comunemente detta ‘occhio pigro’, un termine con cui viene definito un occhio in apparenza normale che però non vede correttamente. Il sintomo principale è un deficit dell’acutezza visiva. É un deficit che sin verifica generalmente in un solo occhio, difficile da accertare se non attraverso una visita medica specialistica. Il cervello, non riuscendo a interpretare correttamente le informazioni visive che gli arrivano disattiva – parzialmente o del tutto – i segnali che provengono da un occhio e tende a usufruire sempre più delle immagini dell'altro. Se l'ambliopia viene accertata tardi, in età adolescente, la situazione più diventare irreversibile. Viceversa si può curare l’occhio pigro fino ai 12-13 anni di età, ma più precoce è la diagnosi, migliore e duraturo può essere il recupero funzionale. Si tratta di 'penalizzare' l’occhio buono a favore di quello pigro, che deve essere adeguatamente stimolato a riprendere la sua funzione. Di fatto una vera e propria 'ginnastica' riabilitativa.
L’iniziativa e i primi dati sono stati illustrati, questa mattina a Palazzo Vecchio, dalla vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi insieme ad Antonia Antinolfi, presidente del Rotary Firenze nord e Antonio Quatraro, presidente del consiglio regionale dell'Uic (Unione italiana ciechi). Sotto la direzione del dottor Paolo Santoro, oculista e past president dello stesso Rotary Club, due dottoresse fiorentine – Ilaria Biagini e Simona Forconi – stanno effettuando visite specialistiche nelle scuole dell’infanzia della città.
“In due settimane dall'inizio della campagna – ha sottolineato il dottor Santoro - sono stati visitati 170 bambini su un totale di circa 600. Tra questi già sei hanno mostrato un leggero calo visivo sui 6-7 decimi, tre un deficit visivo più marcato pari a 3 decimi e tre hanno evidenziato i classici segni dell’ambliopia, con un importante deficit visivo e mancanza della visione stereoscopica. Se i bambini del primo e secondo gruppo, che non si erano accorti di nulla, probabilmente risolveranno il problema con un normale paio di occhiali, i tre del terzo gruppo avranno sicuramente bisogno di un adeguato trattamento antiambliopico”.
“Un bellissimo servizio che il Rotary Firenze nord offre ai bambini e alle famiglie delle nostre scuole – ha dichiarato la vicesindaca Giachi – una vigile attenzione da parte dei genitori e degli insegnanti a scuola è alla base per evidenziare precocemente disturbi del visus che scoperti tardivamente non avrebbero più buona possibilità di guarigione. Affrontare una intera vita con una situazione visiva marcatamente deficitaria già da piccoli può risultare un notevole handicap nel futuro”.
La campagna di prevenzione si concluderà il 6 marzo dopo che saranno stati visitati circa 600 bambini in oltre 20 scuole dell’infanzia di Firenze. Hanno collaborato Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Firenze, Iapb Onlus, e Cso srl Costruzione Strumenti Oftalmici di Scandicci. (fn)
15/02/2019 15:22 Comune di Firenze
Università di Firenze
Analisi matematica / Il Premio Amerio a Andrea Cianchi, docente dell’Università di Firenze
Andrea Cianchi, docente di Analisi matematica presso l’Università di Firenze, ha vinto il Premio Amerio 2018.

Il riconoscimento, intestato alla memoria del matematico Luigi Amerio e di sua moglie Wanda, viene assegnato ogni anno dall’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere a un matematico italiano che abbia dato contributi di particolare rilievo nell’analisi matematica. E’ uno dei più prestigiosi premi in questo settore degli studi, nel suo albo compiono matematici italiani di primissimo piano.

L'attività di ricerca di Andrea Cianchi (nella foto allegata), autore di 120 pubblicazioni scientifiche e strutturato presso il dipartimento fiorentino di Matematica e Informatica (Dimai) , verte sulla teoria delle equazioni alle derivate parziali e su disuguaglianze geometrico-funzionali collegate. Il riconoscimento gli sarà consegnato giovedì 21 febbraio a Milano, in occasione dell’adunanza solenne per l’inaugurazione del 216° anno accademico nel palazzo di Brera a Milano.

L’Istituto Lombardo, organo accademico oggi dipendente dal Ministero per i beni e le attività culturali, è stato istituito da Napoleone Bonaparte nel 1797 con il compito di raccogliere le scoperte e perfezionare le arti e le scienze; primo presidente fu Alessandro Volta, mentre Alessandro Manzoni ne è stato presidente onorario.
15/02/2019 13:40 Università di Firenze
Regione Toscana
Gioco d'azzardo patologico, una campagna della Regione e un numero verde
"Quando la vita è un gioco è in gioco la vita". Un messaggio chiaro, asciutto, efficace, quello scelto dalla Regione come claim della campagna di comunicazione sul gioco d'azzardo patologico, che da lunedì 18 febbraio comparirà per le strade di tutta la Toscana, su bus e tramvia, sui quotidiani e sui social, e verrà trasmesso anche per radio. L'immagine è quella di due persone, un uomo e una donna, incollate ad altrettante slot machine, ipnotizzate dal gioco. Sotto, la scritta: Nel gioco d'azzardo si rischia di perdere soldi, lavoro e famiglia. Quando diventa un problema chiama il numero verde: 800 88 15 15. E il link alle pagine del sito della Regione dedicate al Gap: regione.toscana.it/giocodazzardo

La campagna è stata presentata stamani dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, assieme alla consigliera regionale Serena Spinelli, presidente dell'Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d'azzardo patologico. "La dipendenza dal gioco d'azzardo - ha detto l'assessore Saccardi - sta diventando sempre più preoccupante, perché coinvolge un numero crescente di persone di tutte le età e di tutte le fasce sociali, che si lasciano tentare dal gioco, fino a far diventare questa passione una vera patologia La Toscana è stata tra le prime regioni che hanno cercato di dare risposte alla crescente domanda di aiuto, sia delle persone entrate ormai nel vortice del gioco d'azzardo patologico, che dei loro familiari. Abbiamo messo in campo tante iniziative, tanti progetti, e costruito una rete territoriale in grado di farsi carico delle persone e delle lo ro famiglie. Ora abbiamo deciso di lanciare questa campagna di sensibilizzazione e informazione - spiega Stefania Saccardi -, rivolta a tutta la popolazione, ma in particolare alle categorie a rischio: giovani, persone disagiate. Della campagna fa parte anche un numero verde: invito tutte le persone che vogliono aiuto per liberarsi dal gioco patologico, e i loro familari, a chiamarlo. All'altro capo del filo troveranno persone esperte e preparate in grado di aiutarle".

"La Toscana è stata una delle prime Regioni a darsi una legge sulla ludopatia - ha ricordato Serena Spinelli - Con questa campagna diamo seguito a una serie di impegni presi. Prevenzione e informazione sono strumenti fondamentali per ridurre l'accesso al gioco in maniera patologica. Il fatto che tra i giovani sia in calo è anche frutto dell'informazione. Il gioco può diventare una patologia, e in molti casi ci sono multidipendenze. Spesso sono le famiglie che si rivolgono agli operatori. La rete dei servizi è in grado di dare risposte. Il logo No slot che proponiamo agli esercenti è una scelta etica: gli esercizi che lo scelgono, evitando di installare slot machine, diventano nostri partner nel contrasto al Gap. Dobbiamo continuare a lavorare, è necessario impegnarsi sugli anziani, sui bambini, sugli immigrati".

I numeri del gioco d'azzardo patologico (Gap) sono purtroppo in crescita, in Toscana come a livello nazionale (vedi dati più avanti). La Regione, a partire dalla legge regionale del 2013, che contiene una serie di misure per il gioco consapevole e la prevenzione della ludopatia, ha messo in atto in questi anni molte iniziative di prevenzione e di contrasto al Gap. Nel luglio del 2018 ha varato il Piano regionale di contrasto al gioco d'azzardo, finanziato con oltre 3 milioni, che si propone di concorrere alla rimozione delle cause sociali e culturali che possono favorire le forme di dipendenza da gioco, e di promuovere una risposta coordinata e continuativa alle persone che manifestano un problema di Gap. La campagna varata oggi è una delle azioni che fanno parte del Piano.

L'azione di contrasto al Gap condotta dalla Regione si è sviluppata su quattro direttrici: prevenzione primaria, prevenzione secondaria, formazione degli operatori, trattamento ambulatoriale; e, per i soggetti più compromessi, la sperimentazione di comunità residenziali. Con le risorse derivanti dal Fondo istituito dal Ministero della salute, la Regione prosegue la realizzazione di progetti innovativi in tema di contrasto del Gap. Tra questi rientra anche la campagna di informazione e comunicazione.

La campagna "Quando la vita è un gioco è in gioco la vita"

La campagna istituzionale partirà lunedì 18 febbraio e durerà un mese. La campagna comprende grandi affissioni su strada, dinamica bus e tramvia, arredo urbano su tutto il territorio regionale; pagine sui quotidiani regionali cartacei e online; 8 passaggi al giorno su una ventina di emittenti radiofoniche; banner sponsorizzato su Facebook, Twitter e Instagram. Brochure informative saranno distribuite sul territorio nelle Aziende sanitarie e alle Società sportive.

Il numero verde 800 88 15 15, in funzione dal lunedì al venerdì, con orario 9-18. All'altro capo del filo ci saranno psicologi-psicoterapeuti.

Costo della campagna, 180.000 euro (fondi ministeriali).

Nell'ambito della campagna, è stato realizzato anche il logo No slot, che verrà dato a tutti gli esercizi pubblici che ne faranno richiesta e che scelgono di non installare le macchinette popolarmente definite "mangiasoldi", cioè apparecchi e congegni per il gioco, lecito, con vincite di denaro. I Comuni dovranno poi verificare che circoli ed esercizi che espongono il logo rispettino gli impegni presi: se in un locale No slot saranno trovati apparecchi per il gioco, il Comune dovrà rimuovere la vetrofanìa e comunicare il fatto alla Regione, che cancellerà il locale dall'elenco.

I numeri del gioco d'azzardo patologico in Italia e in Toscana

Secondo i dati dello studio Ipsad (Italian Population Survey on Alcohol and other Drugs) relativi al 2017-2018, il 42,8% della popolazione italiana di età compresa tra i 15 e i 64 anni (17 milioni di persone) ha giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi, quasi 15 punti percentuali in più rispetto alla precedente rilevazione (2013-2014). In particolare: il 51,1% degli uomini e il 34,4% delle donne; le differenze di genere si assottigliano con l'aumentare dell'età. Il gioco maggiormente praticato nel 2017 è stato il Gratta&Vinci (74%), seguito da Super Enalotto (42,5%), Lotto (28,3%) e scommesse sportive (28%). I luoghi dove si gioca più frequentemente sono gli esercizi come bar/tabacchi. Oltre la metà (58%) di coloro che hanno giocato almeno una volta nella vita riferisce di poter raggiungere in meno di 5 minuti a piedi da casa un luogo di gioco. Il 15,2% dei giocatori ha un comporta mento definibile "a rischio minimo", il 5,9% risulta "a rischio moderato" e il 2,4% dei giocatori è "a rischio severo" di gioco problematico (in tendenziale aumento nel tempo). I giocatori a rischio severo sono stimati in circa 400.000 persone. Sono oltre 12.500 gli utenti ludopatici in carico ai Ser.D (Serrvizi per le Dipendenze); circa 1.500 quelli toscani.

Secondo lo studio Espad (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs), effettuato ogni anno sulla popolazione studentesca, nel 2017 il 44,2% degli studenti italiani ha giocato d'azzardo almeno una volta nella vita, il 36,9% almeno una volta nel corso dell'ultimo anno. Questi dati sono in decremento rispetto agli anni precedenti, a livello sia nazionale che toscano.

Per quanto riguarda la Toscana, i dati dell'Ars (Agenzia regionale di sanità) ci dicono che la prevalenza di giocatori patologici e problematici coinvolge dallo 0,5 al 7,6% della popolazione. Esistono segmenti di popolazione più vulnerabili, come nel caso degli adolescenti. Tra i giovani, la prevalenza di comportamenti problematici legati al gioco è più alta rispetto alla popolazione generale (5-6%). I maschi giocano in misura quasi doppia rispetto alle femmine. I giochi preferiti: Gratta&Vinci (66%), scommesse sportive (54%), biliardo e altri giochi di abilità (49%). I luoghi dove giocano: ricevitorie, sale da gioco, bar e circoli (90,1%); on line (17,7%); case private (45,4%).

Secondo il test screening Lie/Bet Q condotto da Ars, si stimano 13.000 adolescenti toscani a rischio.

I dati economici del gioco in Toscana e in Italia

In Toscana, nel 2017 (fonte Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato), la raccolta di denaro da gioco è arrivata a 4,8 milioni di euro, con una vincita pari a 3,7 milioni di euro e una spesa di oltre 1 milione di euro. Nello stesso anno la spesa pro capite calcolata è pari a circa 1.304 euro, mentre a livello provinciale si conferma il record di Prato, in cui la spesa media per l'azzardo è stata di 2.948 euro pro capite. Seguono le province di Massa Carrara (1.492), Lucca (1.403), Pistoia (1.325), Livorno (1.255), Firenze (1.188), Arezzo (1.108). Le province più virtuose sono invece quelle di Grosseto (1.108), Pisa (1.006) e Siena (888). Montecatini Terme è il comune dove si gioca di più, la spesa dedicata ai differenti giochi è di 6.067 euro pro capite (quasi cinque volte di più della media regionale).

A livello nazionale (sempre fonte AAMS), nel 2017 la raccolta di denaro da gioco è stata di circa 101,75 miliardi di euro (era stata 84,5 miliardi nel 2014); le vincite circa 82,8 miliardi; la spesa dei giocatori oltre 19 miliardi.

Vai alle pagine del sito della Regione dedicate a Gap, con i dati sulla ludopatia, gli indirizzi del Servizi per le dipendenze in tutte le Asl, e un test per scoprire se si è dipendenti dal Gap

Guarda in Documenti i dati aggiornati 2017-2018 sul Gioco d'azzardo in Italia e in Toscana
15/02/2019 14:18 Regione Toscana
Fondazione Museo Marino Marini Pistoia
Marino illustratore negli anni ’40. Cavalli di carta per Quasimodo e Foscolo. Opere inedite affiorano dall’archivio della Fondazione Marino Marino
Dalle Georgiche virgiliane, tradotte da Quasimodo, alle Ultime lettere di Iacopo Ortis di Foscolo. Marino illustra poemi e romanzi epistolari dei grandi intellettuali del diciassettesimo e del ventesimo secolo. Con l’evento “Marino Marini Cavalli di Carta”, in programma domani, sabato 16 febbraio alle ore 17.30, negli spazi della Biblioteca San Giorgio, la Fondazione Marino Marini di Pistoia rivela al mondo un volto e un talento inediti di Marino Marini da promuovere e valorizzare nel panorama della cultura internazionale.

Per il grande maestro pistoiese, protagonista indiscusso dell’arte del Novecento, il patrimonio, unico al mondo, custodito nel Centro Documentazione e Archivio della Fondazione Marino Marini di Pistoia, scopre un nuovo tesoro. E’ Marino illustratore. Non solo scultore, dunque, o pittore e incisore ma poeta della forma e del colore che traduce in immagini parole e versi, attratto dalla contaminazione delle arti e dall’amore per il disegno che coltivò sin da quando era studente dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Marino che nutriva una visione poliedrica e multiforme dell’arte, stabilì proprio all’inizio del suo percorso artistico, un contatto appassionato e consapevole con la letteratura, la poesia, illustrando testi sin dagli anni ‘40.

Nella città toscana che stringe un rapporto strettissimo con Marino e la moglie Marina tanto da assegnare alla Fondazione pistoiese il ruolo di centro d’arte internazionale, finalizzato a tutelare, valorizzare e promuovere il ‘cuore artistico e umano’ di Marino, per la prima volta vedono la luce due libri che Marino illustrò tra il 1942 e il 1944. Saranno esposti in un apposito spazio della Biblioteca Sangiorgio, nell’ambito dell’Art Corner promosso dalla Biblioteca, con la quale la Fondazione attiva un'importante collaborazione culturale, il libro realizzato nel 1942 che illustra "Il fiore delle Georgiche", nella traduzione del futuro premio Nobel Salvatore Quasimodo, e il volume, in un’elegante e preziosa stampa del 1955, che contiene le illustrazioni (realizzate nel 1944) relative al primo romanzo epistolare della letteratura italiana "Le ultime lettere" di Iacopo Ortis di Ugo Foscolo. In mostra saranno presenti, nello spazio espositivo appositamente creato per l’evento, anche 12 acqueforti di Marino Marini con poesie di Egle Marini, stampate nel 1963, e 10 acqueforti di Marino Marini con testo di Egle Marini pubblicate nel 1971. All’evento di domani saranno presenti la direttrice Maria Teresa Tosi e i curatori dell’evento Francesco Burchielli ed Ambra Tuci. Le opere di Marino Marini sono in mostra alla Biblioteca Sangiorgio fino al 30 marzo 2019.

Quando il giovane Marino Marini nel 1917 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze decise inizialmente di frequentare i corsi di Disegno e di Pittura di Galileo Chini e solo nel 1922 iniziò a frequentare il Corso Speciale di Scultura di Domenico Trentecoste. “La carriera artistica di Marino, segnata dalla fama di scultore - spiega il curatore Francesco Burchielli - nacque quindi sotto l’amore per il disegno e l’incisione, un amore che durerà tutta la vita”. Durante la sua attività Marino realizzò oltre 360 soggetti fra litografie e acqueforti, alcuni di queste vanno a creare delle cartelle, altri sono concepite come veri e propri libri d’artista, dove i grandi fogli di carta vengono piegati a “quartini” e a testi critici e poesie susseguono tavole impresse con il torchio. “Tali cartelle, comuni a molti degli artisti coevi, in Marino assumono uno spessore particolare – aggiunge Burchielli - vuoi per le tirature limitate, vuoi per l’attenzione al dettaglio che assumono. Aprendo una delle grandi scatole che confezionano questi “album” sembra quasi di aprire un antico codice miniato dove, scordandosi quasi del testo, quello che risalta è il colore o il segno grafico che alla fine ti porta a soffermarti sulla bellezza intrinseca della carta”. Ad esprimere soddisfazione per la collaborazione è il funzionario del Comune di Pistoia Alessandra Giovannini, nonché responsabile mostre della Biblioteca Sangiorgio. "Siamo molto contenti - continua - per questo nuovo percorso attivato con il Museo che fonde idee ed energie, è un'importante occasione per conoscere vicendevolmente i nostri patrimoni ed estendere le potenzialità culturali della biblioteca che si occupa anche di arte attraverso la realizzazione di mostre ed eventi espositivi, lavorando insieme offriamo un nuovo contributo alla crescita sociale della città".

“Il disegno è la parte più intima dell’artista, è la parte più immaginativa, dunque è quindi è la parte più vera”. Marino Marini

Opere in mostra alla Biblioteca Sangiorgio

Il fiore delle georgiche

nella traduzione di Salvatore Quasimodo. 5/11/1942 Edizioni della Conchiglia – Collana dei poeti antichi e moderni diretta da Luciano Anceschi e Salvatore Quasimodo.

Ultime lettere di Iacopo Ortis

ora pubblicate dalla Conchiglia ed illustrate da Marino Marini (con disegni datati 1944)

Opera Stampata nei torchi della Conchiglia nell’anno 1955 su carta alla forma appositamente fabbricata dall’antica Cartiera Magnani di Pescia. 145 esemplari numerati da 1-145, 14 esemplari numerati I XIV e un esemplare A

Idea e Spazio

12 acqueforti di Marino Marini con poesie di Egle Marini – Les Cent Bibliophiles de France et d’Amerique – Paris

Finito di stampare il 7 marzo 1963 sui torchi dei Fratelli Crommelynck per la parte calcografica e de Fequet et Baudier per la parte tipografica

100 volumi su carta Vélin Rives 51x38 cm numerati da 1 a 100

28 volumi su carta Vélin Rives 51x48 cm per i collaboratori

50 volumi su carta Vélin Rives 58x45 cm numerati da 1 a 50

Tout Près De Marino

10 acqueforti di Marino Marini con testo di Egle Marini – Société Internationale D’Art XXE Siécle – Paris

Finito di stampare il 25 maggio 1971 sui torchi di Lacourière et Frélaut per la parte calcografica e de Fequet et Baudier per la parte tipografica

15 volumi su carta Japon numerati da I a XV e 6 prove d’artista numerate da A a F

25 volumi su carta d’Arches numerati da XVI a XL e 6 prove d’artista numerate da G a L

75 volumi su carta d’Arches numerati da 1 a 75 e 20 prove d’artista numerate da 76 a 95

6 volumi nominali per i collaboratori 3 su carta Japon e 3 su carta d’Arches
15/02/2019 15:14 Fondazione Museo Marino Marini Pistoia
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Rifiuti: individuata una discarica di 250 mq realizzata in area di demolizione nel Comune di Campi Bisenzio
Militari della Stazione CC Forestale di Ceppeto (FI), in collaborazione con la Polizia Municipale,  si recavano in un’area industriale in Comune di Campi Bisenzio dove erano in corso attività di demolizione di manufatti relativi ad un ex impianto di depurazione industriale. Le attività di demolizione erano condotte da una ditta di Montelupo F.no (FI), con maestranze presenti in loco impegnate in attività di raggruppamento di rifiuti speciali derivanti dalle attività di demolizione in particolare parti di veicoli in vetroresina in un'area posta sul retro dei fabbricati. I lavori sono condotti in virtù di dichiarazione presentata dalla proprietà dei terreni e fabbricati. Lavori che consistono in un intervento di demolizione di impianto di depurazione in disuso. Dalla verifica della documentazione, è in corso un procedimento di accertamento di incompletezza della SCIA edilizia. Dall’accertamento è emerso che nella vasca interrata contigua all'area di cantiere, di circa 250 mq, parzialmente invasa da acqua stagnante, erano stati abbandonati in maniera caotica rifiuti speciali (potenzialmente pericolosi) di varia tipologia derivanti dalle attività pregresse presenti nell'area cantierizzata. In particolare tali rifiuti sono costituiti da fanghi di colore nero maleodoranti, potenzialmente contenenti sostanze pericolose, dal momento che sul sito da dove provengono, erano presenti impianti di depurazione dell'ex tintoria in fase di demolizione. Inoltre era evidente la presenza di rifiuti quali componenti per veicoli in vetroresina, stessa tipologia di materiale presente nell'area di cantiere e nel piazzale dove stavano operando le maestranze. Erano presenti anche scatole contenenti scarpe, della stessa tipologia presente all'interno di una struttura in cemento armato nell'area di cantiere anch'essa soggetta a demolizione; rifiuti vegetali quali piante estirpate, parti di tubazioni, plastiche, materiale legnoso salvo se altro non visibile. I rifiuti non sono raccolti e separati per tipologia ma bensì abbandonati alla rinfusa all’interno della vasca, parzialmente coperti dall’acqua. I suddetti rifiuti speciali, in particolare i fanghi, componenti per veicoli in vetroresina e scatole contenenti scarpe smaltite illecitamente all'interno delle vasche, provengono dall'area di cantiere dove sono in corso le attività di demolizione. In particolare i militari notavano le colature dei fanghi sulla rete di cantierizzazione che delimitano il  cantiere  dalle vasche dove sono stati abbandonati i rifiuti sopra descritti.
Visto che le attività di demolizione sono in essere, considerato che i materiali provenienti dalle demolizioni devono essere trattati ai sensi del Testo Unico Ambientale e smaltiti a norma di legge, accertato che parte dei rifiuti speciali prodotti, e in particolare rifiuti potenzialmente pericolosi in grado di inquinare le matrici ambientali, non sono stati separati per tipologia per il successivo smaltimento, ma di fatto gestiti illecitamente mediante operazioni di smaltimento in un'area esterna al cantiere, i militari hanno proceduto al sequestro penale preventivo del cantiere e dell’area contigua dove sono stati smaltiti i rifiuti.
Sono stati segnalati all’AG, due persone: il direttore dei lavori e la ditta di demolizione.
15/02/2019 12:57 Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Redazione di Met
Giornalisti nella pubblica amministrazione, il Congresso della Federazione Nazionale della Stampa approva un documento
Si è discusso anche del pieno riconoscimento e della tutela del lavoro giornalistico nella pubblica amministrazione al XXVIII congresso nazionale Fnsi a Levico Terme. Lo si è fatto grazie anche all'impegnativo lavoro delle delegazione toscana. Il documento, sottoscritto da 66 delegati (tra questi tutti i toscani) ed approvato in plenaria per acclamazione giovedì mattina, è stato infatti preparato da Walter Fortini assieme a colleghi lombardi, emiliani, umbri, pugliesi e della Basilicata.

Un documento (pubblicato qui di seguito) per ribadire che quella dei giornalisti della Pa è una frontiera da presidiare – l’ha sottolineato martedì anche il segretario Lorusso – ed è una frontiera strategica anche per allargare la base professionale; occorre però farlo in modo attento, urgente ed attrezzato, facendo inclusione ma difendendo i diritti conquistati ed acquisti (come quelli dei colleghi delle Regioni, anche la Toscana, a cui oggi viene applicato il contratto Fieg-Fnsi), attenti a non retrocedere dalla formulazioni più avanzate oggi messe a punto e allo stesso tempo impegnandosi a riempire di contenuti l’accordo da siglare con Aran, per chi oggi ha il contratto Pa.

Il documento impegna la Fnsi e indica, in modo puntuale, una serie di punti su cui prestare particolare attenzione.

PER UN PIENO RICONOSCIMENTO E LA TUTELA DEL LAVORO GIORNALISTICO NELLA PA

Il XXVIII congresso della FNSI, riunito a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio 2019

fa proprie le affermazioni del segretario Raffaele Lorusso, che nel corso della relazione in apertura dei lavori congressuali ha sottolineato come “la dichiarazione congiunta siglata da Fnsi e Aran apra un capitolo nuovo, tutto da scrivere (e speriamo in fretta)” per definire il ruolo del giornalista nella pubblica amministrazione, “fermi restando i diritti acquisiti e il valore del contratto Fieg-Fnsi, ponendo le basi per il riconoscimento di rapporti di lavoro, dei diritti e di retribuzioni adeguate anche con l’obiettivo di allargare la base professionale

Considerato che la legge 150 del 2000 non è mai stata attuata in uno dei sui aspetti fondamentali, vale a dire la definizione di un contratto giornalistico ‘specifico’ negoziato con la Fnsi per chi lavora negli uffici stampa della PA,
Ritenuto che debba essere riconosciuta e valorizzata la particolarità del lavoro giornalistico con la sua evoluzione professionale e multimediale, ma mantenendo la distinzione tra attività di informazione e comunicazione istituzionali e che nella contrattazione di settore in sede Aran per la regolamentazione del profilo professionale l’obiettivo deve essere il riconoscimento ai colleghi degli stessi diritti e delle condizioni di miglior favore, in termini economici e operativi, che vengono attualmente tutelati dal CNLG FNSI-FIEG, unica via per superare le disparità economiche e contrattuali;

Considerato che il contratto della PA sottoscritto tra febbraio e maggio 2018 ha inquadrato i giornalisti degli uffici stampa PA nella “categoria D” del contratto per il pubblico impiego, senza la partecipazione al tavolo della Fnsi che per questo ha fatto ricorso al tribunale di Roma22
Considerato, per dirla ancora con le parole del segretario Lorusso, che ci sono “tentativi da parte di alcuni funzionari di smantellare pezzi di alcune leggi regionali ancora in vigore’ provando ad applicare da subito il profilo del giornalista del contratto PA che ancora non c’è, prescindendo dalla definizione di un contratto specifico e dal profilo professionale derivante dal confronto tra Aran e Fnsi così come previsto anche nella legge 150;

Considerato che in una dichiarazione congiunta siglata con Fnsi, a maggio 2018, Aran si è impegnata a convocare un’apposita sequenza contrattuale per disciplinare i rapporti di lavoro giornalistico instaurati nel corso degli anni in alcune amministrazioni con apposite leggi regionali;

Considerato che sempre Aran si è impegnata, nella stessa dichiarazione congiunta, ad approfondire i contenuti del profilo del giornalista pubblico inserito nel contratto PA, per una migliore specificazione e fino ad eventuale revisione;

Considerata l’urgenza di aprire tale trattativa, la cui necessità è stata ribadita anche in recenti sentenze di tribunali e della Corte Costituzionale, permettendo così di evitare incertezze interpretative o situazioni conflittuali che potrebbero portare anche a contenziosi, fermo restando che non v’è alcun effetto caducante consequenziale alla incostituzionalità di una legge regionale nei confronti di leggi, seppur assimilabili, di altre regioni;

Ribadita l’importanza di definire il quadro deontologico e organizzativo della professione giornalistica nella PA e ribadito che l’inquadramento del contratto PA siglato a maggio, se non riempito di adeguati contenuti e specificazioni, non solo costituisce un passo indietro e lede i diritti di chi oggi nella PA ha un contratto giornalistico ma è insoddisfacente anche nei confronti dei colleghi che, senza contratto giornalistico, lavorano negli uffici stampa di Comuni ed altre PA, compresi anche coloro che pur avendo avuto il contratto riconosciuto per anni se lo sono visto togliere con gravissime riduzioni dello stipendio e delle condizioni lavorative

IMPEGNA LA FNSI

a proseguire l’azione fin qui perseguita a sostegno dell’avvio di una fase che apra alla presenza di giornalisti nella PA sulla base di riconoscimenti di specificità e certezze, a vantaggio dell’azione di chi lavora nonché delle amministrazioni e delle strutture presso le quali opera, a salvaguardare i diritti acquisiti dei colleghi degli Uffici Stampa delle Regioni ai quali è applicato il CNLG FNSI-FIEG e ad assicurare ai colleghi degli Uffici Stampa della PA, nella trattativa con Aran, pari diritti, dignità e autonomia professionale impegnandosi a superare le attuali disparità di trattamento economico e di inquadramento.

Per questo in particolare:

Fnsi si impegna a sollecitare la parte politica e segnatamente il Governo a riprendere il confronto a partire dalle formulazioni regionali più avanzate fino ad oggi messe a punto e a promuovere un tavolo di confronto con la partecipazione di Aran e Fnsi per identificare strumenti normativi volti alla salvaguardia dei diritti (e delle retribuzioni derivanti) in favore dei colleghi dipendenti di ruolo che abbiano avuto il riconoscimento – in forza di specifiche norme di legge regionale – del trattamento giuridico ed economico del Contratto nazionale di lavoro giornalistico.

Al fine di risolvere la fase transitoria aperta con la firma del contratto Pa ed evitare che l’applicazione del Contratto nazionale di Comparto Regioni ed Enti locali possa a questi colleghi determinare nocumento, sia dal punto di vista giuridico che economico, Fnsi si impegna a favorire l’istituzione di un ruolo ad esaurimento, a valere anche per i giornalisti di ruolo benché con contratto giornalistico a tempo determinato, qualora agli stessi l’incarico giornalistico precedente venga reiterato senza soluzione di continuità.

Nell’ambito della trattativa Fnsi si impegna a chiedere:

Il riconoscimento dell’alta e delicata professionalità del giornalista nella PA, anche attraverso l’applicazione di specifici istituti economici e di flessibilità lavorativa, mutuati dal contratto Fieg-Fnsi, da rinviare eventualmente o in parte alla contrattazione decentrata;

Il riconoscimento degli istituti propri e imprescindibili della categoria, come la copertura di Casagit (con un profilo pieno e non ridotto), il fondo complementare, la definizione di norme di dettaglio su esclusive e autorizzazioni a collaborazioni esterne, che la legge 150 ammette se parte della contrattazione collettiva;
il riconoscimento formale della rappresentanza sindacale nelle redazioni della PA, della titolarità della FNSI e delle associazioni regionali a rappresentare in via esclusiva i giornalisti all’interno della PA e il riconoscimento del permesso legato all’obbligo formativo
una più puntuale definizione del ruolo dei giornalisti, anche rispetto ad altre figure professionali, tenendo conto dell’evoluzione che nel tempo c’è stata nella professione

Fnsi si impegna a istituire e riunire in tempi rapidi la commissione uffici stampa e si impegna a organizzare, all’interno di un più ampio e già annunciato momento di riflessione pubblico sul giornalista oggi, anche un evento dedicato al giornalista nella PA con la presenza dei vertici delle istituzioni professionali al quale invitare politici con ruoli anche istituzionali; tale momento di riflessione dovrà approfondire gli aspetti di contenuto legati alla definizione del profilo professionale e le prospettive per i giornalisti che lavorano nella pubblica amministrazione, costituendo anche una occasione di confronto tra politici, funzionari e giornalisti


Delegati firmatari

Walter Fortini (Toscana)
Paolo Costa (Lombardia)
Barbara Musiani (Emilia-Romagna)
Marta Cicci (Umbria)
Marco Baruffi (Umbria)
Patrizia Sgambati (Puglia)
Giuseppe Fiorellini (Basilicata)

Seguono altre 59 firme

Approvato giovedì 14 febbraio 2019 per acclamazione
15/02/2019 19:38 Redazione di Met
Comune di Firenze
Inaugurata la Piazzetta I Combattenti
L'amministrazione comunale ha dato seguito ad una petizione sottoscritta da parte di numerosi residenti della zona del Galluzzo, di intitolare a “I Combattenti” la piazzetta adibita a parcheggio con accesso sulla sinistra di via San Michele delle Campora, nel tratto della stessa compreso tra via San Francesco d’Assisi e via Volterrana, in omaggio al gruppo di combattenti della prima guerra mondiale che ha originariamente edificato l’isolato individuato comunemente, da allora, come “I Combattenti”. Alla cerimonia hanno partecipato la presidente della Commissione Pari opportunità, Pace, Diritti Umani, Relazioni Internazionali, Immigrazione Serena Perini ed il presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito.

I combattenti in questione non solo hanno fatto soltanto il loro dovere di soldati nella guerra del 1915/18, hanno poi costruito con le loro mani dei villini in questa porzione del quartiere 3, nel rione del Galluzzo. La strada ha accesso da via Senese (via San Francesco d'Assisi) e con due strade laterali interne (via Giosuè Borsi e via San Michele delle Campora). All'interno del villaggio si insediò, per un certo periodo, anche la caserma dei Carabinieri che contribuì alla denominazione de “I Combattenti”.

Solo dopo l'ultima guerra le strade interne furono aperte e collegate con la viabilità comunale, la Caserma dei Carabinieri in seguito è stata trasferita e quindi nel tempo si era persa la denominazione “I Combattenti” che da oggi viene ritrovata. (s.spa.)
15/02/2019 17:31 Comune di Firenze
Comune di Firenze
Chiusa via del Proconsolo per il montaggio di una gru edile
Per consentire il montaggio di una gru edile necessaria alla ristrutturazione di un palazzo, dalle 4 di domani sabato 16 febbraio sarà chiusa via del Proconsolo. Il provvedimento sarà in vigore in orario h24 fino a lunedi 18 febbraio con anche divieti di sosta. In dettaglio sulla direttrice composta da via del Proconsolo-piazza Santa Maria del Campo sarà istituito un divieto di transito nel tratto da via del Corso a piazza Duomo (eccetto mezzi di soccorso e veicoli diretti ai passi carrabili) mentre sulla direttrice composta da via del Corso-via Calzaiuoli (tra via del Corso e via delle Oche)-via delle Oche-via dello Studio-piazza Duomo (tra via dello Studio a via del Proconsolo) dall'incrocio con via del Proconsolo all'incrocio con piazza Duomo le deroghe interesseranno autorizzati e frontisti di via dell'Oriuolo e di via del Proconsolo. Previsti ulteriori provvedimenti tra cui la chiusura con divieto di sosta in via dei Maccheroni (tra via dei Bonizi e via del Proconsolo), la revoca della corsia preferenziale in via dell'Oriuolo (tra piazza Duomo e via Portinari). Sarà inoltre vietata la svolta in via dell'Oriuolo per i veicoli provenienti da via Verdi (eccetto mezzi di soccorso e titolari di passi carrabili). Divieto di sosta in piazza Santa Maria del Campo. (mf)
15/02/2019 10:53 Comune di Firenze
Asl Toscana Centro - Prato
Anche a Prato arriva il casco anti caduta capelli per la chemioterapia
Ha un nome la vincitrice della Borsa di Studio “Salvatore Sini” assegnata dalla Fondazione Sandro Pitigliani nell’ambito della dotazione all’Oncologia Medica di Prato di un’attrezzatura per il raffreddamento del cuoio capelluto che prevenga l’alopecia, la caduta dei capelli, nelle donne sottoposte a chemioterapia. Jennifer Giglio, giovane pratese neolaureata in infermieristica e iscritta all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Prato, è la vincitrice della Borsa di Studio del valore di 13.800 euro e della durata di un anno.

Proprio la collaborazione tra la Fondazione e l’Ordine, permetterà a Giglio di lavorare al protocollo di ricerca infermieristico realizzato dal gruppo di lavoro dell’Asl Toscana Centro costituito da Luisella Litta, Elisabetta Paoletti, Diletta Calamassi, Marco Bracciotti e Simone Anderini. Tale protocollo di ricerca verterà su obiettivi prettamente infermieristici. Le competenze della giovane neolaureata saranno valorizzate in ambito di ricerca presso la stessa Oncologia Medica dell’ospedale Santo Stefano di Prato, diretta da Angelo Di Leo e di cui è responsabile Breast Unit, Laura Biganzoli. In reparto dove prenderà servizio il prossimo lunedì 18 febbraio, Giglio effettuerà per il periodo di un anno una ricerca e una valutazione sull’utilizzo del dispositivo medico.

La Ausl Toscana Centro ha potuto dotare anche l’Oncologia di Prato del casco anticaduta grazie alla donazione di 41.785 euro da parte della Fondazione Pitigliani. Il casco è stato fabbricato in Inghilterra e consiste in un apparecchio collegato a due cuffie che tramite raffreddamento del cuoio capelluto, preverranno l’alopecia. In Italia ci sono 70 dispositivi già in uso. L Azienda USL Toscana Centro, in linea con gli indirizzi del Dipartimento Oncologico, ha già attivato dal 5 ottobre 2018 i primi due macchinari con 4 caschi presso la Breast Unit dell’Ospedale S.M. Annunziata afferente alla Oncologia Medica di Firenze. A breve sarà attivo un macchinario anche presso l’Oncologia Medica di Empoli grazie alla donazione dell’Associazione Astro e l’attivazione di analogo macchinario sarà ugualmente promossa presso l’oncologia medica di Pistoia-Pescia.

Con il coinvolgimento dell’Oncologia Medica di Prato con cui la Fondazione collabora da anni, la Borsa di Studio “Salvatore Sini” è stata istituita su iniziativa della Fondazione Pitigliani di cui è presidente Giovannella Pitigliani e responsabile scientifico Mauro Francesco Panella, dell’Ordine Professioni Infermieristiche di Prato rappresentato da Gabriele Panci e dal segretario Luca Petracchi ma anche grazie ai fondi raccolti dai club services di Prato e provincia, dalla locale CNA, da varie associazioni pratesi e privati cittadini che si sono prodigati in modo encomiabile.

Seguono con attenzione e interesse il progetto di ricerca il direttore del Dipartimento Assistenza infermieristica e Ostetrica, Paolo Zoppi, il direttore Assistenza Infermieristica Area Territoriale di Prato, Maristella Mencucci e il direttore Assistenza infermieristica Sud Est, Paolo Cellini.

Considerata la diffusione di terapie sempre più mirate e personalizzate, la prevenzione e il supporto al paziente rappresentano oggi sia per l’oncologia pratese che per la Fondazione Pitigliani, un obiettivo importante. L’Oncologia Medica di Prato grazie anche alla collaborazione con la Fondazione iniziata nel 2003, negli anni si è distinta sia sotto il profilo dell’attività clinica con un sensibile incremento dei volumi di attività, sia per il consolidamento del percorso di ricerca, con lo sviluppo e la formazione di personale quali unità di Ricerca Clinica, unità di Ricerca Traslazionale e la recente unità di Bioinformatica che nasce per aggregare i dati clinici e laboratoristici con i dati epidemiologici e per ottimizzare i percorsi assistenziali e la possibilità della ricerca applicata.
15/02/2019 15:24 Asl Toscana Centro - Prato
Comune di Firenze
Via e viuzzo del Pergolino, da lunedì 18 strade chiuse
Inizieranno alle 6 di lunedì 18 febbraio i lavori di rifacimento della pavimentazione stradale e segnaletica in via del Pergolino e viuzzo del Pergolino.

Sarà inizialmente chiusa via del Pergolino (tra viuzzo Bartolommei e viuzzo del Pergolino), la direttrice composta da via del Pergolino e viuzzo Bartolommei (eccetto mezzi di soccorso e veicoli dei frontisti) e via Incontri da via di Careggi a viuzzo del Pergolino nella direttrice verso via Alderotti (eccetto titolari di passo carrabile, mezzi di soccorso e veicoli dei frontisti e diretti in via della Pietra nel tratto tra via Incontri-via Santa Marta). In viale Pieraccini sarà revocata la corsia preferenziale da via Cosimo Il Vecchio a largo Palagi (verso quest’ultimo).

Successivamente, in orario notturno (21-6), sarà chiuso viuzzo del Pergolino da largo Palagi al numero civico 2 (anche ai pedoni con accesso garantito ai mezzi pubblici e l’uscita dei veicoli dal parcheggio pubblico con ingresso dal viale Pieraccini) e tra il numero civico 2 a via Incontri (eccetto mezzi di soccorso e veicoli diretti alle strutture sanitarie e di accoglienza). Chiusi anche la direttrice composta da via del Pergolino e viuzzo Bartolommei (eccetto mezzi di soccorso in servizio di emergenza diretti nell’area interdetta e veicoli dei frontisti), viuzzo Bartolommei (eccetto mezzi di soccorso in servizio di emergenza diretti alle aree interdette e veicoli autorizzati diretti in via del Pergolino nell’area senza sfondo) che nel tratto da via del Pergolino a via Incontri diventa a senso unico alternato regolato da semaforo. Divieto di transito anche in via Incontri da via di Careggi a via Alderotti verso quest’ultima (eccetto titolari di passi carrabili, mezzi di soccorso e veicoli dei frontisti), mentre in viale Pieraccini sarà revocata la corsia preferenziale.

Un’ultima fase prevederà divieti di sosta e transito in orario h24 in viuzzo del Pergolino (tra via del Pergolino e via Incontri) con accesso consentito in senso unico alternato a vista con accesso da via del Pergolino.

I lavori termineranno alle 6 di mercoledì 20 febbraio.

15/02/2019 10:42 Comune di Firenze
Comune di Firenze
Lavavetri multata a Firenze dalla polizia municipale
Multata perché infastidiva gli automobilisti offrendosi di lavare il parabrezza delle loro auto. Nei guai, questo pomeriggio, è finita una cittadina rumena di 22 anni già conosciuta dalle forze dell'ordine e più volte controllata e sanzionata dalla polizia municipale per questua molesta nel centro storico.
Gli agenti di una pattuglia l'hanno individuata all’incrocio tra via Masaccio e via degli Artisti e, dopo averla fermata per un controllo, l'hanno multata con un verbale da 160 euro, così come previsto dal regolamento di polizia urbana. L’asta con la spugna per pulire i vetri è stata invece sequestrata. (fn)

15/02/2019 18:07 Comune di Firenze
 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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