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IN PRIMO PIANO....

Anci
AnciToscana a Regione: manteniamo i presidi ospedalieri in montagna
Mantenere i presidi ospedalieri già attivi nei Comuni montani della Toscana, garantendone la crescita, il consolidamento e l’efficienza. E’ questo il punto fondamentale del documento che Anci Toscana ha inviato alla Regione, con le osservazioni al Piano Socio Sanitario in riferimento alle politiche nei territori montani. “Gli ospedali ubicati in zona insulare e montana costituiscono importanti presidi sul territorio - scrive Anci Toscana - Quelli che erano chiamati ‘piccoli ospedali’ in realtà sono Ospedali di Prossimità, in cui la popolazione di un territorio fa riferimento al fine di trovare risposte ai bisogni primari di salute. Una corretta gestione di questi presidi porterebbe presumibilmente ad un abbattimento dei costi generali dell’assistenza, contribuendo a tenere in equilibrio il bilancio complessivo della sanità Toscana”.

L’associazione dei Comuni chiede esplicitamente che, per ciascun presidio esistente, la Regione “sviluppi, di concerto con i territori interessati, un confronto per consolidare gli assetti attuali e le specialità esclusive di ogni struttura, in relazione ai bisogni dei cittadini residenti”, e alle necessità di incardinamento nei relativi sistemi di area vasta. Anci chiede inoltre che, laddove necessario in relazione alle specificità del territorio, venga anche istituito un servizio di Pronto Soccorso così come concepito nel Decreto Balduzzi. In questo quadro, AnciToscana chiede infine alla Regione che sia istituito un tavolo tecnico ad hoc su questi temi, per discutere e condividere queste richieste, elaborandole e accompagnandole con le necessarie specificità di carattere tecnico.

"Un passo avanti deciso nella direzione della messa a punto di una strategia di consolidamento dei sistemi sanitari in area insulare e montana, condivisa dai territori periferici e sposata dall'intero direttivo di Anci Toscana” commenta il Coordinatore delle Politiche per la Montagna, il sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo.
18/10/2018 12:45 Anci
Comune di Firenze
Firenze. Biblioteche, al via stage di lettura “storie col pancione”
Sono “storie col pancione”, ovvero stage di lettura ad alta voce organizzati nelle biblioteche fiorentine e rivolti a mamme e papà per imparare a leggere e raccontare storie ai bambini. Le Biblioteche Comunali Fiorentine hanno organizzato infatti un ciclo di incontri per famiglie in attesa e con bambini fino a 6 anni con lo scopo di abituare i piccoli fin dai primi mesi di vita all’ascolto di fiabe, racconti e narrazioni. Gli stage, che hanno come obiettivo quello di imparare perché e come leggere, si articolano in incontri di due ore ciascuno che coinvolgeranno varie biblioteche (la biblioteca Mario Luzi, quella del Galluzzo, di Villa Bandini, di Pietro Thouar, la BiblioteCaNova Isolotto, la biblioteca Orticoltura, la Filippo Buonarroti e le Oblate). “Grazie a questi incontri, a cui invito a partecipare tutti i genitori, e non solo loro – ha spiegato l’assessore Massimo Fratini - si abituano i piccoli fin dai primi mesi di vita all’ascolto di fiabe e racconti. Il suono rassicurante delle voci familiari e il rapporto emotivo che si instaura sono i metodi migliori affinché la lettura diventi pratica quotidiana per tutta la vita”. Durante il primo incontro, che si svolgerà sabato 20 ottobre alle 14.30 alla biblioteca Mario Luzi e a cui parteciperà l’assessore Fratini, ci sarà la spiegazione delle motivazioni e delle evidenze scientifiche che avallano i benefici della lettura in famiglia per lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e relazionale dei piccoli, fin dalla vita intrauterina: il tutto insieme alla dottoressa Monica Pierattelli (pediatra di famiglia, membro della task force per la valutazione e promozione dello sviluppo psicomotorio 0-3 anni, formatrice programma “Nati per Leggere”) e alla dottoressa Cristina Taddei (fisioterapista dell’area pediatrica, specializzata nella promozione dello sviluppo psico motorio 0-3 anni ed operatrice programma “nati per leggere”). L’ingresso è libero, su prenotazione. Tutte le informazioni e il programma completo su http://www.biblioteche.comune.fi.it/scheda_news.html?eventfile=e0848.html (sp)
18/10/2018 12:55 Comune di Firenze
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Riduzione in schiavitù, tratta di esseri umani, violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione: arrestata una coppia di nigeriani a Scandicci
Nella mattinata odierna, nel corso di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, i Carabinieri della Compagnia di Scandicci hanno tratto in arresto una coppia di nigeriani, C.C. ed I.G., entrambi 33enni residenti in Scandicci, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Firenze (in carcere per l’uomo e agli arresti domiciliari per la donna).
L’attività era stata avviata a partire dalla metà del 2017, allorquando una donna nigeriana aveva trovato la forza di denunciare di essere stata vittima di tratta di essere umani e riduzione in schiavitù da parte della coppia di connazionali. Al suo arrivo in Italia, nel 2015, i due l’avevano costretta a prostituirsi nelle strade di Firenze, segregandola in casa nel periodo di non attività e soggiogandola psicologicamente con dei riti voodoo.
I primi accertamenti avevano consentito di acquisire primi e fondamentali riscontri a sostegno della credibilità della denunciante che, non avendo un lavoro in Nigeria, aveva ricevuto l’offerta da un connazionale di partire per l’Italia ove altre persone avrebbero potuto aiutarla. Già in Nigeria, il procacciatore prima l’aveva sottoposta ad un rito voodoo con cui la donna si impegnava a pagare con il proprio lavoro le persone che stavano in Italia ed in seguito le aveva fornito supporto logistico (un telefono cellulare, i biglietti dei due voli aerei e la somma di 1.500 euro) con la raccomandazione di riferire, in sede di eventuali controlli di frontiera, di viaggiare per motivi di turismo.
La vittima, una volta giunta all’aeroporto di Milano (ottobre 2015), aveva contattato il numero memorizzato nel telefono ed era stata prelevata da un connazionale che le aveva sottratto l’apparecchio accompagnandola a Torino, ove era stata consegnata ad un altro connazionale che l’aveva condotta in Scandicci dalla coppia destinataria dell’odierna misura cautelare.
Qui emergevano elementi inquietanti come la privazione dei documenti, la sottoposizione a un ulteriore rito voodoo, consistente nel taglio di una ciocca di capelli, nel prelievo di materiale ematico e nell’imposizione della perdita della verginità, ai fini dell’avviamento alla prostituzione. A seguire vi era stato l’effettivo avvio all’attività di meretricio in Firenze, zona Novoli, per poter pagare alla coppia la somma complessiva di 50.000 euro.
Durante tale segregazione, la donna aveva subito vari maltrattamenti e minacce di morte rivolte sia a lei che ai suoi familiari qualora avesse denunciato i fatti alla forze dell’ordine.
La vittima rimaneva in Scandicci, in tali condizioni, fino a metà gennaio 2017 senza avere alcuna libertà di movimento né la possibilità di telefonare a nessuno se non – e solo in modalità viva voce – i suoi genitori con il telefono degli indagati.
Nel gennaio 2017, la vittima era stata “ceduta” ad altra connazionale in Roma con le stesse finalità, ma era riusciva ad evitare il medesimo trattamento riacquistando una condizione più libera che le aveva consentiva di denunciare i fatti.
Le attività investigative hanno permesso di riscontrare il racconto della vittima ed appurare che i due indagati risultavano effettivamente residenti in Scandicci e che, all’epoca dei fatti, convivevano con due figlie minori ed erano in attesa di un terzo. Inoltre, la famiglia era seguita dai servizi sociali ma versava in buone condizioni economiche, non avendo mai richiesto aiuti economici nonostante un reddito insufficiente a giustificare il loro tenore di vita.
L’attività investigativa, oltre a fornire riscontro alle dichiarazioni rese della denunciante, consentiva di individuare un’altra vittima nigeriana, peraltro rintracciata nell’appartamento degli indagati in occasione di perquisizione delegata eseguita nel febbraio 2018. Superando le pesanti riserve e paure, anche quest’ultima donna si determinava a fornire indicazioni confermando le circostanze ed aggravando ulteriormente il quadro indiziario accusatorio nei confronti degli indagati.
Durante le perquisizioni eseguite veniva inoltre rinvenuto anche materiale riferibile ai riti voodoo (quali un piatto in ceramica contenente sostanza farinosa bianca ed un braccialetto di conchiglie, oltre ad alcune conchiglie sfuse e rotte; una statuetta voodoo in argilla essiccata, con un pezzo di stoffa legata attorno alla vita, altro materiale organico simile ad un frutto essiccato; una ciocca di capelli, materiale organico) nonché scontrini fiscali per l’acquisto di capi di vestiario e accessori di lusso in contanti per un ammontare complessivo di 31.000euro, oltre a 7 telefoni cellulari di ultima generazione, 3 computer e un I-Pad.

18/10/2018 14:02 Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Pergola, Niccolini, Mila Pieralli, Era
Teatro della Pergola: Filippi Timi apre la stagione con la prima nazionale di "Un cuore di vetro in inverno"
Filippo Timi inaugura la stagione del Teatro della Pergola con la prima nazionale di Un cuore di vetro in inverno da martedì 23 a domenica 28 ottobre. La sua nuova linea di ricerca è la storia di un cavaliere umbro che parte per combattere il drago delle sue paure, condivisa in scena con Marina Rocco, Elena Lietti, Andrea Soffiantini, Michele Capuano.

“Di una cosa – afferma Timi – oggi sono certo, che le paure ti corazzano, ma insieme sbarrano la strada. Però, so che è fondamentale affrontare il drago inesistente per tornare vittorioso all’amore sinceramente.”

Raccontato per stazioni come in una sorta di Via Crucis o di sacra rappresentazione, lo spettacolo, semplice e giullaresco a mo’ di rappresentazione medievale, è anche, in parte, un omaggio a un certo cinema di Pasolini e alle sue atmosfere.

Giovedì 25 ottobre, ore 18, Filippo Timi e la Compagnia incontrano il pubblico. Coordina Riccardo Ventrella. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

La produzione è di Teatro Franco Parenti / Fondazione Teatro della Toscana e, dopo l’anteprima a Monza e il debutto a Firenze, toccherà Milano, Roma e Perugia.


Le avventure di un cavaliere in un percorso dalla profonda anima poetica. Scritto nel personale e inconfondibile stile che contraddistingue il lavoro di Filippo Timi, Un cuore di vetro in inverno apre in pima nazionale la stagione del Teatro della Pergola da martedì 23 a domenica 28 ottobre. Uno spettacolo fortemente suggestivo, condiviso da Timi in scena con Marina Rocco, Elena Lietti, Andrea Soffiantini, Michele Capuano, che racconta la storia di un cavaliere umbro costretto a lasciare il proprio amore ad attenderlo mentre è in battaglia. Una produzione di Teatro Franco Parenti / Fondazione Teatro della Toscana, che, dopo l’anteprima a Monza e il debutto a Firenze, toccherà Milano (Teatro Franco Parenti, 30 ottobre – 11 novembre), Roma (Teatro Ambra Jovinelli, 28 novembre – 9 dicembre) e Perugia (Teatro Morlacchi, 11 – 16 dicembre).

Andre´e Ruth Shammah, direttrice del Franco Parenti, spiegava così la genesi di Un cuore di vetro in inverno in occasione delle prove aperte al Teatro Niccolini di Firenze nel marzo scorso: “Quando ho chiesto a Filippo di fare una serie di serate intorno a delle parole chiave (per esempio la paura, il sogno) lui è arrivato un pomeriggio, si è seduto nel mio ufficio e mi ha letto quello che aveva scritto. È stata un’ora di grande intensità. Non si poteva non cercare di fare di tutto per fargli mettere in scena quelle parole. Abbiamo chiesto aiuto alla Fondazione Teatro della Toscana, che ha sempre ospitato e coprodotto i nostri spettacoli di Filippo. Ora non ci resta che fare il possibile, creando le migliori condizioni artistiche e produttive per accompagnare la nascita di questo nuovo lavoro.”

Siamo nel Seicento, anno più, anno meno. Un cavaliere errante va a combattere contro il drago delle sue paure, lasciando il suo amore ad aspettarlo al ritorno, nella convinzione e con l’obiettivo di ritornarvi vittorioso, proprio come in un romanzo cortese, ma di costume, in grado di stupire, far sorridere e riflettere il pubblico. Uno scudiero e un menestrello, una prostituta e un angelo custode, costituiscono la piccola corte che il cavaliere porta con sé, che fa da contorno alla sua figura, in un carosello che ha del tragicomico. Sono personaggi che si definiscono e prendono forma in quello che fanno e nel loro star dietro al cavaliere.

Illustra Filippo Timi ad Angela Consagra sul foglio di sala dello spettacolo: “Il titolo Un cuore di vetro in inverno è nato così perché vediamo il personaggio principale, un cavaliere umbro del Seicento, che va ad affrontare un drago: nello spettacolo assistiamo proprio a un momento specifico in cui questo cavaliere si denuda di tutto e rimane in mutande, sotto la neve, sentendosi solo. A un certo punto lui dice, a proposito di se stesso: “Eccola, la mia anima, un albero isolato dal mondo, un albero in cima a un dirupo”, e queste parole riassumono la visione dell’essere umano che si ritrova a combattere la propria guerra. L’individuo è necessariamente solo con se stesso: partendo da questo, il titolo riporta a un’idea di fragilità, al fatto di essere sprofondati in un mondo d’inverno e di essere, appunto, “un cuore di vetro in inverno”, ovvero un cuore trasparente e fragile. Alla fine, il cavaliere sconfigge il drago, nel senso che si trasforma in un uomo. Accetta il suo lato umano, accetta la propria fragilità. Lui capisce che, per sopravvivere e vivere, ha bisogno degli altri. E accoglie la propria umanità.”

Un cuore di vetro in inverno rappresenta l’ultima frontiera del linguaggio teatrale e della ricerca di un artista poliedrico come Filippo Timi, autore, attore e regista, con il quale, scrive Maurizio Porro del Corriere della Sera, “il tempo e lo spazio fanno sempre le giravolte, è come stare su un ottovolante della storia.”

Biglietti
Intero
Platea 34€ - Palco 26€ - Galleria 18€
Ridotto OVER 60
Platea 30€ - Palco 22€ - Galleria 16€
Ridotto UNDER 26
Platea 22€ - Palco 17€ - Galleria 13€
Ridotto Soci Unicoop Firenze
Platea 26€ - Palco 19€ - Galleria 14€
Biglietteria
Teatro della Pergola
Via della Pergola 30, Firenze
055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com
Dal lunedì al venerdì: 9:30 / 18:30 – sabato 9:30 / 13:30 – domenica chiuso

Circuito Boxoffice Toscana e online su www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=2215106&includeOnlybookable=false&xtmc=un_cuore_di_vetro&xtnp=1&xtcr=1
18/10/2018 12:49 Pergola, Niccolini, Mila Pieralli, Era
Regione Toscana
Agenzia nazionale per la sicurezza, Rossi scrive al ministro Toninelli
Ecco il testo integrale della missiva

"Egregio Ministro,

come noto il D.L. n.109 del 28 settembre 2018 prevede, a decorrere dal 1 gennaio 2019, l'istituzione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali ed autostradali (ANSFISA), secondo una complessa procedura che sarà perfezionata da un successivo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tale decreto comporterà anche la contestuale soppressione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF), che ha sede a Firenze.

A tale proposito vorrei esprimere la forte preoccupazione della Regione Toscana per la soppressione di un ente che, dopo un lavoro di strutturazione durato anni, svolge oggi pienamente le sue funzioni e si è dimostrato fondamentale per il corretto funzionamento del sistema ferroviario italiano. In particolare mi preme sottolineare la necessità di continuare a garantire la terzietà e l'indipendenza dell'Agenzia, un aspetto non scontato visti i contenuti del Decreto Legge oggi vigente.

Non posso inoltre tacere forti perplessità sul fatto che l'attuale formulazione del Decreto prevede, nel periodo transitorio del passaggio dall'una all'altra Agenzia, la presenza e l'attività giuridica di entrambe. Una sovrapposizione che potrebbe incidere negativamente sulle funzionalità oggi svolte dall'ANSF, con gravi ripercussioni sul servizio ferroviario e, di conseguenza, sui cittadini.

Dal punto di vista occupazionale, il mantenimento delle funzioni attualmente svolte nella sede di Firenze permetterebbe un notevole risparmio di risorse, garantendo al contempo continuità nell'efficienza delle attività assegnate.

Risulta poi decisivo non interrompere quel legame storico con la tradizione ferroviaria della Toscana, oggi rappresentato dal distretto tecnologico ferroviario toscano, che vede concentrate in questo territorio le maggiori eccellenze nazionali in ambito ferroviario, sia in termini di direzione tecnica e capacità produttiva, sia in termini di know how tecnologico. Eccellenze con cui anche l'ANSF si relaziona e confronta quotidianamente.

Infine, mi corre l'obbligo di ricordare che la collocazione a Firenze della sede dell'ANSF è simbolicamente legata al ricordo del tragico incidente ferroviario di Viareggio.

Certo che queste considerazioni saranno tenute in debito conto, confido in un Suo interessamento ed in una revisione del Decreto. Resto disponibile per ogni ulteriore approfondimento.

Cordialmente,

Enrico Rossi"
18/10/2018 11:20 Regione Toscana
Comune di Fiesole
La mostra documentaria su Gianfranco Bartolini a Fiesole
Si inaugurerà martedi 23 alle 17,30 nella sala del Basolato a Fiesole, la mostra su Gianfranco Bartolini curata da Elena Gonnelli che è stata promossa dall’Istituto storico delle Resistenza e dell’età contemporanea e dal Consiglio Regionale della Toscana nell’estate scorsa.

La curatrice ha redatto anche l’inventario delle carte prodotte da Bartolini nell’arco della sua carriera politica e sindacale; questa documentazione è stata donata recentemente dalla famiglia all’Istituto Storico della Resistenza.

Attraverso i documenti è stata ricostruita la vita e l’attività di un protagonista della storia toscana; il Sindaco Anna Ravoni ha fortemente voluto che la mostra fosse presentata anche a Fiesole per il forte legame di Gianfranco Bartolini con la città dove viveva e dove ha avuto un forte impegno politico ed amministrativo
18/10/2018 09:42 Comune di Fiesole
Fondazione Sistema Toscana/Mediateca Toscana
Arrivederci Saigon. Il documentario di Wilma Labate sulla band Le Stars, dalla Toscana al Vietnam nel 1968
Alle proiezioni sarà presente la regista, Wilma Labate. Al cinema La Compagnia, ospiti anche il produttore, Emanuele Nespeca, e due protagoniste de Le Stars, Viviana Tacchella e Rossella Canaccini

Viviana Tacchella, Rossella Canaccini, Daniela Santerini e Franca Deni, sono i nomi di quattro ragazze ‘ribelli’ che nel 1968, in un clima di contestazione e grandi innovazioni nel panorama musicale, formarono una band: Le Stars. Dalla provincia industriale di Pontedera e Piombino, e da altre località toscane, le ragazze, insieme ad una quinta compagna, Manuela, vengono chiamate a far parte del gruppo musicale da un giovane manager di spettacoli, Ivo Saggini.
Ma dopo alcune date in varie regioni italiane, durante le quali il manager è un po’ un padre per le cinque ragazze, quasi tutte minorenni, arriva un ingaggio importante, verso l’Asia: Manila, il Giappone, Hong Kong. Singapore. La partenza verso queste mete lontane viene vissuta con entusiasmo.
Ma ad essere previsto nel contratto – cosa che sfugge probabilmente allo stesso manager – è che Le Stars tengano 4 concerti il giorno di 45 minuti, per tirare su il morale ai soldati americani di stanza a Saigon, proprio mentre la guerra degli Stati Uniti contro il Vietnam è in pieno svolgimento. Il contratto era chiaro: bisognava restare a suonare per tre mesi, altrimenti avrebbero dovuto pagare una penale alta, cosa impossibile per loro. Anche per i genitori sarebbe stato impossibile riportarle a casa.

Così le ragazze, a partire dal brusco atterraggio nell’aeroporto militare di Saigon, si trovano in uno scenario di guerra, tra esplosioni, soldati morti, feriti o mutilati, bombe al napalm e mitragliatrici.
E’ questa l’incredibile storia raccontata dal docufilm, firmato da Wilma Labate, Arrivederci Saigon, che dopo la presentazione a Venezia 75, arriva in anteprima al cinema La Compagnia di Firenze, Sabato 20 ottobre alle ore 21.00, alla presenza della regista, del produttore Emanuele Nespeca di Solaria Film e di due protagoniste, Viviana Tacchella, e Rossella Canaccini,, per poi essere presentato, sempre dalla regista, al cinema Stensen di Firenze, giovedì 25 ottobre, (ore 21.00), dove rimarrà in tenitura. Le altre date toscane saranno: a Piombino (24-25-26-28 ottobre Metropolitan), a Prato (dal 25 ottobre al museo Pecci) e a Pisa (26-27-28 ottobre al cinema Arsenale).
Il film uscirà nelle sale italiane il 31 ottobre, distribuito da Cinecittà Luce.
“È il 1968 e mentre in Italia i giovani occupano le scuole, rinnegano l’autorità di una famiglia patriarcale, rivoluzionano i costumi governati dalla chiesa e decidono di essere soggetti politici - racconta la regista - cinque ragazzine della provincia toscana imparano il Soul insieme ai soldati afroamericani in Vietnam. Ancora un altro ’68, tra i tanti, a distanza di cinquant’anni. La sfida è quella di raccontare la Storia con lo sguardo delle protagoniste poco più che adolescenti, riaprendo un capitolo tra i più conflittuali del Novecento con la memoria e la leggerezza di una esperienza incredibile che ha segnato per sempre la loro vita”.

Wilma Labate ha già al suo attivo molti documentari, da Genova 2001 alla Palestina, agli anarchici odierni alla fatica del lavoro, convinta che il documentario sia una forma espressiva autentica e necessaria. Tra gli ultimi lavori “Raccontare Venezia”, “Le navi dei veleni” e “Qualcosa di noi”, storia dell’incontro tra una prostituta e un gruppo di giovani aspiranti scrittori. Tra i lungometraggi ricordiamo “La mia generazione”, un viaggio da Sud a Nord di un furgone blindato con a bordo un capitano dei carabinieri e un detenuto politico. “Domenica” che racconta Napoli attraverso gli occhi di una bambina dal futuro incerto e un poliziotto gravemente malato. “signorinaEffe” che racconta la storia d’amore fra un’impiegata e un operaio della Fiat durante i 35 giorni di lotta fuori ai cancelli della fabbrica nel 1980.

Arrivederci Saigon è scritto e diretto da Wilma Labate, Il soggetto è di Wilma Labate e Giampaolo Simi, la fotografia di Daniele Ciprì, il montaggio di Mario Marrone, il suono di Gianfranco Tortora, il produttore artistico Gianluca Arcopinto, è prodotto da Emanuele Nespeca, Gabriele Trama. Il film è prodotto da Solaria Film, TraLab con Rai Cinema in collaborazione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico | RAI COM – Teche Rai. La Distribuzione internazionale è di RAI COM.
Info: www.cinemalacompagnia.it, www.stensen.org

18/10/2018 12:41 Fondazione Sistema Toscana/Mediateca Toscana
Comune di Figline e Incisa Valdarno
Liberi di Amarsi: venerdì il terzo appuntamento a Casa Petrarca a Incisa
Dopo il successo dei primi due appuntamenti, continua con un confronto di gruppo di venerdì 19 ottobre (sui temi affrontati fino ad ora) il ciclo di incontri gratuiti dal titolo “Liberi di Amarsi”, rivolto a tutte le diverse coppie, eterosessuali e omosessuali, di qualunque età, che fanno sul serio con l’amore, che hanno mille dubbi e ce la mettono tutta per far funzionare la loro relazione; che convivono; che si sposano con rito civile; coppie già sposate col sacramento del matrimonio cattolico che sentono il bisogno di continuare a crescere formandosi; single, usciti dalla rottura di una storia d’amore, che vogliono riflettere se e come sia possibile amare ancora e nel tempo (mamme o padri single, separati, vedovi/e). Si tratta di un percorso promosso dal Comune, che ha fatto sua un’idea dell’associazione Jesse Project e che fino al 7 dicembre ha in programma ancora 7 incontri a Casa Petrarca a Incisa.
Tutti gli appuntamenti – che pongono al centro la relazione, puntando sulla comunicazione che crea buone relazioni – saranno guidati di volta in volta da un facilitatore volontario attraverso alcune domande predisposte con esperti professionisti. Questi terranno direttamente l’incontro successivo a quello del confronto sulle domande predisposte. Il gruppo eleggerà al suo interno, a turno, un verbalizzatore affinché ciò che emerge in seguito alla condivisione delle domande possa essere riferito agli esperti.
Uno degli obiettivi è condurre il gruppo a un’alfabetizzazione su alcune parole fondamentali, illuminandole e coniugandole con l’esperienza personale e di coppia di ciascuno: relazione, amore, conflitto, fedeltà, dialogo, famiglia, figli, maturazione, accoglienza, leggerezza, umorismo, umiltà, silenzio. Saranno esplorate le principali dimensioni umane: emotività, affettività, sessualità, cultura, spiritualità, insieme ai valori fondamentali: libertà, responsabilità, giustizia, verità, pace.
Il percorso ha la durata di 9 incontri, tre gestiti dai facilitatori seguendo la traccia delle domande predisposte e quattro dagli esperti coinvolti.
L’ultimo incontro sarà una cena con verifica dell’esperienza fatta e condivisione delle ricadute nella propria quotidianità. Ogni incontro ha una durata di 2 ore circa con inizio alle 21.
Per informazioni e iscrizioni basta contattare il 360.1082697 oppure lo 055.9125232.

18/10/2018 12:05 Comune di Figline e Incisa Valdarno
Regione Toscana
Carcere: Corleone, aumento dei suicidi, preoccupato per clima di tensione
Preoccupazione è stata espressa dal garante regionale dei detenuti, Franco Corleone, alla luce degli ultimi suicidi e degli episodi di tensione e di protesta che si sono verificati, recentemente nelle carceri italiane.

“Una vera e propria strage nel 2017, il totale è stato di 52 detenuti che si sono tolti la vita, mentre il trend di quest'anno, ancora non concluso, è decisamente in aumento: al 3 ottobre dell'anno scorso, i suicidi risultavano 45, quest'anno, invece, siamo già a 49. In generale, in quest’ ultimo mese, i notiziari dal carcere hanno riportato dati sempre più allarmanti sulle condizioni di vita dei detenuti: aumento del sovraffollamento, disagio psichico e problemi relativi alla loro affettività”.



“Queste notizie – aggiunge il garante – giungono proprio in concomitanza della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di tre decreti di modifica dell’ordinamento penitenziario in materia di sanità, lavoro e minori che tolgono ogni speranza di miglioramento delle condizioni carcerarie”.

Domani, venerdì 19 ottobre a Roma ci sarà una riunione della conferenza nazionale dei garanti regionali e comunali che valuterà proprio la conclusione di una lunga fase di speranza di riforma. “Si indicheranno scadenze e impegni – ha aggiunto il garante – per rispondere all’aggravarsi delle condizioni di vita nelle carceri avviate ad un intollerabile sovraffollamento”.



Inoltre, tra i prossimi appuntamenti del garante, un nuovo incontro pubblico con il provveditore Fullone e il provveditore delle opere pubbliche per presentare i tempi degli interventi di ristrutturazione e la definizione dei mutamenti nella vita quotidiana nelle carceri toscane. Infine, conclude Corleone “attendiamo di conoscere la data dell’udienza della Corte Costituzionale sul nodo degli articoli 147 e 148 del Codice Penale che dovrebbero garantire l’efficacia dell’esperienza delle Rems (residenza per le misure di sicurezza) e l’assistenza psichiatrica nelle carceri.”

Corleone ha, infine, espresso ringraziamento per il sostegno e la condivisione della sua iniziativa di sensibilizzazione sul disagio psichico nelle carceri.

(a cura dell’Ufficio Stampa, 18 ottobre 2018)
18/10/2018 13:15 Regione Toscana
Regione Toscana
Rossi a Pontedera ricorda Gronchi e il suo impegno per il lavoro, la democrazia, la Costituzione
"La libertà e la democrazia non sono conquiste acquisite per sempre, ma sono momenti del suo cammino faticoso. Perciò è necessario, per dirla con Machiavelli, "ritirare la Repubblica verso il suo principio" e ritornare alle origini della nostra democrazia repubblicana, ai suoi ideali e fondamenti, per costruire insieme - come direbbe il presidente Gronchi - forme superiori di convivenza sociale e politica".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel suo intervento al Teatro Era di Pontedera alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ricordato il presidente emerito della Repubblica, Giovanni Gronchi, che a Pontedera era nato nel 1887 e il suo forte legame con il territorio da cui proveniva, a quaranta anni dalla morte avvenuta il 17 ottobre 1978.

Rossi ne ha richiamato l'impegno in difesa del tessuto produttivo locale, dalla Marzotto, alla Saint Gobain, alla Piaggio, alla Richard Ginori, alla Fiat e quello per dotare l'area di importanti opere pubbliche a partire dallo scolmatore dell'Arno.

"La sua – ha aggiunto il presidente Rossi – è stata una vita di impegno per la promozione delle ragioni del lavoro, della Costituzione, della democrazia e dell'uguaglianza, perché Gronchi era convinto che il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e dei ceti più umili fosse necessario per il loro inserimento nella vita democratica del Paese".

Dopo averne ricordato il dissenso rispetto al regime fascista, di cui aveva denunciato con forza le intimidazioni e le responsabilità nell'omicidio di Giacomo Matteotti, l'impegno nel Comitato di Liberazione Nazionale e il lavoro per la costruzione del sindacato unitario, Rossi ha aggiunto che elementi della sua presidenza furono il tentativo di superare il centrismo, l'impulso all'attuazione della Costituzione per le parti ancora disattese e un notevole attivismo per una politica estera più autonoma nel Mediterraneo.

Il presidente Rossi ha quindi concluso il suo intervento con un saluto al presidente Sergio Mattarella: "benvenuto presidente a Pontedera e in Toscana".

* * *

Il discorso integrale del presidente Rossi alla commemorazione del presidente Gronchi a Pontedera

È un onore per me essere qui oggi a Pontedera, alla presenza del Presidente della Repubblica, a commemorare Giovanni Gronchi. Mi fa piacere ricordare che già nel 1995, da Sindaco, accolsi l’allora Presidente Oscar Luigi Scalfaro venuto in occasione del 50° anniversario della Liberazione e del 40° dell’elezione di Gronchi alla Presidenza della Repubblica.

Il percorso politico di Giovanni Gronchi fu segnato da un’attenzione profonda alle questioni sociali e alle ragioni del lavoro. Ragioni che fece valere durante tutta la sua lunga carriera politica. In tutto il suo percorso mantenne sempre, inoltre, un forte legame con questo territorio, con Pontedera e con la zona pisana. Proveniva da una famiglia di estrazione popolare. Queste origini gli ricordarono sempre l’importanza della lotta per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e dei ceti più umili. Insistette sempre su quanto questo fosse necessario per il loro inserimento nella vita democratica del Paese. Nato nel 1887, dopo un’infanzia di sacrifici e di stenti, Giovanni Gronchi compì studi umanistici e letterari, venendo ammesso nel 1904 alla Scuola Normale di Pisa. Fu seguace delle dottrine di Giuseppe Toniolo e agli studi e alla successiva attività di insegnamento affiancò un precoce impegno nel mondo cattolico. Giovanissimo divenne Presidente del circolo giovanile cattolico «S. Luigi» di Pontedera. Aderì al movimento democratico cristiano di Romolo Murri e, alla fine della guerra, partecipò alla fondazione del Partito Popolare. A 32 anni, nel 1919, venne eletto deputato nella circoscrizione di Pisa e Livorno. Sempre attento ai problemi sindacali, nel 1920 divenne anche segretario generale della Confederazione Italiana dei Lavoratori. La tutela del lavoro e dell’occupazione, anche nel territorio pisano, furono una sua costante preoccupazione. Dopo la seconda guerra mondiale, infatti, intervenne con i dirigenti della Marzotto, della Piaggio, della Saint Gobain, della Richard-Ginori e della stessa FIAT per difendere il tessuto produttivo locale e per promuoverne la ricostruzione. Notevole fu anche il suo impegno per dotare questo territorio di infrastruttur e importanti, tra cui vorrei ricordare lo Scolmatore dell’Arno, fondamentale per superare il problema delle inondazioni a Pisa.

La ripresa dell’impegno politico nel secondo dopoguerra veniva dopo una lunga fase di ritiro a vita privata, in dissenso rispetto al regime fascista, rispetto al quale Gronchi seguì le posizioni di Sturzo e del Partito Popolare. Da parlamentare aveva denunciato con forza le intimidazioni e le responsabilità del fascismo nell’omicidio Matteotti. Fu membro del Comitato di Liberazione Nazionale e, dal 1943, lavorò per la costruzione del sindacato unitario, confrontandosi lungamente con Di Vittorio. Da Presidente della Camera, dieci anni dopo, della Resistenza sottolineerà il carattere di “moto popolare nel senso più largo ed effettivo della parola”.

Dopo la sua elezione a Presidente della Repubblica, avvenuta anche grazie ai voti delle sinistre comuniste e socialiste, nel discorso di insediamento Gronchi richiamava la “percezione precisa” presente nella coscienza pubblica “che un ciclo decennale si è chiuso e una nuova fase si inizia”. Gronchi poneva l’attenzione su “quelle masse lavoratrici” e “quei ceti medi che il suffragio universale ha condotto sino alle soglie dell’edifico dello Stato senza introdurle effettivamente dove si esercita la direzione politica di questo”. Elementi della sua presidenza furono il tentativo di superare il centrismo, l’impulso all’attuazione della Costituzione per le parti ancora disattese e un notevole attivismo per una politica estera più autonoma nel contesto del Mediterraneo.

Dopo la fine del suo mandato presidenziale, Gronchi fu senatore a vita fino alla sua morte, avvenuta il 17 ottobre 1978, 40 anni fa. Si concludeva una vita segnata da un impegno costante, vissuto in forme e ruoli diversi, per le ragioni del lavoro, della Costituzione, della democrazia e dell’uguaglianza.

Impegno evidenziato dalle parole che rivolse nel 1956 agli industriali di Detroit: “la democrazia trae forza e alimento non solo dal funzionamento di istituzioni liberali, ma anche dal conseguimento di una misura di prosperità e sicurezza economica, che sola può determinare la piena identificazione con lo Stato delle grandi masse della popolazione”.

Un insegnamento che conserva ancora oggi una grandissima attualità, così come la conservano i pensieri che l’11 ottobre 1944, a guerra ancora in corso, consegnò a un’intervista alla Nazione del Popolo, affermando che il piano di ricostruzione dell’industria italiana non poteva “non essere inquadrato nel piano più vasto dell’economia europea”. Parole che oggi, di fronte alla lunga crisi che attraversiamo, andrebbero ricordate e rimeditate.

Io ritengo che sia il momento di ritornare all'origine della nostra democrazia repubblicana, ai suoi ideali e ai suoi fondamenti. È giunto il momento, come direbbe Machiavelli, di “ritirare la Repubblica verso il suo principio”, per un nuovo inizio, nel secolo nuovo. E, come direbbe con parole ancora attuali Gronchi, “per costruire insieme forme superiori di convivenza sociale e politica”.

Benvenuto Presidente a Pontedera e in Toscana!
18/10/2018 12:27 Regione Toscana
Comune di Certaldo
Da sabato 20 ottobre in vendita i biglietti per i singoli spettacoli del cartellone congiunto dei teatri della Valdelsa
Da sabato 20 ottobre in vendita i biglietti per i singoli spettacoli del cartellone congiunto dei teatri della Valdelsa, il Politeama di Poggibonsi, il Popolo di Colle di Val d’Elsa e il Boccaccio di Certaldo. Sarà possibile acquistare senza vincoli e senza limitazioni nel numero i biglietti per i concerti, per tutti gli spettacoli teatrali e per i fuori abbonamento di una stagione che offre oltre trenta appuntamenti. Congiuntamente sarà possibile continuare ad acquistare gli abbonamenti ai turni unici per i posti rimasti disponibili.
Le casse dei tre teatri saranno aperte per la vendita dei biglietti sabato 20 ottobre dalle 10.30 alle 12.30. Le casse del Popolo saranno aperte poi domenica 21 ottobre durante l’orario cinema e nei giorni degli spettacoli dalle ore 16. Al Politeama sarà possibile acquistare dal 23 ottobre e per tutta la stagione il martedì e il mercoledì dalle 17 alle 19. Al Boccaccio i biglietti saranno in vendita domenica 21 ottobre in orario cinema e i giorni degli spettacoli dalle 18.  Dal 22 ottobre sarà attiva anche la vendita dei biglietti online sui siti dei teatri.
Grazie alla biglietteria integrata sarà possibile acquistare le varie formule di abbonamento presso le casse di ciascuna struttura del circuito. Sono previste agevolazioni  e riduzioni per i Soci Coop, soci ChiantiMutua, gli “under 35”, gli “over 65”, per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado.  
La stagione teatrale congiunta è organizzata dai Comuni di Certaldo, Colle di Val d'Elsa  e Poggibonsi, dalla Fondazione Elsa – Culture comuni, dall'Azienda speciale Multiservizi di Colle di Val d’Elsa e dalla Società GrandeSchermo. Tra gli sponsor della stagione Unicoop Firenze, Elsauto Centrocar, ChiantiBanca e SienAmbiente.

Informazioni e prevendita: Teatro del Popolo tel 0577 921105, www.teatrodelpopolo.it teatro.popolo@comune.collevaldelsa.it; Teatro Politeama tel. 0577-983067, www.politeama.info biglietteria@politeama.info., Teatro Boccaccio tel. 0571 664778, www.multisalaboccaccio.it  info@multisalaboccaccio.it.
18/10/2018 09:09 Comune di Certaldo
Redazione di Met
Bruno Canino ospite dell’Orchestra da Camera Fiorentina. Due serate al Cenacolo della Basilica di Santa Croce
Tra maggiori pianisti italiani di tutti i tempi, Bruno Canino torna al fianco dell’Orchestra da Camera Fiorentina, per due imperdibili concerti in programma domenica 21 e lunedì 22 ottobre (ore 21) al Cenacolo della Basilica di Santa Croce, nel cuore di Firenze. Sul podio il direttore stabile e fondatore dell’ensemble, Giuseppe Lanzetta.

Al centro delle due serate il “Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 40” di Felix Mendelssohn, opera brillante che rimanda a uno dei periodi più fecondi del compositore amburghese, a seguire la prima Sinfonia di Georges Bizet, in cui troviamo temi e atmosfere che andranno a caratterizzare la celeberrima “Carmen”, mentre ad aprire i concerti è una pagina dei nostri giorni, il brano “Tangere” del compositore Andrea Portera.

Mezzo secolo di carriera, innumerevoli riconoscimenti, Bruno Canino ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni. Si è dedicato in particolare alla musica contemporanea, lavorando con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georgy Ligeti, Luigi Nono... di cui ha spesso eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, mentre dalla sua corposa discografia spiccano le “Variazioni Goldberg” di Bach e le opere integrali di Alfredo Casella e Claude Debussy.

Biglietti 20/15 euro (riduzioni per studenti e over 65). Si ricorda che ai titolari della “Firenze Card” del Comune di Firenze è riservato uno sconto del 15% (o tre biglietti al prezzo di due). Biglietto a 5 euro per i titolari della "Carta Giò - Io studio a Firenze" del Comune di Firenze. Ingresso gratuito fino a 12 anni.

Prevendite nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.ticketone.it Prevendita anche presso la biglietteria dell’Opera di Santa Croce nei giorni dei concerti, orario 9,30/17.

La 38esima stagione dell’Orchestra da Camera Fiorentina è realizzata con il sostegno di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Banca CR Firenze e Leggiero Foundation.

Programma concerti
A. Portera: Tangere (prima esecuzione assoluta)
F. Mendelssohn: Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in re minore op. 40
G. Bizet: Sinfonia n. 1 in do maggiore


Informazioni e prenotazioni
Segreteria Orchestra tel. 055-783374 - www.orchestrafiorentina.it - info@orchestrafiorentina.it

Biglietti, riduzioni e sconti
Biglietto intero 20 euro. Biglietto ridotto a 15 euro per studenti (muniti di tesserino) e over 65 (muniti di un documento). Ai titolari della “Firenze Card” del Comune di Firenze è riservato uno sconto del 15% (o tre biglietti al prezzo di due). Biglietto a 5 euro per i titolari della "Carta Giò - Io studio a Firenze" del Comune di Firenze. Ingresso gratuito fino a 12 anni.

Prevendite
Box Office - via delle Vecchie Carceri, 1 (Firenze) - tel. 055 210804. Orario: mar/sab 10/19.30 - Lun 15.30/19.30 – www.ticketone.it. Prevendita anche presso gli spazi che ospitano gli spettacoli, nei giorni dei concerti, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.
18/10/2018 12:36 Redazione di Met
Comune di Vinci
Vinci. La casa natale del Genio nella Guida ai sapori e ai piaceri di Repubblica

Le dodici più antiche Case della Memoria della Toscana sono state inserite nel volume “Le guide ai sapori e ai piaceri - Toscana 2019” edito da La Repubblica, Toscana 2019. Tra queste è presente anche la casa natale di Leonardo da Vinci situata ad Anchiano, che fa parte dell'Associazione Nazionale Case della Memoria. Ed è proprio nella dimora natia del Genio rinascimentale che sabato 20 ottobre sarà presentata la guida di Repubblica.

Una scelta inevitabile, visto che nel 2019 si terranno le Celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo. Alle 15.30 è prevista una visita guidata alla casa, mentre alle 16 inizierà la presentazione, a cui parteciperanno Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana, Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci, Paolo Santini, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Vinci, Roberta Barsanti, direttrice del Museo Leonardiano, Giuseppe Cerasa, direttore Guide di Repubblica, Adriano Rigoli, presidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria, Marco Capaccioli, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria, e i responsabili e i curatori delle 12 case della memoria illustrate nella Guida di Repubblica Toscana 2019. All'interno della guida, la sezione dedicata a Leonardo è intitolata “Alle origini del genio tra ulivi, vigneti e un ologramma”.

"Da tempo e con convinzione la casa natale di Leonardo fa parte dell’Associazione Nazionale delle Case della Memoria - ha affermato l'assessore alla Cultura del Comune di Vinci, Paolo Santini, nel presentare l'iniziativa - E siamo particolarmente orgogliosi di poter presentare una guida prestigiosa come questa proprio nel luogo della memoria per eccellenza, la casa del Genio del terzo millennio, il Genio dei geni. Anchiano da secoli è un luogo privilegiato di pellegrinaggio laico per chiunque si accosti alla conoscenza della figura di Leonardo, ed è divenuta la dimora delle memorie leonardiane nel mondo. Nell’immaginario collettivo il Genio ha avuto origine qui, e da qui è necessario partire per conoscerlo. Dunque, quale miglior luogo della casa di Anchiano dove presentare il volume Le guide ai sapori e ai piaceri – Toscana 2019 edito da La Repubblica, Toscana 2019".

Nella casa natale, luogo simbolo del legame del Vinciano con la sua terra d'origine, è possibile assistere alla narrazione audio-visiva “Leonardo a Vinci: un genio si racconta”, che si avvale della moderna tecnologia tridimensionale per far rivivere Leonardo e il suo universo più intimo e personale, fino ad oggi rimasto nell'ombra. All'interno, rivive soprattutto il rapporto fra Leonardo e il territorio vinciano e del Montalbano, attraverso i numerosi disegni che testimoniano inequivocabilmente la sua assidua frequentazione di quei luoghi. Un ologramma a grandezza naturale, intrecciando video, teatro e documentario, dà voce a un Leonardo vecchio e stanco che dalla sua ultima dimora di Amboise volge lo sguardo al passato per narrare le frequentazioni, gli studi, le vicende che lo legarono a queste terre. L’applicazione multimediale interattiva Leonardo Touch presenta l’opera pittorica e grafica del Vinciano, secondo vari percorsi tematici di ricerca e consente di interagire con i disegni e i dipinti per scoprirne ogni dettaglio.

Nella casa colonica adiacente alla dimora natale, invece, si trova la sezione dedicata al Cenacolo, quale unica pittura murale di Leonardo ad oggi visibile, che espone la riproduzione digitale ad alta definizione dell'Ultima Cena, proiettata su parete in scala 1:2. La tecnologia utilizzata permette di esplorare il dipinto attraverso due modalità di ricerca, una gestuale e una touchscreen. È possibile così attivare vari percorsi tematici quali ad esempio quello iconografico, storico artistico, nonché quello dedicato al restauro.
18/10/2018 11:11 Comune di Vinci
Comune di Dicomano
'Nonni-Vigili' a Dicomano: alt, passano i bambini
E' in corso da quattro anni a Dicomano l'esperienza di volontario “Nonni-Vigili”, grazie all'impegno dell'associazione Auser Verde Argento col sostegno del Comune.
Ogni giorno, muniti di pettorine gialle e palette, i nonni-vigili (ce ne sono dodici) presidiano e regolano l’attraversamento pedonale negli orari di entrata e uscita da scuola, per la sicurezza di bambini e ragazzi. E, come loro abitudine, una volta l'anno donano all'istituto comprensivo materiale di primo consumo, tra cui rotoloni di carta, sapone liquido, risme di carta da fotocopie.
Alla consegna del materiale, oltre al gruppo di 'Nonni-Vigili' e alla presidente dell'Auser Milena Nenti, erano presenti la docente con funzione di vicario Maria Pina Magliocca e il primo cittadino dicomanese, che rivolge un sentito ringraziamento a tutti i volontari per l'impegno, il tempo e la passione che mettono al servizio della comunità ed in particolare per la sicurezza dei bambini.

18/10/2018 12:41 Comune di Dicomano
Comune di Fucecchio
Fucecchio Alta in Festa: tra storia, tradizioni religiose e specialità gastronomiche
In origine era la festa della Madonna di Piazza, e tutt’oggi la giornata di festa nel centro storico è aperta dalla solenne processione (ore 11) della Madonna in Piazza Vittorio Veneto. Con gli anni, all’evento legato alla tradizione religiosa fucecchiese, si sono aggiunte tante iniziative collaterali, grazie anche alla partecipazione della Pro Loco di Fucecchio e di altre associazioni. E così è divenuta un vero e proprio evento del centro storico che da alcuni anni ha preso il nome di FUCECCHIO ALTA IN FESTA.
Si compone di eventi gastronomici, con l’undicesima Sagra del Ciaccino (dalle ore 15) che quest’anno viene affiancata dalla degustazione di birre artigianali locali, grazie alla presenza degli stand dei produttori, di laboratori e animazione dedicati ai bambini (dalle 15 alle 20), con disegni, trucchi, decoupage e spettacoli di magia, e di due eventi di carattere storico-naturalistico per valorizzare l’antico tracciato della Via Francigena che dopo aver attraversato i boschi delle Cerbaie passa proprio per il centro storico di Fucecchio. Alle 14,30 partirà da Piazza Donnini, a Ponte a Cappiano, una passeggiata lungo la Francigena con le guide ambientali dell’Ecoistituto delle Cerbaie e dell’associazione I Cavalcanti del Padule che arriverà nel centro di Fucecchio dove alle ore 17, all’auditorium La Tinaia, si terrà la conferenza sulla Via Francigena intitolato “Un itinerario nel Medioevo”, a cura di Andrea Vanni Desideri, direttore del Museo civico di Fucecchio, e di Alberto Malvolti, presidente della Fondazione Montanelli Bassi.
L’iniziativa legata alla Via Francigena rientra tra i progetti dell’Ecoistituto delle Cerbaie, volti alla conoscenza, promozione e valorizzazione di questo tratto dell’antico tracciato. Sono progetti finanziati dalla Regione Toscana e promossi dal Comune di Fucecchio, capofila dell’aggregazione Toscana Centro Sud che comprende anche i comuni di Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Castelfiorentino, Montaione e Gambassi Terme.
La festa sarà arricchita dalla presenza in Piazza Vittorio Veneto di uno stand della Biblioteca Comunale "Indro Montanelli" e dall'apertura dei negozi per l'intera giornata.
18/10/2018 13:41 Comune di Fucecchio
Comune di Capraia e Limite
Domenica 21 Festa d'autunno a Capraia F.na: sagra della castagna e vin brulè, expo canina, musica e animazione
Domenica 21 ottobre Capraia Fiorentina ospiterà la tradizionale “Festa d’autunno”, organizzata dal “Comitato Capraia in Festa”, dall’”Associazione volontari di Santa Grania” e dalla Pro-Loco Capraia e Limite, con il patrocinio del Comune di Capraia e Limite.

In piazza M. Teresa di Calcutta, di fronte agli ambulatori medici, spazio a un programma variegato in grado di intrattenere e divertire bambini e adulti.

Al mattino, a partire dalle 8,00, si terrà la “Fiera ambulanti & artigianato”, che si concluderà alle 20,00. Tra manufatti artigianali e banchi del mercato sarà possibile passeggiare nell’area della festa e gustare, agli stand gastronomici del Comitato “Capraia in Festa”, ficattole, caldarroste, vin brulè, castagnaccio, schiacciata con l’uva e crepes, oltre a panini, pizza e altri prodotti per chi vorrà pranzare in loco.

Sempre durante la mattinata, dalle 9,00 alle 10,30, Expo canina con meticci e cani di razza organizzata da "Bau! Ardillo Expo". Per info e iscrizioni, contattare Ardillo Anna al 3486100838 0 3334820308.

Nel pomeriggio, dalle 14,00, intrattenimento per bambini e, dalle 16,00 alle 16,30, sfilata per i più piccoli con gli abiti di Evi Salvadori. I genitori potranno scegliere come vestire il proprio figlio recandosi venerdì 19 ottobre ( di pomeriggio) al negozio di via Allende. Per ulteriori informazioni, contattare Emanuele Giuntini al 3486264606.

Alle 16,30 ci sarà anche uno spettacolo di danza della scuola MOVE di Montelupo F.no e dalle 17,00 in poi musica di dj MIRKO MIX.

Per tutta la giornata, ci saranno anche i giochi gonfiabili per i bambini.
18/10/2018 13:04 Comune di Capraia e Limite
Accademia della Crusca
L'Accademia della Crusca alla Fiera Didacta Italia
L’Accademia della Crusca è presente alla seconda edizione della Fiera Didacta Italia che si svolge a Firenze alla Fortezza da Basso da giovedì 18 a sabato 20 ottobre 2018, manifestazione rivolta a docenti, studenti e professionisti del settore scuola e tecnologia, dedicata quest’anno all’astrofisica fiorentina Margherita Hack. Tra gli ospiti Mogol, Umberto Galimberti e Francesco Sabatini (Presidente Onorario dell’Accademia della Crusca). Nella giornata di apertura, giovedì 18 ottobre, è prevista la partecipazione del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

L’Accademia della Crusca partecipa con un proprio spazio espositivo allo stand 12 del Padiglione Cavaniglia. Qui durante tutta la manifestazione sarà possibile incontrare il personale che si occupa dei progetti dell’Accademia dedicati dalla Scuola e visionare o acquistare le nostre pubblicazioni. La Crusca inoltre organizza quattro seminari che si terranno tutti nella Sala L4 - Palazzina Lorenese.

- Giovedì 18 ottobre, dalle 14 alle 16 Daniele D’Aguanno (Università degli studi di Napoli, l’Orientale) terrà il seminario “La valutazione degli scritti di italiano”. Il seminario intende discutere le buone pratiche di valutazione formativa e sommativa della lingua scritta all’altezza delle scuole superiori. Particolare attenzione sarà data alla prospettiva testuale delle correzioni formative e alla preparazione di rubriche valutative nel quadro della didattica per competenze. Il seminario è rivolto in particolare ai docenti d’italiano delle scuole secondarie di 2° grado.

- Venerdì 19 ottobre, dalle 11.15 alle 13.15 Ilaria Pecorini e Anna Valeria Saura (docente comandata presso l’Accademia e docente collaboratrice della Crusca) terranno il seminario “Le risorse in rete della Crusca: proposte per una didattica rinnovata”. L’Accademia della Crusca ha realizzato molteplici iniziative sulla didattica dell’italiano rivolte ai docenti e alle scuole di ogni ordine e grado, dai corsi di formazione presso la sede di Firenze, a interventi e progetti formativi presso scuole italiane e università straniere. Nel corso del seminario saranno illustrati i materiali prodotti dagli esperti dell’Accademia e dai docenti che seguono le sue iniziative formative, tutti consultabili sul sito www.cruscascuola.it. Si sperimenteranno inoltre alcuni percorsi didattici sulla lingua di Galileo e sulle parole del cibo. Il seminario è rivolto a docenti di italiano di tutti e tre gli ordini di scuole. Si consiglia di portare il computer o il tablet.

- Venerdì 19 ottobre, dalle 14 alle 16 Francesco Sabatini (Presidente Onorario dell’Accademia della Crusca) terrà il seminario “Variazione della norma e varietà di tipi di testo”. Una riflessione sul modello delle tipologie testuali elaborato da Sabatini, che permette di analizzare scientificamente tutti i tipi di testo, e si basa sul criterio unico del vincolo imposto dall’autore al destinatario sulla interpretazione del testo. Durante l’incontro si discuterà insieme all’autore sull’applicazione di questa classificazione, e sulla sua utilità didattica nell’analisi di testi costruiti in modo diverso. Il seminario è rivolto a docenti di italiano di tutti e tre gli ordini di scuole.

- Sabato 20 ottobre, dalle 11.15 alle 13.15 Carla Marello (Università di Torino e Accademica della Crusca) terrà il seminario “Lessicografie digitali: l’uso del vocabolario nella didattica dell’italiano”. Il seminario si propone di illustrare i principali dizionari italiani monolingui in rete con l’obiettivo di rilevare i molteplici tipi di informazione ricavabili e far notare caratteristiche dell’italiano che emergono bene con l’uso dei dizionari digitali. Si faranno vedere esempi di lavoro su testi della letteratura italiana del passato con l’uso delle cinque edizioni del Vocabolario degli Accademici della Crusca on line, del Tommaseo Bellini on line, del Vocabolario Treccani. Il seminario è rivolto soprattutto a docenti di italiano delle scuole sec. di 1° grado e del biennio delle sec. di 2° grado. Si consiglia di portare il computer o il tablet.

Dopo il successo della prima edizione, alla quale hanno partecipato oltre 20mila visitatori e 4mila docenti, la Fiera quest’anno è ancora più grande: oltre 31mila metri quadrati di spazi espositivi, 200 espositori italiani ed esteri e 6mila docenti già iscritti; oltre 470 eventi. Fiera Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera in collaborazione con Miur, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere, Didacta International, Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM) e di Destination Florence Convention & Visitors Bureau.

Sito ufficiale della manifestazione: http://fieradidacta.indire.it
Programma scientifico: http://fieradidacta.indire.it/programma-scientifico
Informazioni per partecipare: http://fieradidacta.indire.it/modalita-di-partecipazione
18/10/2018 12:19 Accademia della Crusca
Comune di Dicomano
Dicomano: al Teatro del Maggio in pullman
Hanno riscosso un grande successo di presenze le tre iniziative del “Maggio Metropolitano” a Dicomano e così anche il pullman gratuito organizzato di recente dal Comune per assistere, grazie ai biglietti scontati messi a disposizione dal Maggio, alla messa in scena de “Il Trovatore”. Un'iniziativa che è stata apprezzata e che viene adesso replicata, per consentire ai cittadini di usufruire di occasioni culturali di altissimo livello, come sottolinea l'assessore alla Cultura.
Il Comune infatti organizza per giovedì 25 ottobre un pullman di 24 posti per assistere al Teatro del Maggio Musicale di Firenze al dittico “Ehi Gio'. Vivere e sentire del grande Rossini” di Vittorio Montalti e “Le Villi” di Giacomo Puccini.
Il servizio di trasporto in pullman è gratuito mentre il costo del biglietto dello spettacolo è di 20 euro. La partenza è prevista alle 17,30 da piazza della Repubblica.
Occorre prenotarsi presso l'Ufficio Cultura chiamando 0558385408 o scrivendo alla mail: cultura@comune.dicomano.fi.it. Sarà data priorità ai residenti nel Comune.
18/10/2018 12:40 Comune di Dicomano
Università di Firenze
Unifi. Un robot contro le mine antiuomo
Mietono vittime quando i conflitti sono conclusi e rimangono a lungo una minaccia per la popolazione civile. Per individuare in sicurezza le mine antiuomo, il gruppo di ricerca dell’Università di Firenze, coordinato da Lorenzo Capineri ha messo a punto un robot dotato di radar olografici e sensori per il rilievo del terreno, che può rintracciare gli ordigni senza mettere a rischio gli operatori.

Il robot è stato presentato oggi alla Scuola di Ingegneria in occasione dell’“Advanced Research Workshop on Explosive Detection” organizzato nell’ambito di “Science for Peace and Security”, il programma della NATO che promuove il dialogo e la cooperazione internazionale sulla base della ricerca scientifica, dell’innovazione tecnologica e dello scambio di conoscenze.

Nel 2015 il team dell’Ateneo fiorentino è stato scelto dall’organizzazione internazionale come partner del programma e ha portato avanti un progetto triennale per sviluppare nuove tecnologie elettroniche utili a rendere più efficiente e sicura la rilevazione di ordigni esplosivi durante le azioni di sminamento umanitario.

I radar olografici ideati dai ricercatori Unifi, infatti, sono in grado di ottenere immagini ad alta risoluzione di oggetti sotterrati, rilevandone in modo veloce e accurato dimensioni e forma. Essendo montati sul robot, eliminano i rischi all’incolumità degli operatori addetti allo sminamento e riescono a lavorare in condizioni ambientali complesse e con maggiore produttività.

Il convegno internazionale, che ha visto la partecipazione del rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei e del responsabile della Emerging Security Challenges Division della NATO Robert Weaver, è l’occasione per presentare i più recenti sviluppi della ricerca nel campo della rivelazione di ordigni sepolti.
18/10/2018 14:05 Università di Firenze
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Due persone denunciate per la “truffa dello specchietto”


I Carabinieri della Stazione di Badia a Settimo e di Montespertoli nella giornata di ieri hanno denunciato a piede libero due persone per truffa. I soggetti, un 37enne di Arezzo ed un 27enne siciliano, entrambi con precedenti specifici, hanno fatto credere, rispettivamente in due circostanza diverse ad anziani del luogo di aver subito danni allo specchietto della propria auto e poi hanno chiesto il risarcimento. I militari hanno identificato gli autori delle truffe grazie alle telecamere. Si raccomanda di prestare molta attenzione a questo tipo di truffa, molto utilizzata sulle strade, che induce gli automobilisti a pagare una certa somma di denaro per riparare un danno, per la rottura dello specchietto, che in realtà non è mai avvenuta

18/10/2018 13:56 Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Comune di Bagno a Ripoli
Bagno a Ripoli - Sottopasso via Chiantigiana e via del Petriolo, modifiche alla viabilità
Il Comune di Bagno a Ripoli comunica le seguenti modifiche alla viabilità. Nel centro abitato di Ponte a Ema, sulla Sr 222 “via Chiantigiana” in corrispondenza del sottovia autostradale, nelle due notti tra venerdì 19 e sabato 20 e tra sabato 20 e domenica 21 ottobre (in orario 21-06), sarà istituito il senso unico alternato regolato da movieri per consentire la realizzazione dei lavori per la terza corsia dell'A1.

Da oggi fino a domani venerdì 19 ottobre, con orario 8-18, è invece chiusa a tratti via del Petriolo nella parte di strada compresa tra il civico n. 4 e via Romanelli. La chiusura sarà replicata anche lunedì 22 ottobre nei medesimi orari. Il provvedimento si rende necessario per consentire interventi per allacci idrici da parte di Publiacqua.

Prosegue infine la chiusura notturna di via di Ritortoli per consentire la riasfaltatura della strada, con un intervento che impiega conglomerato con bitume modificato e in particolare, sul tratto a tornanti, con finitura antiskid, che garantisce una maggiore tenuta sulla strada in caso di condizioni meteo avverse. Stanotte, in orario 21– 6.30, sarà chiuso il tratto di strada compreso tra l'incrocio con via Baroncelli e l'incrocio con via della Pietrosa. L'ufficio tecnico del Comune informa che i lavori necessari verificati in corso d'opera sono più estesi rispetto a quanto inizialmente preventivato e richiederanno l'istituzione del senso unico alternato anche nei giorni 22, 23 e 24 ottobre dalle 9.30 alle 16.30. Successivamente verranno eseguiti lavori di segnaletica orizzontale e posa in opera di barriere stradali guard rail.

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18/10/2018 13:26 Ufficio stampa Comune di Bagno a Ripoli
 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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