MET

News dalle Pubbliche Amministrazioni della Provincia di Firenze



Reg. Tribunale Firenze
n. 5241 del 20/01/2003

Provincia di Firenze
Via Cavour, 1 - Firenze
tel. 055 2760346
fax 055 2761276

Direttore responsabile:
Gianfrancesco Apollonio

Redazione:
Loriana Curri,
Simone Spadaro,
Claudia Nielsen,
Michele Brancale
Segreteria di redazione
Antonello Serino

e-mail

IN PRIMO PIANO....

Silfi Spa
Via alla riqualificazione dell'illuminazione di piazza Santissima Annunziata
Una nuova illuminazione per piazza Santissima Annunziata. Ha preso il via oggi la riqualificazione dell'illuminazione della piazza, progettata da SILFIspa, con l'inaugurazione dell'impianto a led a luce calda che dà una nuova luce al loggiato e alla facciata della basilica della Santissima Annunziata oltre che alla statua equestre di Ferdinando I de’ Medici. Si tratta della prima parte dell'intervento che, nei prossimi mesi, si completerà con l'accensione di una nuova luce sull'intera piazza e sui suoi loggiati. A integrazione della nuova illuminazione permanente, durante il periodo di F-LIGHT Firenze Light Festival, si aggiunge un’installazione proprio sotto i loggiati: un’installazione di led colorati cangianti, che fino al 6 gennaio diffonderanno luce colorata sui lati della piazza.

All'inaugurazione erano presenti l’assessore a sviluppo economico e turismo del Comune di Firenze Cecilia Del Re, il direttore generale di SILFIspa Manuela Gniuli e il presidente Matteo Casanovi. “Dopo gli ultimi undici mesi dedicati a dare maggior sicurezza notturna alla città grazie all’installazione dei primi 20.000 nuovi apparecchi a led, dicembre è il mese dedicato alla bellezza. Dopo Palazzo Medici Riccardi, via Cavour e San Miniato al Monte, terminiamo il ciclo di queste settimane mettendo al servizio della storia e dell’armonia di piazza Santissima Annunziata le migliori risorse illuminotecniche progettate su misura”, ha detto Casanovicommentando l'intervento inaugurato oggi.

Gli impianti accesi da questa sera e quelli che saranno installati nei prossimi mesi daranno una maggiore attrattività e vivibilità alla piazza, che avrà così un nuovo volto notturno. Sono 18 i nuovi apparecchi di illuminazionea led con luce calda in funzione da oggi, di cui 14 per il loggiato della chiesa e 4 apparecchi “sagomatori” con tecnologia ottica di derivazione teatrale: due per il frontone e il tamburo della basilica e due per la statua equestre che si trova al centro della piazza.

“Tra le illuminazioni permanenti che abbiamo voluto lasciare con questa edizione di Flight – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Cecilia Del Re– ce ne sono alcune pensate per luoghi legati a ricorrenze speciali: è il caso di Santissima Annunziata, che festeggerà nel 2019 i 600 anni dell’Istituto degli Innocenti. Abbiamo voluto valorizzare con la luce questa bellissima piazza, poco frequentata dai flussi turistici: un modo per esaltarne anche la prospettiva verso piazza Duomo attraverso via dei Servi. Guardando da piazza Duomo verso Santissima Annunziata d’ora in poi si vedrà la luce: un altro passo nella direzione del recupero e della vivibilità della piazza”.

Tra gli obiettivi della nuova illuminazione, che darà allo spazio un nuovo aspetto dopo il calar del sole, c'è proprio quello di migliorare la percezione sull’asse visivo da via de’ Servi, in modo che la luminosità della piazza sia omogenea a quella del contesto per chi proviene dal Duomo, grazie all’effetto prospettico del cavallo di Ferdinando I de’ Medici e alla valorizzazione della chiesa e del suo loggiato. La nuova illuminazione consente di tornare a percepire anche il frontone della facciata della chiesa, arretrato rispetto al loggiato, e il tamburo retrostante che sorregge la cupola, ridando profondità e plasticità architettonica al complesso monumentale.

Il tutto con un risparmio energetico di oltre il 60% rispetto all'impianto precedente, ma non solo: saranno più sicure anche le condizioni di manutenzione, grazie alla possibilità di utilizzare postazioni raggiungibili da piattaforma aerea senza dover transitare dai tetti degli immobili vincolati.

La nuova illuminazione rientra nell'ambito di F-Light, il festival promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e con la direzione artistica di Sergio Risaliti, in programma fino al prossimo 6 gennaio, che ogni anno, oltre alle installazioni luminose temporanee, lascia a Firenze una nuova luce permanente su monumenti e luoghi simbolo della città.
14/12/2018 18:16 Silfi Spa
Comune di Bagno a Ripoli
Bagno a Ripoli - La Tramvia fino a Bagno a Ripoli, ecco il progetto
Presentato ieri sera il progetto della Linea 3.2 della tramvia fino a Bagno a Ripoli, illustrato dai sindaci di Bagno a Ripoli e Firenze Francesco Casini e Dario Nardella, dall'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, dagli assessori comunali al tpl Paolo Frezzi e Stefano Giorgetti e dai tecnici comunali e di Tram spa durante l'assemblea pubblica del 13 dicembre in palazzo comunale.
La Linea 3.2 partirà da piazza della Libertà (nodo di interscambio con la linea di collegamento tra la Fortezza da Basso e piazza San Marco, da realizzare) e arriverà in via Granacci a Bagno a Ripoli percorrendo i viali di circonvallazione fino a piazza Piave e i Lungarni fino al Ponte da Verrazzano. Da lì, percorrendo piazza Ravenna e viale Giannotti, raggiungerà il viale Europa per poi proseguire sul territorio ripolese per circa un chilometro.

La porzione di linea relativa al territorio di Bagno a Ripoli si svilupperà percorrendo l'asse centrale del viale del Pian di Ripoli e sarà dotata di due fermate, una in prossimità dell'istituto superiore Gobetti-Volta e una al capolinea in via Granacci su un'area già di proprietà comunale, oltre alla fermata in prossimità di Sorgane al confine con il territorio comunale di Firenze.

A servizio della Linea verranno realizzati un parcheggio scambiatore di circa 400 posti lungo il viale in prossimità del capolinea su terreni naturali in parte incolti da tempo e l'area di deposito in prossimità del cimitero del Pino in posizione defilata rispetto alla visuale principale della piana di Ripoli. Entrambe le opere saranno dotate di una progettazione architettonica di ottima qualità, presenteranno una grande attenzione ai materiali e alle finiture, e saranno inserite in un contesto “verde” ottenuto attraverso la piantumazione di numerose alberature ad alto fusto e a basso impatto paesaggistico.

Il capolinea sarà dotato di una pensilina con le tamponature in policarbonato trasparente e avrà una sala d'aspetto e dei locali di servizio per il personale del tram e per la polizia municipale. A fianco al capolinea del tram verrà posizionato anche il capolinea degli autobus urbani 24, 48 e 49. Obiettivo è l'entrata in esercizio della linea nel 2023. Il progetto è stato realizzato dai tecnici di Tram spa.

“Portare fino a qui il tram – dicono il sindaco Francesco Casini e l'assessore Paolo Frezzi - significa connettere Bagno a Ripoli con il centro di Firenze e i punti di maggiore interesse, con la stazione di Santa Maria Novella, l'ospedale di Careggi e l'aeroporto di Peretola”. Una soluzione ecologica e moderna, in grado di garantire tempistiche certe per gli spostamenti, “che – aggiungono - farà risparmiare ai nostri concittadini le code in auto all'ordine del giorno e ci permetterà di investire ulteriori risorse nel trasporto pubblico locale, potenziare le navette elettriche al servizio delle colline e delle frazioni più distanti dai maggiori centri abitati. Una scelta strategica per tutto il territorio di Bagno a Ripoli e l'intera area a sud di Firenze”.

Sindaco e assessore ricordano che fin da questa fase di progettazione, "abbiamo richiesto che tutte le opere connesse alla tramvia, deposito incluso, siano della massima qualità architettonica e a basso impatto paesaggistico, pensate per non modificare la resa panoramica dalle nostre colline, con grande attenzione ai materiali. E la priorità di rendere la via di Rosano un viale alberato e l'introduzione di un sistema di piste ciclabili per la mobilità dolce. In quest'ottica il tram si preannuncia anche come uno strumento di riqualificazione urbana”.
14/12/2018 13:47 Ufficio stampa Comune di Bagno a Ripoli
Comune di Scandicci
Scandicci. "Casa per gli artisti, teatro per la città”
Al via a gennaio, e per tutto il 2019, StudioTeatro, il programma di residenze artistiche pensato dalla Fondazione Teatro della Toscana per il Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, la cui gestione le è stata riconfermata per il prossimo triennio. Tra 133 candidati da tutta Italia, Stivalaccio Teatro, ErosAntEros, Collettivo L’Amalgama, Malmadur, sono le quattro giovani compagnie selezionate per realizzare la messa in scena di spettacoli. A essi sono stati aggiunti quattro laboratori: con Teatro dell’Elce, Domesticalchimia, Batignani&Faloppa, e Pilar Ternera, Gogmagog, Meridiano Zero. I temi dei progetti selezionati spaziano dall’ambiente, ai confini, al rapporto con gli altri e alle migrazioni, dalle stagioni della vita alla manualità e ai sogni. Tutti affrontati con sensibilità e modalità sceniche diverse, come il teatro d’attore, la performance, la creazione collettiva oppure il teatro digitale.

La sala di Via Donizetti rafforza così la sua identità, qualificandosi quale “Casa degli artisti”, luogo di sperimentazione nel senso più alto del termine, e “Teatro per la città”, terreno d’incontro e confronto tra cittadini e artisti.

Per questo, il Teatro della Toscana ha deciso di privilegiare la concreta urgenza creativa e di sostenere l’originalità artistica, l’innovatività anche comunicativa, la solidità progettuale e l’attenzione, non superficiale e non di comodo, al rapporto con il territorio di Scandicci e dell’area metropolitana fiorentina.

StudioTeatro prevede un attento tutoraggio artistico, organizzativo e tecnico, coordinato dai responsabili delle singole attività della macchina teatrale del Teatro della Toscana. Il contributo, produttivo ed economico, è volto al diretto sostegno della creazione, per tutelare la dignità del lavoro di attori e compagnie, perché acquistino consapevolezza, in un momento in cui risultano sempre più deboli e spesso mortificati dalle logiche di mercato.

Necessità, entusiasmo, voglia di fare. La sfida della Fondazione Teatro della Toscana per la città di Scandicci e il suo Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ guarda ai giovani e alla loro energia creativa come opportunità di scambio e sostegno per realizzare, insieme, il nuovo. StudioTeatro, il programma di residenze artistiche 2019, sperimenta un fare teatro effettivamente partecipato, che accoglie esperienze e relazioni vigorose con la “cultura attiva” di oggi, esaltando i linguaggi propri di ciascuno, ma con l’intento di crearne uno comune, fondato sulla complicità degli orizzonti espressivi. Il progetto si aggiunge ai tanti intrapresi in questi mesi trascorsi dalla riconferma della qualifica di Teatro Nazionale e s’inscrive nella visione programmatica della Fondazione di far tesoro della storia della sala di Via Donizetti, connettendola fortemente alle risorse cittadine, al rinnovato tessuto urbano, alle sue tante eccellenze, soprattutto in campo produttivo e formativo.

Così, StudioTeatro si è posto l’obiettivo, da una parte, di individuare artisti con una personale inclinazione a sperimentare per poi sostenerli e valorizzarli, esplorando, con loro, modalità di lavoro differenti dal solito, cercando di favorirne e accompagnarne la crescita; dall’altra, quello di inserire con ancora maggiore forza identitaria il Teatro Studio nel suo territorio e, più in generale, nell’area metropolitana fiorentina. Farne una “Casa degli artisti”, luogo di sperimentazione nel senso più alto del termine, e “Teatro per la città”, terreno d’incontro e confronto reale tra cittadini e artisti.

Il chiaro intento è stato differenziarsi dai progetti semplicemente erogatori di finanziamenti, che poi abbandonano gli artisti a loro stessi. StudioTeatro prevede, infatti, un percorso di attento “tutoraggio” artistico, organizzativo e tecnico, coordinato dai responsabili delle singole attività della macchina teatrale del Teatro della Toscana. Tale supervisione si traduce nella condivisione dei processi: il contributo, produttivo ed economico, è volto al diretto sostegno della creazione, per tutelare la dignità del lavoro di attori e compagnie, perché acquistino consapevolezza, in un momento in cui risultano sempre più deboli e spesso mortificati dalle logiche di mercato.

133 le proposte pervenute da tutta Italia, molte artisticamente di alto livello, il che significa che lo stato dell’arte, in Italia, è più che vivo. Necessita solo della giusta attenzione e cura. La decisione finale non è stata facile. Dopo un’attenta e approfondita analisi, e dopo aver incontrato gli artisti individuati con una prima selezione, coadiuvato dalla consulenza artistica di Natalia Di Iorio (dal 1980 si occupa di progetti teatrali in collaborazione con artisti, compagnie, teatri e istituzioni, con particolare attenzione al teatro d’arte e di ricerca; nel 1994 fonda, con alcuni operatori del settore, l’Associazione Cadmo e Le vie dei Festival), il Teatro della Toscana ha deciso di accogliere le proposte di chi ha manifestato, con immediatezza, una concreta urgenza creativa, distinguendosi per originalità artistica, innovatività anche comunicativa, solidità progettuale e interesse, non superficiale e non di comodo, al rapporto con il territorio. In questo senso, l’incontro con Scandicci, la città, la sua gente, è essenziale per la compiuta riuscita del programma complessivo come dei singoli progetti.

Dunque, le quattro proposte che hanno aderito con precisione al carattere di StudioTeatro sono quelle di:

- Stivalaccio Teatro, che con Sêmi delinea un futuro prossimo, estremo e tragicomico. È un thriller teatrale vestito da farsa grottesca. Un giallo surreale sulla necessità dell’individuazione del male, del nemico, sul germe della follia, sull’atto dimostrativo, sulla giustificazione della violenza, sul valore dei valori. In Norvegia, nelle Isole Svalbard, c’è il “Global Seeld Vault”, un bunker contenente la scorta mondiale di semi. Il presidio viene ciclicamente affidato ai corpi armati della Nato. Sêmi si svolge durante l’ultimo giorno di presidio della delegazione italiana. Prime luci dell’alba, due presenze si avvicinano furtive. Sono due donne, pronte a un gesto estremo: attaccare la banca più ecologica del pianeta (spettacolo: 17 – 19 maggio; residenza: 7 – 13 gennaio, 13 – 16 maggio);

- ErosAntEros, che con Confini #AMF dedica la terza tappa del progetto internazionale Confini all’area metropolitana fiorentina. Il lavoro prende forma direttamente dall’incontro con il territorio. Attraverso videointerviste ai cittadini (ad esempio, su che cos’è un confine oppure come viene percepita l’area metropolitana fiorentina), dialoghi con studiosi e operatori socioculturali, si interrogheranno su come lo sviluppo economico e i nuovi agglomerati urbani modificano la geografia e i rapporti identitari. I materiali raccolti nell’incontro con il territorio contribuiranno a dar forma alla creazione che verrà presentata al termine della residenza (spettacolo: 18 – 20 ottobre; residenza: 9 – 22 settembre, 10 – 17 ottobre);

- Collettivo L’Amalgama, che con Qui e ora di Roland Schimmelpfenning mescola passato e futuro, esplorando le profondità dei rapporti amorosi. Il testo del drammaturgo tedesco contemporaneo, difatti, espone le complesse relazioni di un gruppo di persone dai 30 ai 60 anni d’età. In scena un lungo tavolo è imbandito in una sera d’estate, lampadine appese a un filo lo illuminano, intorno siedono gli invitati di un matrimonio in cui gli sposi hanno ormai 50 anni. Sia esso la ripetizione di un evento o l’evento stesso, non c’è passato, presente e futuro, c’è solo il “qui e ora” (spettacolo: 29 novembre – 1 dicembre; residenza: 2 – 8 settembre, 25 – 28 novembre);

- Malmadur, che con 50 minuti di ritardo riflette su di noi e su come ci esprimiamo quando affrontiamo temi come l’accoglienza e l’immigrazione. Tale progetto teatrale di tipo performativo è nato da un’esperienza realmente accaduta alla Compagnia su un aereo della linea Volotea diretto da Mykonos a Venezia, la cui partenza è stata ritardata a causa della presenza di due profughi a bordo. 50 sono i “minuti di ritardo” strappati alla nostra quotidianità e concessi per fermarsi a riflettere sul tema dell’immigrazione, anche attraverso l’uso dei social network: una pagina Facebook, appositamente creata e gestita dalla cabina di regia, comunicherà direttamente con gli spettatori, chiamati a intervenire in diretta utilizzando il proprio smartphone (spettacolo: 13 – 15 dicembre; residenza: 21 – 27 ottobre, 2 – 12 dicembre).

Oltre alle quattro residenze previste dal bando di selezione, sono stati aggiunti quattro laboratori, per dare continuità al lavoro di ascolto del territorio di realtà già attive in precedenza a Scandicci: Teatro dell’Elce, Domesticalchimia, Batignani&Faloppa, e Pilar Ternera, Gogmagog, Meridiano Zero:

- Teatro dell’Elce con A volte mi chiedo a cosa pensi il nemico: anche lui guarda le stelle?, liberamente ispirato a L’Ennemi, album illustrato di Davide Calì e Serge Bloch, affronta il tema del nemico. Si approfondisce il tema cardine del testo: la tendenza umana a vedere nell’altro un nemico, a sentirsi coinvolti in dinamiche di conflitto dove l’altro è irriducibilmente il diverso. La riflessione viene sviluppata attraverso l’originale e consolidata metodologia dei “cerchi sonori”, nome dato a una piattaforma di improvvisazione collettiva ideata e sviluppata appositamente, che indaga le possibili interazioni tra la produzione di musica live e l’azione scenica in un processo di creazione teatrale (restituzione: 20 gennaio; laboratorio: 14 – 19 gennaio);

- Domesticalchimia con La banca dei sogni, dall’omonimo libro di Duvignaud e Corbeau, lavora sull’importanza del sogno in un’epoca in cui la necessità di produrre prende il sopravvento su tutto. Non si tratta solo di teatro d’inchiesta, con alcuni sognatori chiamati sul palcoscenico a parlare della loro storia, quanto piuttosto di un evento che combina realtà e finzione. L’impegno è quello di presentare il percorso dell’attività onirica dal bambino fino all’anziano e di lasciare che l’indagine si sviluppi su due piani: il piano della realtà e quello della finzione, o meglio la realtà del sogno (esito: 5 – 7 aprile; laboratorio: 22 marzo – 4 aprile);

- Batignani&Faloppa con Costruire è facile? analizzano il rapporto tra artigianato (tradizionale o artistico che esso sia) e comunità. I contenuti (il significato psico-emotivo individuale del costruire, la manualità come luogo di competenza autobiografica, il ri-uso e il ri-ciclo, l’avvelenamento del territorio come pratica dell’abbandono) ha indicato la forma di lavoro: aprirsi alle prove. Ecco, allora, un censimento preventivo delle botteghe artigiane tradizionali e recupero dei materiali di risulto/di ri-uso, in modalità di baratto; un laboratorio artigiano itinerante (su due carrelli) nei luoghi di riferimento visibili della comunità. 20 spettatori/assistenti verranno poi invitati a essere diretti protagonisti dello spettacolo, testimoni della costruzione, in tempo reale, di una comunità temporanea tra sconosciuti (esito: 10 – 12 maggio; laboratorio: 5 – 9 maggio);

- Pilar Ternera, Gogmagog e Meridiano Zero con Merdrexdue prevedono uno studio intenso e approfondito su Ubu Re di Alfred Jarry: tre compagnie diverse incontrano un territorio e la sua comunità per costruire, prima di uno spettacolo, connessioni profonde di riconoscimento ed esperienze di senso. Il teatro è usato come strumento d’osservazione capace di attivare pratiche d’indagine e visioni condivise. Pilar Ternera, Gogmagog e Meridiano Zero provano così a sperimentare una nuova forma di vita e di libertà lontana dalla quotidianità che ci vuole mansueti, onesti e innocui. In fin dei conti, come dice Alfred Jarry, “vivere è il carnevale dell’essere” (esito: 15 – 17 novembre; laboratorio: 28 – 29 settembre, 2 – 3 novembre, 8 – 14 novembre).

Calendario cronologico

20 gennaio / restituzione
> 14 – 19 gennaio / laboratorio
Teatro dell’Elce

A VOLTE MI CHIEDO A COSA PENSI IL NEMICO: ANCHE LUI GUARDA LE STELLE?

Laboratorio di “cerchi sonori” ispirato al tema “Il nemico”
a cura di Marco Di Costanzo, Erik Haglund, Lucia Sargenti
organizzazione Carolina Pezzini

Un soldato è sepolto da anni nella sua trincea, nel suo buco, pronto a combattere il nemico che si trova nel buco di fronte. I giorni passano nell’attesa di questo scontro. Il soldato sa, perché glielo hanno insegnato, che il nemico è terribile, assetato di sangue, privo di qualsiasi umanità. Ma passano i giorni e il nemico non si vede mai.

È questa l’intelaiatura dell’album illustrato Il nemico di Davide Calì e Serge Bloch come dello spettacolo omonimo a esso ispirato, realizzato dal Teatro dell’Elce nel 2015. Proprio sul tema del nemico la compagnia propone ora un laboratorio di “cerchi sonori”, nome dato a una piattaforma di improvvisazione collettiva ideata e sviluppata per la produzione dello spettacolo, che vede in scena un attore (Erik Haglund) e una cantante (Lucia Sargenti) in continuo dialogo. Il “cerchio sonoro” indaga, infatti, le possibili interazioni tra la produzione di musica live e l’azione scenica in un processo di creazione teatrale.

Il laboratorio proposto al Teatro Studio dal 14 al 19 gennaio, con restituzione pubblica il 20 gennaio, prevede una prima parte propedeutica sull’uso della voce e del corpo e sull’organizzazione drammaturgica, e una seconda parte in cui tutti i partecipanti metteranno in atto, in modo via via più approfondito, il “cerchio sonoro”. Il laboratorio è rivolto ad attori, danzatori, appassionati di arti performative e a chiunque, anche senza esperienza, sia interessato a mettersi in gioco a livello corporeo, vocale ed emotivo.

Per informazioni e richieste di partecipazione scrivere a organizzazione@teatrodellelce.it, inviando una breve descrizione della propria, eventuale, esperienza in campo performativo.

Biografia

Il Teatro dell’Elce nasce a Firenze nel 2006 su iniziativa del regista Marco Di Costanzo, dell’attore Stefano Parigi e del sound designer Andrea Pistolesi. Nel tempo il gruppo originario si arricchisce di nuove collaborazioni e diviene un nucleo di produzione di spettacoli e altri progetti teatrali. L’attività coniuga la ricerca sul lavoro dell’attore con la volontà di rivolgersi a un pubblico il più possibile vasto e differenziato, al fine di produrre un teatro popolare di qualità.

Le produzioni del Teatro dell’Elce sono state distribuite sul territorio nazionale e la compagnia e? stata rappresentante dell’Italia al Festival International du The?a?tre d’Alger 2010 (Algeria) e al Festival Internacional de Teatro por la Paz 2011 e 2012 a Barrancabermeja (Colombia).

5 – 7 aprile / esito
> 22 marzo – 4 aprile / laboratorio
Domesticalchimia

LA BANCA DEI SOGNI
La vita onirica è uguale per tutti?
drammaturgia Domesticalchimia

con Federica Furlani, Davide Pachera, Laura Serena e un gruppo di sognatori
sound design Federica Furlani
movimenti scenici Elena Boillat
regia Francesca Merli

Come Jean Duvignaud e Jean-Pierre Corbeau hanno raccolto quasi 1000 sogni in tutta la Francia, visitando molte regioni, Domesticalchimia pensa con la propria indagine teatrale di maturare un’esperienza di questo genere in luoghi diversi e rintracciare, di volta in volta, uno spaccato o meglio una società del sogno diversa. La banca dei sogni si struttura come residenza / spettacolo dove il concept è lo stesso in ogni città, mentre la performance finale è il risultato degli incontri e dell’indagine fatta in loco. Per questa ragione è ogni volta unica e irripetibile.

A Scandicci si prevede un periodo di residenza dal 22 marzo al 4 aprile tra indagini/interviste, spoglio, composizione drammaturgica e messa in scena finale dal 5 al 7 aprile. L’idea è quella di trovare un minimo di 4 sognatori e portarli in scena a parlare di sogno come di qualcosa di più vicino al reale, concreto e necessario. La restituzione scenica arriva a essere concepita solo quando sono individuate le storie e i casi dei sognatori più interessanti. Oltre a loro è coinvolta in scena anche la Compagnia.

Non si tratta solo di teatro d’inchiesta dove i sognatori sono chiamati sul palcoscenico a parlare della loro storia, quanto piuttosto di un evento che combina realtà e finzione. Il lavoro è quello di presentare il percorso dell’attività onirica dal bambino fino all’anziano e di lasciare che l’indagine si sviluppi su due piani: il piano della realtà e quello della finzione o meglio la realtà del sogno.

Biografia

Nel 2016, dopo due anni di collaborazione in diversi progetti, Francesca Merli (regista), Camilla Mattiuzzo e Riccardo Baudino (drammaturghi), Elena Boillat (perfomer e coreografa) e infine Federica Furlani (sound designer), fondano la compagnia teatrale under35 Domesticalchimia.

Intorno a questo nucleo gravitano Laura Serena, Davide Pachera, Massimo Scola, Barbara Mattavelli e Zoe Pernici, diplomati nelle più importanti accademie nazionali. Sempre nel 2016, la Compagnia realizza Il contouring perfetto, vincitore come miglior spettacolo presso il Festival Avanguardie 20 30, in scena presso il Teatro delle Moline, Teatro delle Passioni e Arena del Sole di Bologna, Teatro Out-Off di Milano. Partecipa ai Festival It, Under Direction, Tagadà, Anita Petroni di Residenze Idra.

Nel 2018 la Compagnia realizza Una classica storia d’amore eterosessuale prodotto da Domesticalchimia con il contributo di Cantiere Moline, ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione e Armunia.

Quali sono le facce delle nuove nevrosi che ci camminano dentro e intorno? Come stanno mutando le nostre relazioni affettive? I personaggi/persone di Domesticalchimia incarnano queste domande, agendo all’interno di spettacoli che si fondano principalmente sulla drammaturgia, sullo studio dei movimenti dell’attore e sul sound design, usando un linguaggio che, come primo fine, si pone sempre il contatto diretto con il pubblico.

10 – 12 maggio / esito
> 5 – 9 maggio / laboratorio
Batignani&Faloppa

COSTRUIRE È FACILE?

Un modo di trovare soluzioni
ideazione e drammaturgia Simone Faloppa
spazio scenico David Batignani
videomaker & foto Simone Cinelli

Dal luglio 2015 Batignani&Faloppa attraversano l’Italia indagando il significato e il valore che le comunità che incontriamo assegnano alla parola “costruire”. Il titolo del progetto, non a caso, è una domanda: Costruire è facile? L’indagine li ha portati ad analizzare il rapporto tra artigianato (tradizionale o artistico che esso sia) e comunità. I contenuti emersi (ossia: il significato psico-emotivo individuale del costruire, la manualità come luogo di competenza autobiografica, il ri-uso e il ri-ciclo, l’avvelenamento del territorio come pratica dell’abbandono) ha indicato una forma di lavoro: aprirsi alle prove.

Al Teatro Studio Costruire è facile? si struttura dal 5 al 9 maggio in un censimento preventivo delle botteghe artigiane tradizionali e recupero dei materiali di risulto/di ri-uso, in modalità di baratto; un laboratorio artigiano itinerante (su due carrelli) nei luoghi di riferimento visibili della comunità. Nello spettacolo dal 10 al 12 maggio si dà campo all’urgenza inclusiva di rispondere alla domanda che il progetto porta nel titolo, insieme, dal vivo. 20 spettatori/assistenti vengono invitati a essere testimoni di un atto costruttivo, a partire da uno spazio vuoto e con il solo utilizzo di materiali ampiamente alla mercé/disattenzione del nostro quotidiano, intimo e personale. Con la semplicità dei gesti e delle relazioni, l’atto costruttivo si trasforma in una comunione di piazza, costruendo una comunità permanente tra 20 sconosciuti.

Biografia

David Batignani (scenografo-costruttore e performer) e Simone Faloppa (attore di prosa e dramaturg) si sono associati in un percorso di collaborazione nel 2012, mettendo al centro della loro pratica di mestiere l’umanità e le comuni passioni linguistiche: l’opera lirica, il circo, le arti plastiche e la costruzione artigianale. Realizzano spettacoli auto-portanti e partecipativi, basati sul calore dei materiali e delle relazioni. Nel 2013 hanno realizzato Tu, eri me a partire da un’indagine nel mondo delle Case di Riposo per Artisti dello Spettacolo.

17 – 19 maggio / spettacolo
> 7 – 13 gennaio, 13 – 16 maggio / residenza
Stivalaccio Teatro

SÊMI
senza infamia né lode
testo e regia Marco Zoppello
con Sara Allevi, Giulio Canestrelli, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
maschere Roberta Bianchini
costumi Lauretta Salvagnin
luci Matteo Pozzobon
ambiente sonoro Giovanni Frison
consulenza video Raffaella Rivi
organizzazione Federico Corona

Sêmi è un thriller teatrale vestito da farsa grottesca. Un giallo surreale sulla necessità dell’individuazione del male, del nemico, sul germe della follia, sull’atto dimostrativo, sulla giustificazione della violenza, sul valore dei valori. Sono previste delle tappe di confronto con il pubblico e dei momenti di incontro e condivisione (scuole, artisti, operatori) nel corso di tutto il progetto.

Tempo imprecisato, luogo precisissimo: Norvegia, Isole Svalbard, all’interno del presidio militare del “Global Seeld Vault”, un bunker contenente la scorta mondiale di semi del pianeta. Un’immane Arca di Noè costruita dal Governo Norvegese con il compito di scongiurare la perdita dell’intero repertorio vegetale in caso di catastrofi naturali, attacchi e atti ostili di ogni tipo. Il presidio viene ciclicamente affidato ai corpi armati della Nato.

L’azione scenica si svolge durante l’ultimo giorno di presidio della delegazione italiana, guidata dal Sergente Mario Zoppei, con al seguito i soldati scelti Giorgio Morello e Fausto Rossi. Prime luci dell’alba, fuori dalla base infuriano folate di vento e grossi fiocchi di neve, due presenze si avvicinano furtive, lasciando profonde impronte nella neve. Nascondono armi sotto gli abiti e volti determinati dietro i passamontagna. Sono due donne, pronte ad un gesto estremo, folle quanto visionario: attaccare la “banca” più “ecologica” del pianeta.

Stivalaccio Teatro decide con Sêmi di raccontare un futuro prossimo, estremo e tragicomico. Il lavoro è il delirante tentativo di capire l’incapibile necessità della furia perpetrata in nome di qualcosa che sembra sempre valere più della vita dell’altro. Sêmi, però, è anche un gioco di parole. Siamo in grado di essere sementi di un’umanità che potrebbe ancora fiorire e dare nuovo frutto? O siamo soltanto bestie dimenticate nel cortile dell’orrore, pronte a sbranare il prossimo per l’osso di pollo? In una parola (badate bene, non Veneti, che cambia l’accento): siamo sèmi?

Biografia

Stivalaccio Teatro nasce nel 2007 come compagnia di teatro popolare, dall’incontro tra Michele Mori e Marco Zoppello. Nello stesso anno realizzano lo spettacolo Amori, medici e ciarlatani, esordio della compagnia, ripreso nel 2012 con un nuovo cast e una nuova messa in scena (rappresentato al carnevale di Venezia nel 2013 e in Bosnia Erzegovina). Nello stesso periodo mettono in scena Aspettando Palladio, Il furbo e lo sciocco e Pierino in fabula, prima produzione di teatro ragazzi.

Nel 2013 si uniscono Sara Allevi e Anna De Franceschi. I quattro attori condividono una stessa formazione di teatro fisico-gestuale basata sulle tecniche della Commedia dell’arte, la danza, il nuovo mimo e il nuovo clown, ma soprattutto hanno una visione comune: la ricerca di un teatro che possa parlare a tutti. Stivalaccio Teatro ricerca uno spazio dove il teatro diventi sinonimo di comunità. Credono nello stupore, nell’artigianato, negli oggetti che si trasformano e nella parola che diventa corpo. Un teatro popolare e popolato di persone, idee, luci e storie da raccontare.

La Compagnia svolge la sua attività professionale dedicandosi a quattro ambiti diversi, ma correlati: prosa, teatro ragazzi, formazione e organizzazione di rassegne. Nel corso degli anni hanno realizzato anche uno spettacolo di arte di strada: La famiglia Trombetta, riconoscendo in quest’arte e nella clownerie, in generale, un ramo parallelo del proprio percorso.

18 – 20 ottobre / spettacolo

> 9 – 22 settembre, 10 – 17 ottobre / residenza
ErosAntEros
CONFINI #AMF
ideazione Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
dramaturgie Ruth Heynen e Agata Tomsic
con Silvia Pasello e Agata Tomsic
collaborazione al suono Tempo Reale
collaborazione al video Antropotopia
costumi Laura Dondoli
cura Pietro Valenti
regia Davide Sacco

È ancora possibile oggi immaginare un mondo senza confini, né limiti, né muri, né passaggi sorvegliati? Un mondo di tutti, “più giusto, bellissimo”, come quello sognato dai poeti che hanno cantato la Rivoluzione d’Ottobre o dagli studenti che hanno riempito le piazze del Sessantotto (con risultati, in entrambi i casi, per lo più fallimentari nel lungo periodo)? Sarà ancora possibile immaginarlo domani?

Confini #AMF è la terza tappa del progetto Confini di ErosAntEros che vede come partner anche il Théâtre National du Luxembourg e OTSE – Officine Theatrikès Salento Ellàda. Sviluppato a partire da novembre 2018, attraverso una serie di residenze con diversi partner internazionali, culminerà nel 2020 con la produzione di uno spettacolo finale che riunirà tutti i protagonisti delle tappe precedenti.

Attraverso videointerviste ai cittadini, dialoghi con studiosi e operatori socioculturali, ci si interrogherà su come lo sviluppo economico e i nuovi agglomerati urbani modificano la geografia e i rapporti identitari. I materiali raccolti nell’incontro con il territorio di Scandicci contribuiranno a dar forma allo spettacolo che verrà presentato al termine della residenza.

Che cos’è un confine? Cosa rappresenta? In che modo il cittadino entra in relazione con i limiti geografici e politici con cui è organizzata la società? sono alcune delle domande che verranno esplorate durante le fasi di creazione. Che cos’è l’AMF Area Metropolitana Fiorentina? Come viene percepita dalle persone che vi vivono quotidianamente? Come vengono gestiti i conflitti e le diversità? In che modo lo sviluppo economico influisce sulla composizione demografica dei quartieri di una città? Sono alcune declinazioni all’area metropolitana fiorentina.

Collaboratori della tappa fiorentina del progetto saranno l’attrice Silvia Pasello e il centro di ricerca e produzione musicale Tempo Reale.

Biografia

ErosAntEros nasce dall’unione di Davide Sacco e Agata Tomsic nel gennaio del 2010.

La loro ricerca artistica manipola fonti di varia natura e linguaggi espressivi disparati, con l’obbiettivo di agganciare il teatro alla vita e fare dell’immaginazione un’arma per trasformare il reale. La Compagnia da loro guidata è composta da tutte le persone che, volta per volta, partecipano alla realizzazione dei loro progetti.

Dopo i primi lavori concentrano le proprie indagini sul ruolo dell’artista all’interno della società contemporanea, perseguendo due principali linee di ricerca: una vicina al teatro musicale e focalizzata sul rapporto tra voce e suono, l’altra fondata sull’interrogazione drammaturgica del dispositivo teatrale e sulla relazione con lo spettatore.

Nel 2015 entrano in relazione con ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione e producono all’Arena del Sole di Bologna Allarmi!, uno spettacolo sul neofascismo contemporaneo, che si avvale della collaborazione con il drammaturgo Emanuele Aldrovandi e debutta a VIE festival 2016.

La loro dedizione a un teatro impegnato che non rinuncia al valore estetico della forma prosegue negli anni successivi con 1917 – spettacolo poetico-musicale dedicato alla Rivoluzione d’Ottobre, creato su commissione di Ravenna Festival 2017, con il Quartetto Noûs e la consulenza letteraria del prof. Fausto Malcovati – e Vogliamo tutto! dedicato al Sessantotto e ai movimenti contemporanei, prodotto con TPE - Teatro Piemonte Europa e Polo del ‘900 di Torino nel 2018.

Dal 2018 dirigono POLIS Teatro Festival a Ravenna.

15 – 17 novembre / esito
> 28 – 29 settembre, 2 – 3 novembre; 8 – 14 novembre / laboratorio
Pilar Ternera, Gogmagog e Meridiano Zero

MERDREXDUE
liberamente tratto da “Ubu Re” di Alfred Jarry
con Alessia Cespuglio, Silvia Lemmi, Marco Sanna, Michele Crestacci, Carlo Salvador, Francesco Cortoni
costumi e oggetti di scena Giordana Vassena, Elisa Ranucci
luci e audio Filippo Conti
regia Francesco Cortoni

Merdrexdue prevede un lavoro intenso e approfondito su Ubu Re di Alfred Jarry. 6 attori professionisti, Alessia Cespuglio, Silvia Lemmi, Marco Sanna, Michele Crestacci, Carlo Salvador, Francesco Cortoni, provenienti da 3 compagnie diverse, Pilar Ternera, Gogmagog e Meridiano Zero, incontrano un territorio e la sua comunità per costruire, prima di uno spettacolo, connessioni profonde di riconoscimento ed esperienze di senso.

Il teatro è il luogo per eccellenza dell’incontro, del “qui e ora”, ma lo è ancor di più se l’intero processo di costruzione diviene aperto e dialogante con i cittadini che vengono invitati a concorrere alla creazione artistica. Per questo, lo spettacolo avrà la sua forma compiuta solo dopo l’incontro con la comunità. Pilar Ternera, Gogmagog e Meridiano Zero, intendono quindi utilizzare il teatro come strumento d’osservazione capace di dialogare con un territorio, attivando pratiche d’indagine e visioni condivise, nella direzione di creare esperienze che arricchiscono e impreziosiscono il senso del vivere.

Ubu Re di Alfred Jarry è stato scelto perché dà l’opportunità di riflettere sulla stupidità del potere e della sua arroganza quando non è guidato dalla moralità ed eticità. Ciò sembra contraddistinguere anche l’epoca contemporanea, in cui tutto è lecito e livellato verso il basso, la degradazione e la costrizione. Inoltre, Jarry nei suoi scritti teorici sulla funzione ed efficacia dell’arte, come Essere e vivere del 1894, porta avanti un discorso che ha affascinato e coinvolto le tre compagnie, tanto da ritenerlo pertinente al lavoro sul territorio. Ci ammonisce come il “vivere” sia lontano dall’“esistere”. Con Merdrexdue Pilar Ternera, Gogmagog e Meridiano Zero provano dunque a sperimentare una nuova forma di vita e di libertà lontana dalla quotidianità che ci vuole mansueti, onesti e innocui. In fin dei conti, come dice Alfred Jarry, “vivere è il carnevale dell’essere”.

BiografieÂÂ

L’ Associazione Pilar Ternera è un’impresa di produzione teatrale nata nel 2004.

Nel 2007 la direzione artistica è rilevata da Francesco Cortoni che indirizza i progetti artistici, oltre che alla nuova scena, alle nuove generazioni e all’infanzia. Il lavoro della compagnia si delinea per tre filoni principali, il primo Più tragico un comico o più comico un tragico vede Pilar Ternera impegnata in una rilettura di testi classici in chiave pop e contemporanea. Da qui quindi nascono lavori come Non ho prospettive dall’Amleto (2007), finalista del premio scenario Aquila, Provaci Ancora da Romeo e Giulietta (2010), vincitore del premio nazionale Giovani Realtà del Teatro Accademia ‘Nico Pepe’ di Udine, Cenere alle Ceneri da Pinter (2011), Ho un vizio al cuore dai Tre Atti Unici di ?echov (2015), che ha debuttato all’interno della Rassegna Teatri di Confine di Fondazione Toscana Spettacolo. Secondo importante filone, le fiabe classiche, proposte in chiave non disneyana, mirate a riscoprire l’importante ruolo dell’immaginazione nella crescita dei bambini. In quest’ottica si muovono lavori come Cenerentola e il Soffio Magico (2012), Una storia da Hansel e Gretel (2013) e Pinocchio (2014), Il re dei pavoni (2017).

Con Scene di Libertà di Jan Friedrich si avvia “Scena Europa”, progetto sulla drammaturgia contemporanea europea, che mette in relazione drammaturghi contemporanei e compagnie professioniste per la realizzazione di opere inedite e mai tradotte in Italia. Il progetto è in collaborazione con il Dipartimento Linguistico dell’Università di Pisa e l’Associazione PAV. Lo spettacolo per il 2018-19 è vincitore del bando “S’illumina, copia privata per i giovani e la cultura” sezione Tour Nazionali e Internazionali, promosso da SIAE e MIBAC.

Gogmagog è un gruppo di ricerca e sperimentazione teatrale nato nel 1998. Formato da un nucleo centrale di 4 attori-autori (Cristina Abati, Rossana Gay, Carlo Salvador, Tommaso Taddei), accoglie spesso collaborazioni esterne per progetti specifici. Amanti del divenire, non hanno un metodo fisso per la progettazione e la realizzazione dei propri lavori, ma variabile a seconda del progetto. Alcuni lavori vengono realizzati in modo orizzontale, altri prevedono la regia di un componente del gruppo, per altri ancora si sono avvalsi di una regia esterna. Anche dal punto di vista drammaturgico i progetti vanno dalla scrittura originale, al lavoro sulla drammaturgia contemporanea, dalla scrittura poetica a quella di scena, arrivando ad affrontare negli ultimi anni autori come Pirandello e Molière.

Dal 1999 al 2003 Gogmagog è compagnia residente al Teatro Studio di Scandicci con il quale ancora collabora curando dal 2006 il Festival ZoomTeatro con la compagnia Krypton. Ha coprodotto spettacoli con varie realtà nazionali e internazionali e collaborato con singoli artisti: Katzenmacher (Alfonso Santagata), The Playground, Bobo Rondelli, Simone Cristicchi, Graziano Staino, Luca Scarlini, Egumteatro, Virginio Liberti, Fosca. Il gruppo partecipa con i suoi lavori a diversi festival italiani: Volterra Teatri, Inequilibrio, Primavera dei teatri, Festival di Radicandoli, Short Theatre, Festival 101 Bekett (Cagli), Le vie dei Festival (Roma). Nel 2009 la compagnia vince il progetto ETI Nuove Creatività con lo spettacolo Fino all’omicidio tratto da Lo Straniero di Camus. Con la Fondazione Teatro della Toscana ha realizzato il suo spettacolo più recente, Giovanni per campare digiunava.

Meridiano Zero nasce nel 1995 a Sassari per volontà di un gruppo di artisti provenienti da diversi campi che si incontrano sul terreno comune della ricerca teatrale. Il lavoro si è sviluppato inizialmente in una serie di eventi performativi e incontri multidisciplinari, dedicando ampio spazio alla ricerca e alle drammaturgie direttamente scritte dal gruppo. Lo spirito della sperimentazione e la volontà di portare avanti una direttrice strettamente personale costituiscono ancora oggi la caratteristica fondamentale del lavoro del gruppo.

La Compagnia ha curato dal 1997 al 2002 l’organizzazione della rassegna “Nistagmo” in collaborazione con il gruppo Universitario Frammenti Postumi e con il contributo dell’Ersu, manifestazione orientata all’interazione fra le arti, che ha dato spazio alle attività performative e alle mostre tematiche di giovani artisti. Ha portato avanti progetti anche in campo sociale, occupandosi di didattica teatrale all’interno di scuole, carceri e strutture psichiatriche, privilegiando sempre il rapporto di scambio culturale e mantenendo alta l’attenzione sul disagio e la marginalità.

Dal 2005 organizza a Sassari la rassegna teatrale “Marosi di mutezza” incentrata sulla ricerca e i linguaggi del contemporaneo. Nel 2015 vince il Bando Funder 35 della Fondazione Cariplo. Il programma triennale verte sulla proposta di alta formazione in campo culturale sia sul piano progettuale che su quello artistico. Nel programma sono previsti workshop orientati al management culturale, fundraising, e gestione d’impresa, oltre a quelli artistici rivolti alle arti performative. Prevista anche l’attività di sharing, con incontri incentrati sullo scambio di conoscenze in ambito artistico.

29 novembre – 1 dicembre / spettacolo
> 2 – 8 settembre, 25 – 28 novembre / residenza
Collettivo L’Amalgama
QUI E ORA
di Roland Schimmelpfennig

con Caterina Bernardi, Angelica Bifano, Jacopo Bottani, Federica Di Cesare, Massimiliano Di Corato, Gilberto Innocenti, Clara Roberta Mori, Davide Pachera, Stefano Pettenella, Miriam Russo

regia Andrea Collavino

Qui e ora è ispirato all’omonimo testo di Roland Schimmelpfennig. Il drammaturgo tedesco contemporaneo narra le complesse relazioni di un gruppo di persone tra i 30 e i 60 anni d’età. La semplicità del linguaggio sottende un mistero. Le parole quotidiane aprono delle finestre poetiche, degli spazi immaginativi e spesso il tempo di queste parole non coincide con quello dell’azione.

Un lungo tavolo imbandito in una sera d’estate, lampadine appese a un filo lo illuminano, intorno al tavolo siedono gli invitati di un matrimonio in cui gli sposi hanno ormai 50 anni. Sia esso la ripetizione di un evento o l’evento stesso, non c’è passato, presente e futuro, c’è solo il “qui e ora”. Il Collettivo L’Amalgama tenta una sorta di salto generazionale nell’immaginare la propria esistenza in un’unica visione in cui si passa fluidamente dal passato al futuro, e viceversa, senza soluzione di continuità. I ricordi, le memorie e i sentimenti accadono sempre. La struttura testuale colpisce per la sua musicalità interna e per la presenza di discorsi che si intrecciano apparentemente in modo casuale. Celano, infatti, una profondità quasi inesprimibile, che poi è quella delle relazioni amorose.

La bellezza di Qui e ora risiede nella sua coralità: il testo è un’orchestra e va suonato come un ensemble per dare vita alla complessità dei personaggi. Tant’è vero che si ascoltano raddoppi, rimpalli ritmici e sintattici, finali aperti da qualcuno, poi chiusi inaspettatamente da un altro, momenti suonati o addirittura cantati, discorsi diretti o semplici narrazioni.

Per affrontare questo lavoro il Collettivo ha pensato di avvalersi della regia di Andrea Collavino, conosciuto circa 3 anni fa durante il percorso di formazione accademica del gruppo, lavorando su un’altra opera di Roland Schimmelpfennig, La notte araba.

Biografia

Il Collettivo L’Amalgama è composto da cinque attori e cinque attrici che si sono conosciuti e formati presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ di Udine nel triennio 2013-2016, sotto la guida di registi e pedagoghi di livello internazionale. Dieci compagni diversi per esperienze, stili e provenienze, che sanno però trovare, nell’amalgama degli elementi, la loro forza dirompente. Il desiderio di concretizzare alcuni tra i progetti nati all’interno dell’Accademia e di realizzarne di nuovi ha spinto questi giovani a continuare a lavorare insieme.

Il gruppo è artisticamente eterogeneo. Per questo motivo nei loro lavori, Ribellioni possibili, Fil Rouge - Non è così che me lo immaginavo, Saduros, cercano di preservare l’identità di ciascuno. Ma è dall’amalgama di questi elementi che scaturisce il loro punto di forza: la molteplicità di linguaggi e di visioni è un valore aggiunto, non un ostacolo. Cercano così di fare un teatro dinamico, vivo e non ancorato a idee precostituite.

Il confronto con l’altro è il punto di partenza di ogni loro riflessione artistica. E non è sempre accomodante: L’Amalgama vuole scomodare, emozionare, mettere in crisi, divertire, punzecchiare il pubblico, senza però dare soluzioni. Il loro è un teatro critico, aperto al confronto e per questo politico, ovvero in rapporto con la polis, con la comunità sociale a cui appartengono sempre e di volta in volta.

13 – 15 dicembre / spettacolo
> 21 – 27 ottobre, 2 – 12 dicembre / residenza
Malmadur
50 MINUTI DI RITARDO
drammaturgia Jacopo Giacomoni
con Elena Ajani, David Angeli, Jacopo Giacomoni, Davide Pachera, Marco Tonino
scene Caterina Soranzo
costumi Elena Ajani, Davide Pachera
regia Alessia Cacco
organizzazione Marco Tonino – ufficio stampa David Angeli

50 minuti di ritardo è un progetto teatrale di tipo performativo, nato da un’esperienza realmente accaduta alla compagnia Malmadur su un aereo della linea Volotea diretto da Mykonos a Venezia, la cui partenza è stata ritardata a causa della presenza di due profughi a bordo. È una riflessione su noi stessi, su come ci esprimiamo quando affrontiamo temi come l’accoglienza e l’immigrazione e sui mezzi di comunicazione che usiamo per farlo.

La scena si apre all’interno di un aereo in attesa di partire, la hostess e gli steward si prendono cura degli spettatori trattandoli come passeggeri, ma l’aereo non decolla. L’attesa porta a una scoperta: il volo non può partire perché a bordo, appunto, ci sono due profughi. Prima di partire c’è una decisione da prendere in merito al loro destino: portarli con sé o lasciarli a terra?

Lo spettatore è messo nella condizione di non avere riferimenti chiari, il piano di discussione è dominato da opinioni superficiali, più o meno condivisibili, senza riscontri né fonti affidabili. Gli strumenti principali scelti per rappresentare questo smarrimento sono i social network, su cui chiunque può esprimersi senza dover dimostrare l’attendibilità delle proprie dichiarazioni. La pagina Facebook della compagnia aerea fittizia "Alitebe" è proiettata sul fondale e gestita dalla regia per tutta la performance: i performer e gli spettatori possono intervenire durante lo spettacolo utilizzando il proprio smartphone, commentando in diretta ciò che avviene, mettendo like ai post della compagnia, pubblicando meme, selfie scattati in platea oppure effettuando delle video-dirette.

50 minuti è la durata sia dello spettacolo che del ritardo sulla partenza del volo, scandita come un conto alla rovescia dalla voce registrata di un pilota invisibile, figura senza volto alla guida del nostro mondo. Questo è il tempo utile all’interno delle nostre vite per fare una scelta sulle vite altrui. Questi sono “i minuti di ritardo”, strappati alla nostra quotidianità, che vengono concessi per fermarsi a riflettere su problemi tanto vicini quanto distanti.

Biografia

La compagnia Malmadur nasce nel 2013 con lo spettacolo Lear / Del conflitto generazionale, vincitore del Premio OFF 2013 del Teatro Stabile del Veneto. La compagnia ha sede a Venezia: ha all’attivo 4 produzioni e la conduzione di laboratori teatrali in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Momo del Comune di Venezia.

“Malmadur” in friulano, trentino e veneziano antico, significa “acerbo, immaturo”. È un nome che sottolinea l’approccio di continua ricerca del collettivo, risultato della contaminazione tra i diversi campi di formazione artistica e accademica dei 7 membri che ne fanno parte.

Biglietti

StivalaccioTeatro – Sêmi; ErosAntEros – Confini #AMF; Collettivo L’Amalgama – Qui e ora; Malmadur – 50 minuti di ritardo: posto unico 12€ ciascuno.

Domesticalchimia – La banca dei sogni; Batignani&Faloppa – Costruire è facile?; Pilar Ternera, Gogmagog e Meridiano Zero – Merdrex2: posto unico 5€ ciascuno.

Teatro dell’Elce – A volte mi chiedo a cosa pensi il nemico: anche lui guarda le stelle?: ingresso libero.

Biglietteria di prevendita

Teatro della Pergola
Via della Pergola 30, Firenze
055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com
Dal lunedì al sabato: 9:30 / 18:30 – domenica chiuso
Circuito Boxoffice Toscana e online.

Biglietteria serale

Al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, via Gaetano Donizetti 58, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
14/12/2018 13:39 Comune di Scandicci
Ataf
Sciopero Ataf 15 Dicembre 2018
Si comunica che per Sabato 15 Dicembre 2018 è stata proclamata un’azione di sciopero di 4 ore dalla RSU ATAF e dalle Segreterie Provinciali di Firenze FILT-CGIL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL, FIT-CISL e UGL FNA.

Lo sciopero è indetto per rivendicare nuove intese su varie tematiche, tra cui l’organizzazione del lavoro, problematica aggressioni a bordo, inserimento di personale di Busitalia in Ataf Gestioni ed abbonamenti per i familiari dei dipendenti.

In adesione allo sciopero sopra menzionato, anche la O.S. SLM FAST Confsal TPL di Firenze ha proclamato, per il giorno 15/12/2018, un’azione di sciopero di 4 ore.

Le modalità con cui gli scioperi sopradetti sono stati proclamati sono le seguenti:

Movimento (autobus):
18.00 – 22.00
Operai ed impiegati:
ultime 4 ore del turno di lavoro

Si informa che nel corso delle ultime astensioni collettive proclamate in ATAF Gestioni S.r.l. dalle sigle sindacali in oggetto le percentuali di adesione complessivamente registrate tra il personale viaggiante sono state del 52,91% e del 30,05%.

13/12/2018 17:20 Ataf
Comune di Firenze
Manifestazione con corteo in centro e sciopero dell’Ataf, possibili disagi a Firenze
Domani pomeriggio è in programma una manifestazione del Movimento di Lotta per la Casa. Il ritrovo è previsto alle 15 in piazza San Marco con partenza del corteo intorno alle 15.30. I manifestanti percorreranno via Cavour fino alla sede della Prefettura con possibili disagi alla circolazione fino al tardo pomeriggio.

Inoltre sempre domani, ma alle 18, prenderà in via lo sciopero indetto dall’Rus dell’Ataf. Termine previsto 22.
14/12/2018 17:42 Comune di Firenze
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Doppio appuntamento al Teatro del Maggio con West Side Story
Nel centenario della nascita di Leonard Bernstein, West Side Story approda a Firenze nella produzione firmata per la regia da Federico Bellone (qui ripresa da Chiara Vecchi), nell’edizione in lingua originale con dialoghi in italiano, e con le coreografie originali di Jerome Robbins riprese da Fabrizio Angelini. Il Maggio celebra il compositore americano con una delle sue composizioni più rappresentate e celebri, il musical West Side Story, un titolo che mancava dal teatro fiorentino dal 1961. Domani, sabato 15 dicembre, lo spettacolo andrà in scena due volte: alle 15:30 e alle 20 (altre recite 18, 19, 20, 21 e 22 dicembre ore 20; 16 ore 15:30). Sul podio per guidare l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, il maestro Francesco Lanzillotta.

Le informazioni contenute nella presente comunicazione ed i relativi allegati sono riservati e comunque destinati esclusivamente alle persone fisiche, agli enti e/o alle società in indirizzo. La diffusione, comunicazione, distribuzione e/o riproduzione del contenuto della presente email e dei suoi allegati da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario, o non autorizzato, è proibita ai sensi di legge e delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali (D.lgs n. 196/2003 modificato dal D.Lgs. n. 101/2018 - GDPR UE n. 679/2016). Se avete ricevuto questo messaggio per errore, Vi preghiamo di distruggerlo e di informarci immediatamente inviando un messaggio all’indirizzo e-mail mittente. Si fa, inoltre, presente che l’indirizzo di posta elettronica da cui è stata inviata la presente comunicazione è Aziendale e non personale, qualsiasi comunicazione ivi inviata può essere quindi letta anche da incaricati aziendali diversi dal suo utilizzatore principale.
14/12/2018 18:34 Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Unione Montana dei Comuni del Mugello
Turismo e Dante, Mugello e San Godenzo insieme
L’Appennino tra Romagna e Toscana sulle tracce del Sommo Poeta... Un cammino slow lungo “Le Vie di Dante”, da Firenze a Ravenna, passando dal Mugello. E' il progetto dell'Apt Emilia Romagna e l'Agenzia regionale Toscana Promozione Turistica a cui aderisce anche l'Unione dei Comuni del Mugello.
L'esilio di Dante del 1302, il viaggio che lo condusse da Firenze a Ravenna attraversando l’Appennino tosco-romagnolo, è diventato da qualche mese un “prodotto turistico all’insegna di ritmi slow tra cultura e natura, seguendo l’attitudine del nuovo turista: arrivare a una forma d’integrazione che renda sempre più piacevole e vivace il suo soggiorno”. Dopo le presentazioni ufficiali e i momenti promozionali come la Bit, ieri a Borgo San Lorenzo si è tenuta da parte dell'Apt Emilia Romagna e di Toscana Promozione la presentazione più operativa del progetto ad agenzie turistiche e associazioni di categoria del territorio. Presenti anche alcuni amministratori locali: l'assessore al Turismo dell'Unione dei Comuni e sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti, l'assessore borghigiano Cristina Becchi, l'assessore marradese Vittoria Mercatali e quello dicomanese Donatella Turchi, oltre che il sindaco di San Godenzo Alessandro Manni. E la presenza del primo cittadino sangodenzino a questo incontro in Mugello non è affatto casuale: in primis perché San Godenzo è nel cammino dantesco - nell'Abbazia del borgo si riunì nel giugno 1302 il Convegno dei fuoriusciti Guelfi e Ghibellini (da qui la rievocazione storica del 'Dante Ghibellino') -, e poi perché il Comune ha intenzione di aderire alla gestione associata di promozione turistica che l'Unione dei Comuni del Mugello cura e coordina per tutto il territorio. Una scelta che si lega alla recente costituzione dell'Ambito Turistico Mugello, nel quale San Godenzo è ricompreso, com'è stabilito nel Testo Unico sul Turismo della Toscana.
Il varo della gestione associata a 9 Comuni è prevista nei primi mesi del 2019, ma già è stata espressa la volontà comune di avviare presto l'iter.
“Il Comune di San Godenzo ha deciso di aderire alla nostra gestione associata sul turismo. Ci fa piacere - sottolinea l'assessore al Turismo dell'Unione dei Comuni del Mugello Federico Ignesti - perché così possiamo far crescere insieme il territorio, anche pensando alla presenza del comune nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e alle iniziative turistiche nel nome di Dante". Prosegue l'assessore Ignesti: "L'appuntamento con le celebrazioni dantesche previste in occasione del 700° anniversario della morte del poeta, nel 2021, dovrà vedere, a nostro avviso, una valorizzazione in tempi brevi della Ferrovia Faentina, linea di raccordo fondamentale tra Firenze e Ravenna, un potenziamento per migliorare il servizio e meglio integrarsi con la tramvia e gli altri servizi infrastrutturali fiorentini”. E conclude: “Come diciamo da tempo, il potenziamento della linea e dei servizi può favorire in contemporanea flussi turistici e benefici per tutti i pendolari. Rinteniamo però indispendabile - chiosa - una posizione convinta del Comune di Firenze, di Città Metropolitana e Regione Toscana. E lo stesso vale per l'Emilia Romagna”.

14/12/2018 14:15 Ufficio Stampa Unione Comuni Mugello
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
A Barberino di Mugello i Carabinieri Forestali denunciano tre persone per traffico di cuccioli, detenzione abusiva di fucili e abusi edilizi nel bosco
Attività condotta dai CC Forestali con la collaborazione della Polizia Municipale Unione Mugello - Distretto di Barberino di Mugello, della Guardia di Finanza – Tenenza di Borgo San Lorenzo e dell’Unità Funzionale complessa d’Igiene Urbana Veterinaria dell’ASL.

Militari della Stazione CC forestale di Barberino di Mugello (Fi) hanno effettuato un controllo amministrativo ad un allevamento di cani condotto da un cittadino italiano, per verificare eventuali irregolarità sotto l’aspetto sanitario, edilizio e fiscale. Tale controllo è stato condotto con un’operazione congiunta tra i militari della Stazione Carabinieri forestale di Barberino di Mugello e di Ceppeto, con la collaborazione del personale della Polizia Municipale Unione Mugello - Distretto di Barberino di Mugello e militari della Guardia di Finanza – Tenenza di Borgo San Lorenzo. E’ stata richiesta anche la collaborazione dell’Unità Funzionale complessa d’Igiene Urbana Veterinaria dell’ASL.
Dagli accertamenti svolti è emerso che in un’area di campagna del Comune di Barberino di Mugello (FI) un cittadino italiano detiene e alleva cani di razza beagle e bulldog francese oltre a detenere cani di razza corsa e pastore del Caucaso. In allevamento erano presenti un totale di 226 cani suddivisi in 113 di razza bulldog francese e il restante di razza beagle, tra adulti e cuccioli ancora non microcippati. Dei bulldog francesi, sette erano privi di identificativo.
Nel corso degli accertamenti, un cittadino di nazionalità rumena, sottraeva al controllo dei carabinieri forestali quattro cuccioli di origini straniere, nascondendosi con gli animali nel bosco a valle dell’allevamento ma veniva prontamente avvistato dai militari. I cuccioli erano sprovvisti di documenti sanitari e passaporti ma dotati di microchip identificativo di altro paese ovvero l’Ungheria.
I militari hanno rinvenuto delle vere e proprie scorte di medicinali quali vaccini già inoculati e da inoculare, antibiotici, confezioni di microchip già inoculati e uno da inoculare, in violazione alle norme sanitarie. Venivano anche rinvenuti più di cento libretti sanitari in “bianco” cioè non compilati nelle campiture con riportato il tagliando adesivo delle vaccinazioni ed in alcuni di essi riportanti la firma e il timbro di un medico veterinario.
Si presume invece che il proprietario dell’allevamento effettui, in modo non lecito, le operazioni di identificazione e vaccinazione su cani la cui provenienza non è determinabile, questo si desume dall’aver trovato in allevamento e occultati quattro cani di razza bulldog francese iscritti in anagrafe ungherese, e un cane di origine polacca non iscritto in Italia e non rinvenuto nell’anagrafe polacca. Tutto questo crea i presupposti per un’introduzione sul territorio italiano di cani provenienti dall’estero al fine di trarne profitto, un’attività organizzata la cui reiterazione è in corso di verifica. L’allevamento di cani, è sprovvisto di autorizzazione sanitaria come accertato presso le Autorità competenti, il Comune di Barberino di Mugello e l’ASL veterinaria competente, quindi privo di qualsiasi controllo veterinario da parte dell’ente preposto, in violazione al regolamento di polizia veterinaria DPR 8 febbraio 1954, n. 320. Pertanto i CC Forestali procedevano al sequestro amministrativo dei cani di razza beagle e bulldog francese con affidamento in custodia allo stesso allevatore per le operazioni di accudimento, alimentazione e benessere dell’animale e all’Unità Funzionale complessa d’Igiene Urbana Veterinaria dell’ASL per gli accertamenti di tipo sanitario. Nel corso dell’attività è stato inoltre rinvenuto un fucile semiautomatico calibro 12, e munizionamento a palla e spezzato tenuto in un vano accessibile, oltre che munizioni a palla nascoste. I CC hanno provveduto al sequestro penale del fucile cal. 12 con matricola abrasa e 22 cartucce, di cui n. 4 a palla.
Nell’area oggetto di controllo è presente un’abitazione costituita da un unico edificio su due livelli e terreni su cui insistono box e annessi. L’accertamento sugli immobili e pertinenze è stato condotto dal personale della Polizia municipale Unione Mugello - Distretto di Barberino di Mugello, i quali hanno riscontrato: n. 23 strutture infisse stabilmente al suolo realizzate con elementi di legno e ferro per la realizzazione di n. 39 box per il ricovero dei numerosi cani e due cavalli e 4 asini. Il complesso delle opere accertate è da ricondursi agli interventi soggetti a permesso di costruire, ai sensi dell'art. 10 del D.P.R. 380/2001, e la loro realizzazione in assenza del titolo autorizzatorio, assume quindi rilevanza penale, aggravata dal fatto di averle realizzate in area soggetta a vincolo sismico e paesaggistico, in quanto la maggior parte delle strutture ricadono in area boscata. Infine sull'area insiste anche il vincolo idrogeologico.
Nell’attività di controllo hanno collaborato anche militari della GDF che hanno avviato un controllo fiscale sul titolare dell’attività di allevamento, finalizzato a ricostruire gli effettivi proventi derivanti dal commercio dei cani a decorrere da anni precedenti. Sarà poi verificata la rispondenza con quanto indicato nelle precedenti dichiarazioni fiscali annuali presentate all’Amministrazione finanziaria. E’ stata pertanto acquisita la documentazione contabile ed extracontabile a tal fine necessaria, anche attraverso i domicili del contribuente e la sede aziendale e unità locali.
L’attività complessa per le molteplici irregolarità riscontrate andrà avanti anche nei prossimi giorni.
L’approssimarsi delle festività natalizie incrementa il mercato clandestino di vendite on line di cuccioli; proprio da una segnalazione pervenuta al Gruppo CC Forestale di Firenze è stata avviata l’indagine che ha portato alla scoperta di questa attività illecita sotto svariati aspetti.
I Carabinieri forestali raccomandano la massima cautela e accortezza nel rispondere agli annunci di vendita di cuccioli sulla Rete ove non è sempre possibile verificare l’origine della cucciolata in modo chiaro e certo, per la mancanza di scrupoli di queste persone. In caso di dubbio, è opportuno chiamare preliminarmente le forze di polizia che operano nel settore
14/12/2018 12:29 Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Comune di Scandicci
Scandicci. Innovazione e cittadinanza, Fondazione CR Firenze contribuirà con 150mila € a futuro Teatro Studio
Un cofinanziamento di 150 mila euro della Fondazione CR Firenze per il futuro del Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci. La Fondazione ha comunicato lo stanziamento del contributo al Comune di Scandicci, che nei mesi scorsi aveva partecipato al bando “Spazi attivi” - pubblicato dalla stessa Fondazione Cr Firenze – per il cofinanziamento del progetto “Innovazione e cittadinanza: le nuove frontiere del Teatro Studio Mila Pieralli”. Il progetto preliminare per la riqualificazione del Teatro di proprietà comunale è già stato approvato dalla Giunta e prevede nuove tecnologie video e audio 3D, un giardino sonoro, nuovi spazi e nuova platea.


“E' un progetto altamente innovativo che suscita vero interesse tra le aziende leader mondiali delle tecnologie audio e video, così come tra gli operatori artistici di livello nazionale e internazionale – dice il Sindaco Sandro Fallani – tuttavia il nostro primo obiettivo nel ripensare il Teatro Studio è quello di metterlo sempre più al centro della vita della città e dei cittadini, con un'attenzione massima alle persone che vivono, studiano e lavorano a Scandicci, e al tempo stesso uno sguardo vivo rivolto alla Città Metropolitana, alla Regione, alle proposte culturali nazionali, europee e globali. La cultura, la bellezza e la conoscenza fanno parte della nostra identità più profonda, e saranno sempre più fondamentali nella vita e nella crescita degli individui e delle comunità. Un grazie sincero va alla Fondazione Cr Firenze per l'interesse sempre acceso verso i fermenti e le risorse che si trovano nei nostri territori”.


‘’La Fondazione – dichiara il suo Direttore generale Gabriele Gori - ha attivato il bando Spazi Attivi anche con lo scopo di poter attrarre altri partner finanziari, secondo il nuovo modello di Fondazione che ha cercato di attuare il nuovo consiglio, fin dal suo insediamento. La strategia è infatti quella di rendere questa Istituzione anche un catalizzatore di risorse e di eccellenze per poter attuare progetti sempre più rispondenti alle esigenze del territorio. E’ con questo spirito che sosteniamo il Teatro Studio Mila Pieralli confidando di poter fare squadra con player internazionali’’.


Del progetto preliminare approvato dalla Giunta fa parte un giardino con installazioni sonore create da artisti; all’interno il foyer del teatro ospiterà la nuova biglietteria e al tempo stesso sarà utilizzato “come luogo dove poter sostare e connettersi in maniera più intima”. “Una caffetteria degli artisti – si legge nella presentazione del progetto – accoglierà lo spettatore e gli permetterà di riposare, oltre a dare vita ad un altro genere di esposizione artistica che condurrà al vero ingresso al teatro: un corridoio di ombre e luci che periodicamente un’artista caratterizzerà attraverso esposizioni temporanee accompagnandolo in sala”. Alla platea verrà data una nuova immagine, sfuttando la zona centrale e “creando uno spazio più omogeneo”; verrà data maggiore flessibilità alle ali laterali, sfruttando le gradinate come sedute, creando così zone che possono cambiare immagine di volta in volta in base all’utilizzo.


Il Teatro Studio Mila Pieralli è di proprietà del Comune di Scandicci ed è attualmente gestito dalla Fondazione Teatro della Toscana a seguito di un bando pubblico. Lo spazio è attivo come luogo teatrale dagli anni ’80, con l’alternanza tra la gestione dei Magazzini Criminali di Federico Tiezzi, Sandro Lombardi e Mario D’Amburgo e quella dei Krypton di Giancarlo Cauteruccio (con un intervallo in cui la direzione artistica è stata affidata al critico Massimo Marino).L’importo complessivo stimato per tutti gli interventi nel progetto preliminare è 1.271.118 euro; il Comune, che ha già inserito l'intervento nel Piano delle Opere, si riserva la possibilità di individuare successivamente “eventuali soggetti privati disposti a contribuire alla realizzazione del progetto tecnico e culturale attraverso forme di sponsorizzazione o partenariato inerenti lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie di ultima generazione in campo audio o video o multimediale”.
14/12/2018 11:27 Comune di Scandicci
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Carabinieri. Denunciato l'autore di un tentato furto a Barberino di Mugello
Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri delle Stazioni di Scarperia e San Piero a Sieve sono intervenuti presso uno studio medico di Borgo San Lorenzo. Poco prima, la Centrale Operativa di Compagnia aveva ricevuto la segnalazione di un uomo sospetto presso quei locali. Il personale dell’Arma, portatosi immediatamente sul posto, ha individuato U.L.S., anni 32, originario dell’est Europa ma residente a Rufina, già noto agli Uffici di Polizia.

Dai controlli effettuati, è stata rilevata l’effrazione di una finestra dello studio medico e la presenza, all’interno del veicolo in suo possesso, di strumenti da scasso. Inevitabile a questo punto la sua denuncia a piede libero per il porto illegittimo degli arnesi, immediatamente sequestrati, e per il tentato furto, evitato grazie alla collaborazione della cittadinanza e al pronto intervento dei Carabinieri

14/12/2018 12:08 Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Università di Firenze
Unifi. 80 anni dalle leggi razziali. L’emigrazione intellettuale
Durante il fascismo e a seguito delle leggi razziali molti intellettuali lasciarono l’Italia, per cercare libertà e lavoro qualificato in altri paesi. Un fenomeno che è ancora poco conosciuto e valutato, soprattutto in riferimento ai più giovani, studenti e studiosi, che di fatto rappresentarono – nel quadro del tragico bilancio di questa pagina di storia –perdite effettive per il futuro del nostro paese.

Il convegno internazionale, dal titolo “L’emigrazione intellettuale dell’Italia fascista”, presenta i risultati di recenti ricerche: promosso dall’Università di Firenze, con il contributo della Regione Toscana, nell’ambito del Bando “Memoria 2018”, si terrà martedì 18 dicembre (dalle ore 9 – Aula magna, piazza San Marco, 4 | dalle ore 14,30 -Dipartimento SAGAS, via San Gallo, 10 - Programma completo).

«La nostra ricerca – spiega la responsabile scientifica del convegno Patrizia Guarnieri – si è mossa proponendo nuovi interrogativi. Cosa avvenne dopo le espulsioni? La perdita di alcuni maestri e di molti giovani, le sostituzioni più rapide che adeguate provocarono fratture personali nella comunità accademica. E cosa fecero, dopo, gli studiosi espulsi? In particolare la nostra ricerca riguarda la scelta, forzata e sofferta, di chi lasciava l’Italia per ritrovare la libertà e per continuare il proprio lavoro all’estero. Anche qui si tratta di individuare nomi, cognomi, posizione accademica, disciplina e le loro storie».

Il convegno, che si svolge con il patrocinio della New York Public Library e della Comunità Ebraica di Firenze, si apre con i saluti del rettore dell’Ateneo fiorentino Luigi Dei, della vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, della presidente della Comunità ebraica di Firenze Daniela Misul e del Console Generale degli Stati Uniti Benjamin V. Wohlauer.

Sono quindi in programma contributi su “L’Università senza gli ebrei. Il 1938 nelle lettere di Ernesto Rossi” (Alberto Cavaglion), su “Gli studenti ebrei stranieri espulsi dall’Università di Firenze: provenienze e percorsi di emigrazione” (Francesca Cavarocchi) , su “Due volte refugees: gli studiosi ebrei stranieri dell’ateneo di Firenze” (Anna Teicher), oltre all’approfondimento su “Vite ed esperienze di studio della fisica fiorentina durante e dopo il fascismo” (Simone Turchetti).

Il convegno prosegue, nella sessione pomeridiana, con gli interventi di Stefano Luconi su “La frattura sull’antisemitismo: la contrapposizione tra intellettuali antifascisti e lavoratori italoamericani di fronte ai provvedimenti razziali del 1938”, Patrizia Guarnieri “Displaced scholars in cerca di libertà e lavoro in America”, Ruth Nattermann “Realtà cambiate. Le donne Rosselli tra esilio e ritorno a Firenze” e di Edoardo Tortarolo “Studiosi tra due mondi prima e dopo il 1945. Percorsi di vita e di studio”.

La giornata di studio si conclude con alcune significative testimonianze, come quelle di Guido Calabresi, professore emerito della Yale University, Sergio Della Pergola (Shlomo Argov professor emeritus, Hebrew University), Roberto De Philippis (Università di Firenze), Irene Jolles Bainbridge (Oxford University).

«L’impegno però è di non fermarsi all’occasione commemorativa – sottolinea Patrizia Guarnieri -. Per far emergere il sommerso di quell’emigrazione intellettuale tuttora non conosciuta nei numeri, nei percorsi e negli esiti accademici e professionali, si sta lavorando a una ricognizione su Intellettuali in fuga dall’Italia fascista (di prossima pubblicazione per Firenze University Press), che ha già il patrocinio della New York Public Library e che fornisce i percorsi biografici di mobilità, con un data base per ricerche sui dati raccolti”.
14/12/2018 11:33 Università di Firenze
Regione Toscana
Infortuni sul lavoro: presentati il rapporto Inail 2017 e il Piano operativo regionale di interventi 2019
Sono quasi 50.000 le denunce di infortunio sul lavoro presentate in Toscana nel 2017 con 77 casi di morte, e quasi 8.000 quelle legate alle malattie professionali (148 i decessi). Il trend degli infortuni sul lavoro vede una lenta ma costante diminuzione del fenomeno (-1,21 rispetto al 2016, -2,82 rispetto al 2015) a fronte però di una sostanziale stabilità dei casi di infortuni gravi o mortali.

E' questo lo scenario statistico dentro il quale si è sviluppata l'iniziativa che la Regione ha dedicato questa mattina alla sicurezza nei luoghi del lavoro. L'occasione è stata la presentazione del report annuale 2017 curato da Inail e l'illustrazione del Piano operativo 2019 per la sicurezza del lavoro. Entrambi questi strumenti sono diretta conseguenza del protocollo sulla sicurezza del lavoro sottoscritto da Regione, Inail, Ispettorato del lavoro, Vigili del fuoco e parti sociali.

L'accordo, siglato nel giugno scorso, prevedeva di coordinare e intensificare le azioni necessarie a assicurare le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, coinvolgendo tutti i soggetti con competenze in materia. Fondamentale, in questo senso, era dotarsi di uno strumento informativo adeguato per consentire di individuare i punti di massima criticità e indirizzarvi gli interventi. Ecco dunque il Rapporto regionale 2017, corredato da una analisi statistica mirata ai settori ed ai casi più gravi, che oggi è stato presentato pubblicamente.

Il protocollo prevedeva poi il varo di uno strumento, il piano operativo, in grado di indirizzare le strategie di prevenzione e di vigilanza. Anche questo strumento, predisposto dalla Regione Toscana di concerto con tutti i sottoscrittori, è stato illustrato oggi individuando nei settori delle costruzioni, della logistica e dell'agricoltura quelli che, tra gli altri, alla luce dei dati, necessitano delle prime azioni più specifiche.

I dati
A livello statistico, secondo le elaborazioni presentate da Inail, gli infortuni sul lavoro registrano una costante contrazione: dai 54.942 denunciati nel 2013 ai 49.524 del 2017. Anche i dati sin qui disponibili sul 2018 sembrano confermare questo trend: da gennaio a settembre sono stati 36.004 gli infortuni denunciati, 1,91% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

I casi di infortunio con esito mortale seguono un andamento più oscillante: i 77 casi del 2017 sono gli stessi dell'anno precedente e risultano in calo rispetto al 2015 (quando erano stati 123); nei primi 9 mesi del 2018 Inail ne ha registrati 61.

La quantità complessiva degli infortuni denunciati in Toscana corrisponde al 7,72% del totale nazionale (di 641.429 denunce), quelli mortali rappresentano il 6,76%. Le denunce di malattie professionali sono state 7.770, con un incremento del 3,74% nel triennio.

Va sottolineato che il crescente aumento delle denunce di malattie professionali negli anni può essere letto come un elemento positivo, da collegare tra l'altro alle azioni messe in campo dalla Regione e alle azioni mirate dei dipartimenti di prevenzione, finalizzate a tutelare i lavoratori, e a garantire loro la possibilità di ottenere i benefici previsti dalla legge.

Il Piano operativo delle attività
E' lo strumento che traduce concretamente una delle idee fondamentali del protocollo: la necessità di un raccordo interistituzionale per rafforzare politiche e azioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro e ridurre sempre più il fenomeno infortunistico. Il Piano, così come emerso oggi, integra le iniziative già assunte dalle parti nei tavoli istituzionali. L'impegno di tutti i sottoscrittori è quello di condividere risorse, conoscenze, esperienze per rendere più efficace il sistema del monitoraggio.

Non solo. Nel documento, che sarà sempre incentrato sui dati del Report infortuni Inail, troveranno spazio anche azioni di promozione verso le aziende virtuose che, già adempienti alla normativa, decidono di investire in salute e sicurezza cercando di innalzare il loro livello.

Vanno ricordati anche i bandi di finanziamento Inail alle imprese, in concorso con altri soggetti pubblici e privati coinvolti nella tutela della sicurezza dei lavoratori, con la previsione di iniziative di sostegno finanziario comune.

Sono inoltre previsti anche nuovi impegni in campagne di comunicazione e formazione, con un attenzione particolare rivolta agli studenti degli istituti superiori, per avvicinare il più precocemente possibile i giovani alla cultura della sicurezza sul lavoro, e delle università.

Tra le azioni congiunte previste, anche la redazione di buone prassi e di progetti finalizzati a a fornire alle aziende, in particolare medie e piccole, strumenti e metodi per ridurre i livelli di rischiosità e individuare elementi di innovazione tecnologica per la prevenzione.


14/12/2018 14:40 Regione Toscana
Redazione di Met
Roberto Abbado dirige l’Orchestra La Filharmonie al Teatrodante Carlo Monni
Sarà Roberto Abbado l’ospite speciale del concerto in programma martedì 18 dicembre alle ore 21 al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (piazza Dante, 23). Per l’occasione il Maestro dirigerà l’Orchestra la Filharmonie su musiche di Mozart, Haydn, Mendelssohn. L’appuntamento si inserisce all’interno della stagione lirico sinfonica 2018/2019 del Teatrodante a cura di La Filharmonie, giovane ensemble costituito da artisti under 35, di cui lo stesso Abbado è stato un sostenitore della prima ora.

Il direttore d’orchestra Roberto Abbado ha infatti accompagnato La Filharmonie fin dalla nascita come consulente artistico. “La presenza del Maestro – dichiara Nima Keshavarzi, fondatore e direttore artistico de La Filharmonie, nonché ex assistente di Abbado – è un contributo artistico molto importante per noi. E’ un privilegio che sostenga il nostro progetto ed è stato sin dalla sua nascita una sorta di mentore per la nostra orchestra”.

La prima stagione stabile a cura della Filharmonie al Teatrodante Carlo Monni darà vita fino a maggio a concerti lirico sinfonici, concerti più intimisti di musica da camera e un fitto di calendario di appuntamenti per le scuole, tra spettacoli e laboratori didattici.



Roberto Abbado: Insignito del prestigioso “Premio Abbiati”, Direttore Musicale del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e del Festival Verdi di Parma, ha studiato direzione con Franco Ferrara al Teatro La Fenice e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Direttore Musicale della Münchner Rundfunkorchester dal 1991 al 1998, ha diretto, fra le altre, Concertgebouworkest, Wiener Symphoniker, Orchestre national de France, Orchestre de Paris, Staatskapelle Dresden, Gewandhausorchester, NDR Sinfonieorchester, l’Israel Philharmonic, Orchestra di Santa Cecilia e del Comunale di Bologna, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Filarmonica della Scala, MDR Leipzig, Malaysian Philharmonic, le orchestre di Boston, Philadelphia, Chicago, San Francisco, la New World Symphony, Los Angeles Philharmonic e la Saint Paul Chamber Orchestra.

Ha diretto numerose prime mondiali e nuove produzioni, quali Fedora ed Ernani (MET); I vespri siciliani (Wiener Staatsoper); alla Scala La Gioconda, Lucia di Lammermoor, La donna del lago e Teneke di Vacchi (prima assoluta); L’amour des trois oranges, Aida e La traviata (Bayerische Staatsoper); Le comte Ory, Attila, I Lombardi alla prima crociata, Phaedra di Henze (prima italiana) e Anna Bolena (Firenze); Don Giovanni (Deutsche Oper Berlin); Simon Boccanegra e La clemenza di Tito (Torino); La donna del lago (Opéra Garnier); Ermione, Zelmira e Mosè in Egitto (ROF); Der vampyr a Bologna. Più recentemente: A Midsummer Night’s Dream, I vespri siciliani, Tancredi e La damnation de Faust a Valencia; Benvenuto Cellini, Andrea Chénier e I masnadieri all’Opera di Roma; Norma a Madrid; La traviata a Shanghai; Le siège de Corinthe a Pesaro; Le Trouvère a Parma; Lucia di Lammermoor a Parigi e a New York; Don Pasquale a Bilbao. Tra le registrazioni più apprezzate: I Capuleti e i Montecchi, Tancredi, Don Pasquale, Turandot, Verismo Arias, L’amour e Arias for Rubini con Juan Diego Flórez (Decca); Bel Canto, Revive – entrambe con Elina Garanca – per Deutsche Grammophon, e i DVD di Fedora, Ermione, Zelmira, Mosè in Egitto e del concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia (2008). In ambito sinfonico dal 2015 ha diretto le orchestre di San Francisco, Dallas e Atlanta, del Minnesota, la New World Symphony, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Saint Paul Chamber Orchestra, la Malaysian Philharmonic e l’Orquesta Sinfónica de Madrid.
14/12/2018 10:41 Redazione di Met
Comune di Scarperia e San Piero
Inaugurazione orti urbani a San Piero a Sieve
Saranno ufficialmente inaugurati martedì 18 dicembre alle ore 10:30 i nuovi orti urbani a San Piero a Sieve in località Cardetole. Al taglio del nastro insieme al Sindaco Federico Ignesti sarà presente l'Assessore Regionale Marco Remaschi.

Gli orti a San Piero a Sieve esistono da molti anni (furono realizzati nel 1999), sono stati assegnati per lo più a persone anziane e hanno svolto negli anni un'importante funzione di socializzazione, di aggregazione e di inclusione sociale. Ora gli orti sono stati oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e fanno parte del progetto “Centomila Orti in Toscana” promosso e cofinanziato dalla Regione Toscana, al quale il Comune di Scarperia e San Piero ha aderito condividendone obiettivi e visione. Non sono più orti sociali destinati agli anziani, ma orti urbani che possono essere assegnati a chiunque abbia interesse e voglia di coltivare un pezzetto di terra. A San Piero a Sieve sono circa 70 gli appezzamenti di terreno agricolo. Con un investimento di 75.000 euro, di cui 50.000 euro finanziati dalla Regione Toscana, la struttura esistente destinata a centro servizi è stata sostituita da una nuova struttura in legno, adeguata alla normativa sismica e antincendio, che al suo interno ospita un servizio igienico, un magazzino per gli attrezzi, uno spogliatoio e un vano polivalente. E' inoltre stato rifatto l'impianto idrico e di distribuzione dell'acqua, con sostituzione delle pompe e realizzazione di nuove derivazioni, una per ciascuna utenza per rendere più funzionale le operazioni di irrigazione delle coltivazioni. La gestione del complesso degli orti è affidata all'Auser di Scarperia e San Piero che assegna, sulla base della disponibilità, gli appezzamenti di terreno ai residenti che devono presentare richiesta al Comune di Scarperia e San Piero.

Il Sindaco Federico Ignesti si dichiara soddisfatto “di avere realizzato un intervento che ha un grande valore sociale, un luogo di incontro tra le persone, aperto a tutti i residenti, un posto dove poter sviluppare nuove relazioni sociali, un punto di incontro, anche tra generazioni diverse, dove poter condividere le conoscenze per far crescere ortaggi e frutti per il consumo familiare”.
14/12/2018 10:53 Comune di Scarperia e San Piero
Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi
Cannabis UpDate Convegno al CTO di Careggi sulle novità della cannabis
Sarà presentato sabato 15 dicembre al Convegno Cannabis UpDate, in programma dalle 9:00 nell’auditorium del CTO in largo Palagi a Firenze, il Centro di ricerca e innovazione in fitoterapia CERFIT, recentemente istituito a Careggi e diretto dal dottor Fabio Firenzuoli. Il Centro, che promuove l’evento formativo, è struttura di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana ed è già impegnato attivamente nel controllo delle reazioni avverse ai prodotti naturali, in collaborazione con il Ministero della salute e l’Istituto Superiore di Sanità.

“Tutti i fitoterapici, Cannabis compresa – spiega Firenzuoli – possono presentare un’attività farmacologica ed anche tossicologica, provocando reazioni avverse, più o meno gravi, oppure interazioni con i farmaci di sintesi, accrescendone o riducendone l’attività. Da qui la necessita` di un evento formativo per promuovere una corretta informazione al personale sanitario, agli stessi pazienti, e all’opinione pubblica per un uso efficace, sicuro e appropriato di queste sostanze con effetti farmacologici”.

Sono oltre 500 i partecipanti all’evento di Careggi fra loro anche esperti di fitoterapia e medicina integrativa che faranno il punto della situazione sulla cannabis, oggi medicinale utile non solo per la cura del dolore, analizzando i vari aspetti di ordine sanitario oggetto di discussione in questi ultimi anni”.

Il CERFIT oltre all’attività clinica ed alla formazione, promuove ricerche, anche a livello internazionale, su piante medicinai, sul loro impiego a scopo preventivo e curativo, con particolare riferimento all’ innovazione biotecnologica (fitogenomica) e clinica. La nuova sede del Centro è a Ponte Nuovo, una zona verde ai confini dell’area ospedaliera di Careggi dove è in fase di allestimento uno Smart Garden, giardino laboratorio per lo studio delle piante medicinali, con vari percorsi didattici nel verde.
14/12/2018 10:59 Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi
Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa
“The Pilgrims in Concert”
Giovedì 20 dicembre alle ore 21,15 al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo si terrà l’attesissimo concerto di Natale coi “The Pilgrims Gospel Choir”, diretti dal Maestro Gianni Mini, dal titolo “A Gospel night”.
Quest'anno il repertorio sarà interamente dedicato a canti spiritual americani con un'incursione nello spiritual italiano.
La prevendita è in corso presso Ottica Panchetti in Via Mazzini.
La serata sarà organizzata dal Comitato pro Organo Stefanini e dal Rotaract Mugello.

14/12/2018 11:23 Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa
Unione Montana dei Comuni del Mugello
Gruppi auto-aiuto, rete di supporto per la comunità
“I gruppi di auto aiuto: una rete di supporto per la comunità, una risorsa per i professionisti della salute”. Questo il tema che verrà affrontato sabato 15 dicembre a Borgo San Lorenzo, presso il Centro d'Incontro, al seminario organizzato dal Coordinamento toscano dei 'Gruppi di Auto Aiuto' in collaborazione col Cesvot e il patrocinio di Regione, Società della Salute Mugello e Comune di Borgo San Lorenzo.
La rete regionale dell’autoaiuto conta circa 250 gruppi operanti in diversi settori, tra cui dipendenze, lutto, malattie croniche e rare, sieropositività, disabilità, disturbi del comportamento alimentare, identità di genere, marginalità, depressione, disagio mentale: “L’autoaiuto - si spiega - rappresenta una risorsa di empowerment della comunità che può facilitare il lavoro dei professionisti garantendo supporto informativo ed emotivo alla persona in maniera complementare con i percorsi terapeutici sia di tipo medico che psicologico”.
Nel corso del seminario, dalle 8,30 alle 14, saranno presentati contributi teorici, dati di ricerca, alcune esperienze dirette dei professionisti che si avvalgono di questo ausilio e le testimonianze dei partecipanti ai gruppi: “Il seminario - spiegano gli organizzatori - ha l’obiettivo di presentare in modo tecnico e scientificamente fondato il funzionamento dei gruppi di autoaiuto ed i benefici che i professionisti possono ottenere dalla collaborazione con questo efficace supporto per la qualità di vita dei pazienti. Saranno fornite tutte le informazioni necessarie per entrare in contatto con i gruppi presenti nella propria zona”.
Tra i partecipanti, anche rappresentanti della SdS Mugello.

Sul sito della SdS Mugello il programma integrale dell'iniziativa:
http://www.sdsmugello.it/sds/news_det.php?id=276

Ulteriori info: www.autoaiutotoscana.org
14/12/2018 11:36 Ufficio Stampa SdS Mugello
Comune di Impruneta
Area scolastica di Impruneta, località “Sassi Neri” - Piazza Bandinelli - Presenza di metalli ed amianto naturale nel terreno
Come ormai noto a molti cittadini ed associazioni, l'Amministrazione comunale ha avviato, alcuni anni fa, un percorso volto alla realizzazione delle nuove scuole di Impruneta, ed a tale scopo è stata individuata l’area posta in località “Sassi Neri”, ritenuta idonea ad accogliere il nuovo polo scolastico.
Le ragioni di siffatta scelta dipendono dal fatto che il terreno è attualmente nella piena proprietà e disponibilità del Comune, ma soprattutto per la sua ubicazione, infatti oltre essere un ambito di alto pregio paesaggistico, la zona non vede problemi di traffico o di parcheggio ed è a brevissima distanza dal centro del paese. Tutto questo pone serie premesse per un nuovo polo scolastico di qualità, con ampia e agevole fruibilità.

Fondamentale al fine di fornire, mi auguro, esaustivi chiarimenti alle reiterate richieste e alle segnalazioni pervenute, è ripercorrere non solo la vicenda occorsa ma anche le azioni sino ad oggi assunte da questa Amministrazione, e soprattutto gli approdi cui si è pervenuti in ragione delle indagini svolte e dei pareri acquisiti da parte degli Enti competenti.
Ciò al fine precipuo di evitare di incorrere in fraintendimenti, ma anche per ribadire come questa Amministrazione abbia – sino ad oggi - improntato la sua azione non sono nel rispetto della legge, ma adottando criteri di massima precauzione e ciò al fine di scongiurare rischi sanitari di ogni genere.

A seguito della definitiva redazione della progettazione, la cui elaborazione è stata condotta con il massimo coinvolgimento dei docenti, dei genitori e dei fruitori finali, attraverso un percorso partecipativo trasparente e proficuo, è stato dato avvio alle operazioni, necessarie e preliminari all'inizio dei lavori dell’appalto, concernenti la cosiddetta “bonifica da ordigni bellici esplosivi residuati bellici” o, per meglio dire, di verifica sulla presenza o meno di ordigni.

Debbo sin da subito precisare come, inizialmente, le dette operazioni non hanno visto o comportato scavi o movimenti di terreno, avendo la ditta proceduto per mezzo di una strumentazione (georadar) e quindi attraverso indagini solo strumentali.
Durante le dette operazioni, in una parte dell'area, si è rilevata la presenza di anomalie ferromagnetiche, e queste sembravano poter essere attribuibili alla possibile presenza di materiale eterogeneo di riporto nello strato superficiale del suolo.
Sono stati eseguiti alcuni scavi al solo scopo di eliminare la suddetta anomalia e quindi poter verificare l'eventuale presenza di ordigni bellici anche negli strati del terreno sottostanti, anche in questo caso con le sole apparecchiature e strumentazioni.
Ciò tuttavia non è stato sufficiente, e l'anomalia riscontrata continuava a persistere, per tali ragioni si è provveduto a far analizzare alcuni campioni dei terreni, anticipando operazioni che sarebbero stata comunque necessarie prima dell'inizio dei lavori.
Le analisi hanno evidenziato la presenza di alcuni parametri (metalli) aventi una concentrazione superiore ai limiti di legge previsti per le aree agricole e per quelle a verde pubblico. Fin da subito, per le caratteristiche geologiche del suolo, è apparso evidente che si trattava di “valori di fondo naturale” non riconducibili a contaminazione antropica.
Circostanza questa che in ogni caso non ha determinato un arresto o un disinteressamento nelle iniziative. Come prescritto dalla normativa ambientale vigente, si è provveduto alla prescritta notifica di potenziale contaminazione alla Regione, all'Arpat, alla USL ed alla Prefettura (7 marzo 2017). Ed è iniziato il percorso previsto dalla normativa in materia per accertare le reali condizioni naturali dei terreni, tramite predisposizione del Piano di “caratterizzazione” dell'area, in stretto contatto con Arpat e previo ottenimento dei pareri dei soggetti competenti in materia ambientale ed igienico-sanitario (Regione, Arpat, USL), ottemperando anche a nuove disposizioni entrate in vigore nell'agosto 2017 per la gestione delle terre di scavo ed avendo cura e di verificare la presenza di amianto naturale nelle rocce, poi confermata dalle analisi svolte da un’impresa specializzata sotto la supervisione dei tecnici Arpat.
Procedimento questo che – come loro noto – si è concluso col verbale della conferenza dei servizi, del 30.7.2018, che ha approvato le indagini svolte ed ha confermato l’origine naturale di quanto rinvenuto. Ma soprattutto ha assunto come – ed al di là del superamento di alcuni parametri – allo stato attuale - non vi è la necessità (e quindi insussistenti sono i rischi e pericoli) di alcun intervento di bonifica.
Va da sé che nel proseguo saranno condotte ulteriori valutazioni e approfondimenti sulla base della progettazione che verrà assunta e poi delle opere che saranno eseguite.

È allora doveroso puntualizzare come da un lato quanto sino ad oggi effettuato sull’area non abbia comportato rilevanti alterazioni del suolo, ma soprattutto come allo stato attuale non vi sia l’obbligo di attuare interventi di bonifica, né approfondimenti ultronei, che viceversa saranno svolti a seguito delle predisposizione del progetto (che ovviamente rappresenterà anche i movimenti di terra da operare).

Ciò, ancorché se ne voglia dare una diversa lettura, trova piena conferma nelle nota dell’USL del 29 ottobre scorso che ribadisce la doverosità di ulteriore valutazione solo nelle successiva fase di progettazione e poi di cantierizzazione delle opere.

La nota invero non impone – stante i dati di indagine effettuati e condivisi, alcun monitoraggio, solo suggerito nella fase ante operam.
Ciò posto, va invero confermato come l’azione sino ad oggi intrapresa sia avvenuta non solo nel rispetto delle normativa in materia, ma anche nel rispetto dei canoni di massima cautela, prevenzione e massima attenzione.

E' stato adottato ogni mezzo per mettere in luce le reali condizioni naturali della futura area scolastica e, pur essendo queste già note come informazioni generali per essere la stessa ricompresa in una zona eterogenea nella quale la qualità dei terreni è variabile in modo significativo; sono stati svolti gli approfondimenti e valutazioni specifiche per il sito preso in esame, come dettato dalla normativa ambientale.
Il Servizio Geologico della Regione Toscana, con la propria attività 2009/2010 ha predisposto la “Carta delle criticità – amianto”, per la nota presenza di amianto naturale nelle rocce, e in tale carta è mappata, fra l'altro, anche la zona di Impruneta come area con probabilità di presenza di amianto naturale. E' bene precisare che l'area individuata nella cartografia regionale denominata “Impruneta” comprende, in parte, il territorio di quattro Comuni (Impruneta ed altri tre Comuni confinanti) e che essa rappresenta una situazione geologica consolidata da moltissimo tempo.
Pur nella consapevolezza di trovarsi di fronte ad una condizione “naturale” storicizzata nel tempo, l'Amm.ne comunale, con la collaborazione degli Enti preposti, ha sempre e comunque valutato con attenzione e precauzione la situazione riscontrata ed ha pertanto provveduto ad eseguire le indagini necessarie in tutto il parco “Sassi Neri”, giungendo fino alla approvazione di nuovi valori di fondo naturale dei metalli (nichel, cromo e cobalto) ed al riconoscimento formale della presenza di amianto di origine naturale, previo ottenimento dei pareri favorevoli, con prescrizioni, dei soggetti competenti; i valori di fondo naturale approvati costituiscono i nuovi limiti di legge per l'area individuata come polo scolastico, da agosto 2018.

Nonostante che i terreni rispettino ora (ovviamente) i nuovi limiti per le concentrazioni di metalli nell'area scolastica e che pertanto non necessitino interventi di bonifica ambientale, in accordo con Arpat e Usl si è provveduto ad effettuare verifiche approfondite anche attraverso la redazione di analisi di rischio sanitario sullo scenario di progetto (che normalmente sono necessarie solo se si superano i limiti). Dalle dette è risultato un rischio “non accettabile” attribuibile alla presenza di cobalto ed in particolare alla sua ingestione.
Su tale problematica particolare attenzione deve essere data al fatto che l'analisi di rischio effettuata è stata svolta, in conformità alle disposizioni vigenti e nel presupposto della massima precauzione, tenendo conto di parametri di esposizione al rischio estremamente alti e non riconducibili alle normali abitudini di vita quotidiana.
Stante ciò la presenza di cobalto (naturale) e il rischio (ritenuto non accettabile) per la sua possibilità di ingestione deve essere ben ponderata anche in ragione di quanto segue.
Le concentrazioni di cobalto riscontrate rientrano ampiamente nei limiti di legge per le aree ad uso commerciale (in tal caso anche senza necessità di dimostrare che è di origine naturale), e tale aspetto lascia comprendere quale sia il rischio effettivo dovuto alla sua possibile ingestione.

Si è in ogni caso stabilito che l'area esterna di pertinenza della nuova scuola, ove il progetto non ne preveda una sua pavimentazione, venga ricoperta da uno strato superficiale di terreno avente caratteristiche conformi alle concentrazioni indicate nel D.Lgs. 152/2006, parte IV, Allegato 5, Tabella 1 colonna A (siti ad uso verde pubblico e privato e residenziale) in modo da eliminare – in nuce - ogni eventuale rischio residuo di contatto (e di ingestione) con terreno naturale avente concentrazioni di cobalto superiori ai valori della suddetta col. A. Tab. 1, All. 5 al D. Lgs. 152/2006.

In merito poi all'utilizzo di acqua (che sarebbe prelevata dal Fosso delle Acque Cadute per uso irriguo privato), sono stati fatti opportuni approfondimenti. Dagli atti in possesso degli Uffici comunali non risultano impianti e/o autorizzazioni al prelievo di acqua dal fosso, prelievo che come noto necessita di una preventiva concessione di competenza regionale.
E' invece possibile che alcuni cittadini abbiano personali impianti per il mero riutilizzo dell'acqua piovana, raccolta dai tetti delle abitazioni, struttura queste private e non soggette a concessione.
In merito al Servizio Idrico ed in particolare alla gestione del pubblico acquedotto, confermando come non risultano segnalate criticità nel Comune di Impruneta, si informa che la Regione Toscana (Ambiente e Sanità) ha promosso, in collaborazione con l'Autorità Idrica Toscana ed i gestori dei pubblici acquedotti, un Piano di Monitoraggio a tutela della salute pubblica allo scopo di verificare l'eventuale presenza di fibre di amianto idrodisperse in acque destinate al consumo umano. Il Piano, a cura delle Aziende USL, dovrà essere conforme alle indicazioni fornite dall'Istituto Superiore di Sanità e dare indicazione sui controlli ed interventi da adottare, ove necessario.

Sulla scorta delle conoscenze acquisite saranno assunte azioni concrete volte a dare puntuale attuazione non solo alle prescrizioni e condizioni imposte per la costruzione delle nuove scuole ed in particolare per le operazioni di scavo e gestione delle terre, ma anche a tutti i suggerimenti proposti, al fine di assicurare la tutela igienico-sanitaria dell'abitato e dei lavoratori, oltre alla realizzazione di un ambiente scolastico sicuro per tutti.

Questo è l'impegno principale, che sarà svolto al meglio, attraverso un controllo della qualità dell'aria (tramite monitoraggio prima, durante e dopo i lavori) a cura di impresa incaricata e/o di Arpat; attraverso la predisposizione di una progettazione atta a limitare il più possibile le opere di scavo e attraverso la definizione di tutti gli accorgimenti per una corretta e sicura gestione operativa del cantiere.
Impegni comunque già sanciti con l'approvazione degli atti finora assunti e che saranno garantiti stante anche l’ulteriore costante preziosa verifica da parte di Arpat e USL.

A ulteriore dimostrazione e conferma dell'attenzione sino ad oggi prestata, preme anche sottolineare che per la definizione degli interventi da adottare in sede di progettazione e durante il corso dei lavori, non avendo ancora a disposizione specifiche norme della Regione Toscana per la gestione di amianto naturale, saranno prese a riferimento le linee guida per la gestione del rischio di dispersione di fibre di amianto emanate dalle Regioni Piemonte e Veneto, che si palesano essere le linee guida attualmente più cautelative e rigorose dell’intero territorio nazionale (riferibili peraltro a condizioni molto critiche e per fortuna ben diverse dall’attuale situazione di Impruneta).
Nelle “Linee guida amianto”, recentemente emanate dalla Regione Toscana (aprile 2018) ai sensi della L.R. 51/2013 ed in attesa del Piano regionale di tutela dell'amianto, si afferma che la presenza di amianto naturale nel territorio regionale è relativamente diffusa e che sono stati affidati specifici studi alle Università di Siena e Pisa allo scopo di approfondire le conoscenze per una migliore pianificazione territoriale e successiva individuazione delle misure di prevenzione.

Si ritiene - sino ad oggi - di aver adottato un principio di massima precauzione: considerando linee guida che si riferiscono a condizioni molto più critiche di quelle presenti sul nostro territorio e restando comunque impegnati, nei prossimi atti di pianificazione, a valutare con la massima attenzione le condizioni naturali del terreno, pur sapendo che occorrerà un lavoro pluriennale di tutti i soggetti interessati e competenti preposti allo studio, programmazione e gestione delle future azioni sul territorio.

In tale situazione quindi l'Amm.ne comunale è impegnata nella verifica del progetto per la costruzione dei nuovi edifici scolastici e porrà la massima attenzione al controllo delle condizioni ambientali ed igienico-sanitarie del cantiere e dell'area limitrofa, nel rispetto di prescrizioni estremamente puntuali e cautelative, condivise con Arpat e USL.

Tramite i propri Uffici vi sarà un controllo dei progetti (pubblici e privati) che prevedono l'esecuzione di significative opere di scavo, e ove venga riscontrata la presenza di metalli e/o amianto anche se del tipo naturale, con concentrazioni superiori ai limiti di legge, assumerà le iniziative atte a garantire la massima tutela .
La stessa attenzione sarà svolta anche dagli Uffici ed Assessori competenti nel settore urbanistico, con l’adozione di misure in relazione alla criticità emerse, agli studi commissionati e alle disposizioni regionali.

Il Comune non potrà sostituirsi alla Regione Toscana (nell’attività regolamentare) adottando proprie linee-guida sulla scorta dell’esperienza di altre regioni, ma certamente (e soprattutto nelle more di quelle che nello specifico saranno assunte dalla Regione Toscana) potrà tenerle a riferimento per i casi che via via si presenteranno, e sempre in accordo con gli altri soggetti istituzionali competenti.

Ribadisco infine che a fronte di una situazione storicizzata nel tempo e di innumerevoli lavori di scavo effettuati dagli anni '50 in poi, che hanno visto lo sviluppo di aree residenziali, commerciali e industriali, la USL - Toscana Centro, con nota pervenuta in data 30 ottobre 2018, ha comunicato che i dati sanitari contenuti nelle statistiche correnti della nostra area (Firenze Sud/Est) non evidenziano eccessi di patologie correlate a fibre di amianto, le quali risultano analoghe a quelle dell'intera Regione Toscana. In collaborazione con la USL ci proponiamo di ampliare il detto quadro conoscitivo su eventuali malattie riscontrate sul territorio correlabili con la presenza di amianto naturale, coinvolgendo anche l'Istituto per la prevenzione oncologica.
Non si ravvisano - allo stato - problematiche di carattere igienico-sanitario correlate alla presenza di metalli e amianto naturale sul territorio comunale, pur confermando e ribadendo l’impegno ad adottare specifici provvedimenti nel caso di comunicazioni da parte dei soggetti preposti alla tutela della popolazione.

Ci saranno comunque concrete occasioni per illustrare e approfondire gli argomenti trattati, e a tal fine anticipo che saranno individuati uno o più incontri che l'Amministrazione comunale proporrà alla popolazione prima dell'inizio dei lavori della nuova scuola, al fine di una corretta e completa informazione, ai quali verrà richiesta anche la partecipazione del personale competente di Arpat e USL, già dimostratosi ampiamente disponibile ad incontrarsi con il Comune nel corso del 2017 e 2018 e che ringrazio per la preziosa collaborazione, per me necessaria anche per la stesura della presente comunicazione.

Impruneta, 11 dicembre 2018
Il Sindaco
Alessio Calamandrei
14/12/2018 12:04 Comune di Impruneta
Comune di Bagno a Ripoli
Bagno a Ripoli - Moderna, più sicura e funzionale: ecco la scuola “Redi” di domani/RENDERING
Una volto nuovo, dotato di rifiniture e materiali di pregio, e una struttura più sicura, moderna e funzionale. La scuola secondaria di primo grado “Francesco Redi” guarda al futuro: il Comune di Bagno a Ripoli ha presentato alla direzione scolastica il progetto di restyling estetico-funzionale dell'edificio, che accompagnerà i lavori di adeguamento sismico che termineranno a settembre per la ripresa del nuovo anno scolastico. Un piano di riqualificazione più ampio e complessivo rispetto a quello inizialmente preventivato, che sfrutta come un'opportunità la dilatazione dei tempi di realizzazione conseguenti alla necessità di una variante progettuale per garantire la miglior soluzione tecnica di adeguamento sismico e riduce al minimo l'impatto dei lavori sulla didattica.

Una modifica consistente del progetto che si è resa obbligatoria a cantiere già avviato dopo la rilevazione di difformità impreviste delle strutture dell'ala est che hanno temporaneamente comportato la sospensione dei lavori, in attesa della valutazione giuridica sulle modalità previste dal nuovo Codice degli appalti per proseguire i lavori. La ripresa del cantiere è attesa tra gennaio e marzo. La presentazione ufficiale del progetto e dei rendering si svolgerà martedì 18 dicembre alle 10.30 alla scuola “Redi”, durante la Festa di Natale con gli studenti e il personale scolastico alla presenza del sindaco Francesco Casini e della dirigente dell'Istituto comprensivo “Antonino Caponnetto” Maria Luisa Rainaldi.

“Se l'obiettivo principale è ripartire con i lavori più rapidamente possibile e ridare la scuola operativa al cento per cento ai nostri ragazzi e a tutto il personale scolastico riducendo al minimo termine l'impatto dei cantieri sulla didattica – spiega il sindaco Casini -, i tempi più lunghi del cantiere danno la possibilità di lavorare al progetto di restyling complessivo che darà alla scuola un volto nuovo, efficienza, tecnologia e qualità estetica rendendo la 'Redi' bellissima, un vero e proprio fiore all'occhiello dell'edilizia scolastica di Bagno a Ripoli. Siamo pronti a investire importanti risorse”.

“Per noi – dice la dirigente Rainaldi - è finalmente l'opportunità di adeguare all'alta qualità della nostra offerta didattica anche la qualità degli ambienti. Ringraziamo il sindaco e l'amministrazione per la sensibilità prestata nei confronti delle richieste delle famiglie, degli alunni e del personale”.

La scuola sarà inoltre dotata di Lim e banchi modulari che consentiranno di sperimentare nuove soluzioni didattiche. Il sindaco anticipa che è attualmente allo studio dell'amministrazione comunale anche l'ampliamento degli spazi della scuola, e in particolare la realizzazione di una nuova aula auditorium. Sono in corso valutazioni tecniche sulla base della revisione idraulica dell'area di via di Belmonte conseguente alle nuove normative idrauliche della Regione Toscana di recente emanazione.
14/12/2018 13:45 Ufficio stampa Comune di Bagno a Ripoli
Comune di Firenze
Premio Scarnicci e Tarabusi/Il Troncio 2018 a Carlo Conti, Massimo Lopez e Tullio Solenghi
Nato nel 2006 il Premio Scarnicci e Tarabusi/Il Troncio intende ricordare due grandi figure del teatro che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo dello spettacolo italiano. I fiorentini Renzo Tarabusi e Giulio Scarnicci sono stati autori di successo del teatro di varietà, della radio, del cinema e della televisione italiana degli esordi, dove ottennero un clamoroso successo con la trasmissione “Un, due, tre” affidata alla coppia Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello.

“Quest'anno ricorre il cinquantenario della scomparsa di Renzo Tarabusi, un grande autore fiorentino che, con Giulio Scarnicci, ha fatto la storia della televisione. Siamo felici come amministrazione comunale – sottolinea la presidente della Commissione cultura Maria Federica Giuliani – di poter ricordare questi due grandi scrittori e di poter premiare tre grandi protagonisti dello spettacolo italiano: Carlo Conti, Massimo Lopez e Tullio Solenghi”.

Giulio Scarnicci (1913 – 1973) e Renzo Tarabusi (1906 – 1968) hanno dedicato tutta la vita alla comicità. Si sono conosciuti all’università negli anni ’30 e proprio per questo, sempre in coppia, hanno cominciato scrivendo e dirigendo le riviste goliardiche al Teatro Verdi di Firenze.

Il premio, a cadenza biennale, è stato assegnato nel corso degli anni a Paola Cortellesi, Ricky Tognazzi, Fiorello, Lillo & Greg e Gigi Proietti sarà conferito, mercoledì 19 dicembre alle ore 16,30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Carlo Conti da parte della presidente della Commissione cultura del Comune di Firenze Maria Federica Giuliani e di Donata Tarabusi e Vito Molinari. Interverrà il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani. La manifestazione sarà presentata da Fabrizio Borghini e integralmente ripresa da Toscana Tv.

Sempre mercoledì 19 dicembre alle ore 10.30 nella Sala di Lorenzo di Palazzo Vecchio, la presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze Maria Federica Giuliani e il giornalista Fabrizio Borghini presenteranno il nuovo libro di Vito Molinari “I miei grandi comici”. (s.spa.)

14/12/2018 17:49 Comune di Firenze
Comune di Fiesole
Fiesole: questionario partecipazione
Il Comune di Fiesole prosegue il percorso di ascolto della popolazione finalizzato alla costruzione condivisa dei futuri strumenti urbanistici. Per questo all'interno delle attività di confronto e partecipazione dal nome ‘Facciamo un piano! Verso il Piano Strutturale e il Piano Operativo del Comune di Fiesole’, è stato pubblicato il questionario online "IO RISPONDO" finalizzato a tratteggiare un primo sintetico ritratto collettivo del territorio fiesolano. La compilazione del questionario è rivolta a chi abita e lavora sul territorio che è fondamentale nella costruzione degli strumenti urbanistici.
Il percorso partecipativo è infatti volto a sviluppare un riflessione condivisa sul futuro del comune, per raccoglierne idee e bisogni intorno a una visione comune di sviluppo,
Il questionario è consultabile e compilabile accedendo alla sezione "Suggerire" all'interno della pagina ufficiale del Garante della Partecipazione e dell'Informazione sul portale del Comune di Fiesole.
Il questionario sarà compilato in forma anonima allo scopo di garantire la massima libertà di espressione e le informazioni raccolte saranno rese pubbliche nella pagina del garante alla Partecipazione e all’Informazione del Comune.
14/12/2018 11:36 Comune di Fiesole
Comune di Firenze
Natale al Quartiere 4. Cerimonia degli auguri e consegna de “Il Quattrino” martedì 18 dicembre alle 17 a Villa Vogel
Martedì 18 dicembre 2018, il presidente Mirko Dormentoni porgerà gli auguri di buone feste a tutti i cittadini e alle associazioni che operano nel territorio del Quartiere 4.
“Sarà un abbraccio ideale e concreto alla nostra comunità locale, insieme ai consiglieri di Quartiere e ai tanti protagonisti della ricca cittadinanza attiva del nostro territorio. Il Quattrino è il nostro ‘Grazie!’, un riconoscimento a persone e associazioni che si impegnano in ambito sociale, educativo e ambientale. Siamo convinti che quest'anno più che mai sarà un momento in grado di far rivivere una volta di più dentro di noi, nei cuori e nei pensieri dei nostri figli (il nostro futuro!) e, quel che più conta, nella pratica quotidiana, i valori fondanti di questa Comunità: non-violenza, accoglienza, solidarietà, integrazione, aiuto reciproco, impegno sociale per la collettività e per costruire un domani migliore, fertile sempre di nuove speranze e conquiste civili. Dobbiamo avere coscienza e difendere questo inestimabile patrimonio – aggiunge il presidente Dormentoni –, che costituisce la ricchezza più importante per i nostri territori. Un patrimonio fatto di persone e aggregazioni piccole e grandi, che agiscono ogni giorno in ambito solidale, educativo, culturale e sportivo, dando forza a tutte le componenti del nostro microcosmo sociale. Una risorsa verso la quale, come Istituzione, assicuriamo il massimo del sostegno che siamo in grado di offrire, impegnandoci sempre a fornire tutte le risposte, senza peraltro promettere l’impossibile. Una cosa è certa: a questo patrimonio noi teniamo moltissimo e con ‘Il Quattrino’ esprimiamo l’apprezzamento, il rispetto e l’affetto a quanti, singoli o associazioni, agiscono con amore e costanza a favore della Comunità nel suo complesso”.
Appuntamento, dunque, martedì 18 dicembre alle 17, presso la sala consiliare Tosca Bucarelli di Villa Vogel, in via delle Torri 23. Il presidente Dormentoni farà un breve bilancio dell'anno insieme ai cittadini e alle associazioni del territorio. Seguiranno la consegna dei riconoscimenti “Il Quattrino”, poi musica con Giovanni Pecchioli, duo clarinetto e pianoforte, in “Back to Classic”, e brindisi finale.
Il riconoscimento quest'anno sarà consegnato a: Famiglia Belgodere, per il suo impegno sociale verso i ragazzi (affido, adozione, dopo scuola e centri estivi per ragazzi in difficoltà, integrazione multietnica, disabilità) nella “Casina Rossa” di Soffiano, una delle sedi dell’Associazione 5 pani e 2 pesci; Maurizio Dell’Agnello, per il lavoro sulla memoria storica del territorio, dei fatti della Resistenza e della Liberazione, con particolare riferimento a Mantignano e Ugnano; Sergio Canfailla, per il suo prezioso lavoro nel progetto della Bottega della Memoria e nel raccontare la vita sociale e culturale del quartiere; Mirko Ranfagni, per ciò che la street art rappresenta per lui e per il territorio insieme all’esperienza di rigenerazione sociale portata avanti insieme agli Operatori di Strada; I Ragazzi del Giaggiolo, per l’essere sempre attivamente presenti nel cuore delle iniziative del quartiere rendendo la loro ‘disabilità’ una particolare abilità; Associazione Impronte di un Altro Genere, per la dedizione e la forza con la quale porta avanti la lotta contro la violenza di genere; Associazione Il Ponte, per le iniziative di animazione territoriale nel rione di Ponte a Greve; Caritas Parrocchiale Santa Maria al Pignone, per le numerose attività di assistenza alle famiglie povere e ai senza fissa dimora; Insegnanti della scuola primaria “Montagnola-Gramsci”, artefici del Progetto di sperimentazione didattica “Stare bene a scuola” e animatrici di progetti educativo-culturali in collaborazione con diverse associazioni. (s.spa.)
Il programma degli appuntamenti del “Natale al Quartiere 4” è sviluppato in collaborazione con l'Associazione Culturale Nuovo Centro Studi Il Globo. Info: quartiere4@comune.fi.it e 055 2767134.
14/12/2018 12:04 Comune di Firenze
Comune di Fucecchio
Accordo tra associazioni degli inquilini e associazioni dei proprietari per migliorare la situazione degli affitti nei Comuni dell’Empolese Valdelsa
Invogliare i proprietari a immettere gli immobili sfitti sul mercato degli affitti, avviare a soluzione il problema degli sfratti promuovendo la trasformazione dei contratti in corso in nuovi contratti a canoni più sostenibili, ricondurre alla legalità il mercato sommerso e irregolare, migliorare lo stato di manutenzione degli immobili, favorire i contratti ad uso abitativo rispetto a quelli ad uso turistico. Sono questi alcuni dei principali obiettivi dell’accordo sottoscritto da associazioni degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT, UNIONE INQUILINI, CONIA) e associazioni dei proprietari (APPC, ASPPI, CONFABITARE, CONFAPPI, CONFEDILIZIA, UPPI) e applicabile in tutti i comuni dell’Empolese Valdelsa. Un accordo che nasce sulla scia delle modifiche alle normative apportate dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel gennaio 2017.
Per consentire una diffusione quanto più ampia del protocollo, le associazioni firmatarie riconoscono l’importanza del ruolo delle amministrazioni comunali che possono far leva su strumenti fiscali quali le riduzioni dell’IMU, dell’IRPEF e dell’Imposta di bollo.
I rappresentanti di inquilini e proprietari, inoltre, convengono sull’opportunità di mantenere i benefici fiscali soltanto a coloro che applicheranno correttamente le disposizioni contenute nel documento ma anche sull’importanza che sia mantenuto, e se possibile incrementato, il fondo sociale per l’affitto. Obiettivi non meno importanti sono quello di garantire continuità, con risorse statali e regionali, alla manutenzione e all’incremento del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica, promuovere la diffusione delle Agenzie sociali per la casa e ricorrere ad accordi integrativi qualora ci siano interventi di cohousing sociale per la gestione di medie e grandi proprietà immobiliari.
Questo nuovo accordo, della durata di tre anni, andrà a sostituire i precedenti: quello firmato dal Comune di Empoli nel settembre del 2015, e quello antecedente relativo agli altri 10 comuni, che rimarranno applicabili soltanto ai contratti stipulati, prorogati o tacitamente rinnovati fino all’entrata in vigore del nuovo patto.

Il canone di locazione degli immobili, secondo le disposizione dell’accordo, è determinato in base ai seguenti elementi: ubicazione sul territorio, classificazione per caratteristiche, superficie, dotazioni di mobilio, durata del contratto.

“Per quanto riguarda 10 comuni (escluso Empoli) – spiega Franco Belli del SUNIA - erano molti anni che non veniva rinnovata la convenzione e quindi salutiamo questo nuovo accordo in maniera molto positività. Il patto che abbiamo sottoscritto garantirà la correttezza del contratto di locazione perché per usufruire dei benefici occorrerà che le attestazioni dei contratti siano certificate da parte di una delle associazioni che hanno sottoscritto l’accordo stesso”.
14/12/2018 13:42 Comune di Fucecchio
Comune di Empoli
Empoli. Dopo il Gospel, ecco il Concerto di Natale del CAM
Dopo le voci emozionanti e coinvolgenti del Coro Gospel in programma martedì 18 dicembre, sempre al cinema La Perla, alle 21, il giorno dopo, mercoledì 19 dicembre, saliranno sul palco le varie orchestre e cori del Centro Attività Musicale di Empoli per un grande Concerto di Natale da regalare a tutti gli empolesi e non solo.

Da sempre uno dei maggiori punti di forza dell’azione didattica e formativa della scuola di musica del CAM è la musica d’insieme, il suonare insieme agli altri come stimolo per la crescita musicale ma anche sociale, l’orchestra come punto di aggregazione e socializzazione.

Al CAM si cresce suonando insieme, bambini e ragazzi sono accompagnati nel loro percorso da orchestre e gruppi musicali strutturati per fasce di età.

GLI INTERPRETI -

CAM Orchestra, dir. Sandro Tani.
Orchestra Bambini, dir. Elena Rocchini.
Junior Band, dir. Giuseppe Alberti.
Coro Adulti, dir. Margherita Tani ed Elisa Prosperi
Coro Patatrak, dir. Alessandra Caponi, Melania Minacci, Annamaria Parri, Elena Rocchini.
14/12/2018 10:00 Comune di Empoli
Comune di Figline e Incisa Valdarno
Contributi affitto: ecco la graduatoria definitiva dei bandi 2018 a Figline e Incisa
Sono 80 gli ammessi al contributo affitto 2018, come riportato sul sito www.comunefiv.it nella graduatoria generale scaturita dai bandi del 31 maggio 2018 e dell'11 ottobre 2018.

Per motivi di riservatezza dei dati personali la graduatoria non è pubblicata con il nominativo del richiedente, ma con il numero identificativo della domanda (già reso noto agli interessati con apposita comunicazione, in occasione della pubblicazione delle graduatorie provvisorie).
A partire dal 10 dicembre, coloro che risultano collocati in graduatoria dovranno presentare copia dei bonifici o delle ricevute di pagamento dell’affitto relative all’anno 2018.
Le ricevute o i bonifici, in regola con il versamento della marca da bollo, dovranno contenere in maniera chiara: nome e cognome di chi effettua e di chi riceve il pagamento, l’importo versato, il periodo di riferimento, l’ubicazione dell’immobile, la firma leggibile. Per evitare la decadenza del beneficio, la documentazione va consegnata entro il 15 febbraio. Gli uffici comunali non sono tenuti ad alcuna forma di sollecito.
Tutta la documentazione – incluso l’apposito modulo per la presentazione delle ricevute – va riconsegnato presso uno dei due Sportelli FacileFiv del Comune, aperto nei seguenti orari: sede di Figline, in piazza IV Novembre 3, dal lunedì al venerdì dalle 8,45 alle 13,30, il martedì anche dalle 15,30 alle 18,30 e il giovedì anche dalle 15,30 alle 19,30; sede di Incisa, in piazza del Municipio 5, dal lunedì al venerdì dalle 8,45 alle 13,30, il martedì e il giovedì anche dalle 15,30 alle 18,30.
14/12/2018 10:08 Comune di Figline e Incisa Valdarno
Comune di Montaione
Natale Montaionese 2018
Alla partenza il programma del Natale Montaionese 2018. La manifestazione è organizzata dall’Assessorato
alla Cultura del Comune di Montaione in collaborazione con le associazioni locali, con le quali
l’Amministrazione Comunale ha avviato ormai da tempo un rapporto di cooperazione per l’organizzazione
delle manifestazioni culturali. Determinante è, infatti, l’apporto di tali soggetti per la valorizzazione delle
risorse locali e per l’animazione delle strade e delle piazze, con mercatini, concerti, rappresentazioni teatrali
iniziative per bambini.
Tra le iniziative ormai consolidate sono da ricordare: i Presepi nel Borgo in Loc. Iano, giunti ormai alla XII
edizione, il Concerto di Natale della Filarmonica G. Donizetti, le iniziative a cura della Misericordia e Avis per
la vigilia di Natale e la Befana in Piazza a cura dell’Auser in collaborazione con il Gruppo Scout, SPI-CGIL e
l’Associazione Per fare l’Albero.
Di particolare rilievo quest’anno l’evento:
“THE ROSSINI GAME – Giocando con Gioachino”
Spettacolo per bambini dai 6 agli 11 anni
SABATO 15 DICEMBRE 2018 ALLE ORE 17.00 presso il TEATRO “S.AMMIRATO”
Piazza Gramsci - Montaione
Ingresso gratuito
Lo spettacolo è inserito nella manifestazione IL MAGGIO METROPOLITANO 2018 che vede il Comune di
Montaione fra i collaboratori al progetto, che la Fondazione Teatro Maggio Musicale Fiorentino ha presentato
alla Città Metropolitana di Firenze. Lo spettacolo parla della vita di uno dei più grandi compositori della
storia raccontata attraverso la sua straordinaria musica, gli avvenimenti più significativi del periodo, i
personaggi che amarono e venerarono il grande musicista, oppure lo detestarono. Attori, cantanti, musica
dal vivo, storie di vita e storie di opere. Un intreccio nel quale il pubblico grande e piccolo viene coinvolto “dal
vivo” come se il grande Rossini fosse ancora fra noi a dilettarci con la sua enorme personalità e la sua
frenetica mente musicale. un ritratto originale e appassionato, ma anche sofferto di un musicista che ci ha
lasciato alcune delle più belle opere di tutti i tempi. .
Si allega il programma completo della manifestazione NATALE MONTAIONESE 2018 e la locandina dello
spettacolo “THE ROSSINI GAME”
14/12/2018 09:19 Comune di Montaione
Comune di Cerreto Guidi
Cerreto Guidi, nato il “Progetto Pallavolo+”
E’nato da alcune settimane il “Progetto Pallavolo+” che realizzato in collaborazione con la Polisportiva Cerretese e con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, nasce dalla volontà di far svolgere attività sportiva e nello specifico, della pallavolo, anche a categorie di giovani in teoria impossibilitate ad avvicinarsi a questa disciplina.

“L’Amministrazione comunale di Cerreto Guidi- commenta l’assessore al sociale Mariangela Castagnoli- ha sposato con entusiasmo questo progetto nella convinzione che possa risultare un’occasione importante per offrire ai ragazzi altre opportunità di arricchimento, di accrescimento e naturalmente di divertimento in motricità”.

Il “Progetto Pallavolo+” è un modo interessante per far svolgere attività motoria a ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale.

Si offre, in pratica, uno strumento ausiliario al lavoro quotidiano della famiglia e della struttura scolastica partendo dal presupposto che l’esperienza del gioco con il proprio corpo, con gli altri e con l’attrezzatura messa a disposizione, possa agevolare ed incrementare nei ragazzi con disabilità intellettiva, la presa di coscienza delle proprie capacità e possibilità.

Il “Progetto Pallavolo +” è iniziato nello scorso mese di ottobre coinvolgendo 9 ragazzi e ragazze, di circa 20 anni, provenienti dai Centri Diurni “La Casa di Ventignano” e “Il Girasole” guidati dall'allenatrice Fipav (Federazione Italiana Pallavolo) Eleonora Terzini con l'aiuto prezioso di 2 educatori professionali.

L'attività si svolge presso il Palazzetto dello Sport di Cerreto Guidi con cadenza settimanale.

“Siamo molto orgogliosi e stupiti da come i ragazzi- commenta Eleonora Terzini- si stanno appassionando alla pallavolo ed è nostra intenzione formare una squadra che possa partecipare agli Special Olympics. Tutto questo con la speranza che il progetto possa rafforzarsi e che anche altri ragazzi possano prendervi parte”.
14/12/2018 18:45 Comune di Cerreto Guidi
Comune di Pistoia
Pistoia. Contributo affitti 2018: pubblicata la graduatoria definitiva
È stata approvata la graduatoria definitiva per l’accesso al contributo integrativo del canone di locazione per l’anno 2018, che può essere consultata sul sito del Comune (www.comune.pistoia.it).
L’elenco dei soggetti che hanno diritto al beneficio è stato trasmesso agli uffici regionali per l’erogazione del finanziamento in aggiunta alle risorse già messe a disposizione dal Comune a carico del proprio bilancio.

“Quest’anno sono state ammesse 415 domande – precisa l'assessore alle Politiche di inclusione sociale, Anna Maria Celesti –. La graduatoria definitiva è stata predisposta dall’Amministrazione comunale dopo aver analizzato integrazioni e ricorsi. Il contributo a integrazione del canone di locazione verrà erogato in un’unica soluzione nel corso del 2019 ed esclusivamente a seguito della presentazione della documentazione che attesta l’effettivo pagamento dell’affitto.”

Le copie delle ricevute di pagamento del canone di locazione, o documenti equivalenti, dovranno essere consegnate al servizio Personale e Politiche di inclusione sociale o al Protocollo generale dal 7 al 31 gennaio 2019. Queste dovranno contenenti i seguenti dati: nome e cognome di chi effettua e di chi riceve il pagamento, importo del canone di affitto, periodo di riferimento, ubicazione dell’immobile e firma leggibile del ricevente.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a PistoiaInforma in piazza del Duomo, all’ufficio Politiche di inclusione sociale in via Capitini 7 (aperto al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 , il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30) o telefonare al numero 0573 371400 – 423.

14/12/2018 13:02 Comune di Pistoia
Comune di Pontassieve
Pontassieve - Il “Castello” che riprende vita: il Comune investe sulle Muratine
Vincendo il bando Spazi Attivi della Fondazione CR Firenze il Comune ottiene 130.000 euro per il progetto di rigenerazione urbana e culturale

Pontassieve - Contributi per 130mila euro per un nuovo progetto del Comune di Pontassieve, nel solco dell’obiettivo di mandato di ridare sempre più vita al centro storico.
L’amministrazione ha infatti partecipato, con l’ambizioso progetto “La muratine: per uno spazio creativo sociale condiviso”, al bando Spazi Attivi della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze rivolto ai percorsi di rigenerazione urbana del territorio; a graduatoria pubblicata, quello di Pontassieve risulta oggi fra i 15 progetti toscani ammessi a finanziamento. Grande la soddisfazione dell’Amministrazione, che sin dal suo insediamento nel 2014 ha insistito sulla riqualificazione del centro storico pontassievese ed in particolare della zona del Castello, che negli ultimi anni ha visto investimenti importanti ed il trasferimento in strutture pubbliche, precedentemente dismesse, di numerosi uffici comunali e di pubblica utilità, quali la nuova Ludoteca Comunale, la nuova sede operativa della Polizia Municipale, quella dell’Unione di Comuni, quella dell’INPS - soluzione grazie alla quale l’Amministrazione è riuscita a non privare il capoluogo di questo importante servizio - e, appunto, il nuovo spazio delle Muratine, che nell’ultima stagione ha ospitato più di 100 eventi culturali, strutturalmente integrato con la Biblioteca, anch’essa protagonista di un progetto di ampliamento.
Inaugurato nel giugno del 2017 a seguito di una prima parziale rimessa a fruibilità di alcuni locali dell’ex carcere mandamentale antistante la Biblioteca Comunale, attraverso due stagioni lo spazio delle Muratine è stato teatro di concerti, mostre fotografiche, incontri, presentazioni di libri, workshop, momenti di dibattito in collaborazione con le tante associazioni e gli artisti del territorio. Il nuovo progetto prevede la riapertura del collegamento interno con gli spazi della biblioteca ed un ampliamento degli spazi attualmente disponibili recuperando quelli già esistenti in maniera funzionale, adeguandoli agli standard di sicurezza e fruibilità, e permettendo una maggiore sinergia con la parte gemella dell’immobile. Nel dettaglio il progetto vede il completo recupero e risanamento degli spazi interni, comprese le ex celle. Saranno installati nuovi infissi, una nuova pavimentazione, e saranno migliorati i servizi igienici. In più, verranno realizzati un nuovo spazio ristoro ed un’aula polifunzionale per ospitare eventi al chiuso, anche oltre la stagione estiva, aperta alle idee dei giovani. L’area esterna – dove già da due anni si svolgono eventi estivi – vedrà un importante rinnovamento e si amplierà grazie al recupero del giardino adiacente (antistante la chiesa di San Michele), oggi interdetto al pubblico. Grazie a questo intervento, quindi, i due edifici torneranno comunicanti, a costituire - assieme alla Ludoteca comunale e grazie alla nuova aula polifunzionale - un vero e proprio polo dei giovani e della cultura per il capoluogo, fruibile dai bambini come dagli studenti, attivo sia d’estate che d’inverno, ed aperto a cittadini e associazioni.
“Quando siamo arrivati nel 2014, la Biblioteca Comunale rappresentava l’unico vero spazio di aggregazione di una zona del centro storico altrimenti in declino. Grazie ad una visione politica chiara e determinata, ed investimenti importanti, in questi quasi 5 anni siamo riusciti a riportare nel centro storico bambini, giovani, servizi, attività culturali e posti di lavoro. - spiega la Sindaca, Monica Marini - Quella di organizzare eventi culturali negli ambienti delle ex carceri che abbiamo ribattezzato “Le Muratine”, fu una pazza idea da subito apprezzata dalla popolazione. Incredibile pensare a quanto fatto in questi due anni, a budget quasi zero. Più di cento eventi nell’ultima stagione e non arrivano a caso, fanno parte di un progetto preciso di riqualificazione antropica e culturale del nucleo originario del nostro paese, e in questo senso il plauso va al nostro ufficio tecnico, capace ancora una volta di produrre progetti di qualità premiati da finanziamenti esterni. Con questo intervento prosegue la realizzazione della nostra visione per la ripartenza del Castello”

14/12/2018 14:26 Comune di Pontassieve
Comune di Montespertoli
Montespertoli. Strada comunale a Lucardo Alto, ok in giunta alla riqualificazione
Continuano i lavori di manutenzione straordinaria sul territorio di Montespertoli messi in programma dall'Amministrazione comunale. Una delibera di giunta ha dato il via libera all'intervento sulla viabilità della frazione di Lucardo Alto.

Il progetto prevede la sistemazione della strada comunale nel tratto che conduce al nucleo antico, lungo 65 metri circa e largo 4. Attualmente, la sede stradale e` costituita da un manto in materiale promiscuo, costituito da ghiaia, calcestruzzo e manto bituminoso. Con questo intervento verrà risagomata e compattata la sede stradale, rimosse le erbe infestanti, verranno eliminati dossi, buche e avvallamenti e verrà reso uniforme il manto stradale.

Trattandosi di strada bianca sottoposta a vincolo paesaggistico sarà utilizzato, come negli altri casi similari, il trattamento di semi penetrazione Mac Adam al fine di garantire la percorribilità senza la formazione di polvere, pur garantendo la permeabilità della sede stradale, così come previsto dalla normativa regionale. Infine, sarà realizzato un pozzetto, cosiddetto a “bocca di lupo”, per la raccolta delle acque in sostituzione di quello esistente con griglia.

“I lavori inizieranno in primavera, come per il tracciato di via Bignola - fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Montespertoli, Mauro Mucciarelli – Poiché, per avere buoni risultati, questi trattamenti di semi-penetrazione richiedono temperature stabili superiori ai 10 gradi centigradi. Con questo intervento concludiamo i lavori di sistemazione definitiva sul colle di Lucardo e spostiamo l'attenzione su via Forcile, ultimo tracciato sterrato di quel versante del nostro territorio”.
14/12/2018 13:56 Comune di Montespertoli
Università di Firenze
Università di Firenze, al Campus scientifico di Sesto si inaugura il laboratorio di genomica avanzata

Martedì 18 dicembre alle ore 12 al polo scientifico di Sesto Fiorentino, presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze (via Madonna del Piano, 6), si svolgerà l’inaugurazione del Laboratorio di Genomica Avanzata.

La struttura di ricerca - realizzata grazie ai fondi ottenuti da Biologia come Dipartimento di eccellenza riconosciuto dal MIUR – si presenta come unica a livello nazionale per l’avanguardia delle strumentazioni, dedicate al sequenziamento di genomi umani, animali e vegetali.

Il laboratorio sarà illustrato dal direttore del Dipartimento di Biologia David Caramelli, alla presenza del prorettore vicario dell’Ateneo fiorentino Vittoria Perrone Compagni.
14/12/2018 18:43 Università di Firenze
Comune di Empoli
La scomparsa del partigiano Gianfranco Carboncini,il sindaco Brenda Barnini: «Un pezzo della storia antifascista di Empoli»
«Con la morte di Gianfranco Carboncini se ne va un pezzo della storia antifascista e partigiana di Empoli. Tutta la comunità si unisce al dolore della famiglia, dei suoi cari e della Sezione Anpi di Empoli di cui Gianfranco era stato per anni presidente e oggi presidente onorario».

Con queste parole il sindaco Brenda Barnini esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Gianfranco Carboncini, venuto a mancare oggi, venerdì 14 dicembre 2018, all’età di 89 anni.

Carboncini è stato uno dei partigiani più attivi del territorio, insignito della medaglia d'oro da parte del Presidente della Repubblica e di altre diverse onorificenze a livello nazionale sia dall’Anpi che da altri enti e istituzioni per il suo impegno nella Resistenza, anche il Comune di Empoli gli aveva consegnato un riconoscimento nel febbraio del 2015, in occasione della celebrazione dei 70 anni della partenza dei volontari, i 530 ragazzi che il 13 Febbraio 1945 partirono da Empoli per contribuire alla Lotta di Liberazione.

«Da sempre impegnato nel portare avanti valori e istanze antifasciste, Carboncini – racconta l’assessore alla memoria Eleonora Caponi – aveva partecipato attivamente anche alla vita politica e sociale del Comune. Un combattente e un resistente. La sua costanza nel portare avanti la battaglia antifascista non si è mai assopita, ma anzi è stata un punto di riferimento per tutto l’antifascismo empolese. Partì come volontario della Libertà nel 1945, quando aveva 16 anni. Faceva parte della Quinta Compagnia del Secondo Battaglione del Gruppo Combattimento Friuli. Gianfranco sarà sempre insieme a noi in tutte le battaglie antifasciste in difesa della libertà».



«Questo 2018 – conclude il sindaco Barnini – che si è aperto con la gioia per il riconoscimento della medaglia d'oro al merito civile per il Comune di Empoli proprio per l'opera di cittadini come Gianfranco si chiude assai tristemente invece per la sua dipartita. Lascia un vuoto grande che tutti insieme com'è testimoni della sua vita e del suo impegno siamo chiamati a cercare di colmare il più possibile portando avanti i suoi valori e il suo esempio».



Il funerale si svolgerà domani, sabato 15 dicembre, alle 15, partendo dall’abitazione di Via Giovanni Targioni Tozzetti, a Ponzano, verso il circolo Arci di Ponzano dove si svolgerà un momento di riflessione, poi da lì verso il cimitero comunale di Via dei Cappuccini.



14/12/2018 15:36 Comune di Empoli
Comune di Firenze
Lotta all'abuso di alcol, sospensione dell’attività per sette minimarket
Sono stati sorpresi a vendere alcolici dopo le 21 e per questo dovranno rimanere chiusi. Si tratta di sette minimarket del centro storico, oggetto nelle settimane scorse di controlli da parte della Polizia Municipale. Gli agenti del Reparto Amministrativo ieri hanno notificato ai gestori i provvedimenti di sospensione dell’attività. Si tratta di minimarket in via dei Serragli (due giorni), via Palazzuolo (5 giorni), via della Scala (5 giorni), Borgo Ognissanti (7 giorni), via Fiesolana (7 giorni), via de’ Benci (7 giorni), via Verdi (7 giorni). Le attività dovranno restare chiuse anche durante le ore diurne. (mf)

14/12/2018 17:45 Comune di Firenze
Comune di Palazzuolo sul Senio
Tornano sabato e domenica i mercatini di Natale a Palazzuolo sul Senio in due week-end
Ci sarà anche la neve, ma senza problemi alla viabilità, a rendere ancora più suggestivo e magico il secondo week-end con i Mercatini di Natale. Nel centro storico di Palazzuolo sul Senio, in questi giorni, la coltre bianca ha ricoperto con un piccolo strato i tetti delle case e dei palazzi storici e i rilievi circostanti il piccolo paese di confine tra Romagna e Toscana, sabato 15 e domenica 16 dicembre, tutta la magia di questo magico periodo dell'anno può essere vissuta alla ricerca di regali ideali da mettere sotto l'albero. Un appuntamento tra i più apprezzati che ogni anno propone i decori più originali e le più belle idee regalo. I turisti potranno percorrere le vie del centro storico al ritmo di canti natalizi, ammirando i tradizionali e innovativi presepi del percorso “100 Presepi per Palazzuolo“, che potranno essere votate dai visitatori tramite le schede apposite che si trovano presso i luoghi pubblici. Sabato 15 dicembre, alle 14.30, è previsto il concerto dei Bubischettieri le bolle giganti di sapone grazie alla maestria di Elena. Domenica 16 dicembre al pomeriggio grande spettacolo di magia itinerante a stazioni con un mago molto abile che stupirà il pubblico. Alle 16 è previsto il concerto del coro Mulieris voces di Firenzuola, con pezzi gospel e natalizi. Infine concluderanno i mercatini con il lancio delle lanterne dei desideri. Durante il week-end pre natalizio in viale Ubaldini sarà allestita "La via delle delizie" con cibo da strada, prodotti tipici e non, da degustare al tepore dei bracieri. Non mancherà il folletto truccabimbi e la possibilità di scattarsi un selfie natalizio. Ma non è tutto. Per i più piccoli nel borgo di confine, infatti, sarà presente anche Babbo Natale per ricevere le letterine dei regali da trovare sotto l'albero.
14/12/2018 18:23 Comune di Palazzuolo sul Senio
Regione Toscana
Archeologia: Impruneta, nasce il progetto sulle ceramiche rinascimentali
Il ritrovamento casuale a Impruneta, due anni e mezzo fa, di oltre 30mila frammenti di ceramiche risalenti all’epoca rinascimentale è alla base del programma per “Ceramiche rinascimentali nel paese del cotto. Laboratorio archeologico, fra ricerca e formazione” , attivato dall’amministrazione comunale di Impruneta, l’Università degli studi di Firenze e Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato.

A illustrare l’iniziativa in palazzo del Pegaso anche il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che ha riconosciuto la “prontezza e intelligenza” dell’amministrazione imprunetina nel trasformare quel ritrovamento in “un’iniziativa”. “Si guarda a un laboratorio museo che possa mettere in evidenza i reperti ritrovati, con elementi che riprendono un uso costante della ceramica e che possono trasformarsi in un puzzle che riconduce alla storia eccezionale della terracotta, della ceramica e della lavorazione”. Il presidente, ricordando l’esposizione dei ritrovamenti etruschi di Poggio Colla, due anni fa in Consiglio, ha quindi candidato le sale di palazzo del Pegaso a divenire “il primo luogo espositivo” del materiale ritrovato.

Un’idea accolta in presa diretta dal vicesindaco di Impruneta, Matteo Aramini, che circostanzia l’incredibile ritrovamento avvenuto in un’abitazione privata, in un seminterrato, durante dei lavori di ristrutturazione. Maioliche e ceramiche, “vasellame prettamente utilizzato in cucina”, spiega Aramini, materiale che in futuro “potrebbe aprire la strada ad altri progetti, ad esempio per capire, chimicamente, che cosa veniva mangiato in queste porcellane”. Il vicesindaco indica le prime tappe, ormai prossime, del programma avviato. Il Comune si sta attivando per allestire una sala nell’edificio comunale di Tavarnuzze, frazione di Impruneta, dove saranno portati i reperti. La prima fase riguarda analisi e studio di quanto ritrovato, e durerà circa un triennio, tra gennaio 2019 e dicembre 2021.”Sono già state informate le scuole” continua Aramini, che rimarca l’importanza di “far partecipare attivamente le persone, se vogliamo fare cultura sulla tradizione del posto”. Saranno coinvolti i ragazzi del Liceo Scientifico Rodolico e studenti iscritti ai corsi di Archeologia Medievale e di altre discipline affini presso l’Università di Firenze. Sullo sfondo, poi, c’è la possibilità di fare un polo espositivo alla Fornace Agresti, come indicato tra le fasi del progetto.

Dal soprintendete Andrea Pessina (Archeologia Belle Arti e Paesaggio per Firenze Pistoia e Prato) il significato del protocollo sottoscritto in un contesto, Impruneta, che tra l’altro comprende anche una tradizione unica nel campo del cotto. “E’ importante che il materiale sia così valorizzato e possa essere finalmente esposto, i collegamenti tra passato e presente in Toscana sono molto forti e possono fornire proposte per il futuro”. Pessina, rivolgendosi al vicesindaco Aramini, suggerisce la possibilità di attivare, in futuro, “i vincoli sui cosiddetti beni immateriali” anche al cotto, che a Impruneta “viene prodotto con modalità antiche, che gli danno un valore aggiunto”. Un riconoscimento che può rivolgersi anche alle produzioni economiche tradizionali.

Guido Vannini, docente di Archeologia medioevale, del dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo all’Università di Firenze, ha indicato le peculiarità scientifiche del percorso avviato, ma anche la particolarità di una sinergia tra territorio, istituzioni e realtà locali - inclusi gli sponsor - del tutto particolare. Tanto da parlare di “un modello di intervento organico che potrebbe funzionare anche altrove”.
14/12/2018 18:38 Regione Toscana
 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

Le notizie vengono riportate nel testo integrale trasmesso dalle amministrazioni

Elaborato con Web Publishing System
© copyright 2009 Studio Luca Maddalena - Tutti i diritti sono riservati
Studio Luca Maddalena

Grafica logo: CD&V