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Regione Toscana
CORECOM. VIA LIBERA AL PROGRAMMA DI ATTIVITÀ 2011
Con la Risoluzione di approvazione, che ha avuto l’unanimità, il Consiglio regionale inoltre dà mandato all’ufficio di presidenza di predisporre una proposta di legge e di attivare un confronto con l’Agcom per la copertura dei costi delle attività delegate. Respinta la richiesta di rinvio di Carraresi (Udc)
Via libera unanime, in Consiglio regionale, al programma di attività 2011 del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), accompagnato da una risoluzione che dà inoltre mandato all’Ufficio di presidenza di predisporre una testo di legge di riordino, e di attivare un confronto con l’Agcom per la copertura dei costi delle attività delegate.

E’ stato il presidente della commissione Cultura, Nicola Danti (Pd), ad illustrare l’atto in Aula, ricordando gli importanti appuntamenti che presto il Comitato dovrà affrontare: non solo la scadenza del mandato e quindi il rinnovo dei componenti, ma anche il delicato momento del passaggio della Toscana al digitale terrestre, previsto per la prima metà del 2012, che forse sarà anticipato al 2011. “La risoluzione – ha spiegato Danti – impegna l’Ufficio di presidenza del Consiglio su due temi: la ridefinizione di un accordo con l’Autorità di garanzia delle comunicazioni (Agcom), che ha delegato al Comitato alcune impegnative funzioni, tra le quali la risoluzione delle controversie tra i cittadini e le compagnie telefoniche, ma copre solo in parte i costi che ne derivano; e la predisposizione di una proposta di legge prima del rinnovo dei componenti, in modo da ridisegnare le funzioni dell’organismo e stabilire, fra le altre cose, il numero dei membri”. Numero che, secondo le indicazioni contenute nella risoluzione, elaborata e approvata all’unanimità in commissione Cultura prima di giungere in Aula, dovrà essere di tre o cinque, e non più gli attuali sette. Il testo dovrà inoltre determinare le indennità e i compensi alla luce della razionalizzazione e del contenimento della spesa che la Regione sta perseguendo su più fronti, e in generale dovrà ridefinire compiti e funzioni del Comitato, anche in sinergia con altri soggetti competenti.

“Sulla Risoluzione c’è stato un lavoro sereno e condiviso in commissione Cultura – ha sottolineato Giovanni Donzelli (Pdl), che della commissione è vicepresidente – Mi preme però fin da subito precisare che il ruolo del Corecom è e dev’essere super partes, e in particolare che anche nella nuova legge non dovranno venire meno le garanzie per le opposizioni. Non vorremmo che con la scusa della razionalizzazione ci fosse questo pericolo. Il Corecom è un organismo di garanzia che ha fra i suoi compiti la vigilanza sulla par condicio in campagna elettorale: è bene che sia reso più snello, ma quest’aspetto non va penalizzato”. Pier Paolo Tognocchi (Pd), affermando di condividere la risoluzione, ha suggerito di anticipare nella finanziaria la questione della riduzione dei compensi, in armonia con quanto avviene per gli altri enti ed organi che dipendono dalla Regione.

“La risoluzione è del tutto condivisibile in molti dei suoi passaggi – ha affermato Marco Carraresi (Udc) – e affronta temi dei quali si è occupato e si sta occupando anche l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, con approfondimenti tesi alla riforma dell’organismo. Ma questo testo di fatto la legge l’ha già scritta, dando mandato all’Ufficio di presidenza di presentare un articolato sulla base di criteri già fissati. Sarebbe stato opportuno un confronto preventivo con l’Ufficio di presidenza, che così si ritrova ad essere un mero esecutore. Per questo – ha continuato – mi permetto di segnalare la necessità di un rinvio del voto”. Richiesta alla quale si è opposto Danti, pur dichiarandosi “laico” su questa possibilità. “Abbiamo riflettuto su questo – ha spiegato Danti -. La commissione non ha potestà legislativa, mentre ce l’ hanno i singoli consiglieri e l’Ufficio di presidenza. Abbiamo deciso di svolgere un’attività istruttoria condivisa da tutte le forze politiche, anche in considerazione della delicatezza del momento; in questo modo gli indirizzi vengono espressi in questa risoluzione, con l’approvazione del Consiglio, e l’Ufficio di presidenza può svolgere la sua funzione, facendosene interprete”.

La richiesta di rinvio è stata così respinta. In sede di dichiarazione di voto, Gianluca Lazzeri ha annunciato il voto favorevole della Lega Nord sostenendo che la risoluzione deve “dare risposte immediate”, mentre “quella del rinvio è una logica corta”. Giuseppe Del Carlo (Udc) ha affermato che la risoluzione, piuttosto che “dare mandato”, avrebbe dovuto “invitare” l’ufficio di presidenza a predisporre la nuova legge; il consigliere ha comunque dichiarato voto favorevole, pur precisando che i membri del Comitato non dovranno scendere sotto i cinque, “per mantenere una rappresentanza pluralistica”. Favorevole anche la dichiarazione di voto di Marco Manneschi (Idv): “confidiamo che l’Ufficio di presidenza saprà trovare le soluzioni migliori ispirandosi al criterio dell’imparzialità”, ha detto. L’atto è stato quindi approvato all’unanimità.
07/12/2010 13:07
Regione Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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