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Regione Toscana
Sanità: garantire equilibrio economico e qualità dei servizi ai cittadini, approvata proposta di risoluzione del Pd
L’atto di indirizzo, primo firmatario il capogruppo Vincenzo Ceccarelli, chiede alla Giunta anche di sollecitare il governo a garantire la copertura dei maggiori costi sostenuti dalla Regioni per fronteggiare l’emergenza pandemica
Proseguire con le iniziative per recuperare l’equilibrio economico del sistema sanitario regionale; non pregiudicare, pur contenendo i costi delle Asl, la qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini toscani; sollecitare il governo nazionale perché, oltre ad aumentare il Fondo sanitario nazionale per il prossimo triennio, garantisca la copertura delle maggiori spese già sostenute nel 2021 per fare fronte all’emergenza da Covid-19. Sono questi, tra gli altri, i punti principali dell’impegnativa della proposta di risoluzione presentata dal gruppo Pd, primo firmatario il capogruppo Vincenzo Ceccarelli, e approvato dal Consiglio regionale con 22 voti a favore e 9 contrari.

Ceccarelli presentando la proposta di risoluzione ha anche chiesto di “continuare il pressing nei confronti del Governo affinché riconosca i due miliardi e mezzo di euro a ristoro delle Regioni per i maggiori costi sostenuti per l’emergenza Covid. Garantendo infine nella prossima manovra di bilancio tutti gli obiettivi per la nostra sanità toscana”.

Per conseguire gli obiettivi di medio e lungo periodo in materia di politiche della salute e garantire un adeguato organico al sistema sanitario toscano, anche alla luce delle opportunità derivanti dal Pnrr, prevede inoltre l’atto di indirizzo del Pd, che la Giunta d’intesa con le Asl, dovrà prestare attenzione a “valorizzare al massimo il ruolo del personale sanitario; a perseguire una programmazione del fabbisogno di personale” in modo che “risulti adeguata alle nuove sfide della sanità pubblica toscana”; a mettere in atto “strumenti regolamentativi e modelli organizzativi” che rendano “maggiormente attrattivo” lo svolgimento dell’attività professionale “nelle strutture sanitarie periferiche toscane, considerate più svantaggiate”.

Il Pd chiede alla Giunta anche di tenere conto, negli obiettivi della nuova programmazione socio-sanitaria regionale, “della necessità di mantenere alto il livello dei servizi del sistema sanitario toscano, pur garantendo la necessaria sostenibilità del sistema”, ponendo “particolare attenzione” al contesto della pandemia e delle sue future evoluzioni e agli elementi di innovazione richiesti dal Pnrr; l’obiettivo deve essere quello di avere “una sanità pubblica all’avanguardia e in grado di rispondere in modo sempre più efficace alle nuove sfide”.

Infine, alla Giunta viene chiesto di garantire, nel più generale percorso verso la manovra di bilancio per il 2022, “massima tempestività, anche intervenendo nella prossima variazione di bilancio, nell’assicurazione copertura finanziaria” all’investimento per l’estensione del sistema tranviario nell’area metropolitana fiorentina “per quanto attiene alle risorse rimodulate in favore dell’emergenza sanitaria”.

L’atto è stato anche auto-emendato dal Partito democratico, a firma dei consiglieri Ceccarelli, Pescini e Fratoni, mettendo in evidenza, tra le nuove sfide, l’abbattimento delle liste di attesa insieme al potenziamento della sanità territoriale.

Dai banchi dell’opposizione la replica del capogruppo Francesco Torselli che ha annunciato il voto contrario di Fratelli d’Italia: “C’è un passaggio che avrebbe necessitato la presenza del governatore Eugenio Giani. Manca un indirizzo. L’intervento del presidente Giani ha puntato dritto contro l’opposizione, additata di avere fatto interventi demagogici. Ma la realtà è che mancano 330 milioni di euro. In questa Aula nessuno pensa che il Covid non esista. Ci sono meno contagi, ma è la naturale evoluzione della pandemia. Difficile proseguire nella linea intrapresa fino a oggi. Non c’è volontà di tracciare una linea. Rimasto basito da un intervento di rottura”.

Contrario anche il voto della Lega, annunciato dal consigliere Andrea Ulmi: “Non ci interessa la forma, l’impegnativa alla Giunta del Partito Democratico su alcuni punti ci convince, ma non ce la sentiamo di firmare una cambiale in bianco. Il rientro del deficit è previsto con suggerimenti o aumento di deficit”.

Il consigliere del Partito democratico Andrea Vannucci si è detto: “Dispiaciuto dalle dichiarazioni dei colleghi Torselli e Ulmi, perché in questa proposta di risoluzione c’è tutto. Credo che davvero in questo documento ci sia lo spirito di risposta al Covid. Ci si concentra sul rapporto tra lo Stato e le Regioni. Noi dobbiamo dare risposte sul campo e poi si deve pensare a rimettere i conti apposto”.



Per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi: “O c’è lo scostamento o non c’è, ma evidentemente c’è ed è significativo. La spesa sanitaria è fuori controllo per una parte. Si alla buona fede, ma non accettiamo gli schiaffi a chi chiede conto dell’andamento della spesa pubblica. Non accettiamo lezioni. Ci sono 330 milioni da rimettere a posto”.

02/11/2021 22:51
Regione Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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