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Regione Toscana
Regione: illustrati in Aula gli atti finanziari
Il presidente della commissione Affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd), ha illustrato l’integrazione alla nota di aggiornamento al Defr 2021, la prima variazione di bilancio 2021-2023 e gi interventi normativi ad esso collegati
Aula interamente dedicata agli atti economici quella che si è aperta questa mattina a palazzo del Pegaso. E’ stato il presidente della commissione Affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd), ad illustrare l’integrazione alla nota di aggiornamento al Defr 2021, e la prima variazione di bilancio 2021-2023 con gli interventi normativi ad esso collegati.

Riguardo all’integrazione alla nota di aggiornamento al Defr 2021, Bugliani precisa che interviene solo sulla sezione programmatoria, aggiornando 18 dei 24 progetti del Documento di economia e finanza regionale. “Per il 2021 si tratta di un miliardo e 892 milioni con una previsione di 360 milioni in più per il triennio 2021-2023 – ha spiegato - Per il 2021 c’è una variazione di 264 milioni mentre per il 2022 di 70mila e per il 2023 di 27mila euro”. Tra i progetti che registrano una maggiore variazione ci sono quello delle politiche per la montagna ed aree interne, quello dedicato ai quattro attrattori culturali, quello per il consolidamento della competitività delle imprese, quello dedicato alle politiche e alla dignità del lavoro, quello per il successo scolastico e formativo, quello per le grandi infrastrutture regionali e nazionali, quello per la tutela dei diritti civili e sociali, per la riforma e sviluppo della qualità sanitaria e, infine, quello dedicato all’università e città universitarie.

Bugliani ha spiegato che si tratta di tre tipi di intervento, dei quali “una prima serie a carattere formale, una seconda che fornisce dettagli su interventi già esistenti e una terza più significativa che prevede la realizzazione di nuovi progetti”. Tra le innovazioni il presidente ricorda quelle per la fruibilità degli edifici culturali e spettacoli dal vivo, e gli interventi per la competitività collegati all’agenda digitale e alla banda ultralarga. In merito al governo del territorio, si prevedono sostegni ai Comuni per la mobilità e sostegni alle infrastrutture per agevolare le attività produttive; riguardo alle politiche per il lavoro, si provvede al sostegno al reddito dei lavoratori per crisi aziendali in essere e poi interventi per il diritto allo studio universitario. Ancora, si interviene per lo sviluppo e la qualità sanitaria sul piano regionale della prevenzione; su azioni di sistema per turismo e commercio; e negli ambiti finalizzati ad aumentare il numero delle persone con titoli studio terziario.

Riguardo, invece, ai contenuti principali della variazione di bilancio, il presidente ha ricordato che innanzitutto c’è un intervento sulle norme per il governo del territorio. In particolare, si interviene sulla pianificazione di area vasta e sui piani operativi intercomunali, dove si concedono “contributi regionali per 410 mila euro per finanziare 3 dei 6 progetti”. C’è poi, “una misura di 125 mila euro per incentivare la campagna per la promozione del numero unico 1522 dedicato alle vittime della violenza di genere”. Con riferimento al sistema tranviario fiorentino si vuol favorire la progettazione dell’estensione del sistema verso il Meyer, e si prevede perciò lo spostamento di 25mila euro sul 2022”. Circa le piste ciclabili, si riduce il tetto di spesa massima di 135 mila euro: “Si tratta – dice - di un bilanciamento di risorse”.

“Una norma importante, ma che in realtà è una rimodulazione, riguarda gli interventi sul sistema viario di Pisa. In commissione – ricorda Bugliani - è stato votato un emendamento che ha cambiato l’importo dello stanziamento; si prevedeva uno slittamento dal 2022 al 2023 di 4milioni di euro che sono diventati invece 6milioni e 32mila euro”. C’è poi una “disposizione sulla campagna di promozione della Toscana per la corretta educazione alimentare e cultura del cibo presso i nidi e le scuole d’infanzia primarie e secondarie”.

Sul fronte del sistema neve c’è un’importante disposizione “a sostegno di tutte le spese collegate al funzionamento e alla manutenzione degli impianti sciistici, per i quali la variazione si dispone uno stanziamento aggiuntivo di 382mila euro “. Bugliani ha citato poi l’intervento a sostegno della fondazione del Festival Pucciniano, che ripropone un contributo di 660mila euro anche per il 2021. Poi, due interventi collegati alla viabilità, che riguardano la Città metropolitana di Firenze con un contributo di 200 mila euro per il 2022 per interventi sul tracciato della 107 di Legri e del Carlone, e 175mila euro destinati alla provincia di Pistoia per la variante alla strada montalese nel tratto Sant’Agostino-Montale.

Bugliani ha parlato poi, di una “misura particolare, finalizzata a disincentivare il passaggio dei mezzi pesanti sulla Fi-pi-li; si prevede un contributo di 75mila euro nel 2021 e di 200 mila nel 2022 da erogare a società autostradali A11 e A12”.

Per il settore fieristico-espositivo si prevede lo stanziamento di un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 728mila euro sulla base di alcuni parametri come la superfice netta delle società di gestione e l’aver organizzato almeno tre manifestazioni di cui una di rilievo internazionale tra 2021 e 2022. Un contributo straordinario di 110 mila euro, invece, va alla fondazione Alinari per continuare la custodia e la conservazione delle opere d’arte stoccate nel magazzino di Calenzano.

Riguardo all’edilizia scolastica c’è uno stanziamento di tre milioni di euro per la scuola media ‘Curtatone e Montanara’ di Pontedera, a rischio sismico, che ospita 23 classi e oltre 600 allievi. Si dovrà acquistare un nuovo immobile idoneo, dal costo complessivo tra i 5 e i 6 milioni.

Un’ultima disposizione che merita evidenza, secondo Bugliani, è relativa ai canoni collegati alla fruizione del patrimonio della Regione per le attività fieristiche e congressuali, stabilendo una riduzione dei canoni di locazione parametrata alla riduzione degli incassi registrati: la riduzione potrà essere da un minimo del 20 per cento ad un massimo del 90%.

Sulla variazione di bilancio di previsione, si dà atto di una variazione di entrata e di spesa che per il 2021 registra il dato negativo di 4,8 milioni, per il 2022 positivo di oltre 35 milioni e positiva anche nel 2023 per oltre 41 milioni. “Per le voci di entrata le variazioni più significative, ricorda Bugliani, sono quelle che concernono la previsione di rientri dai fondi rotativi pari a 14 milioni nel 2021, 19 milioni nel 2022 e 7 nel 2023; i recuperi da parte di Sviluppo toscana di 420mila euro nel 2021; una revisione del livello all’autorizzazione all’indebitamento il cui importo diminuisce di circa 6milioni nel 2021 e cresce di 10 milioni nel 2022 e di quasi 26 milioni nel 2023 e infine, la riduzione per il 2021 dei canoni su immobili di proprietà regionale”


Sul fronte delle spese si deve procedere anche all’accantonamento per la copertura delle quote regionali in previsione della nuova programmazione comunitaria, si tratta “per Fesr di 15 milioni nel 2021 e 30 nel 2022 e nel 2023; per Fse di 11 milioni nel 2021, 24 nel 2022 e 28 nel 2023” e per “Feasr quasi 7milioni nel 2021 e 8milioni e mezzo per 2022 e 2023”. Occorre poi fornire copertura finanziaria alla proposta di legge per i custodi della montagna e per gli interventi per valorizzazione e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Ci sono poi stanziamenti previsti a seguito di eventi calamitosi verificatisi a inizio anno. Si tratta di 600mila 2021 e 2milioni nel 2022 e di un milione nel 2021,e due milioni di euro nel 2022 su missioni e programmi diversi, e un

finanziamento aggiuntivo per garantire l’accesso e la frequenza alle scuole dell’infanzia paritarie private per 2milioni e 100 mila euro nel 2021.

Il dibattito

Da parte di Elisa Tozzi (Lega) sono state espresse critiche al metodo con cui gli atti sono arrivati in Consiglio regionale. “Non siamo stati messi in condizione di fare approfondimenti per la tempistica troppo stretta – ha detto – e questo è irrispettoso”. Quanto alla progettazione, “non capiamo le prospettive. Quando si parla di programmazione un assessore ha il compito di dire da dove si è partiti e che cosa si intende fare. Non servono enunciazioni”. Tozzi ha inoltre avanzato perplessità su vari contenuti dei tre provvedimenti finanziari in discussione. “Ad esempio, per il settore fiere – ha sottolineato – si pensa di aiutare un settore fortemente colpito dalla crisi solo con la riduzione del canone”. “Mi sarei inoltre aspettata un capitolo dedicato agli interventi che saranno legati al Pnrr, ma non c’è”. “Stiamo assistendo a una sorta di primazia della tecnica sulla politica – ha concluso – e questo non deve essere. Gli assessori devono essere presenti ai lavori, anche nelle commissioni”.



Secondo Marco Stella (Fi) con questi provvedimenti “si è scelto di fare delle mance e non di aiutare le imprese e l’economia della Toscana”. Economia, ha ricordato il consigliere, che è la più danneggiata in Italia dalla pandemia, vista l’importanza del turismo e l’export. “Davanti a questo quadro ci saremmo aspettati interventi a sostegno economico delle imprese – ha detto – e invece nulla, avete puntato solo sulla cultura e non c’è nessuna spinta all’economia del territorio”. Anche Stella, inoltre, ha giudicato la tempistica di arrivo dei provvedimenti “irrispettosa del ruolo del Consiglio regionale”. “In questi atti – ha concluso – c’è la ratifica della chiusura dell’aeroporto di Firenze, perché non vi si fa cenno. Per questo Forza Italia ha presentato un ordine del giorno sul tema”.



“Credevo di trattasse di provvedimenti senza sorprese, ma mi son dovuta ricredere” ha detto Anna Paris (Pd). “Vi ho trovato numerosi spunti che abbiamo già letto nell’aggiornamento al Piano regionale di sviluppo – ha spiegato la consigliera – e che toccano nodi fondamentali come la connettività, l’innovazione tecnologica, l’attenzione al nostro patrimonio culturale”. In particolare per la cultura, ha proseguito Paris, “c’erano zero risorse e adesso ci sono 11 milioni di euro”. Ancora, ha citato le risorse per i parcheggi, per il 5G, per le tre università toscane, per i finanziamenti all’innovazione. “Trovo tutto questo un’ottima base di partenza per il Prs 2021-25” ha concluso.



Alessandro Capecchi (FdI) ha ribadito la necessità “di fare svolgere ai consiglieri regionali il loro compito e di rispettare il ruolo del Consiglio.”. “Con questi atti sono state messe alcune toppe a situazioni che chiedevano soluzioni da troppo tempo – ha commentato – come i risarcimenti alle aziende per il Covid, la scuola con i piano zonali, il completamento di alcune piste ciclabili per evitare sanzioni da parte dell’Europa per l’eccessivo inquinamento”. “Abbiamo presentato numerosi ordini del giorno – ha spiegato ancora il consigliere – in cui avanziamo idee e su cui chiediamo che la Giunta venga a confrontarsi”. Necessario, infine, impiegare risorse per recuperare capacità progettuale, anche da parte degli enti locali.

Per Marco Niccolai (Pd) “questi provvedimenti danno risposte a molte richieste che erano stati posti dalla commissione Aree interne”. Ad esempio, ha enumerato il consigliere, si stanziano 6 milioni di euro per i danni delle nevicate in provincia di Lucca e di Pistoia; si incrementano i fondi per la montagna in modo da finanziare i progetti presentati; si mettono a disposizione altri 380 mila euro per il bando neve; si raddoppiano gli aiuti per la progettazione dei comuni in condizioni disagiate.



Silvia Noferi (M5S) ha sottolineato di apprezzare i finanziamenti previsti per la cultura, “settore fondamentale per la Toscana”, ma ha rilevato numerose altre criticità. “La nota di aggiornamento al Defr è scritta come si partisse da zero, non c’è trasparenza, si ripete tutta la solfa precedente con poche modifiche irrilevanti” ha detto la consigliera. Punto dolente, per Noferi, la questione aeroporto di Firenze. “Non si capisce che cosa la Giunta intenda fare, perché si dice che continuerà con le opere di qualificazione, che non è la stessa cosa che dire riqualificazione. Che volete fare? – ha chiesto – Un ampliamento? Una nuova pista? Ce lo dite anche a noi? Non c’è parola nemmeno sul potenziamento della ferrovia Firenze-Pisa, intervento fondamentale”.

Ho visto con soddisfazione che sta per essere fatto un corso di formazione, aperto anche ai consiglieri regionali, sul bilancio della Regione – ha osservato Vittorio Fantozzi (FdI) – C’è una difficoltà oggettiva ad affrontare documenti come questi senza avere a disposizione i necessari strumenti”.



“La variazione di bilancio e i contenuti del Defr sono perfettamente in linea con gli indirizzi che abbiamo dato nel programma di governo e le esigenze della Toscana – ha osservato Vincenzo Ceccarelli (Pd) - Ci sono risorse importanti sulla cultura, i pani educativi zonali e le scuole paritarie, la gestione delle riserve naturali, e non solo per Sestino, la montagna, il recupero di risorse importanti per le famiglie, che hanno disabili gravi al proprio interno”. A suo parere è un errore separare la cultura dal turismo. “Mettiamo la Toscana in condizioni migliori di prima per agganciare la ripresa – ha concluso - anche grazie all’utilizzo dei fondi europei, che dobbiamo dimostrare di saper gestire”.



“Il Documento di programmazione è un atto di retroguardia. Non c’è niente sul futuro del sistema aeroportuale toscano – ha osservato Diego Petrucci (FdI) – Dovessi dire quali sono le priorità della Regione Toscana per il Pnnr, non saprei dire”. A suo parere abbiamo un sistema di edilizia residenziale pubblica che non sta in piedi e non è più rinviabile un piano straordinario di manutenzione degli alloggi popolari. “Non immaginare un rapporto tra sanità pubblica e sanità privata, che vada nel senso del migliore servizio al cittadino, significa fare un cattivo servizio a chi non si può permettere la sanità privata – ha aggiunto – Credo che seicentosessantamila euro al Festival pucciniano siano soldi spesi bene. Ma non credo che tutto il sistema neve toscano valga la metà di quel festival”.



“Gli atti di programmazione dovrebbero arrivare in commissione prima delle variazioni di bilancio. Solo così possiamo avviare un confronto vero con i territori – ha sottolineato Marco Casucci (Lega) – E’ fondamentale la presenza dell’assessore al bilancio in commissione. Ne va del funzionamento delle istituzioni”.



“Non toccherò il tema dei tempi di presentazione degli atti – ha detto Francesco Torselli (Fratelli d’Italia)”, che sulle infrastrutture ha spiegato: “Dal punto di vista della mobilità nella piana fiorentina, non condivido la continua esaltazione del sistema tranviario come panacea di tutti i mali. E sono molto preoccupato circa la viabilità ordinaria” e ha lamentato ritardi sullo snodo di Signa e sullo svincolo del nuovo ponte sull’Arno, e ha definito un danno per il turismo i molti interventi di manutenzione previsti per la Fi-Pi-Li, la Siena-Firenze e la Siena-Grosseto. Torselli ha aggiunto che è “condivisibile l’analisi sul tema della dignità del lavoro l’analisi è condivisibile” e la scelta di azioni di sostegno nella gestione crisi aziendali anche alla luce della vicenda GKN. Infine, sull’aspetto sanitario, “ci aspettavamo un aggiornamento e non una dichiarazione generica che sarebbe stata avviata la campagna vaccinale nei primi mesi del 2021”. Torselli ha concluso il suo intervento criticando il fatto che la nota di aggiornamento non ha il parere del consiglio delle autonomie locali”.



La presidente del gruppo della Lega, Elisa Montemagni, ha detto di voler “lasciare a verbale che bisogna cambiare passo sulla programmazione in questa Regione. Non ci possiamo ritrovare in una settimana a trattare 21 provvedimenti, più una variazione di bilancio, più aggiornamento del Defr. È inumano e soprattutto significa lavorare alla meglio senza confrontarci con i territori, e fare qualche richiesta alla maggioranza”. “Perché - ha aggiunto– se è vera una cosa nella democrazia è che una buona maggioranza lo è se è pungolata bene dall’opposizione. Siamo arrivati senza il parere dei revisori nelle commissioni. Si è creata una confusione e caos non degni di un Consiglio regionale e non c’è stato rispetto per i consiglieri. Oggi non siamo in grado di poter discutere e sostenere le proposte, non potevamo aspettare settembre e va bene. Ma questa volta non abbiamo avuto il tempo fisicamente di discuterli, nemmeno con il territorio. Questa volta lo abbiamo concesso, ma non capiterà più. Vi potete fidare del presidente della vostra Giunta, noi no. Non voteremo i singoli articoli. Ma solo al voto finale del provvedimento voteremo contro”.



Nella sua replica il presidente della Regione Eugenio Giani ha espresso apprezzamento per un dibattito che ha offerto stimoli, ma ha precisato che “il dibattito è stato surreale rispetto al merito. Stiamo approvando una variazione di bilancio con interventi urgenti e mirati. Non c’è nessun carattere strategico nei contenuti della variazione di bilancio”. E ha difeso l’intero pacchetto di interventi previsti dagli atti in discussione. Poi il Governatore ha difeso gli interventi previsti: “E’ stata data priorità alla strada tangenziale da Pisa a Cisanello, perché è evidente che sia una priorità dove stiamo costruendo un ospedale tra i più grandi d’Europa”, ha detto. E sui finanziamenti per le scuole: “Non potevamo rischiare di non fare i progetti educativi per le scuole o di intervenire per i danni prodotti dal maltempo”. Così come ha difeso la scelta di investire per il prolungamento della tranvia che porterà i cittadini fino all’ospedale pediatrico Meyer. Giani ha poi annunciato che ci sarà una riduzione dei finanziamenti per il teatro ‘La Pergola’ di 600mila euro, risorse sacrificate per l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. E parlando della sanità ha annunciato che sono in arrivo, dal Governo, 118 milioni di euro per interventi sull’edilizia antisimica degli ospedali toscani. Il Governatore ha poi concluso la sua replica assicurando che: “Gli undici milioni stanziati per la cultura saranno distribuiti in modo estremamente equilibrato, senza privilegi, traducendo le voci in atti. Con l’obiettivo finale, nella seconda variazione di bilancio, prevista a ottobre, di arrivare a scelte più condivise con le opposizioni in tutti i campi”.
30/07/2021 15:04
Regione Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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