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Regione Toscana
Sanità: Stati generali della Salute, la parola alle associazioni di promozione sociale
Nella commissione presieduta da Enrico Sostegni (Pd), ascoltati i rappresentanti di Caritas, Acli e Arci. In aumento le nuove povertà
La pandemia ha accresciuto anche in Toscana la povertà, l’emarginazione, il disagio sociale. Per questo è necessario rafforzare gli interventi di prevenzione, di sostegno, le infrastrutture sociali, valorizzare il ruolo dell’associazionismo che svolge un ruolo fondamentale nella promozione del benessere.

E’ quanto emerge dalle audizioni di Acli, Arci e Caritas, che si sono svolte questo pomeriggio in commissione Sanità presieduta da Enrico Sostegni (Pd). La Commissione sta infatti svolgendo una campagna di ascolto per raccogliere spunti e suggerimenti in vista degli Stati generali della salute in Toscana, previsti in autunno.



I rappresentanti di Acli e Arci, che si sono coordinati per dare un contributo unitario, hanno sottolineato quanto il ruolo dei circoli e delle associazioni di promozione sociale sia importante nell’arginare i fenomeni di disagio e nel promuovere la socializzazione. “Con la pandemia ci siamo impoveriti – ha detto il presidente Acli toscana Giacomo Martelli – e dobbiamo evitare conflitti tra nuovi e vecchi poveri”, mentre Gianluca Mengozzi, presidente di Arci Toscana, ha ricordato come i circoli siano una sponda per impedire che i casi di fragilità, come gli anziani e i giovani che non studiano né lavorano, rimangano isolati.



Le proposte avanzate dalle associazioni per le politiche da attuare in futuro sono quelle di potenziare il ruolo, già svolto, di supporto ai cittadini per superare il “digital divide”, come l’aiuto nel chiedere lo Spid, inoltrare pratiche online ecc.; rafforzare le infrastrutture sociali e tutte le iniziative che favoriscano lo stare insieme; combattere la disparità di genere, molto forte anche in Toscana; valorizzare il ruolo del servizio civile regionale.



Da parte di Caritas, che in Toscana ha 270 centri di ascolto, è stato tratteggiato un quadro in cui la pandemia ha accentuato fortemente le ombre. Come ha spiegato Marcello Suppressa, delegato regionale per la Caritas, le nuove povertà sono cresciute, e circa un quarto delle 28 mila e oltre persone incontrate nell’ultimo periodo era sconosciuto all’associazione prima dell’emergenza. I poveri sono spesso immigrati (64 per cento) ma anche persone che lavorano, o lavoravano, nel settore della ristorazione, del turismo, dell’assistenza alla persona.

Secondo Caritas sono numerose le criticità su cui si deve intervenire: l’emergenza lavoro, perché in molti non sono riusciti ad accedere agli ammortizzatori; il diritto alla casa, visto che in Toscana 80mila persone si trovano in emergenza abitativa; la povertà educativa, acuita dal periodo di lockdown in cui i bambini delle famiglie più povere e senza strumenti culturali si sono trovati abbandonati a loro stessi; la diminuzione della spesa sanitaria (-20 per cento), perché nell’ultimo anno molte persone hanno rinunciato a curarsi per la difficoltà a sostenere le spese. Fra gli obiettivi da perseguire, ha concluso Suppressa, ci sono le iniziative per assicurare la vaccinazione anche ai più fragili e borderline; una maggiore collaborazione tra servizi sociali territoriali e servizi sociali delle Asl; promuovere un’alimentazione salubre, perché molti bambini in povertà con la chiusura delle mense scolastiche soffrono per una cattiva nutrizione; promuovere le iniziative, come gli educatori di strada, per recuperare i giovani emarginati e arginare il disagio psicologico sempre più evidenti tra i ragazzi.



“Anche da queste audizioni è emerso quanto il tema della prevenzione sia fondamentale – ha commentato Sostegni – così come lo sono quello dell’educazione e della promozione della socialità. Tutti i dati ci raccontano purtroppo di un disagio psicologico crescente nelle fasce di età giovanili, quindi favorire le relazioni, soprattutto per i più piccoli, è un tassello essenziale per il ritorno alla normalità”.
22/07/2021 17:35
Regione Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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