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Regione Toscana
Scuola: salvaguardare presidi in aree disagiate, passa mozione Pd
L’Aula approva l’atto di indirizzo con voto unanime
“Garantire i presidi scolastici nelle aree interne, rurali e parzialmente montane”. È quanto chiede la mozione del gruppo Pd, primo firmatario Vincenzo Ceccarelli, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. L’atto di indirizzo impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti di Governo e Parlamento anche per “valutare un aggiornamento di criteri e parametri relativi alla formazione delle classi”, considerato il crescente e consolidato calo demografico che interessa il Paese e soprattutto le aree disagiate, particolarmente rilevanti nel territorio della Toscana.

L’atto ricorda come una normativa del 2009 indica i parametri e i criteri per la formazione delle classi di ogni ordine e grado e che esistono alcune deroghe al rispetto degli stessi, per alcune classi di scuole (primarie e secondarie di primo grado) ubicate nei Comuni di montagna, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche. La mozione, inoltre, fa presente come a livello nazionale le cosiddette aree interne coprono complessivamente il 60 per cento della superficie del territorio nazionale, il 52 per cento dei comuni e il 22 per cento della popolazione, e che in Toscana interessano circa un terzo dell’estensione complessiva del territorio regionale. Da qui la richiesta di superare la sola deroga per i comuni di montagna, delle piccole isole e delle aree geografiche abitate da minoranza linguistiche, consentendo una facoltà più ampia di deroga anche per le popolazioni residenti nelle aree rurali, interne o semi-montane interessate da evidenti fenomeni di calo demografico.

Come sottolineato dalla presidente della commissione Istruzione Cristina Giachi (Pd), che ha illustrato l’atto in Aula, “la scuola piccola potrà anche essere meno efficiente, per parametri quantitativi, ma ha un impatto rilevante sul territorio”. “Questa mozione coglie l’elemento di debolezza del sistema – ha concluso – ovvero il dimensionamento organico della scuola pubblica”. Sulla stessa lunghezza d’onda la vicepresidente Luciana Bartolini (Lega): “Speriamo che le sollecitazioni vengano accolte, altrimenti i bambini che vivono in certe aree incontreranno disagi anche per andare a scuola”.

“Grazie al gruppo del Partito democratico per aver presentato la mozione – ha esordito Diego Petrucci (FdI) – unico appunto non si cerca di intervenire direttamente, ma si fa riferimento ai livelli nazionali”. Come sottolineato dal consigliere, “quando si parla di servizi da garantire, soprattutto in tema di sanità e istruzione, a guidare le scelte non deve essere il criterio economico”.
07/07/2021 16:00
Regione Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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