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Anna Folli presenta “La casa delle finestre sempre accese. Una storia del ‘900” nella rassegna on line “Mappe”, l'anteprima della terza edizione de “L’Eredità delle Donne”
La presentazione del libro sarà moderata dalla giornalista Irene Soave, martedì 8 settembre sui canali social di Eredità delle Donne
Continua “Mappe”, il viaggio letterario alla scoperta delle novità editoriali di quest’anno, anteprima alla terza edizione de L’Eredità delle Donne, con l’autrice Anna Folli e il suo libro “La casa delle finestre sempre accese. Una storia del ‘900” (Neri Pozza), martedì 8 settembre, alle ore 18.00, sui canali social del festival @ereditadelledonne e de La Nazione, media partner di questa anteprima letteraria. Interverrà la giornalista Irene Soave.

Il festival L’Eredità delle Donne diretto da Serena Dandini, si terrà dal 23 al 25 ottobre a Firenze. E’ un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con il supporto di Gucci e il patrocinio del Comune di Firenze.

Già autrice di MoranteMoravia, Anna Folli racconta nel suo nuovo libro la vita di Giacomo Debenedetti, l’intellettuale ammalato di troppa intelligenza, e di sua moglie Renata, che non ha mai rinunciato a seguire quel marito inquieto e inafferrabile, trasformando in un romanzo la vita di una famiglia colta, difficile, unica, che per molti anni ha intrecciato la propria esistenza con quella degli artisti e dei letterati che hanno fatto la storia del Novecento.

Anna Folli è stata caporedattore per l’Editoriale Domus negli anni Novanta e direttore di riviste di settore. Autrice di interviste, reportage culturali, recensioni di libri, ha collaborato con i principali quotidiani e settimanali e con note riviste letterarie on line. È autrice del programma I Magnifici trasmesso su Radio 24. È stata coautrice e direttrice del festival di letteratura e musica Le Corde dell’Anima che ha ospitato scrittori e musicisti internazionali. Con Neri Pozza ha pubblicato MoranteMoravia.Storia di un amore (2018; beat, 2020).

Scheda

Anna Folli La casa delle finestre sempre accese. Una storia del ‘900

A Torino, tra corso San Maurizio e il Lungo Po Cadorna, c’è un edificio color sabbia con le finestre che guardano il fiume e la collina: in questo palazzo sobrio, in un appartamento al secondo piano, vivono, «con il passo dell’illusione e con la generosità della speranza», Giacomo e Renata Debenedetti. Si sono incontrati una sera d’inverno del 1919, al Teatro Regio di Torino. Renata Orengo ha solo dodici anni quando il suo sguardo incrocia quello di Giacomo Debenedetti, di cui si innamora sin dal primo istante. Lei è una ragazza di buona famiglia, lui uno studente del politecnico dalla vivace intelligenza, le cui intime amicizie comprendono personaggi come Piero Gobetti, Mario Soldati, Umberto Saba e Eugenio Montale. Intellettuale ebreo perso nei suoi sogni, fondatore della rivista Primo Tempo, che in pochi mesi annovera tra i suoi collaboratori i futuri grandi nomi della letteratura italiana, per molto tempo Giacomo non si vede nei panni del critico letterario: vuole diventare uno scrittore, ma sarà solo dopo aver letto La Recherche di Proust che andrà incontro al suo destino. Il matrimonio con Renata si tiene il 4 dicembre 1930, in casa dei marchesi Orengo. Da quel giorno, nell’appartamento affacciato sul Lungo Po, nasce un mondo nuovo, popolato da artisti e da scrittori, da giovani intellettuali e grandi poeti. Prima a Torino e poi a Roma, in casa Debenedetti non è difficile incontrare Alberto Moravia, Elsa Morante, Alberto Savinio, Bobi Bazlen, Sibilla Aleramo, Maria Bellonci, Aldo Palazzeschi…
Ma se l’inizio sembra felicemente trascorrere all’insegna dell’arte e della letteratura, la vita del più grande critico italiano del Novecento e della sua bella moglie, è destinata a un repentino mutamento. In breve tempo la loro esistenza viene sconvolta dalle leggi razziali, conoscono la desolazione della guerra, la fuga a Cortona, l’entusiasmo della ricostruzione, le disillusioni di una carriera professionale disseminata di grandi riconoscimenti e atroci delusioni.

Già autrice di MoranteMoravia, Anna Folli racconta la vita di Giacomo Debenedetti, l’intellettuale ammalato di troppa intelligenza, e di sua moglie Renata, che non ha mai rinunciato a seguire quel marito inquieto e inafferrabile, trasformando in un romanzo la vita di una famiglia colta, difficile, unica, che per molti anni ha intrecciato la propria esistenza con quella degli artisti e dei letterati che hanno fatto la storia del Novecento.
07/09/2020 11:30
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