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Comune di Scandicci
Moving Stories, al Teatro Studio la IV edizione del Festival di Danza e Letteratura
Giovedì 21 novembre 2019 alle 21 (e venerdì 22.11 alle 10 riservato agli studenti)
Giovedì 21 novembre 2019 alle 21 (e venerdì 22.11 alle 10 riservato agli studenti) al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci (via Donizetti, 58) torna per la sua IV edizione Moving Stories, il Festival di Danza e Letteratura diretto dalla Compagnia Adarte in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana. La direzione artistica è di “Una due giorni di incontro e dialogo tra testi letterari e danza, nel tentativo di tradurre l’arte delle parole in un linguaggio non verbale”, così descrivono il Festival i promotori. In scena due compagnie nazionali di danza contemporanea: Giardino Chiuso, che porta in scena “Il soldatino di piombo” tratto da La morte di Marx e altri racconti di Sebastiano Vassallie; Borderline Danza, che con “Point of view – Pari intervallo” si ispira al racconto di Cesare Pavese L’inconsolabile, dalla raccolta Dialoghi di Leucò dedicata alla rielaborazione dei miti classici. La direzione artistica di Moving Stories è di Paola Vezzosi, la direzione organizzativa è di Ilaria Baldo, la direzione tecnica di Gabriele Termine. I biglietti costano 8 euro. Biglietterie di prevendita Teatro della Pergola (via della Pergola, 30 Firenze), biglietteria@teatrodellapergola.com , 055.0763333 dal lunedì al sabato 9,30-18,30. I biglietti sono acquistabili anche in tutto il circuito Box Office Toscana e online ticketone.it . I giorni di spettacolo da un’ora prima presso la biglietteria del Teatro Studio. Info www.teatrostudioscandicci.itÂÂ , info@associazioneadarte.org , 3471961898.

“La danza incontra la letteratura: la reinterpreta, la interroga, ne esplora gli obiettivi e le motivazioni, traduce l’arte delle parole in un linguaggio non verbale. Due prestigiose compagnie di danza contemporanea italiane (Giardino Chiuso e Boderline Danza) si avvicenderanno con coreografie ispirate a testi e personaggi letterari, in una sorta di dialogo creativo tra letteratura e arte del movimento”.

COMPAGNIA GIARDINO CHIUSO
Il Soldatino di Piombo
da La morte di Marx e altri racconti di Sebastiano Vassalli
Con Alessio Martinoli, Lorenzo Di Rocco, Jennifer Rosati
Coreografia Patrizia de Bari
Regia Tuccio Guicciardini
Video Andrea Montagnani
Foto di scena Daniele Furini
Produzione Giardino Chiuso, con il sostegno di Regione Toscana e in collaborazione con MART Museo di Trento e Rovereto

La performance è ispirata al racconto “Il Soldatino di Piombo” di Sebastiano Vassalli ed è tratta dallo spettacolo Macchine della compagnia Giardino Chiuso. L’episodio del Soldatino di Piombo narra la tragica storia di un militare al comando di un avamposto in una zona di guerra, un checkpoint senza tempo né luogo. All’improvviso, all’orizzonte, appare una vecchia Peugeot che si avvicina traballante al posto di blocco, senza nessuno alla guida. La paura di un’autobomba telecomandata innesca la procedura standard: l’inevitabile e immediata distruzione della macchina. Si scoprirà poi che all’interno c’erano due bambini; avevano trovato la vecchia auto aperta e l’avevano messa in moto, una stupidaggine! Il soldatino al comando del presidio rimarrà sconvolto da quell’incidente, diventò di piombo. La sua convalescenza in un ospedale militare sarà inesorabilmente lunga, una condanna senza appello. Sulla scena i due interpreti maschili rimandano l’immagine di una personalità dissociata, in una visione rigorosa e narrativa, che crea suggestioni attraverso i linguaggi della danza, del gesto, della parola, del video. L’unica figura femminile rimarrà, in un sentimento misto tra pietà e rifiuto, testimone muta dell’agghiacciante racconto. Una pièce tagliente e cruda, come del resto suggerisce la scrittura di Vassalli, che scarnifica il tema dell’identità passando dalle tragedie personali, intime, a quelle di massa. Il racconto è tratto da “La Morte di Marx e altri racconti” (Einaudi 2006; prima edizione BUR 2019) di Sebastiano Vassalli e, dal 2019, è stato inserito nelle antologie scolastiche di letteratura italiana.

COMPAGNIA BORDERLINE DANZA
Point of view – Pari Intervallo
Direzione della coreografia e regia Claudio Malangone
Disegno Luci Francesco Ferrigno
Danzatori/Autori Luigi Aruta, Antonio Formisano
Drammaturgia Giada Ruoppo
Responsabile Organizzativo Maria Teresa Scarpa
Co-produzione ASMED – Borderlinedanza
Con il sostegno del MIBAC 2018, Regione Sardegna, Regione Campania

Insomma ci vuole un mito. Ci vogliono miti,
universali fantastici, per esprimere a fondo e
indimenticabilmente quest’esperienza che è
il mio posto nel mondo. Cesare Pavese

Il progetto si ispira al racconto di Cesare Pavese L’inconsolabile, dalla raccolta Dialoghi di Leucò dedicata alla rielaborazione dei miti classici. Si propone il dramma di Orfeo che ha ben compreso come la morte di Euridice rappresenti il definitivo concludersi di un’epoca. Riportarla in vita non ha alcun senso, perché quanto è perduto lo è per sempre. Il testo di Pavese utilizza la struttura del dialogo. Il racconto è in presa diretta: lo spazio e il tempo restano generici. Il dialogo non vuole descrivere i fatti, bensì proporre riflessioni e ragionamenti. I personaggi, tratti dal Mito, appaiono in tutta la loro ansia, presi da un’angoscia e da un interrogativo doloroso. Pavese ha intrapreso la strada del mondo classico per proiettarvi i conflitti eterni dell’uomo: il senso del destino, del limite, la vecchiaia come timore di impotenza, lo stretto rapporto tra l’amore e la morte, la sorte come elemento comune a tutti gli uomini. Il progetto coreografico, attenendosi molto alla struttura del brano, nella forma e nei contenuti, trova il suo fulcro nel punto di vista dello spettatore, protagonista nella dialettica tra immagine e sguardo, dove la risultante va oltre il linguaggio, amplifica e modifica l'azione, dona forma poetica all'attenzione. Si tratta di dare un'area espansa allo spettatore, un rovesciamento di senso e di ruolo, con il compito di ospite interno, dove il destino di uno collima col destino di molti.
14/11/2019 19:35
Comune di Scandicci

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a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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