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Redazione di Met
Diocesi di Firenze, nomine e trasferimenti
Annunciati dal Cardinale Giuseppe Betori all'assemblea del clero a Montesenario
Di seguito il testo dell'intervento pronunciato giovedì 20 giugno 2019 dall'Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori a Monte Senario, in occasione dell'Assemblea del clero, nel quale sono indicati anche trasferimenti e nomine nella diocesi di Firenze.


"Il nostro cammino pastorale.
La vita dei cristiani ha come riferimento alto la santità. Non dimentichiamo che il 4 maggio 2017 la Chiesa ha proclamato venerabile il card. Elia Dalla Costa – arcivescovo di Firenze dal 1931 al 1961, testimone di profonda spiritualità, illuminata guida pastorale, difensore delle persone nella guerra e nelle persecuzioni razziali. La nostra gioia si accresce perché il 5 luglio scorso Papa Francesco ha riconosciuto le virtù eroiche anche del prof. Giorgio La Pira, offrendo alla nostra venerazione un cristiano vero, servitore esemplare della nostra città, attento ai poveri, impegnato nel promuovere la pace, guidato da una visione della persona umana e della società che ha contribuito a dare volto all’Italia repubblicana, radicato nella vita contemplativa, capace di indicare orizzonti nuovi nelle tormentate vicende della storia, aperto a una visione escatologica che ne nutriva la speranza e orientava tutto alla presenza di Cristo risorto. Confidiamo che tra non molto possa essere riconosciuta anche l’eroicità delle virtù di don Giulio Facibeni. È doveroso che la memoria di questi testimoni di santità, come pure la memoria di tutti i figli e le figlie di questa Chiesa per i quali è stata avviata la causa di beatificazione, resti viva tra noi. Esorto anche a promuovere nelle nostre comunità preghiere in cui invocarne l’intercessione, perché ci aiutino nelle nostre necessità e pericoli, come mediatori delle grazie divine.
Siamo ancora nel Cammino sinodale, avviato in risposta all’invito di Papa Francesco in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale, in cui ci chiese di approfondire l’Evangelii gaudium. Ci muoviamo nell’orizzonte di una Chiesa “in uscita”, per l’evangelizzazione nel nostro tempo: «Ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata: uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo» (Evangelii gaudium, 19-20). Ci è chiesto di individuare quali sono i problemi emergenti del presente contesto culturale e quali risposte pastorali possono meglio intercettarli perché il Vangelo torni a illuminare la vita della gente. Nei prossimi mesi dovremo dare impulso alla seconda fase del Cammino, in cui vorremmo promuovere un dialogo tra la comunità cristiana e le realtà che meglio esprimono cultura e società del territorio. In ciascuna situazione occorrerà individuare quali modalità scegliere per realizzare tale dialogo. È molto importante per la Chiesa conoscere quali attese si nutrono attorno ad essa circa il suo ruolo e la sua missione nel mondo. Parrocchie, vicariati, realtà ecclesiali: nessuno si ritenga esonerato dal Cammino. Non ci sono schemi preconfezionati; ciascuno trovi le modalità più appropriate per la propria situazione al fine di contribuire alla comune riflessione.
Con la Visita Pastorale, in questi anni, mi sono fatto presente in modo organico in tredici Vicariati, un percorso che ha creato contatti più profondi con voi e con la gente. Ne sto traendo vantaggio dal punto di vista personale. Emergono anche problemi, in particolare diventa sempre più chiaro che non potremo continuare a provvedere alla cura pastorale del popolo mantenendo l’attuale configurazione pastorale. Non siamo ancora in grado di dare un volto alla futura articolazione della pastorale nella diocesi – un tema su cui è stata avviata una riflessione nel Consiglio Presbiterale con un’analisi della situazione nei singoli Vicariati –, ma fin d’ora dobbiamo sentirci tutti impegnati nell’avviare collaborazioni che possano preparare il ridisegno dell’articolazione delle parrocchie che dovremo prefigurare per i tempi futuri. Su questo punto ritengo che occorre lasciarsi orientare più da un modo nuovo di fare pastorale, più missionario, piuttosto che limitarsi a semplici aggregazioni.
Si è concluso il mandato quinquennale del Consiglio Pastorale Diocesano e ci avviamo verso il rinnovo, che per molte parrocchie e vicariati coinciderà con il rinnovo anche dei rispettivi Consigli Pastorali. Nei prossimi giorni vi giungeranno le indicazioni su tempi e modalità delle procedure. Raccomando l’impegno a raccogliere in questi strumenti di partecipazione le migliori energie del territorio e a valorizzarne la funzione che si inserisce all’interno di quella conversione sinodale che Papa Francesco chiede a tutta la Chiesa.

B. – Trasferimenti e nomine
Anche quest’anno, grazie alla collaborazione del Vicario generale e dei Vicari episcopali, che ringrazio di cuore, sono in grado di comunicare in occasione di questa assemblea i trasferimenti e le nomine che andranno in vigore all’inizio del nuovo anno pastorale. Importante è stata anche la collaborazione dei Vicari foranei, con le informazioni che mi hanno fornito sulla situazione delle varie zone della diocesi. Ringrazio quanti con la loro disponibilità hanno permesso di ricostruire un quadro, quanto più equilibrato e ordinato possibile, del servizio dei preti sul territorio, dovendo far fronte ai cambiamenti imposti da diverse circostanze.

1. Sacerdoti e diaconi defunti, nuovi preti e diaconi e nostri preti al servizio di altre Chiese nel mondo.
Voglio anzitutto ricordare i nostri fratelli sacerdoti che, dal giugno scorso, ci hanno lasciato per tornare alla casa del Padre: d. Paolo Giannoni, il can. Felicino Turchi, d. Alessandro Pacchia, mons. Mino Tagliaferri. Tra i diaconi permanenti ci hanno lasciato Sergio Russo e Giovanni Burigana: Preti e diaconi defunti siano sempre presenti nella nostra preghiera, con gratitudine per il loro ministero nella nostra Chiesa.
Quest’anno abbiamo avuto una sola ordinazione presbiterale, quella di d. Francesco Scutellà. Con affetto lo accogliamo nella fraternità del nostro presbiterio. Tre sono stati invece i nuovi diaconi permanenti: Emanuele Albano, Francesco Oliviero, Luca Gentili.
Un saluto giunga ai nostri preti che, come “fidei donum”, sono a servizio di altre Chiese in vari continenti: d. Gherardo Gambelli è in missione nel vicariato apostolico di Mongo in Tchad; d. Paolo Sbolci e d. Marco Paglicci sono in Brasile, a Salvador Bahia nella parrocchia di Massaranduba; sempre in Brasile, a Tocantìns, svolge il suo ministero d. Tiziano Scaccabarozzi, nell’Operazione Mato Grosso; anche d. Leonardo Mazzei agisce all’interno dell’Operazione Mato Grosso, a Lima, in Perù; d. Antonio De Togni è al servizio della diocesi di Ibarra, in Ecuador; d. Pietro Bartalesi ha concluso il suo ministero ai migranti italiani e rimane nella comunità parrocchiale dove ha svolto il suo ministero a Frankfurt am Main, in Germania; infine sono in missione con il Cammino Neocatecumenale d. Matteo Ambu in Corea del Sud, d. Ivan Capaljia in Macedonia e d. Davide Mazzoni in Ungheria. A tutti questi fratelli assicuriamo il nostro fraterno affetto e la comunione nella preghiera.

2. Trasferimenti e nomine di parroci e vicari parrocchiali.
Presento ora i trasferimenti e le nuove nomine di sacerdoti nel nostro presbiterio per i parroci e i vicari parrocchiali nella diocesi.
Vicariato di Antella – Ripoli – Impruneta: le parrocchie di S. Maria all’Antella, S. Donato in Collina, S. Giorgio a Ruballa e SS. Quirico e Giulitta a Ruballa – le ultime tre finora guidate da d. Servais Oyetunde Ayeni – vengono tra loro collegate in unità pastorale dell’Antella, che viene affidata a d. Moreno Bucalossi, parroco di S. Maria all’Antella, al quale si affiancherà come parroco in solido d. Mario Gianni; d. Alessandro Marsili cessa da vicario parrocchiale di S. Maria all’Impruneta essendo nominato parroco a S. Stefano a Palazzuolo.
Nel Vicariato di Campi Bisenzio non sono previsti cambiamenti.
Vicariato di Empoli – Montelupo: nella parrocchia della Madonna del Rosario e S. Pio V a Ponzano d. Massimo Scalzi sostituisce come parroco d. Luigi Agostini; a sostituire d. Massimo Scalzi come parroco di S. Bartolomeo a Martignana sarà d. Servais Oyetunde Ayeni.
Nel Vicariato di Firenzuola non ci sono variazioni.
Vicariato del Mugello: i Frati Minori Cappuccini lasciano la cura di S. Giovanni Batt. a Senni, finora retta dal p. Riccardo Tapinassi, e la parrocchia avrà come amministratore parrocchiale d. Luciano Marchetti nell’ambito dell’unità pastorale di Borgo San Lorenzo; cambia il parroco a S. Stefano a Palazzuolo, dove d. Abalo Kedalor Zondopko viene avvicendato da d. Alessandro Marsili.
Vicariato di Pontassieve: d. Mario Gianni lascia l’ufficio di parroco di S. Donato a Torri (Compiobbi) e la parrocchia viene affidata a d. Lorenzo Paolino, parroco di S. Jacopo al Girone, che condurrà le due parrocchie insieme.
Vicariato di Porta alla Croce: il can. Silvano Seghi cessa da parroco di San Michele a San Salvi e viene sostituito da d. Pierfrancesco Amati, che lascia S. Tommaso a Certaldo; nella stessa parrocchia termina il suo servizio di vicario parrocchiale d. Dario Chiapetti.
Vicariato di Porta al Prato: d. Giuseppe Marino, finora parroco di S. Biagio a Petriolo, torna ad Aversa, sua diocesi di origine, e viene sostituito da d. Gabriel Fartadi, finora vicario parrocchiale a S. Maria a Scandicci; d. Paolo Anfuso, sacerdote incardinato nella diocesi di Roma proveniente dal Cammino neocatecumenale, partirà in missione e lascia la parrocchia di S. Lucia alla Sala, dove viene nominato parroco d. Jean Denis Nsalien Nswete, che torna in diocesi dopo un anno trascorso nel suo paese di origine, nella Repubblica Democratica del Congo.
Vicariato di Porta Romana: nella parrocchia Resurrezione di N.S.G.C. alla Nave a Rovezzano d. Etienne Milembou sostituisce come parroco d. Andrea Malavolti, che si dedicherà all’insegnamento di religione cattolica e sarà collaboratore nella parrocchia di S. Martino a Sesto F.no; a S. Felicita termina il servizio di vicario parrocchiale di d. Lukasz Oleksiak e ne prende il posto d. Dario Chiapetti.
Vicariato di Porta San Frediano: nella parrocchia di S. Maria al Pignone conclude il suo ministero di parroco il can. Andrea Coppini e al suo posto giunge d. Giovanni Martini junior; cessa da parroco di S. Quirico a Legnaia d. Benito Barucca e la parrocchia viene affidata a d. Marco Cioni, parroco di S. Lorenzo a Ponte a Greve, che guiderà le due parrocchie insieme.
Nel Vicariato di Rifredi: a Sant’Antonio di Padova al Romito d. Luigi Agostini prende il posto come parroco di d. Giovanni Martini junior.
Vicariato di San Casciano – Tavarnelle – Montespertoli: d. Francesco Scutellà viene nominato vicario parrocchiale a San Cassiano a San Casciano Val di Pesa.
Nel Vicariato di San Giovanni non ci sono cambiamenti.
Vicariato di Scandicci: d. Alessandro Rugi cessa il suo ministero di parroco a S. Luca al Vingone e lo sostituisce d. Tomasz Korszun, finora vicario parrocchiale a S. Maria Ausiliatrice a Novoli.
Nessun cambiamento ci sarà nel Vicariato di Sesto Fiorentino – Calenzano.
Vicariato delle Signe: nelle parrocchie di S. Angelo e Lecore e di S. Pietro a Lecore il can. Andrea Coppini è nominato parroco al posto di d. Etienne Milembou; a S. Miniato a Signa viene nominato parroco d. Abalo Kedalor Zondopko.
Vicariato della Valdelsa Fiorentina: d. Pierfrancesco Amati, destinato a S. Michele a San Salvi, lascia il posto di parroco di S. Tommaso a Certaldo a d. Rolando Spinelli, finora vicario parrocchiale; lo affianca come vicario parrocchiale d. Lukasz Oleksiak.

3. Nomine in incarichi diocesani.
Nella Curia arcivescovile gli incarichi quinquennali scadranno il prossimo mese di febbraio e, allora, si verificherà quali potranno essere rinnovati e per quanti invece si dovrà o sarà opportuno provvedere a sostituzioni. Nel frattempo, a seguito delle dimissioni del prof. Alessandro Martini, a cui siamo grati per un apprezzato servizio da più di un decennio, ho nominato Direttore della Caritas diocesana il dr. Riccardo Bonechi.
Nel Seminario Arcivescovile, il can. Gianni Cioli conclude dopo quattordici anni il suo servizio di Direttore spirituale, per il quale merita il nostro particolare ringraziamento; lo sostituirà mons. Dante Carolla.
L’avvicendamento si colloca nel contesto dell’istituzione nella nostra diocesi del Referente diocesano per la Tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, come deciso dalle Linee guida approvate dall’ultima Assemblea generale della C.E.I. Questo delicato incarico viene affidato, anche in forza delle sue competenze in teologia morale, al can. Gianni Cioli, che verrà affiancato da una équipe comprendente uno psichiatra, una psicologa dell’età evolutiva, un consulente familiare e due giuristi, rispettivamente un penalista e un canonista. È un passaggio molto significativo con cui la diocesi si dota di una struttura in grado di affrontare, con competenze adeguate, una problematica oggi di grande rilievo, cominciando dall’attivare percorsi di prevenzione.
Tutte le nomine verranno decretate a far data da settembre; gli interessati si accorderanno per definire i tempi di uscita e ingresso nei rispettivi uffici, da effettuare nel corso di quel mese o in ottobre. Fino a quel momento ciascuno continuerà nel servizio pastorale che ricopre oggi. Invito tutti ad aiutare le comunità parrocchiali a comprendere che le scelte sono state fatte solo nell’interesse pastorale generale della diocesi, a cui ogni sacerdote e ogni parrocchia devono conformarsi con disponibilità.
Tre sacerdoti diocesani – d. Benito Barucca, d. Alessandro Rugi e il can. Silvano Seghi –, per l’età avanzata o le condizioni di salute, cessano da parroci e vanno in quiescenza. Li ringraziamo per il lodevole servizio pastorale svolto; continueranno il loro ministero di sacerdoti nella preghiera e, per quanto loro possibile, in eventuali impegni pastorali occasionali.

4. Spostamenti tra i sacerdoti non diocesani che svolgono servizio pastorale tra noi.
La parrocchia di S. Pietro a Ema potrà avvalersi della collaborazione offerta da d. Luca Giuliani, cappellano dell’Esercito nella Caserma Predieri.
Nelle parrocchie di S. Michele Arc. e di S. Giovanni Gualberto a Pontassieve giunge come collaboratore d. Gideon Edeos Obasogie (dioc. di Maiduguri – Nigeria), finora all’Immacolata e S. Martino a Montughi.
A S. Antonino a Bellariva si aggiunge come collaboratore d. Leandre Degbegnon (arcidioc. di Cotonou – Benin), finora a S. Silvestro a Barberino di Mugello.
A S. Maria a Coverciano andrà come collaboratore d. Henry Obinna Nwamadu (dioc. di Umuahia – Nigeria), finora nella parrocchia del Ss.mo Crocifisso a Monticelli.
Dopo il trasferimento e la nomina di d. Tomasz Korszun a parroco di S. Luca al Vingone, nella parrocchia di S. Maria Ausiliatrice a Novoli sarà vicario parrocchiale d. Francis Kurisunkal Alexander (dioc. di Cochin – India).
Come collaboratore per le parrocchie di S. Lorenzo a Ponte a Greve e S. Quirico a Legnaia viene nominato d. Hervé Dossa (arcidioc. di Cotonou – Benin).
Al Ss.mo Crocifisso a Monticelli d. Henry Obinna Nwamadu verrà sostituito da d. Shiran Nilosha Dassa (arcidioc. di Colombo – Sri Lanka), cappellano della comunità cingalese, che darà una collaborazione pastorale.
Nella parrocchia dell’Immacolata e S. Martino a Montughi d. Suresh Kumar Pankiraj (dioc. di Kuzhithurai – India) prende il posto come collaboratore di d. Gideon Edeos Obasogie, trasferito a Pontassieve.
A S. Stefano in Pane a Rifredi diventa vicario parrocchiale d. Jomy Sijo Padalinathu (arcidioc. di Verapoly – India), finora a San Casciano Val di Pesa.
Nella parrocchia di S. Andrea a Montespertoli si inserisce come sacerdote collaboratore d. Dominich Siaw Antwi (arcidioc. di Kumasi – Ghana).
Le parrocchie di S. Lorenzo a Montegufoni e S. Quirico in Collina si avvarranno della collaborazione dei Frati Cappuccini del convento di San Casciano.
A S. Maria a Scandicci vengono nominati vicari parrocchiali d. Jikku Matthew (arcidioc. di Kottayam – India), novello sacerdote, e d. Giuseppe Gallina (dioc. di Brescia), che finora ha collaborato a S. Luca al Vingone.
A Maria Ss.ma Madre di Dio a Cambiano Sala viene nominato amministratore parrocchiale d. Alexis Phola Phola (dioc. Boma – Repubblica Democratica del Congo), finora a Montelupo F.no., che offrirà la sua collaborazione anche a S. Verdiana a Castelfiorentino.

5. Sacerdoti non diocesani che concludono il servizio ministeriale tra noi.
Ringraziamo di cuore per il ministero svolto nelle nostre parrocchie quanti sono stati tra noi per ragioni di studio o per servizio pastorale come “fidei donum” e ora concludono la loro presenza a Firenze: d. Jithin Baby Vallarkatttil, già seminarista nel nostro Seminario arcivescovile, finora vicario parrocchiale nelle parrocchie di S. Michele Arc. e S. Giovanni Gualberto a Pontassieve, torna nella sua diocesi di Kottayam in India; d. Nouboadinan Carlo Marcucci torna in Tchad nella sua diocesi di Ndjamena, dopo il servizio svolto come sacerdote collaboratore a S. Andrea a Montespertoli; d. Lijo Peter Kannoth torna in India, nella diocesi di Verapoly, concludendo il servizio di vicario parrocchiale svolto prima alla B.V.M. delle Grazie all’Isolotto e poi a S. Stefano in Pane a Rifredi; d. Felix Kinnin torna nella sua diocesi di Parokou nel Benin, concludendo il suo servizio di sacerdote collaboratore a S. Maria a Coverciano, avendo prima svolto il medesimo servizio alla B.V.M. Regina della Pace; d. Jomesh Xavier rientra in patria, in India, nell’arcidiocesi di Kottayam, dopo aver frequentato il nostro Seminario arcivescovile e dopo gli anni di servizio pastorale quale vicario parrocchiale a S. Verdiana a Castelfiorentino e amministratore parrocchiale di Maria Ss.ma Madre di Dio a Cambiano-Sala; lascia la nostra diocesi anche il p. Joseph Vazhuthanapally, religioso della Missionary Society of St. Thomas the Apostles of India, in questi anni in servizio pastorale successivamente nelle parrocchie di S. Michele Arc. e S. Giovanni Gualberto a Pontassieve, di S. Giovanni Batt. e Lorenzo a Signa, di S. Silvestro a Barberino di Mugello e S. Jacopo alla Cavallina e, infine, del Sacro Cuore a Firenze.
Non mancano, poi, cambiamenti tra i religiosi al servizio nelle parrocchie loro affidate in diocesi, ma questi trasferimenti si svolgono lungo tutto l’arco dell’anno ed è difficile offrirne un elenco definito.

6. Mons. Andrea Bellandi arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno; nomina del nuovo Vicario generale e di un Vicario episcopale.
L’ultima nomina di cui debbo parlarvi non scaturisce da una mia decisione ma dalla volontà del Santo Padre. Come sappiamo, egli ha eletto mons. Andrea Bellandi arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno. È il quarto sacerdote fiorentino che, da quando sono tra voi, ci viene richiesto di donare al servizio di altre Chiese in Italia: s.e. Claudio Maniago, mons. Stefano Manetti, p. Giovanni Roncari e ora mons. Andrea Bellandi. A questi quattro nostri confratelli va aggiunto anche il gesuita fiorentino p. Paolo Bizzeti, che nei giorni scorsi siamo andati a visitare come vescovi toscani nella sua Chiesa di Anatolia. Di questa fiducia verso Firenze e la sua Chiesa siamo grati a Papa Francesco e gli rinnoviamo affetto e preghiera.
A don Andrea formulo fraterni auguri, ribadendo che in questi anni ho trovato in lui un amico fraterno, come pure un chiaro riferimento di pensiero, teologico e culturale, con cui confrontarmi nel leggere le vicende del nostro tempo per orientare le scelte pastorali della nostra Chiesa. Per questo motivo in questi ultimi anni l’ho voluto accanto a me come Vicario generale dell’Arcidiocesi, trovando in lui una collaborazione pronta, intelligente, fedele.
Come dissi al momento della sua nomina, lo accompagniamo con la nostra gratitudine e il nostro augurio. Affidiamo don Andrea «a Dio e alla parola della sua grazia» (At 20,32), nella certezza che la sua intelligenza e dedizione pastorale saprà far nascere esperienze di Vangelo nel terreno fecondo della terra salernitana.
Vi comunico anche che nuovo Vicario generale dell’Arcidiocesi di Firenze sarà mons. Giancarlo Corti, che in questa funzione continuerà a occuparsi del nostro clero. Nel Consiglio episcopale entrerà anche don Giovanni Paccosi con la funzione di Vicario episcopale per la pastorale. Ringrazio entrambi per la disponibilità con cui hanno accolto la mia proposta e invito tutti ad accoglierli nel servizio che si apprestano a rendere alla nostra Chiesa.

A tutti, a chi ha ricevuto un nuovo incarico e a quanti restano nel precedente ufficio, formulo un vivo augurio. Sosteniamoci reciprocamente con la preghiera e con l’impegno per una fattiva collaborazione.
Un posto speciale nella nostra preghiera lo riserviamo ai confratelli malati. A tutti voi vada la mia gratitudine, la mia vicinanza fraterna e il mio incoraggiamento.
Sul nostro ministero invoco la protezione di Maria Ss.ma Annunziata e di tutti i Santi e Beati fiorentini".
20/06/2019 17:39
Redazione di Met

 

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