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Diocesi di Prato
Il Ministro del lavoro Giuliano Poletti ospite d'onore della settima edizione del premio Santo Stefano
Sabato 4 febbraio alla Camera di Commercio di Prato la consegna degli Stefanini a Lanificio Cangioli, Biscottificio Antonio Mattei e Cap
Sarà il ministro Giuliano Poletti l’ospite d’onore della cerimonia di consegna del Premio Santo Stefano. L’appuntamento è per sabato 4 febbraio all’auditorium della Camera di Commercio di Prato con inizio alle 10,30. Il riconoscimento, giunto quest’anno alla settima edizione, è promosso da Diocesi, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ed è assegnato alle aziende del distretto industriale cittadino che si sono contraddistinte per la tenuta e il rilancio del lavoro in modo etico e nel rispetto delle regole.

Il Comitato ha chiamato il ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti per consegnare il Premio alle tre aziende vincitrici, proclamate lo scorso 26 dicembre nel corso del solenne pontificale celebrato in occasione della festa di Santo Stefano, patrono della città. Sabato 4 febbraio Lanificio Cangioli, Biscottificio Antonio Mattei e Cooperativa Autotrasporti Pratese (Cap) riceveranno lo «Stefanino», chiamato così alla stregua del famoso «Ambrogino» milanese.

La cerimonia di premiazione è stata presentata questa mattina, lunedì 30 gennaio, alla Camera di Commercio dal Comitato promotore del Premio Santo Stefano. «Le aziende vincitrici sono tre eccellenze del nostro territorio – ha osservato il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti – e siamo orgogliosi di poter ospitare anche quest’anno la manifestazione, qui, in quella che possiamo definire “la casa di tutte le aziende”». Secondo la presidente della Fondazione Fabia Romagnoli «le sette edizioni dello Stefanino ci dicono come questo premio sia diventato ormai una realtà sentita e importante per tutta la città e anche di speranza per un territorio come il nostro che ha nel lavoro il suo dna». Anche per il vicario generale monsignor Nedo Mannucci ogni anno aumenta l’attenzione di Prato e dei pratesi nei confronti del Premio, «e anche il Comitato – afferma il sacerdote – sente sempre di più la responsabilità nella scelta delle aziende da premiare». Il Vicario ricorda come tra i requisiti per l’assegnazione del riconoscimento ci sia il fatto che l’impresa vincitrice «ponga al centro delle sua attività imprenditoriale la persona e la dignità del lavoro. Lo Stefanino – sottolinea il Vicario – ci ricorda che Prato è ancora capace di fare impresa nel modo giusto e ci incoraggia in questo cammino».

Il lavoro del Comitato. Il segretario Gabriele Bresci ha annunciato che al Comitato sono arrivate 34 segnalazioni di aziende meritevoli del riconoscimento. «Ventiquattro nominativi ci sono pervenuti con segnalazioni “dal basso” tramite il sistema che abbiamo lanciato lo scorso novembre», dice Bresci. Per la prima volta infatti i nomi delle imprese candidate al Premio Santo Stefano potevano essere indicati al Comitato direttamente dai cittadini attraverso il sito della Diocesi di Prato. «Abbiamo ricevuto 48 segnalazioni – aggiunge Bresci – ci hanno scritto dipendenti, imprenditori, fornitori e semplici cittadini. Questa modalità ha permesso di allargare la rosa dei candidati al Premio e ha dimostrato l’assoluta vitalità del distretto». Nel corso della cerimonia verranno lette le motivazioni che hanno portato alla scelta delle tre aziende vincitrici.

Del Comitato fanno parte i già citati Luca Giusti, mons. Nedo Mannucci, Fabia Romagnoli assieme all’assessore comunale Daniela Toccafondi e ai membri tecnici Silvia Bocci, Gabriella Melighetti, Foresto Guarducci e Giovanni Masi. Come detto il segretario è Gabriele Bresci.

Lo Stefanino 2016-2017. Per la quinta volta la realizzazione del Premio è stata affidata all’artista pratese Gabriella Furlani. Si tratta di tre opere uniche nelle quali, come ormai da tradizione, sono raffigurati Santo Stefano, con la sua classica iconografia della palma, che rappresenta il martirio, e del sasso, assieme alla Sacra Cintola della Madonna, preziosa reliquia custodita da secoli nel duomo di Prato. La novità di quest’anno è la forma. Il bronzo, materiale principale dell’opera, è stato forgiato a forma di fiordaliso, il fiore contenuto nello stemma comunale di Prato.

«Lo Stefanino è un corpo unico, formato dall’unione dei suoi elementi distintivi: palma, sasso del Bisenzio e Cintola realizzata in plexiglas, che si fonde col fiordaliso», spiega Gabriella Furlani, che aggiunge: «Alla base sboccia un altro fiordaliso, che dà il senso della crescita e della speranza di sviluppo delle aziende e che poi si dipana grazie all’aiuto del motto del Premio, composto dalle parole coscienza, conoscenza e innovazione». Il riconoscimento viene chiamato anche «Stefanino d’oro» e per questo l’opera è impreziosita da foglie d’oro 22 carati.

Gli orari della cerimonia. La cerimonia inizia sabato 4 febbraio alle ore 10,30 presso l’auditorium della Camera di Commercio di Prato in via del Romito, 71. Presenta la giornalista Giulia Ghizzani. Il ministro Giuliano Poletti consegnerà i riconoscimenti e sarà intervistato dal direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini. L’evento è aperto a tutti e sarà trasmesso in diretta televisiva da Tv Prato sul canale 74 del digitale terrestre e in streaming sul suo sito web (tvprato.it). La cerimonia sarà visibile in replica domenica 5 febbraio in prima serata.
30/01/2017 15:40
Diocesi di Prato

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a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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