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Comune di Barberino Val d'Elsa
Porta Santa in Vaticano, tra Firenze e il Chianti i segreti d’arte che la realizzarono
La storia, le tecniche, le immagini, i calchi originali, i segreti dell’antica fusione a cera persa svelati e raccontati dai protagonisti
Dalle mani sapienti degli artigiani d’arte, scultori e mastri fonditori, della Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli nacque la Porta Santa in Vaticano, aperta da Papa Francesco lo scorso 8 dicembre. La ‘grande bellezza’ che avvicina Firenze, il Chianti al Vaticano è la Porta realizzata per l’Anno Santo 1950 dai custodi fiorentini di antichi segreti dell’arte del passato. La Fonderia ripercorre la storia della realizzazione della Porta Santa attraverso la testimonianza di Ferdinando Marinelli Jr e il repertorio di immagini dell’epoca conservate nell’archivio di famiglia.

“La Fonderia, fondata nel 1905 da mio nonno – commenta il proprietario Ferdinando Marinelli Jr – lega il proprio nome alla riproduzione di monumenti in bronzo dei giganti dell’arte classica e rinascimentale, tra cui Michelangelo, Ghiberti, Tacca, Giambologna, Donatello, Cellini e tanti altri con nostre copie sparse in tutto il mondo; della Porta Santa e della sua realizzazione ho un ricordo nitido grazie al racconto di mio nonno, Ferdinando Senior, che era amico dello scultore senese Vico Consorti, detto anche Vico dell’Uscio, che la realizzò; mio nonno fuse la Porta Santa nella fonderia di Rifredi che rimase attiva fino a quindici anni fa, come testimoniano le poche immagini che abbiamo conservato”. Prima della Porta Santa nel 1932 la Fonderia realizzò sempre per il Vaticano i bronzi per la grande rampa monumentale dei Musei Vaticani. Altra opera, realizzata qualche anno prima della Porta Santa, nel 1947, è la Porta di Santa Maria Maggiore a Roma, anch’essa considerata Porta Santa.

La storia della Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze è una testimonianza di arte e cultura oltre che di abilità artigiana, che si tramanda intatta nei secoli. Le tecniche utilizzate sono le stesse dell’antichità classica e del Rinascimento. E’ universalmente riconosciuta come una delle eccellenze dell’artigianato italiano e mondiale. Due i grandi punti di forza della fonderia: la gipsoteca e l’utilizzo della fusione a cera persa, tecnica in uso nel passato, nelle botteghe rinascimentali. L’iniziatore della Fonderia, Ferdinando Marinelli, dedicò parte della sua attività ad eseguire tali calchi negativi sui capolavori originali. Sono questi infatti che permettono la realizzazione dei celebri bronzi e marmi identici ai capolavori da cui provengono. La gipsoteca si è costituita nella prima metà del ‘900. Ed ancora oggi il nipote Ferdinando Marinelli continua ad arricchirla quando le autorità competenti ne autorizzano l’esecuzione su opere da sostituire con repliche museali. Gli artigiani d’arte della fonderia, una squadra di giovani e adulti che mette insieme scultori, artigiani e bronzisti, adottano l’antica tecnica della cera persa, avvalendosi dei segreti di una volta e mettendo in atto una sequenza complessa di procedimenti. Tutte le fasi sono manuali e occorrono artigiani esperti e abilissimi per eseguirle.

“L’attività della Fonderia artistica Marinelli è un’eccellenza del nostro tessuto produttivo ed è motivo di vanto per il Comune – commenta il sindaco di Barberino Val d’Elsa Giacomo Trentanovi – oltre all’abilità artigianale dei formatori, degli scultori, dei fonditori, dei bronzisti che lavorano all’interno della Fonderia il grande tesoro, che accredita questa azienda come realtà unica al mondo, è la gipsoteca di proprietà della famiglia Marinelli che accoglie centinaia di calchi sugli originali di opere che vanno dal periodo etrusco, ellenistico a quello rinascimentale. La nostra idea è quella di prevedere un maggiore coinvolgimento sul territorio della Fonderia, farne conoscere le qualità artistiche e artigianali, stiamo infatti lavorando alla realizzazione di una prestigiosa mostra itinerante nel territorio che esporrà realizzazioni note e inedite della grande fucina artistica che rende la Fonderia Marinelli celebre in tutto il mondo”.

Tra le opere più recenti realizzate per il Vaticano la scultura in bronzo ‘tattile’ che riproduce la celebre Madonna di Bruges di Michelangelo. Per la prima volta alcuni visitatori non vedenti hanno potuto ‘sentire’ al tatto le straordinarie forme della scultura michelangiolesca grazie alla donazione che la fonderia Ferdinando Marinelli e l’americano Ronald Welborn e la sua famiglia hanno effettuato in favore dei Musei Vaticani. L’opera, realizzata presso la fonderia di Barberino Val d’Elsa va ad arricchire il patrimonio artistico dei Musei Vaticani in uno specifico itinerario di visita dedicato alla disabilità ed in particolare ai visitatori non vedenti.



LA STORIA

Ferdinando Marinelli Sr.

Nel 1905 a Firenze, Ferdinando Marinelli Sr. appena diciottenne inizia la sua attività di fonditore in proprio, dopo aver imparato e perfezionato le tecniche di fusione a staffa e a cera persa. Nel 1919 Marinelli rileva la bottega di Rifredi, Firenze, del suo ultimo maestro, Gabellini, e la sua Fonderia diventa una delle più importanti a Firenze e in Italia. Oltre alle repliche delle statue classiche, di cui acquisisce i calchi da cui realizzare le copie fedeli, Marinelli accoglie nella sua Officina dell’Arte i maggiori scultori toscani della prima metà del Novecento.

I PRIMI MONUMENTI

La fama della Fonderia cresce rapidamente in tutto il mondo: già nel 1929 realizza un primo gruppo scultoreo monumentale per Montevideo in Uruguay, la ‘Carretta dei Pionieri‘. Gli anni Trenta e Quaranta del Novecento vedono la Fonderia protagonista di moltissime opere monumentali presenti nelle principali città italiane ed estere. Nel 1932 Marinelli fonde i rilievi ornamentali in bronzo realizzati da Antonio Maraini per la scala monumentale del nuovo ingresso ai Musei Vaticani, commissionata da Papa Pio XI e nel 1949 la Fonderia realizza uno dei quattro cavalli per l’Arlington Memorial Bridge di Washington, dono agli USA dell’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Alberto Tarchiani. Il dopoguerra si caratterizza per il ruolo centrale che ha la Fonderia Marinelli nel settore della metallotecnica: è mèta degli studenti delle scuole d’arte e degli addetti ai lavori (VI Convegno Nazionale della Metallurgia e XXI Congresso Internazionale delle Associazioni Tecniche di Fonderia) e partecipa all’Esposizione Universale di Bruxelles vincendo il Grand Prix per i bronzi esposti (1958). Ferdinando Marinelli Sr. muore nel 1958, lasciando ai figli Marino e Aldo il compito di continuare una tradizione che ha già più di mezzo secolo. Le commesse continuano ad arrivare, statue per quasi tutto il mondo, porte monumentali per chiese, monumenti per Istituzioni e Governi tra cui il Governo Americano, etc.

Nel 1977, alla morte di Marino, suo figlio Ferdinando Marinelli jr. rileva da solo la fonderia di Rifredi, Firenze, continuando la tradizione di famiglia.

LA GALLERIA BAZZANTI

Nel 1960 la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli rileva la Galleria Bazzanti, un’altra importante realtà del panorama artistico fiorentino. Nata nel 1822 come studio degli scultori Pietro e Niccolò Bazzanti, la Galleria è sempre stata un punto di riferimento per collezionisti e appassionati di sculture in marmo. La Fonderia acquisisce così uno dei luoghi più famosi per l’acquisto di opere d’arte a Firenze e affianca alla propria produzione in bronzo anche opere d’arte in marmo e pietre dure.

FERDINANDO MARINELLI Jr.

Grazie alla passione del nipote del fondatore, Ferdinando Marinelli Junior, la Fonderia ha continuato a crescere di notorietà conservando le antiche tecniche artigianali di fusione e lo spirito delle vecchie botteghe d’arte fiorentine: ancora oggi artigiani abilissimi lavorano fianco a fianco con gli artisti per far ‘nascere’ dal bronzo fuso opere di straordinaria bellezza. Un processo reso possibile proprio dall’incredibile capacità tecnica e manuale di queste persone, disposte a spendere il lunghissimo tempo necessario per realizzare e rifinire le opere in bronzo. Tra le ultime realizzazioni, in ordine di tempo si ricordano le fusioni per l’arredamento delle sale restaurate di Sant’Alessandro e Sant’Andrea del Cremlino a Mosca, la fontana dei cavalli Broncos per il nuovo stadio di Denver in Colorado, la fusione del corrimano in bronzo per la nuova scala dei Musei Vaticani inaugurata da Papa Giovanni Paolo II nel luglio del 2000, la gigantesca statua equestre (13 metri) del Guerriero Macedone eseguita per la Città di Skopje.



Le repliche rinascimentali commissionate dal Comune di Firenze, gli ordini da tutto il mondo, uno tra i più recenti l’incarico del Governo della Macedonia, sono gli innumerevoli esempi di come la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli sia considerata a livello internazionale partner nella realizzazione di grandi opere monumentali e di arredo urbano in bronzo. In particolare la Fonderia ha collaborato con Fondazione Casa Buonarroti, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Museo Archeologico di Firenze, Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, Polo Museale Fiorentino, Repubblica di Macedonia
15/12/2015 13:56
Comune di Barberino Val d'Elsa

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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