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Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa
“Not in my name”: religioni diverse che dialogano per la pace
Domani sera in sala del Consiglio presenti l’imam Izzedin Elzir, Mario Fineschi e Monsignor Jacopozzi
Paolo Omoboni: “L’iniziativa del Progetto Accoglienza la risposta più bella alla visita di chi semina odio”

“Not in my name” è il nome dell’importante appuntamento che si svolgerà domani sera, giovedì 26 febbraio, alle 21 nella Sala del Consiglio Comunale, organizzato da Progetto Accoglienza e Villaggio La Brocchi con il patrocinio dell’Amministrazione borghigiana. Un’iniziativa nata dalla volontà di conoscere e mettere in contatto “mondi diversi”, l’incontro-dibattito dal titolo “Not in my name – Per riflettere sui recenti fatti di violenza e terrore”, al quale tutta la cittadinanza è invitata, si aprirà con i saluti del sindaco Paolo Omoboni e del presidente del Progetto Accoglienza, Luigi Andreini. Animeranno il dibattito la giornalista de La Repubblica, Maria Cristina Carratù, l’imam della moschea di Firenze e presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, Izzedin Elzir, il rappresentante della comunità ebraica, Mario Fineschi e monsignor Alfredo Jacopozzi, direttore dell’Ufficio Cultura della Diocesi di Firenze e docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.
In caso di alto afflusso all’incontro sarà allestito appositamente l’atrio della stanza del sindaco per assistere alla diretta del confronto.

L'Associazione Progetto Accoglienza opera soprattutto a Borgo San Lorenzo e nel Mugello dal 1992, per offrire, in particolare, risposte alle problematiche legate al fenomeno migratorio attraverso l'accompagnamento di persone immigrate con le loro famiglie. Al tempo stesso, come in questo caso, svolge azioni di sensibilizzazione, di formazione e di solidarietà orientate al rispetto, all'integrazione e ad una sempre più consapevole e civile convivenza. Vengono poi offerte tante altre proposte legate alla presenza, presso il Villaggio, e all'attività del Centro di Documentazione Interculturale e di Educazione alla Pace. Nell’ambito delle sue attività è nato il progetto “Not in my name” che vuol far riflettere e portare un contributo per cercare di analizzare, nell’attuale preoccupante situazione generale, i recenti atti di violenza, di guerra, di attentati che si susseguono in questo memento storico.

“Si tratta di un importante momento di riflessione e confronto, spiega il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni. Crediamo che mettere intorno ad un tavolo realtà diverse, come nei due incontri tenutisi domenica e lunedì scorsi, farle parlare e soprattutto farle conoscere tra di sé, aiuta a creare e comprendere punti di vista diversi inseriti nello stesso contesto territoriale. Senza alzare inutili “muro contro muro” come certe forze politiche fanno strumentalmente per scopi elettorali – è casuale ma aumenta il contrasto il fatto che nello stesso giorno a Borgo San Lorenzo sia in visita il Segretario di una forza politica che fa della contrapposizione il suo cavallo di battaglia – ma cercando di arrivare alla radice del problema per risolverlo insieme”.
25/02/2015 16:48
Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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