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Comune di Scarperia
"IMMAGINI DEL MUGELLO – FOTO ALINARI E D’EPOCA” A SCARPERIA
La mostra rimarrà aperta fino al 16 agosto
Ottimi risultati, in termini di affluenza e critica, che confermano la voglia di conoscere e scoprire. Non solo dei turisti, ma anche di tanti abitanti della zona, incuriositi dalle proprie origini e dalla possibilità di provare a cimentarsi in una sorta di gioco delle differenze tra le splendide immagini in bianco e nero e la realtà del 2011.
Già dai primi giorni di esposizione, che proseguirà sino al 16 agosto, appare una scelta vincente quella dell’Assessorato al Turismo della Comunità Montana Mugello, di scegliere come proposta di punta dell’offerta mugellana per questa estate su “Immagini del Mugello – Foto Alinari e d’Epoca”, la grande mostra inaugurata il 9 luglio, nel suggestivo scenario delle sale nobili di Palazzo dei Vicari a Scarperia. Che tra l’altro ben si lega con il ricco calendario di eventi organizzato all’interno dell’atrio del Palazzo per tutto il mese di Luglio ed in avvio di Agosto.
In un’ambientazione già di per se attraente, grazie al lavoro sapiente dalla locale Pro Loco, sono già quasi cinquecento coloro che hanno scelto nei primi sette giorni di apertura, di osservare il “Mugello in bianco e nero”, immortalato dagli abili scatti di fotografi eccellenti, realizzate dai Fratelli Alinari ed altri pionieri dell’arte fotografica; una testimonianza del patrimonio artistico, di paesaggi, gente, mestieri e folclore in un periodo di grandi mutamenti.
La mostra, con ingresso a pagamento al prezzo di 3 euro, consente anche la visita al Palazzo dei Vicari e sarà divisa in tre sezioni: i paesaggi, il lavoro, la vita sociale. La prima racconta un territorio fortemente connotato dalla presenza dell’uomo che si è adeguato pur provando a modificarne alcune caratteristiche per adeguarlo alle proprie necessità. E fortemente segnato dalla storia, dai signori che l’hanno dominato, dalla vicinanza con Firenze, dal progressivo modificarsi delle abitudini, dagli accadimenti storici, ancor più che da quelli naturali. Le fotografie “d’epoca” offrono chiara testimonianza oltre che di questi caratteri paesaggistici storicamente costanti anche dei mutamenti in atto, fra Otto e Novecento, soprattutto nei principali insediamenti abitati che tendono a proiettarsi al di là delle cerchie murarie con nuove espansioni urbanistiche e a qualificarsi come “centri di servizio, commercio e industria” per le aree rurali. Spiccano, solo per fare due esempi, dell’ingente patrimonio architettonico che è andato distrutto a causa del terremoto del 29 giugno 1919, è il caso dei nuovi boschi impiantati fra Otto e Novecento sulle denudate pendici montane.
Nella sezione dedicata al lavoro si trovano, accanto alle classiche operazioni agricole, l’allevamento ed i lavori del bosco, le cosiddette “pluriattività domestiche” (dalla filatura e tessitura alla lavorazione del giaggiolo e della paglia), e poi un fiorente artigianato di lunga tradizione o anche più recente: è il caso dei coltellinai e dei cavatori di pietra, della lavorazione del legno, del ferro battuto, della ceramica ecc. Queste attività protoindustriali fanno da sfondo ad alcuni insediamenti industriali veri e propri come le filande di Marradi, le fornaci di Borgo San Lorenzo, preludio della futura espansione della piccola industria in tutto il Mugello e la Valdisieve.
Infine in quella Vita Sociale appare evidente il nucleo centrale della vita sociale fra Ottocento e Novecento è ancora la famiglia, nelle sue articolazioni di classe e nelle sue strutture patriarcali e gerarchiche. Seguono le immagini di gruppi scolastici che documentano un processo di scolarizzazione. Eccezionale è la presenza del poeta Giosuè Carducci che soggiornava spesso in Mugello, ospite dell’aristocrazia locale. Assai diffusi in tutto il comprensorio risultano i gruppi sportivi o le bande del paese. Non mancano infine l’automobile e la passione per le gare sportive che nel comprensorio trovarono una loro consacrazione con la nascita del Circuito Automobilistico del Mugello e che trova ulteriore stimolo in una macchinina di latta, gioco ambito per i bambini dell’epoca, che il professor Zefiro Ciuffoletti, uno dei realizzatori del catalogo della mostra di 21 anni fa, ha messo a disposizione degli organizzatori.
Insomma un Mugello di cento anni fa, visto a tutto tondo, che appassiona e commuove, lascia sorpresi e rende orgogliosi, in un occasione irripetibile in uno dei luoghi più suggestivi e simbolo del Mugello attuale.
19/07/2011 11:28
Comune di Scarperia

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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