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Consorzio Bonifica Area Fiorentina
IMPORTANTE REALIZZARE NUOVE OPERE PER LA SICUREZZA IDRAULICA
L’intervento del presidente del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina durante il consiglio comunale sul rischio idraulico di Campi Bisenzio
«Importante realizzare nuove opere per la sicurezza idraulica. Ma resta fondamentale anche la manutenzione dell’esistente». È la riflessione fatta dal presidente del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina, Marco Bottino, durante la seduta speciale del consiglio comunale campigiano dedicata interamente al rischio idraulico. All’evento hanno infatti partecipato, su invito del sindaco di Campi Bisenzio, Adriano Chini, sia il presidente Bottino che il segretario generale dell’Autorità di Bacino del fiume Arno, Gaia Checcucci.

Il presidente del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina ha presentato gli interventi recentemente attuati a Campi Bisenzio. Quindi ha illustrato i principali lavori previsti nell’elenco annuale 2010 dello stesso Consorzio, che prevedono un investimento di oltre 400mila euro sempre sul territorio campigiano. Quindi, il presidente Bottino ha colto l’occasione per parlare della attuale situazione dei Consorzi di Bonifica, oggetto di una continua serie di riforme. «Il vero problema della difesa del suolo in Toscana – ha affermato - è la semplificazione della filiera di enti che operano nel settore e la individuazione delle risorse per la gestione e manutenzione ordinaria. L’aumento del grado di sicurezza del territorio - ha spiegato - dipende dalla cura dell’esistente, che riguarda canali, corsi d’acqua, argini, paratoie, eccetera, ma anche dalla capacità di mantenere in efficienza le nuove opere realizzate. E’ più facile, oggi, reperire risorse per attuare nuove grandi opere che per mantenere quelle esistenti. Il problema del riordino dei Consorzi di Bonifica o della loro abolizione, caldeggiata da qualcuno, è quindi legato al reperimento delle risorse necessarie per proseguire la fondamentale opera di manutenzione e gestione delle opere idrauliche e di bonifica e dei corsi d’acqua minori. Un lavoro che è svolto ogni giorno dai tecnici e dal personale di tutti i Consorzi di Bonifica della Toscana. Questi, ogni anno, investono da soli oltre 50 milioni di euro nella gestione e manutenzione del territorio, dimostrando quanto sia importante disporre di risorse proprie, mentre lo Stato e la Regione Toscana assieme lavorano al finanziamento di un piano pluriennale da 200 milioni di euro per l’intero bacino dell’Arno, realizzando opere che comunque dovranno poi essere gestite e manutenute per garantirne la corretta funzionalità. Se riforma deve essere, è dunque importante che sia una riforma di sistema, in grado di semplificare l’operatività degli enti preposti alle attività di bonifica idraulica e difesa del suolo, ma soprattutto capace di individuare con certezza le risorse finanziarie necessarie per proseguire l’indispensabile attività, spesso oscura, ma quotidiana, di mantenimento in efficienza del sistema di drenaggio, con le opere, gli impianti e i corsi d’acqua presenti sul territorio. In assenza di chiare determinazioni in questo senso ogni riforma non può che essere una riforma di scarsa efficacia, se non dannosa».

19/11/2009 15:27
Consorzio Bonifica Area Fiorentina

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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