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Apt Firenze
MOSTRE: PALAZZO MEDICI A FIRENZE OSPITA I CAPOLAVORI DI OTTONE ROSAI, UNO DEI PROTAGONISTI DELL’ARTE FIGURATIVA ITALIANA DEL ‘900.
Dal 27 gennaio al 25 marzo 2008 una raccolta di 50 opere, alcune delle quali poco note, gettano nuova luce sulla complessa personalità dell’artista fiorentino.
La Provincia di Firenze rende omaggio ad Ottone Rosai (Firenze 1895 - Ivrea 1957) a 50 anni dalla scomparsa con una grande mostra esposta nelle sale di Palazzo Medici da domani domenica 27 gennaio fino al 25 marzo 2008. Stamani c’è stata la presentazione dell’evento alla presenza del Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, dall’Assessore alla Cultura e Turismo Giovanna Folonari, di Piero Pananti organizzatore della Mostra e del curatore Luigi Cavallo.
Si tratta di una iniziativa promossa e realizzata dalla Provincia di Firenze Assessorato alla Cultura, con la collaborazione della Galleria Pananti e dell’ APT di Firenze, che comprende un percorso espositivo di 50 dipinti provenienti da raccolte pubbliche e private, che raccontano l’attività di Rosai dagli anni ’10 agli anni ’50. Una scelta fra lavori di grande reputazione che consente, in modo sintetico, di avere un panorama del suo linguaggio, tra i più significativi nella cultura figurativa toscana del ’900 che ha avuto ampio spazio nella considerazione critica e nella storia del nostro Paese. Soggetti che propongono varie occasioni di immagine: nudi, ritratti, monumenti, strade, interni, nature morte, interpretati con una pittura che ha mantenuto ampi raccordi con il nostro tempo, e che ancora ha molto da comunicare nei termini di una rappresentazione appassionata, di grande energia espressiva e carica umana. L’insieme di paesaggi e figure maschili consentono nuove riletture della complessa personalità dell’artista fiorentino. Vengono esposte opere poco conosciute e alcune celeberrime che spiccano sul piano non solo nazionale: “L’uomo della panchina” del 1930, il “Ritratto del padre” e “Via Toscanella” del 1922, “Vallesina” dipinta nel 1916 quando Rosai era sul fronte nella Grande Guerra, un ‘opera che è stata di proprietà di Vittorio De Sica. E poi un gruppo di drammatici corpi plastici: “Nudo disteso”, 1947, “Atleta” 1948, “Nudo di ragazzo” 1950, campioni di una monumentale figuratività che bastano a collocare Rosai al vertice delle arti del XX secolo.
Il catalogo, delle Edizioni Pananti di Firenze, offre lo studio approfondito di ogni dipinto, una rilettura aggiornata sui caratteri salienti dell’opera rosaiana e un’antologia di interventi critici, letterari e di testimonianze che seguono la progressione stilistica ed esistenziale dell’autore. Documenti, lettere, disegni saranno corredo utile alla conoscenza del pittore specie per le generazioni più giovani. Curatori dell’esposizione sono il critico Luigi Cavallo e Piero Pananti, con la collaborazione di Franco Farsetti e Frediano Farsetti. “Questo grande evento – spiega Matteo Renzi Presidente della Provincia di Firenze - rafforza la nostra vocazione ad ospitare mostre d’arte e l’idea che la cultura è un elemento fondamentale per il nostro sviluppo economico. Quando poi si tratta di un pittore come Ottone Rosai simbolo della fiorentinità questa esposizione ci inorgoglisce e assume per questa amministrazione provinciale un ulteriore significato. Quello di esporre come una bandiera i colori del proprio successo, del proprio genio, del proprio orgoglio di essere fiorentini”. “Palazzo Medici – sottoliena Giovanna Folonari Assessore alla Cultura e Turismo – si sta sempre di più affermando come luogo dedicato ad ospitare mostre di contenuta dimensione ma di altissima qualità. E’ una filosofia che da al Palazzo una collocazione integrata e un ruolo definito nel circuito espositivo fiorentino e metropolitano, che soffre di una oggettiva carenza di spazi adeguati”. Il curatore della mostra Luigi Cavallo ha posto l’accento sul’arte di Ottone Rosai definita: “Quanto mai del nostro tempo e fondamentale non solo per la pittura italiana del Novecento ma europea. Un ‘’opera vera quindi – aggiunge - piena di allusioni, di accensioni, di lavori falliti, fratture, incertezze, di critica densa di armonie e dissonanze” Sullo stretto rapporto poi tra Firenze e l’artista Cavallo ha poi detto che: “Nei suoi quadri si vede una Firenze con tutta la sua eternità letta con il cuore profondo di un genio fiorentino”.
La mostra sarà al pubblico dal 27 gennaio al 25 marzo 2008 tutti i giorni dalle ore 09.00 alle 19.00 escluso il mercoledì. Il prezzo del biglietto è di 5 euro intero e 3,5 euro ridotto che consente anche di visitare il percorso museale di Palazzo Medici Riccardi con la cappella di Benozzo Gozzoli, la Sala Luca Giordano e il Museo dei Marmi.
Per informazioni Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 3 tel. 055.2760340, oppure Ufficio Informazioni Turistiche APT Firenze tel. 055 290832/3.
Siti internet www.palazzo-medici.it, www.firenzeturismo.it


26/01/2008 14:31
Apt Firenze

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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