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Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Attività dei Nuclei Carabinieri CITES in Toscana
Certificazione e controllo sul commercio di tutti gli esemplari di specie tutelate dalla Convenzione di Washington
In Toscana operano n. 4 Nuclei Carabinieri CITES con sedi a Firenze, Arezzo, Pisa e Livorno, oltre ad un Distaccamento presso l’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze.
Tali reparti di alta specializzazione svolgono attività di certificazione e controllo sul commercio di tutti gli esemplari di specie tutelate dalla Convenzione di Washington (CITES), sia animali e vegetali vivi che le loro parti e prodotti derivati.
L’attività produttiva di lavorazione e commercializzazione di parti e prodotti derivati CITES è solitamente molto intensa in Toscana e conta numerose Ditte anche tra i più importanti brand della moda italiana: questo comporta un intenso impegno amministrativo e certificativo, che sino all’attualità, nonostante il notevole calo dovuta alla pandemia, ha portato all’emissione di oltre 12.000 certificazioni di re-export di manufatti pregiati che, attestando la conformità alla normativa CITES, ne permettono l’esportazione e relativa commercializzazione verso i mercati extra-UE.
Anche l’attività di allevamento e commercializzazione di specie incluse nei Regolamenti CITES in Toscana è intensa con strutture che riproducono in particolare Testudo, Psittacidi e Falconiformi. L’attività certificativa, con annessa l’impegnativa parte tecnica dei prelievi genetici disposti dalla Commissione Scientifica del Ministero dell’Ambiente ha portato alla successiva emissione di 1100 certificati UE che permettono la commercializzazione e lo spostamento di esemplari vivi in tutta l’Unione Europea, certificandone la lecita origine e provenienza da nascite in cattività.
L’attività di controllo sul territorio toscano relativa all’applicazione ed al rispetto della normativa CITES ha portato alla luce infrazioni di carattere penale ed amministrativo, con vendita di esemplari delle specie sopraindicate, che non potevano essere posti in commercio. Tale commercio illegale, esercitato soprattutto tramite il web, richiede un’intensa e complessa attività investigativa.
Un discorso a parte va fatto sul commercio di manufatti in avorio e sull’operazione Golden Tusks: un approfondimento investigativo su tale commercio, ha evidenziato che oggetti lavorati di avorio, ma anche zanne intere di elefante, venivano poste in vendita senza nessuna prova tangibile di legale provenienza; queste indagini hanno comportato l’emissione di numerosi avvisi di garanzia e sequestri per commercio illegale.
Tali attività si sono concretizzate in n. 456 controlli effettuati, n. 251 persone controllate, con n.18 illeciti amministrativi accertati per un valore notificato di euro 105.999, sono state denunciati all’A.G. n. 32 soggetti ed eseguiti n. 26 sequestri.
I Nuclei CITES sono stati inoltre molto impegnati negli accertamenti sull’attuazione del Regolamento comunitario EUTR (European Timber Regulation) riguardante la verifica della provenienza legale delle importazioni di legname con controlli su operatori e commercianti.
Sono stati effettuati 18 controlli su altrettanti operatori e commercianti nazionali, su di un totale di Kg. 721.026 (polpa di cellulosa delle cartiere) e m3 286.184 e m2 7.127 prevalentemente essenze di teak, rovere, eucalipti, conifere provenienti da importazioni da paesi extra-UE (Ucraina, Brasile Myanmar), soggette alle procedure della Due diligence di cui ai Reg. (UE) n. 995/2010 e n. 607/2012.
Tale attività ha portato all’emissione di n. 12 verbali amministrativi per un totale di euro 28.547 notificati.
E’ in atto collaborazioni con varie autorità di controllo europee per indagini realtive alle importazioni in UE di legname. In particolare segnalazioni della Polizia olandese, relativa a presunto commercio illegale di legname di Teak ( Tectona grandis), provenienza Myanmar, importato da operatori italiani
Per quanto concerne infine l’antibracconaggio e i reati in danno degli animali è stata svolta un’intensa attività di prevenzione e repressione delle violazioni, svolta prevalentemente dalle Stazioni Carabinieri Forestale con n. 3957 controlli effettuati, n. 2752 soggetti controllati, n. 198 illeciti amministrativi accertati per un ammontare notificato di euro 36.381 con deferimento all’A.G. di n. 54 soggetti con n. 74 reati perseguiti e n. 54 sequestri effettuati.

IL CALENDARIO CITES 2021

Un viaggio lungo dodici mesi alla scoperta degli animali più rari che valorizza il ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e il loro impegno nel contrasto dei reati ai danni di queste specie. Un’interessante opera ricca di foto spettacolari da sfogliare e mostrare, ma soprattutto un importante strumento di educazione e di divulgazione ambientale.
Testimonial d’eccezione di questa edizione la conduttrice televisiva Licia Colò in un videomessaggio diretto ai giovani. Il Calendario presentato dal biologo Francesco Petretti e dal Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites

La valorizzazione del ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e del loro impegno a contrasto dei reati ai danni di queste specie. E’ il tema del Calendario CITES di quest’anno. Le specie “bandiera” presentate nel calendario sono in pericolo di estinzione per fattori molto spesso legati alle attività umane: alimentazione, commercio, collezionismo, ecc.. e rappresentano tasselli importanti della biodiversità del nostro pianeta.
Ogni mese, la specie protetta è stata associata ad una specifica attività operativa assicurata dai Carabinieri a tutela della stessa, come ad esempio:
il Gorilla di montagna, specie ad elevato rischio di estinzione, che sopravvive con circa 1.000 esemplari sui Monti Virunga, tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda e nel Parco Nazionale impenetrabile di Bwindi in Uganda. Ogni anno decine di ranger sacrificano la loro vita a difesa di questa meravigliosa specie. Negli ultimi anni l’Arma dei Carabinieri ha contribuito ad addestrare le forze di polizia di Uganda, Ruanda, Zambia e Namibia, impiegando carabinieri forestali e altri reparti specializzati, con interventi formativi anche sull’antibracconaggio e la CITES;
il Leopardo delle nevi scoperto all’inizio del secolo scorso, è stato cacciato per la sua stupenda pelliccia e ancora oggi è vittima del bracconaggio, non solo per il vello ma anche per le parti del corpo che, come avviene per gli altri grandi felini, sono molto richieste dalla medicina tradizionale cinese. I Reparti CITES hanno svolto in passato numerose operazioni di contrasto al traffico illegale di ossa di leopardo e tigre, cistifellea di orsi e cervi, corni di rinoceronti, scaglie di tartarughe e pangolino, sostanze che, secondo alcune credenze, dovrebbero garantire una guarigione con soli metodi naturali in contrasto alla medicina convenzionale.
Nel calendario, realizzato anche con il contributo del Ministero dell’economia e delle finanze e stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vengono riportate dodici specie animali e vegetali rare raffigurate da spettacolari fotografie.
Quella del calendario CITES è una storia recente ma ormai consolidata che nasce dalla necessità di trovare uno strumento semplice e immediato capace di veicolare la bellezza e la complessità del mondo delle specie in via d’estinzione troppo spesso oggetto di commerci, legali e illegali, in Italia e nel mondo. L’idea di fondo è quella di offrire una panoramica che possa proporre immagini di animali e piante con informazioni scientifiche, normative e “pillole” curiose legate alla specie minacciata.
Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, il primo infatti è stato edito nel 2008, il Calendario CITES dei Carabinieri è un appuntamento consueto per il mondo scientifico, ambientalista e scolastico, e deve essere considerato come un importante ed efficace strumento di divulgazione e di educazione alla legalità ambientale.
Testimonial d’eccezione di quest’anno Licia Colò, da sempre vicina alle tematiche ambientali, la quale ha offerto gratuitamente la propria immagine per uno video realizzato dall’Arma dei Carabinieri. Il biologo Francesco Petretti, Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, ha invece moderato la presentazione del Calendario, pubblicato sul sito e sui canali social istituzionali, che si è tenuta presso il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri alla quale ha partecipato il Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites. E proprio Licia Colò nel video si rivolge direttamente ai giovani: “Siete voi i nuovi custodi di questi habitat così meravigliosi e multicolori, ricchi di vita” invitandoli a conoscere e a rispettare la Natura.
La CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora ) siglata a Washington da oltre 180 Stati tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione, oltre 35.000, mediante la regolamentazione del commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati, attraverso il principio dell’uso sostenibile delle risorse e con un articolato meccanismo di certificazioni, controlli e sanzioni.
Il traffico di specie selvatiche in via d’estinzione è stimato in 23 miliardi di dollari l’anno. Insieme a quello del legname tropicale, 100 miliardi dollari, è tra i più fiorenti commerci criminali dopo droga, armi ed esseri umani, unitamente a quelli delle opere d’arte e dei beni storico-archeologici.
Il Raggruppamento Carabinieri CITES è il reparto competente per l’applicazione in Italia della Convenzione di Washington, svolge attività di certificazione, attraverso il rilascio di circa 70.000 certificati all’anno, esegue una capillare e costante attività di controllo investigativo e di polizia giudiziaria, in applicazione della vigente normativa con i suoi 35 Nuclei, 11 Distaccamenti in area doganale ed una Sezione Operativa Centrale nell'ambito del Reparto Operativo.
Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite compiute ai danni delle specie CITES e di altre specie protette da trattati e convenzioni internazionali i Carabinieri hanno eseguito più di 5.000 controlli, elevato 211 verbali amministrativi, notificato ai trasgressori un importo complessivo di circa 1.500.000 euro di sanzioni, hanno inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria 232 persone, eseguito 51 perquisizioni e 235 sequestri.
21/11/2020 13:03
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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