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Comune di Pistoia
Consiglio comunale di Pistoia, approvato l'assestamento generale di bilancio
Il provvedimento è passato con 19 voti favorevoli e 7 contrari
Il consiglio comunale di lunedì 22 luglio ha approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l'assestamento generale del bilancio di previsione armonizzato 2019-2021. Si tratta di una verifica di legge che deve essere realizzata entro il 31 luglio di ogni anno.

Il provvedimento è passato con 19 voti favorevoli (Pistoia concreta, Fratelli d'Italia, Forza Italia – Centristi per l'Europa, Lega e Amo Pistoia) e 7 contrari (Movimento 5 stelle, Pd, Pistoia Spirito libero e Pistoia Città di tutti).

Nel suo articolato intervento, l'assessore al bilancio Margherita Semplici ha sottolineato che «si tratta di una manovra di 600.000 euro: rispetto a un andamento particolarmente positivo nel 2018, quest'anno abbiamo registrato sofferenze su alcune voci di entrata, dopo avere puntualmente fatto una precisa e attenta ricognizione di tutte le voci. Tutto questo non ci preoccupa, ma anzi dà all'Amministrazione la possibilità di arrivare alla fine dell'anno senza particolari sorprese».

Semplici si è poi soffermata sull'analisi di alcune voci di spesa, in particolare «le minori entrate riguardano le sanzioni urbanistiche per 170.000 euro, come proiezione sull'annualità. Su questa minore entrata incidono essenzialmente due fattori: da un lato la rimodulazione e la riduzione dell’importo delle sanzioni urbanistiche, impegno preso dal sindaco e confermato con la delibera del gennaio 2019; dall'altro il regolamento urbanistico in scadenza potrebbe portare i cittadini ad aspettare la nuova pianificazione prima di intraprendere scelte che necessitano di interventi di sanatoria.

L'assessore al bilancio ha poi spiegato la scelta dell'Amministrazione di affidare all'esterno i pasti della mensa della scuola materna. «Dopo un'attenta analisi dei costi – ha detto Semplici - ma soprattutto del personale complessivo impiegato nelle nostre cucine, qualche mese fa abbiamo deciso di chiudere quelle delle scuole materne (mentre ogni asilo nido conserva e conserverà anche in futuro la cucina interna). Alcuni dipendenti non erano più idonei a svolgere il lavoro in cucina, dipendenti che sono stati impiegati in altri servizi attraverso un percorso di riqualificazione. Questa scelta porta, quindi, a una riduzione complessiva dei costi per derrate e prodotti per la pulizia, nonché per il trasporto dei pasti dai centri di cottura comunali, ma contemporaneamente un incremento delle spese di appalto per la produzione di circa 700 pasti. Nel medio-lungo periodo questa scelta determinerà delle ottimizzazioni: anzitutto, non dovrà essere reintegrato il personale di questo servizio, potendo quindi il piano del fabbisogno dare spazio ad altre figure professionali; in secondo luogo, il fatto di reperire i pasti per la gran parte tramite appalto all’esterno consente di calibrare i costi sull’effettiva richiesta, riducendo le spese fisse.

Per quanto riguarda la parte relativa agli investimenti, il progetto più consistente riguarda l'illuminazione di piazza della Resistenza per 340.000 euro finanziati con un contributo da parte del Ministero di 170.000 per la riqualificazione energetica e il resto dall'Amministrazione. «Ai 63.000 di investimenti già previsti - ha dichiarato Semplici – vanno aggiunti altri 80.000 euro; si tratta di un intervento di riqualificazione che si inserisce nel percorso di valorizzazione del parco: dopo aver affidato in concessione per 20 anni il chiosco-ristorante, la realizzazione di una nuova illuminazione va nella direzione di restituire sicurezza e fruibilità a uno degli spazi verdi più importanti della città».

Infrastrutture e patrimonio pubblico sono particolarmente all'attenzione della giunta Tomasi e concludendo la sua relazione in aula, Semplici ha informato che «nel piano degli investimenti sono stati inseriti ex novo due progetti di estensione della rete idrica in via del Nespolo e a Badia (oltre 50 utenze). Il costo sarà così ripartito: 40% a carico del Comune, 20% dei cittadini e il restante 40% a Publiacqua. Il Comune si impegna ad anticipare la quota che spetta ai cittadini, che potrà essere restituita all'Ente entro un anno con pagamento rateale. I cittadini delle zone interessate saranno convocati per un incontro a metà settembre: in quella sede i progetti saranno presentati e sarà richiesta una preadesione di ciascuno all’intervento, che si inserisce nel percorso avviato con l’estensione della rete in via di Bollacchione».

Al termine dell'intervento dell'assessore al bilancio sono intervenuti alcuni consiglieri comunali.

Il capogruppo del Movimento 5 stelle Nicola Maglione, parlando dei nuovi allacciamenti all'acquedotto, ha evidenziato che «pur approvando questa soluzione molto importante per i cittadini, va detto che si sta cercando di porre rimedio a una questione assurda». Maglione ha inoltre precisato che «l'allacciamento alla rete idrica ha un costo per i cittadini e in generale Publiacqua non offre un servizio di qualità».

In merito al progetto di una nuova illuminazione in piazza della Resistenza, Maglione ha sottolineato l'importanza di «realizzare progetti e preventivi più precisi per evitare appunto costi aggiuntivi come in questo caso: ai 63.000 euro stimati inizialmente vanno ad aggiungersi ulteriori 80.000 euro. A fronte di questo importante investimento va ricordato – ha proseguito Maglione – che altre zone del territorio sono prive di illuminazione pubblica. Sarebbe pertanto interessante capire quale sia l'intervento complessivo su questa materia».

Per il capogruppo del Pd Walter Tripi «l'impostazione della manovra in parte lascia perplessi, sebbene nel merito alcune scelte e impostazioni siano comprensibili e in alcuni casi condivisibili. Per la riqualificazione dell'illuminazione di piazza della Resistenza approvo che si investa. E' come lo faccia l'Amministrazione non è sempre chiaro e del tutto convincente. A fronte di un territorio molto ampio - e la non possibilità di spesa - l'Amministrazione utilizza una bella fetta di risorse per piazza della Resistenza». Sulla questione dell'estensione della rete idrica, Tripi ha concluso che «i criteri che si usano rispetto a tempistiche, priorità e future estensioni, anche in questo caso non sempre sono chiari e c'è difficoltà a capire le tempistiche sulla realizzazione della rete idrica che interessa tante parti della città».

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Gabriele Sgueglia ha evidenziato che «l'Amministrazione ha previsto un ulteriore stanziamento di 50.000 euro per la messa in sicurezza del teatro Manzoni, che da anni necessita di manutenzione». In merito a piazza della Resistenza, rispondendo agli altri consiglieri, Sgueglia ha spiegato che «il parco sarà illuminato in modo più economico e meno impattante e pertanto giudico positivamente questa opera che si inserisce in un ambito più complessivo con i privati che restituiranno il ristorante nell'area centrale. Mi stupisce sentire che lo si ritiene un investimento troppo oneroso, soprattutto dopo il fallito tentativo di riqualificare la piazza per un milione di euro». Sulla questione della demolizione del centro sociale, «spero che resti una priorità – ha detto Sgueglia - e in autunno si possa finanziare la demolizione. Sono soddisfatto per la partecipazione dell'Amministrazione al bando scuole sicure. Sono arrivati 40.000 per installare telecamere davanti agli istituti Pacini e Mantellate al fine di controllare i plessi scolastici e anche la zona di piazza Garibaldi».

Il capogruppo di Pistoia Concreta Iacopo Vespignani ha ricordato che «dopo anni di promesse e raccolta firme si è riusciti a trovare una soluzione che ha portato un ulteriore numero di famiglie, rispetto alle 3.500 ancora non allacciate, a poter avere accesso all'acquedotto. Su piazza d'Armi mi sembra strano vengano fatte tutte queste puntualizzazioni. La precedente Amministrazione aveva previsto un intervento da 1 milione di euro (800.000 finanziati dal Comune e 200.000 dalla Fondazione Caript) che non è stato realizzato».

Intervenendo sulla scelta dell'Amministrazione di chiudere le mense delle scuole per l'infanzia, la capogruppo di Pistoia Spirito libero Tina Nuti ha evidenziato che «la scelta va nella direzione di smontare un sistema. Con la mensa interna si riesce a garantire non solo la freschezza dei pasti ma, in base a quanto hanno riportato le famiglie, anche una relazione proficua tra i vari soggetti (genitori, insegnanti, amministratori e cuochi). Anche per i nidi il Comune ha in corso una convenzione con strutture private anche fuori dal territorio comunale».

Per quanto riguarda l'illuminazione di piazza d'Armi Nuti ha ricordato che «nel primo progetto di riqualificazione della piazza era prevista una cancellata con la chiusura del giardino, obiettivo estremamente ambizioso». Infine sulle telecamere da installare, per motivi di sicurezza, negli spazi esterni agli istituti Mantellate e Pacini, la consigliera Nuti ha chiesto «in che modo sono state selezionate queste due scuole?».

La capogruppo di Amo Pistoia Paola Calzolari, replicando alla consigliera Nuti in merito alla decisione di appaltare il servizio mensa «per le scuole materne e non per i nidi dove si mantengono le cucine comunali - ha spiegato Calzolari -. Questa scelta non va vista come la volontà dell'Amministrazione Tomasi di privatizzare il servizio scolastico. Infatti in commissione è stata spiegata la ragione che ha portato diversi cuochi a essere inidonei e, quindi, il Comune si è trovato a dover scegliere se riassumere queste figure professionali oppure dare il servizio in appalto esterno. Credo che a medio termine – ha concluso Calzolari - questa scelta darà buoni risultati, mentre le assunzioni di nuovo personale potranno essere concentrate su altri servizi».
24/07/2019 17:14
Comune di Pistoia

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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