MET

News dalle Pubbliche Amministrazioni della Provincia di Firenze



Reg. Tribunale Firenze
n. 5241 del 20/01/2003

Provincia di Firenze
Via Cavour, 1 - Firenze
tel. 055 2760346
fax 055 2761276

Direttore responsabile:
Gianfrancesco Apollonio

Redazione:
Loriana Curri,
Simone Spadaro,
Claudia Nielsen,
Michele Brancale
Segreteria di redazione
Antonello Serino

e-mail

Fondazione Orchestra della Toscana
Simone Cristicchi protagonista del “25 aprile in Concerto”
Al Teatro Verdi con una versione inedita dello spettacolo Mio nonno è morto in guerra
Il concerto del 25 aprile è diventato in questi anni una piacevole ed immancabile consuetudine. Dal 2004 la presidenza della Giunta Regionale Toscana produce l'iniziativa che al Teatro Verdi accompagna la Festa della Liberazione. Protagonista quest'anno Simone Cristicchi che proporrà un'edizione edizione dello spettacolo “Mio nonno è morto in guerra”. L'ingresso è libero ad invito. Gli ultimi 100 saranno disponibili a partire da domani mattina.

Si rinnova anche quest’anno il tradizionale appuntamento con la manifestazione “25 aprile in Concerto” che dal 2004 celebra al Teatro Verdi di Firenze la Festa della Liberazione. Organizzato dalla Fondazione ORT grazie alla collaborazione e il contributo della Presidenza della Giunta Regionale Toscana, ha visto alternarsi in questi anni produzioni molto diverse tra loro ma sempre originali e di alta qualità artistica che hanno determinato un grande e costante successo di pubblico. Per il 2019 il protagonista sarà Simone Cristicchi con un’inedita versione dello spettacolo Mio nonno è morto in guerra.

Lo spettacolo ha debuttato nel 2013, ma arriva al Teatro Verdi (inizio alle ore 21.00) con una nuova edizione mai vista prima che prevede per la prima volta la partecipazione dell’orchestra. Anche la scelta dei brani e i loro arrangiamenti sono stati ripensati per l'occasione con un risultato che potremmo definire totalmente inedito. A dirigere l'Orchestra della Toscana il maestro Valter Sivilotti.

Simone Cristicchi, alternando registri vocali e stilistici, darà vita a 14 personaggi, piccoli eroi quotidiani che sono stati attraversati dalla Seconda Guerra Mondiale. Parole narrate, cantate, che raccontano l’umanità nascosta tra le macerie. Racconti come schegge di vita, aneddoti fulminanti, parole a volte delicate come cristallo, a volte taglienti come lame affilate. Voci autentiche che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra. Di una guerra che non è mai finita.

Storie di bombardamenti nelle borgate romane, storie di fame, di madri coraggiose, di prigionieri in Africa, di soldati congelati nella ritirata di Russia. Storie di lager e lotta partigiana. Testimonianze reali e inedite raccolte dall’autore, che ci trasportano tra le voci potenti di un’umanità nascosta tra le macerie.
Un caleidoscopio di emozioni capaci di commuovere e far sorridere amaramente, preziosi testamenti di memoria che diventano un monito per tutti, e stimolo alla costruzione di un futuro di pace.

Ancora una volta l'ingresso è gratuito su invito. Ne sono rimasti disponibili soltanto 100 che verranno messi in distribuzione da domani mattina alle 9.00 partendo dalla home page del sito www.orchestradellatoscana.it

L’Orchestra della Toscana si è formata a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Composta da 44 musicisti, che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche, l’Orchestra realizza le prove e i concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana, nello storico Teatro Verdi, situato nel centro di Firenze. Le esecuzioni fiorentine sono trasmesse da RAI Radio 3 e da Rete Toscana Classica. Incide per Emi, Ricordi, Agorà, Dreyfus e Sony Classical.

Link foto e video: https://bit.ly/2KAMZ0h


Simone Cristicchi parla dello spettacolo

“Mio nonno è morto in guerra è uno spettacolo che vuole in qualche modo raccogliere le memorie della Seconda Guerra Mondiale. Sono quattordici piccole storie e altrettanti personaggi che io interpreto sul palco cambiando voce, postura mimica, anche a volte il dialetto. È un modo per me di presentare al pubblico quello che è l'emozione di aver vissuto un evento così forte e potente come una guerra. Ho intervistato più di sessanta persone in giro per l'Italia; quello che è venuto fuori è un mosaico pieno di colori di emozioni di memoria, ognuna diversa dall'altra. Dalla guerra in Russia a quella in Africa, i bombardamenti della città fino ad arrivare a all'esodo degli italiani dell'Istria, che è stata una conseguenza della seconda guerra mondiale. Sono racconti che riguardano il periodo della Resistenza, racconti partigiani. È stato il mio primo spettacolo come regista e ha avuto una lunga storia perché ha debuttato nel 2013. Tuttora lo portiamo in scena, a distanza di tanti anni, il che vuol dire quanto nella sua essenzialità riesca a comunicare delle forti emozioni”.

Quella che andrà in scena al Teatro Verdi di Firenze è una versione completamente rinnovata dello spettacolo. Un esperimento bellissimo perché avrò al mio fianco e sarò sostenuto dall'Orchestra della Toscana diretta dal maestro Valter Sivilotti. In questa occasione ho deciso di aggiungere più brani musicali rispetto ai racconti e quindi sarà un modo per sentire delle canzoni popolari ma anche canzoni d'autore come quelle di Francesco De Gregori, Ivano Fossati e Boris Vian rifatte da una grande orchestra. Quindi è un esperimento che sicuramente ha una forte potenza evocativa. Cercheremo di raccontare questo pezzo di storia anche attraverso delle canzoni che rimandano a questa tematica, purtroppo ancora oggi molto attuale.

Mio nonno è morto in guerra nasce dalla sensazione che la guerra è stato un evento talmente colossale, una tempesta, un uragano della storia che ha travolto milione di persone e non poteva che lasciare un segno del genere. Nelle persone che ho intervistato infatti c'è un'amplificazione anche nelle loro memorie vedono quel periodo come un qualcosa di enorme da cui sono stati schiacciati e a cui sono poi sopravvissuti. il senso dello spettacolo quindi è quello di ricostruire una sorta di geografia della memoria intorno a questo evento. Non è uno spettacolo didattico, ma in un certo senso vuole ricostruire una sorta di mosaico di memorie, ognuna diversa dall'altra. Si parla di storie ovviamente, di guerra, guerra al fronte, bombardamenti nelle città, storie di staffette partigiane, di resistenza, fino ad arrivare alla conclusione che io delego a un testo meraviglioso di Piero Calamandrei sulla Costituzione. Ci ricorda che la costituzione è nata da quel fatto storico e e dalla consapevolezza delle persone che l'hanno vissuto di mettere in gioco la propria esistenza, la propria vita, affinché oggi noi possiamo dirci un paese Libero.

Il mio vero debutto teatrale risale invece al 2010 con Li romani in Russia, un racconto di Elia Marcelli, un reduce dalla guerra di Russia che nell'ultimo periodo della sua vita aveva voluto mettere per scritto - in forma di poema in ottave romanesche - le sue esperienze di vita durante la campagna di Russia del 41/43. A quella avventura partecipò anche mio nonno Rinaldo. Parto da questo spettacolo perché per me è stato il mio esordio nel mondo del teatro, con la regia di Alessandro Benvenuti. Quando mio nonno è morto, ho sentito la necessità di continuare questo percorso di ricerca sulla Seconda Guerra Mondiale. Sono partito con una piccola troupe e siamo andati in giro per l'Italia negli ospizi, nelle case di riposo, ma anche nei bar dei paesi che venivano toccati dalla mia tournée alla ricerca di altre memorie legate a quel periodo storico. Ho trasformato questi piccoli racconti in un libro che poi è uscito per Mondadori ed è stato utilizzato moltissimo nelle scuole superiori.

TUTTE LE EDIZIONI del 25 APRILE IN CONCERTO

2004 - OFANIM di Luciano Berio

2005 - MUSICHE IN LIBERTA con Cristina Zavalloni, Stefano Bollani, The Swingle Singers

2006 - FRANCO BATTIATO

2007 - NOA e i RADIODERVISH

2008 - SINFONIA da “EXPERIMENTUM MUNDI” di Giorgio Battistelli / prima assoluta

2009 - CANTI DI LIBERTA a cura di Mauro Pagani

2010 - LUDOVICO EINAUDI e i suoni d’Africa e d’Armenia

2011 - Sinfoni e arie celebri dalle opere di VERDI, MASCAGNI, PUCCINI
per i 150 anni dell’Unità d’Italia / ORT e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino

2012 - METROPOLIS di FrItz Lang (1926-27)

2013 - “THE GENERAL Come vinsi la guerra” di Buster Keaton (1926)

2014 - SUONANDO CHAPLIN - “The Immigrant” (1917) e “Shoulder Arms” (1918)

2015 - ALL’OVEST NIENTE DI NUOVO “All Quiet on the Western Front” (1930)
di Lewis Milestone

2016 - WHY WORRY (1923) film con Harild Lloyd - musiche originali di Carl Davis (2004)

2017 - SINFONIA da “EXPERIMENTUM MUNDI” di Giorgio Battistelli con Peppe Servillo

2018 - “PACE & LOVE sognando un mondo migliore”
con Gabriele Lavia e Vinicio Marchioni

2019 - “MIO NONNO È MORTO IN GUERRA” di e con Simone Cristicchi

Simone Cristicchi, l'ultimo disco ...

A sei anni dal suo ultimo lavoro discografico, SIMONE CRISTICCHI torna sulle scene con “ABBI CURA DI ME”, la prima raccolta dei suoi più grandi successi in uscita il prossimo 8 febbraio (Sony Music / Legacy Recordings / Dueffel Music Srl). L’album, disponibile dal 1° febbraio in pre order, oltre a racchiudere le canzoni più celebri del cantautore romano, conterrà anche due inediti tra cui “Abbi cura di me”, il brano con cui Simone Cristicchi sarà in gara al 69° Festival di Sanremo diretto dal Maestro Roberto Rossi.

«Nei versi della canzone, ricorre il tema millenario dell’accettazione, della fiducia, dell’abbandonarsi all’altro da sé, che sia esso un compagno, un padre, una madre, un figlio o Dio – racconta Simone Cristicchi – Nelle mie intenzioni, questo brano vuole essere una preghiera d’Amore universale, una dichiarazione di fragilità, una disarmante richiesta d’aiuto».

Il brano che dà il titolo al disco e che Simone Cristicchi porterà sul palco dell’Ariston è stato scritto dall’artista con Nicola Brunialti e Gabriele Ortenzi con la produzione artistica di Francesco Musacco ed esecutiva di Francesco Migliacci.

Questa sarà la quinta volta di Simone Cristicchi al Festival di Sanremo. La prima partecipazione nel 2006 quando il cantautore, al suo esordio, gareggiò nella sezione Giovani con il brano “Che bella gente”. L’anno successivo tornò da Campione con “Ti regalerò una rosa”, vincendo la kermesse e aggiudicandosi anche il “Premio della Critica Mia Martini” e il Premio Sala Stampa Radio-Tv. Nel 2010 si presentò a Sanremo con “Meno Male” e nel 2013 con “La prima volta (che sono morto)” e “Mi manchi”.

Oltre ai successi presentati negli anni al Festival di Sanremo, il nuovo progetto discografico di Simone Cristicchi ripercorrerà tutta la sua straordinaria carriera partendo dai giorni nostri fino ad arrivare agli esordi nel 2005 con il tormentone “Vorrei cantare come Biagio”. Un viaggio alla scoperta e alla riscoperta del mondo versatile e dalle mille sfaccettature di questo eclettico artista, che ha fatto della sottile ironia unita alla riflessione profonda la sua cifra stilistica.

Questa la tracklist di “ABBI CURA DI ME”: “Abbi cura di me”, “Lo chiederemo agli alberi”, “Ti regalerò una rosa”, “Studentessa universitaria”, “L’ultimo valzer”, “La vita all’incontrario”, “La prima volta (che sono morto)”, “Meno male”, “Vorrei cantare come Biagio”, “La cosa più bella del mondo”, “Laura”, “Magazzino 18”, “Angelo custode”, “L’Italia di Piero”, “Fabbricante di canzoni”, “I matti de Roma”, “Genova brucia”, “Che bella gente”, “Cellulare e carta sim”, “Mi manchi”, “Insegnami”.

Simone Cristicchi attualmente sta anche realizzando un documentario per la regia di Andrea Cocchi, che sarà presentato in occasione del Festival di Sanremo, dal titolo “Happy Next – alla ricerca della felicità”, in cui il cantautore attraverso i racconti di diversi personaggi dello spettacolo e della cultura italiani, ma anche di gente comune, cerca di rispondere in maniera personale e originale alla domanda che tutti si sono chiesti almeno una volta nella vita: che cosa è veramente la felicità?

Da sempre attivo anche sulla scena teatrale, Simone Cristicchi (anche direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo dal 2017) sta portando sui palcoscenici di tutta Italia anche un nuovo spettacolo diretto da Antonio Calenda, “Manuale di volo per uomo”. L’artista interpreta Raffaello, un quarantenne rimasto bambino che possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, cose apparentemente insignificanti che nascondono un’infinita bellezza. Per maggiori informazioni su date e altri spettacoli che vedono protagonista Simone Cristicchi: www.simonecristicchi.it
18/04/2019 15:32
Fondazione Orchestra della Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

Le notizie vengono riportate nel testo integrale trasmesso dalle amministrazioni

Elaborato con Web Publishing System
© copyright 2009 Studio Luca Maddalena - Tutti i diritti sono riservati
Studio Luca Maddalena

Grafica logo: CD&V