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Accademia di Belle Arti di Firenze
Accademia di Belle Arti di Firenze. Bassorilievi ottocenteschi
In un libro le opere giovanili degli scultori toscani
Nel XIX secolo frequentavano l’Accademia di Belle Arti da studenti o docenti. Partecipavano ai concorsi e ai cosiddetti pensionati – periodi di studio di quattro anni a Roma – che l’Accademia offriva agli artisti emergenti più meritevoli. Ed è così che sono giunte fino a noi le loro opere giovanili, quelle di artisti di primo o primissimo piano nel panorama scultoreo ottocentesco come Giovanni Dupré, Aristodemo Costoli, Luigi Pampaloni, Ulisse Cambi, Adriano Cecioni e di scultori che, pur non avendo avuto la stessa fortuna artistica, hanno comunque lasciato una loro traccia nella storia dell'Accademia di Firenze.

A loro e alle loro opere, sopravvissute alla dispersione e all’abbandono, è dedicato il nuovo volume di Sandro Bellesi – storico dell’arte e curatore del patrimonio storico-artistico dell’Accademia di Belle Arti di Firenze – che sarà presentato venerdì 30 novembre alle 17.30 presso l'aula del Cenacolo dell’Accademia.

Frutto di lunghe ricerche d'archivio, il libro Accademia di Belle Arti di Firenze. Bassorilievi Ottocenteschi ripercorre la storia e le vicende connesse alla costituzione della collezione dei bassorilievi in gesso, vanto indiscusso delle raccolte dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, oggi purtroppo in gran parte perduti o dispersi. Basti pensare che dei novanta pezzi menzionati in un inventario del 1870, oggi ne restano appena diciannove, uno dei quali - Visita al Sepolcro di Adriano Cecioni - è conservato alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti.

Dopo essere caduti per oltre un secolo nell'anonimato e aver perso la loro importanza documentaria e storica, i bassorilievi superstiti, conservati fino a pochi anni fa nelle cantine dell'Accademia, negli ultimi tempi sono stati al centro di un processo di recupero e di valorizzazione che ha portato gradualmente al loro "riscatto". Indagini storico-documentarie hanno quindi consentito di restituire a ogni bassorilievo la loro corretta "identità anagrafica", precisando al contempo la data delle singole esecuzioni.

Alla presentazione interverranno:

Claudio Rocca, direttore dell'Accademia di Belle Arti

Sandro Bellesi, autore del libro e pro-direttore alla conservazione del patrimonio storico-artistico dell'Accademia di Belle Arti

Ettore Spalletti e Silvestra Bietoletti, storici dell'arte

Luca Canonici, fotografo e autore delle immagini che corredano gli studi sui bassorilievi (in allegato alcuni suoi scatti).
27/11/2018 11:31
Accademia di Belle Arti di Firenze

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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