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Decreto Milleproroghe importanti le proposte UNCEM: riconsiderare il piano per le periferie , individuare strumenti di semplificazione, modificare le modalità di elezione delle Province e i criteri degli investimenti
Alcune proposte dell'Uncem sono state inviate alla prima Commissione della Camera dei Deputati per gli emendamenti al Milleproroghe all'esame della Camera dopo l'approvazione al Senato
Uncem ha inviato ai componenti della prima Commissione della Camera dei Deputati alcune proposte per gli emendamenti al "Milleproroghe". Riprende infatti oggi a Montecitorio l’esame del testo del Decreto 91/2018 già approvato al Senato.

Uncem chiede in primo luogo che venga rivista la norma relativa al "Piano periferie" e non vengano sospese le convenzioni con 96 Comuni (dei 120 totali candidati) per consentire l’azione - che coinvolge aree urbane e anche Comuni più piccoli assieme alle città capoluogo - per la riqualificazione di aree dismesse, per la ridefinizione di spazi pubblici, per la riorganizzazione della mobilità e del sistema urbanistico. "È opportuno dare continuità a quanto è stato fatto - spiega Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem - Chiediamo al Parlamento e al Governo di permettere l’attuazione del Piano periferie, al fine di contrastare sperequazioni e consentire punti di contatto tra pezzi di territorio dove sono aumentate disuguaglianze e sperequazioni".

Altro punto centrale del Milleproroghe sollecitato da molti Sindaci è quello relativo all’elezione del Presidente e del Consiglio delle Province. Uncem chiede di modificare la norma che prevede possano essere eletti i sindaci della provincia il cui mandato non scada prima di 18 mesi dalla data delle elezioni. "Anche il voto ponderato è assurdo - prosegue Bussone - e non consente equità. Il peso dei piccoli Comuni con il loro Consigliere e centinaia di volte inferiore a quello di un consigliere di un grande centro. Per recuperare fiducia e sussidiarietà, ogni voto, ogni Consigliere deve valere uno, indipendentemente dal Comune dove è eletto e impegnato".

Uncem chiede al Governo di prevedere una modifica alla norma della legge di bilancio 2017 che istituisce il fondo per la messa in sicurezza di edifici e territorio (comma 853), prevedendo come criterio per la graduatoria il grado di dissesto finanziario dei Comuni: più il bilancio registra deficit, maggiore è il punteggio per i progetti presentati sul bando che si chiude il 20 settembre. Devono invece essere premiati i progetti urgenti e più positivi, necessari, a beneficio di territori e comunità.

Rispetto alla semplificazione delle norme relative ai bilanci e ai Comuni, per gli Enti con meno di 5mila abitanti Uncem propone l’abolizione del Dup anche in considerazione della scarsa rilevanza dei dati e il rinvio di cinque anni per l’obbligo di redigere il bilancio consolidato, eccessivamente gravoso per centri di piccole dimensioni.
04/09/2018 11:58
Uncem Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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