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Confservizi Cispel Toscana
Criticità nei servizi pubblici locali, De Girolamo alla Regione Toscana: “Chiediamo concretezza e visione futura per agganciare la ripresa economica”
Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, all’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni: “Viviamo uno stallo che sta paralizzando un settore centrale per l’economia della Toscana e che ha retto durante la crisi”
“Ai servizi pubblici locali della Toscana occorre una politica industriale, il Governo regionale e le forze politiche devono comprendere la dimensione dei rischi che stiamo correndo. Lo stallo che stiamo vivendo ha portato a criticità importanti: il processo riformatore non sta sortendo gli effetti desiderati, la semplificazione è praticamente assente e la politica sembra incapace di orientare la crescita, preferendo spesso cavalcare la dimensione identitaria anziché dare concretezza e visione futura, che è invece ciò che serve a un comparto industriale che ha retto durante la crisi in termini di valore economico e di occupazione”.

Così Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, si rivolge all’assessore all’Ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni nell’ambito dell’assemblea annuale dell’Associazione, svoltasi oggi a Firenze presso la Palazzina Reale, a cui ha partecipato anche l’assessore al Bilancio e Partecipate del Comune di Firenze Lorenzo Perra e nella quale è stato fatto il punto sullo stato dei servizi pubblici locali in Toscana.



Nel corso dell’Assemblea, De Girolamo ha specificato le problematiche che le aziende di servizio pubblico – oltre 150 aziende associate, 3 miliardi di euro di fatturato annuo, 16.000 dipendenti, 400 milioni di investimenti all'anno, un settore che rappresenta tra il 2% e il 3% del PIL regionale – stanno riscontrando nei singoli settori: “Nei rifiuti la stabilità del sistema è a rischio: impianti chiusi o sequestrati, riciclo a rischio e conferimenti illegali, in mancanza del Piano Regionale di gestione, rendono ingovernabile il flusso di speciali e urbani. Aumenta l’export e i costi di smaltimento. Il sistema non ha trovato una corretta pianificazione regionale. L’unico impianto previsto, il termovalorizzatore di Firenze, è fermo al Consiglio di Stato. Eppure è un impianto imprescindibile, pena la crisi del sistema. Il susseguirsi inoltre di episodi come l’incendio doloso della discarica di Pistoia lo scorso anno e di quella di Civitella Paganico due giorni fa, ci porta a chiedere una maggiore attenzione delle forze dell'ordine e degli enti di controllo, per un’azione di prevenzione e repressione più efficace. Nell’idrico, gli effetti dei cambiamenti climatici stanno esponendo il settore a siccità e bombe d’acqua difficili da affrontare. Bene la dichiarazione di crisi per l’emergenza idropotabile, ma occorrono nuovi investimenti, utilizzando risorse pubbliche e la leva tariffaria. Nel trasporto, il rinvio alla Corte di Giustizia Europea del contenzioso sulla gara regionale rischia di esporre la Toscana a due anni di stop che paralizzerebbe il sistema. Nell’energia non si fanno impianti da fonti rinnovabili, mentre nell’edilizia residenziale pubblica la Regione ha congelato ogni investimento, mentre la crisi economica ha fatto accrescere la domanda di alloggi popolari, stimata a oggi in 25 mila nuove case”.



Un immobilismo che unito all’incertezza del quadro nazionale e alle scadenze elettorali, sta rallentando l’aggancio ad una ripresa economica che, per quanto a fari spenti, è iniziata: “La Toscana sembra voglia vivere di rendita e non di innovazione – prosegue De Girolamo – e in questo contesto di crisi l’approvazione del decreto Madia, una norma errata e inutile, penalizza il sistema toscano, che ha fatto gli ambiti ottimali, le gare e le fusioni. I servizi pubblici locali in Toscana funzionano, e con i loro obiettivi ambientali ed energetici, al centro dei progetti di green economy e smart city previsti a livello europeo al 2020, continuano ad essere centrali per l’economia regionale. Ma hanno bisogno di adeguato sostegno, politico ed economico, per consolidarsi a motore della ripresa economica, attraverso strategie industriali condivise da tutti gli attori” conclude il presidente di Confservizi Cispel Toscana, la cui relazione tenuta nel corso dell’Assemblea è in allegato.

29/06/2017 14:55
Confservizi Cispel Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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