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Uncem
Politiche di sviluppo aree montane e rurali, intesa tra Uncem e Ministero politiche agricole
Un protocollo d'intesa che contiene le linee guida per un'interazione volta a favorire le iniziative di sviluppo socio-economico nelle aree montane del Paese, in particolare grazie all'uso di fondi europei della programmazione 2014-2020
Lo hanno firmato il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Uncem nazionale. Alla firma il Ministro on. Maurizio Martina e il presidente nazionale Uncem on. Enrico Borghi.

"Un'intesa di grande importanza – è il commento di Oreste Giurlani Presidente Uncem Toscana e vice presidente nazionale – perché contribuisce al percorso di costruzione di relazioni tra sistema degli Enti locali montano e il Governo. Si gettano così le basi per supportare Unioni montane e Comuni nella definizione di progetti internazionali per lo sviluppo della aree rurali con l'intenzione di declinare sul territorio alcuni dei grandi temi legati alla sussidiarietà, all'utilizzo delle risorse naturali, alla protezione e alla valorizzazione del sistema agroalimentare, alla fruizione dei beni storici, ambientali, agricoli e turistici della montagna”.

In questo percorso, il protocollo prevede che il sistema di enti rappresentato da Uncem stringa un rapporto stretto con la Rete Rurale nazionale, impegnata con i Gruppi di azione locale, su tutto il territorio nazionale, a coordinare investimenti e opportunità. Il protocollo impegna Uncem a essere promotore e organizzatore sul territorio, tra i Sindaci e gli Amministratori, di queste opportunità, in stretto accordo con Mipaaf.

Nel dicembre 2014, il Mipaaf ha presentato il Piano per l'agricoltura di montagna. Due le direttrici principali: valorizzazione e sostegno delle attività agricole in zone montane anche attraverso l'uso ottimale dei fondi europei e un piano operativo con le Regioni per la gestione del patrimonio forestale, che si inserisce nel quadro delle azioni di contrasto al dissesto idrogeologico. "L'agricoltura di montagna è un presidio fondamentale per la vita di molti territori rurali - ha affermato il Ministro Martina - ed è strategica per la lotta al dissesto idrogeologico. Parliamo di un settore che in Europa vale 30 miliardi di euro e che coinvolge più di 2,5 milioni di aziende agricole, di cui 280 mila sono italiane. Per questo abbiamo deciso di intervenire a favore delle aziende agricole di montagna, con scelte specifiche nell'ambito dell'applicazione della Politica agricola comune fino al 2020. Penso in particolare all'intervento che abbiamo deciso a favore della zootecnia di montagna, con oltre 50 milioni di euro all'anno per dare futuro ad un'attività centrale per la vita di quei territori. Allo stesso tempo con le Regioni abbiamo approvato un piano operativo per la gestione dei nostri boschi. Investiremo 1,8 miliardi di euro per la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia del nostro patrimonio forestale, che fino ad oggi non è stato adeguatamente curato. Parliamo di 11 milioni di ettari sui quali interveniamo per prevenire il dissesto idrogeologico, con l'obiettivo di far diminuire le frane, gli incendi e innescare un ciclo virtuoso dell'utilizzo degli "scarti" come biomasse. Non dimentichiamoci che la filiera del legno in Italia dà lavoro a 700mila persone"
28/10/2015 12:29
Uncem Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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