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Comune di Impruneta
Sfratti: contributi dal Comune di Impruneta
Tutti i dettagli. Lotta contro chi se ne approfitta
“I redditi da lavoro – introduce l’Assessore alle Politiche al Welfare Francesca Buccioni - per una quota sempre maggiore di famiglie, non sono sufficienti per affrontare spese indifferibili, con costi al limite della sostenibilità economica.

La spesa che incide maggiormente sui bilanci familiari è sicuramente quella per la casa.

Negli ultimi anni sempre più famiglie del nostro territorio, non solo nuclei stranieri a detta di quanto si possa pensare e sfatando molti luoghi comuni, hanno perso la loro abitazione a causa di morosità con conseguente esecuzione di procedimento di sfratto da parte dei proprietari, a loro volta messi in difficoltà proprio dalla mancata riscossione dell’affitto dovuto.

Particolarmente esposti a questa vulnerabilità sono i nuclei familiari soprattutto con minori, quelli con anziani soli e decisamente quelli di provenienza straniera: tutti coloro che in un modo o in un altro hanno subito la perdita del lavoro o hanno una difficoltà evidente ad accedervi.

Mentre fino a due, tre anni fa il problema aveva caratteristiche di emergenza individuale limitata, nell’ultimo periodo il “fenomeno sfratti” ha assunto anche nella nostra Comunità le caratteristiche di una vera e propria emergenza sociale.

Secondo le informazioni pervenute dagli Uffici giudiziari che intervengono nel nostro territorio comunale solo negli ultimi sei mesi sono stati eseguiti 4 sfratti con forza pubblica con minori, 6 sono stati rimandati e 4 sono in corso di esecuzione nelle prossime settimane.

Attualmente alle famiglie che si rivolgono al nostro Servizio, per questa particolare difficoltà, se sono già in possesso di una proposta di affitto per un nuovo alloggio, viene offerto un contributo economico comunale “una tantum” (in base all’ISEE, dopo ovviamente tutti i passaggi e le indagini del caso da parte delle Assistenti Sociali) a sostegno dell’ingresso nella nuova abitazione; alloggio che spesso non viene comunque trovato per mancanza di un lavoro fisso e di una busta paga mensile da presentare come garanzia ai nuovi proprietari o alle agenzie immobiliari. In caso di rifiuto di tale intervento o di mancato reperimento di un’altra sistemazione abitativa, si rende necessario alternativamente ricercare strutture per i soli minori e le madri per una sistemazione di emergenza e di breve periodo.

L’obbligo, infatti, per l’Ente Locale resta quello di provvedere e tutelare, per legge, i soli minori, gli anziani soli e ogni persona che abbia una qualche disabilità.

Anche la ricerca di ogni struttura per mamme e minori diventa sempre più difficile: il nostro territorio ne è sprovvisto e tutti i Comuni si trovano ad affrontare la stessa emergenza con numeri sempre più grandi e condizioni emergenziali sempre più diffuse. Oltre all’onere che spetta comunque al Comune quando si trova ad intervenire su tutte le situazioni che riguardano i minori, facendosene carico con proprie risorse.

A tal proposito, nel mese di gennaio la gestione associata di Impruneta e Bagno a Ripoli si è convenzionata con la struttura Caritas presso Villa Monticini a Tavarnuzze per la disponibilità di due stanze che possano ospitare “in via transitoria e temporanea” ciascuna almeno 4 persone.

E si stanno tirando, in questi giorni, le fila di un nuovo progetto che vede il Comune in prima linea per la sistemazione sempre di emergenza di due nuclei familiari all’interno di un immobile/struttura sempre con i requisiti dell’emergenza e della temporaneità, nel capoluogo.

Da settembre sono partiti anche 3 Bandi diversi, con risorse sia statali, che regionali, integrati da risorse del Comune di Impruneta, volti alla “prevenzione degli sfratti”, come “contributi contro la morosità incolpevole” e a “integrazione dei canoni di locazione”.”

Le domande per i primi due, devono essere presentate, con le modalità previste nell'avviso, presso l'Ufficio Socio-Educativo del Comune in orario di apertura al pubblico entro il 15 dicembre.

Mentre presso l’URP, in Via Cavalleggeri, possono essere avanzate le richieste per il BONUS GAS e il BONUS ENERGIA: agevolazioni economiche per il pagamento tariffario.

“Se poi c’è una battaglia che personalmente non intendo smettere – conclude l’Assessore Buccioni - è quella di un impegno serrato e continuo di questa Amministrazione per un’attenta verifica e la messa in campo di ogni azione possibile sul controllo dei nuclei assegnatari degli Alloggi ERP (“case popolari”), sia sull’effettiva residenza delle persone che sui requisiti reddituali degli occupanti.

Oltre all’intervento preciso e puntuale sui solleciti dei pagamenti pregressi, arrivando in alcuni casi anche alla rateizzazione del dovuto.

Ancora, non da meno, l’azione messa in pista per liberare alcuni immobili di proprietà comunale utilizzati da anni da “occupanti senza titoli”.

15/09/2015 19:48
Comune di Impruneta

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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