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Società della Salute Pistoiese
Approvati i progetti sperimentali per anziani in tre RSA del territorio della SdS Pistoiese
Si ampliano i servizi per gli anziani non autosufficienti: la Regione Toscana ha accolto i tre progetti presentati dalla Società della Salute pistoiese per l'attivazione di moduli sperimentali “a bassa intensità assistenziale”, in collaborazione con tre Rsa della montagna
Lo scorso mese di ottobre la Società della Salute pistoiese, aderendo ad uno specifico avviso regionale, ha presentato una manifestazione di interesse per l’attivazione di tre progetti sperimentali innovativi in materia di percorsi assistenziali per anziani. Nei giorni scorsi la Regione Toscana ha approvato a livello regionale ventitré progetti, cinque dei quali subito attivabili e diciotto attivabili previa integrazione entro il mese di febbraio. Tra i ventitré approvati, rientrano anche i tre presentati dal consorzio pistoiese.

Si tratta di tre progetti sperimentali, che prevedono l’attivazione di moduli a bassa intensità assistenziale (BIA) realizzati con la collaborazione di tre residenze sanitarie assistenziali (Rsa) presenti sul territorio montano: Villa Chiara di Pracchia, Villa Guidotti di San Marcello Pistoiese e Turati di Gavinana.

Il “BIA” è un modulo di assistenza residenziale che andrà ad aggiungersi agli altri previsti dalla normativa regionale per risponde in maniera più appropriata ad esigenze assistenziali che fino ad ora non erano adeguatamente corrisposte.

Si è trattato, in particolare, di dare risposte a coloro che hanno un bisogno di assistenza prioritariamente sociale e che presentano un grado di complessità infermieristica e di disabilità funzionale tale da rendere eccessivo, e dunque inappropriato, un ricovero nei moduli base delle RSA, ma insufficiente – e quindi anche in questo caso inadeguato - un ricovero in strutture pensate per l’assistenza a persone autosufficienti. Il modulo BIA, dunque, ampliando la gamma dei servizi e ottimizzando l'utilizzo delle risorse sul territorio, consentirà al cittadino di veder soddisfatte la propria esigenza di ricorrere ad un'assistenza di tipo residenziale conforme al tipo di bisogno rilevato.

Il modulo a bassa intensità assistenziale sarà finalizzato a fornire accoglienza e sostegno per la vita quotidiana e per la cura della persona, svolgere una funzione di protezione e di contrasto al decadimento funzionale e alla disabilità, promuovendo stili di vita sani e fornendo stimoli all’attività fisica e relazionale, assicurare la cura e l’assistenza in relazione alle problematiche sanitarie accertate o sopraggiunte.

L'inserimento dell'anziano in modulo BIA presuppone la valutazione o rivalutazione multidimensionale della persona da parte della U.V.M. ed è dunque uno strumento che sarà utilizzato dal decisore pubblico per ampliare la gamma dell’offerta residenziale e rendere più efficiente il sistema, a parità di risorse economiche a disposizione. Le Strutture della Società della Salute Pistoiese e dell’Azienda USL3 stanno già valutando la casistica eligibile per questa sperimentazione nell’ambito dell’utenza che sta già usufruendo di servizi residenziali.
03/02/2015 13:09
Società della Salute Pistoiese

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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