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Confservizi Cispel Toscana
INSULTI E MINACCE AI VERTICI DI CTT NORD, DE GIROLAMO: “EPISODIO INACCETTABILE, IL CONFRONTO DEVE ESSERE CIVILE. A RISCHIO IL SERVIZIO PER I CITTADINI”
Il rischio che CTT Nord non riesca a mantenere la posizione di servizio bus sul proprio territorio è concreta. Se il consorzio Mobit non partecipasse alla gara regionale si cancellerebbe di colpo un comparto industriale locale storico, e al suo posto arriverebbe una multinazionale con logiche esclusivamente imprenditoriali
“I recenti atti di intimidazione di cui sono stati oggetto presidente e amministratore delegato di CTT Nord nel corso della difficile trattativa sindacale in corso fra azienda e sindacati rappresentano un episodio inaccettabile, che niente ha a che fare con un civile confronto fra le parti. Devono essere stigmatizzati anche da parte delle stesse organizzazioni sindacali, e occorre un richiamo generale alla responsabilità, per non mandare nel caos l’intero settore e colpire i cittadini”. Con queste parole Alfredo De Girolamo esprime solidarietà nei confronti di Alfredo Fontana e Alberto Banci, presidente e amministratore delegato di CTT Nord, oggetto in questi giorni di minacce e insulti.

Una situazione inaccettabile in vista della gara unica del trasporto pubblico che la Regione Toscana ha voluto programmare per rispondere alle norme europee: “Il rischio che CTT Nord non riesca a mantenere la posizione di servizio bus sul proprio territorio è concreta – si allarma De Girolamo - considerato che i contendenti sono società francesi, tedesche e spagnole di grandi dimensioni. Se Mobit (il consorzio delle aziende toscane con CTT Nord, Tiemme, Ataf, Busitalia) per questi disguidi non partecipasse alla gara regionale si cancellerebbe di colpo un comparto industriale locale storico, e al suo posto arriverebbe una multinazionale con logiche esclusivamente imprenditoriali”.

In conclusione, De Girolamo richiama tutti ad un atteggiamento civile e responsabile: “La gara regionale costringe tutti gli attori del sistema a fare i conti con la competizione e l’efficienza, anche i sindacati, e le aziende toscane devono assolutamente rispettare i criteri standard imposti dalla gara e che sono già parametri regolamentari in vigore in tutti i Paesi europei e che anche l’Italia è chiamata a rispettare. I livelli salariali andranno garantiti ma a livelli ragionevoli (considerato che per il 70 % sono pagati dai contribuenti) e devono essere legati alla produttività. E’ assolutamente necessario che il sindacato, locale ma anche e soprattutto regionale – conclude De Girolamo – faccia un salto di qualità, garantendo un confronto civile e ragionevole, e facendo la sua parte nella definizione di un sistema di trasporto pubblico locale efficace ed efficiente”.
06/02/2014 13:56
Confservizi Cispel Toscana

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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