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Consorzio Bonifica Toscana Centrale
CASSA DI ESPANSIONE DELLA CASINA: UNA MANUTENZIONE DA 200.000 METRI CUBI DI SICUREZZA
Si sono conclusi i lavori per l’adeguamento dell’opera idraulica sulla Greve lungo la Via Chiantigiana a difesa di Tavarnuzze, Galluzzo e Scandicci
I lavori alla Cassa di espansione della Casina
Si chiudono, dopo poco più di un anno, i lavori di manutenzione straordinaria alla cassa di espansione della Casina, localizzata sul Torrente Greve lungo la Via Chiantigiana tra il Ferrone e i Falciani, nel comune di Impruneta. Un’opera importantissima, realizzata solo nei primi anni novanta ma che tuttavia, secondo l’analisi degli ingegneri idraulici consortili, cominciava ad essere sostanzialmente inefficace o addirittura pericolosa in caso di piena.

Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale è intervenuto con urgenza per aumentare la sicurezza di tutta la zona, specie per gli abitati di Tavarnuzze, Galluzzo e Scandicci. “Si è trattato, di fatto, di un vero e proprio restyling” spiegano i tecnici del Consorzio “perché tutta la terra necessaria all’adeguamento delle strutture di contenimento è stata recuperata direttamente dall'interno della cassa di espansione. In questo modo si sono rialzati e rafforzati gli argini e si è sbassato il fondo dell’invaso così da incrementare le capacità ricettive e consolidare l’intero sistema di difesa idraulica”.

Un bel ritocco per quest’area destinata ad accogliere l’acqua della Greve in caso di piena, specie se si pensa che con questo intervento si è passati da una capacità precedente ai lavori di 50.000 m cubi a oltre 200.000 m cubi: “un dato estremamente importante per ridurre il rischio esondazioni di tutta la vallata” commenta soddisfatto l’Ing. Leonardo Faggioli che ha seguito passo dopo passo i lavori.

Nello specifico queste sono state le fasi dell’intervento:

- rifacimento della soglia in alveo, utile a ottimizzare il funzionamento del sistema;
- adeguamento della soglia di cattura, ovvero la parte da cui entra l’acqua;
- adeguamento della soglia di sicurezza, che permette all’acqua di tornare nel fiume quando la vasca ha raggiunto il suo limite massimo.
- rifacimento degli scarichi di fondo di monte e di valle con tubazioni di polietilene, muretti rivestiti in pietra, paratoie di chiusura e valvole di non ritorno;
- abbassamento del piano di fondo della cassa;
- realizzazione di un fosso di raccolta delle acque che piovono dentro l’area e che altrimenti provocherebbero la formazione di un ristagno paludoso;
- adeguamento delle quote degli argini che fanno da bordo alla grande vasca di contenimento;
- realizzazione di rampe di salita e discesa sull'argine;
- acquisizione a demanio di aree private quale zona di rispetto e di sicurezza del torrente.

“Questo è stato un importantissimo lavoro per il Consorzio perché è servito a ridurre sensibilmente il grado di rischio idraulico del Torrente Greve, portando beneficio ad una valle densamente abitata della Toscana Centrale” commenta il Commissario del Consorzio Mauro Cresti. “La cassa di espansione della Casina è strategica perché ultima di un sistema di ben sette aree di laminazione che da monte dell’abitato di Greve in Chianti fino a Tavarnuzze servono a rendere più sicura la Greve”.
03/11/2011 10:19
Consorzio Bonifica Toscana Centrale

 

a cura di: Provincia di Firenze - Direzione Urp, Partecipazione, E-Government, Quotidiano Met

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